1945ref. 113611London Adam & Charles Black 1945 1 vol. relié in-12, cartonnage sous jaquette illustrée, 64 pp., nombreux dessins en noir. Texte en anglais. Très bon état. Exemplaire provenant de la bibliothèque d'Alain Resnais.
194918x11. 221p. Ligeramente fatigado. Fotogr. Col. A Mentor Books, M42-35C.
1921Amelia Carbonetti. Tempeste - Leggenda medievale bipartita per la musica di Giacomo Savini. 1921. Cooperativa Tipografica Popolare Faenza. Brossura illustrata. Pagine 60. Cm. 16 x 21,5. 1^ edizione. Qualche brunitura alle pagine interne, per il resto esemplare in buone condizioni.
1997ref. 500222941Albin Michel 1997 144 pages 17 78x1 27x21 336cm. 1997. Broché. 144 pages.
1890ref. 17945Partitions sur la Danse Repos 1890 approx.
ref. 518431970.E.A signée.Haut: 66 cm.Larg: 46.5.Sur Arches.Parfait état.
1929ref. SPE151M1929 / 517 pages. Broché. Editions Duchartre et Van Buggenhoudt.
2016ref. R100056392Centre national de la danse. 2016. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 203 pages - quelques photos en noir et blanc hors texte - dessin au feutre sur les contre plats.. . . . Classification Dewey : 793.3-Danse
1951ref. 3323Denoël | Paris 1951 | 14 x 19 cm | broché
1947ref. 83158Grasset | Paris 1947 | 13.50 x 19 cm | broché
1985ref. R100075603Université de Toulouse - Le Mirail / Eché. 1985. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 302 pages - nombreuses illustrations en noir et blanc hors texte dont une en frontispice.. . . . Classification Dewey : 793.3-Danse
1984ref. 130931Eché éditeur 1984 In-8 broché 23,5 cm sur 15. 302 pages. couverture gauchie et décolorée aux bordures. Bon état d’occasion.
ref. 75964Editions Bernard Grasset 1933 livre étude 23*15,5 334 pages
1969ref. 6535229 janvier 1969 | 21 x 27 cm | une feuille filigranée Guerimand Voiron
1948ref. 569Partitions sur la Danse Royalty 1948
1948ref. 15135Partitions sur la Danse Epis 1948 approx.
1955ref. 19793Partitions sur la Danse,Partitions sur les Fruits et légumes Beuscher Paul 1955
ref. 15738Paris, Robert Laffont, 1988 14 x 22, 175 pp., broché, bon état.
1961In ottime condizioni, spedizione tracciata
1977in 4°br. fig. a col. pp.191, numm. ill. fot. nel t. a col. e nero, ben tenuto.
1977in 4°br. fig. a col. pp.191, numm. ill. fot. nel t. a col. e nero, ben tenuto.
1974In-8° gr. pp. 192 con numerose foto e dis. n.t. Leg. edit. con sovrac. ill.
1985Coll. I libri bianchi, in ottime condizioni
2008Volume realizzato per i 60 anni dalla fondazione dell' Accademia Nazionale di Danza di Roma. Brossura in cartoncino flessibile opaco con copertina illustrata, in entrambi i piatti, con bandelle. Ricca documentazione fotografica in bianco e nero e a colori con didascalie. prefazione di Maria Stella Gelmini. Buono lo stato di conservazione con pagine ben tenute, candide, come i tagli. Numero pagine 199. USATO
2012br. Cosa si nasconde dietro la marginalità della danza in un Occidente che sembra decantare incessantemente i piaceri del corpo? Dove è iniziato il viaggio, intrapreso dall'idea di corpo, che ha portato alla reclusione della danza negli ambiti dell'arte e dell'intrattenimento notturno? Sono questi gli interrogativi da cui parte "Il corpo sospeso", un'indagine che coglie l'essenza dell'esperienza coreutica esaminandone gli elementi costitutivi: l'anima e il rito, il corpo e il gesto, il linguaggio e il sacro. Il processo di codificazione del corpo, che si inaugura con la nascita e la definizione della modernità, viene individuato come lo snodo decisivo per la storia, le pratiche e le rappresentazioni della danza in Occidente. Almeno da allora, la nostra cultura sembra aver occultato e dimenticato l'insegnamento finale di Gesù che, secondo gli Atti di Giovanni, al termine dell'ultima cena disse enigmaticamente: "Chi non danza non sa cosa succede". Prima paganizzata, poi demonizzata e infine secolarizzata, la danza oggi non fa più parte di quel corredo di strumenti rituali che, nel corso della storia, hanno sempre cercato di unire simbolicamente corpi e anime, uomini e donne, esseri divini e vicende umane. E così, il corpo che essa abita non è più soggetto di un rito ma oggetto di un codice. Un corpo chiuso nelle regole che, dal Rinascimento, ancora oggi lo irreggimentano.