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Autore: Giorgio Mortarino Anno: 2002 Formato: 14x21 cm - Copertina Morbida Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Scritta su ultima pagina.
2013ref. RO30343813Milan. 2013. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 254 pages. Nombreuses illustrations en couleur et en noir et blanc, dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 793.3-Danse
ref. JEW-113Jean-Luc Martinez, Benjamin Millepied (Préface), Georges Vigarello (Préface) . Seuil/éditions du Louvre, 2017. On y joint l'album jeunesse relié de cette exposition. Envoi rapide et soigné.
1865ref. 77546s. d. [ca 1865] | 13.40 x 20.80 cm | 4 lettres sur 16 pages
2001ref. MFAUCOR1Lyon Presses Universitaires de Lyon 2001 In-8 broché (24x15.5 cm), couverture illustrée, bibliographie, 181 pp.
1993ref. LFA-126747544Un ouvrage de 186 pages, format 155 x 225 mm, illustré, broché, publié en 1993, Editorial Escolar (Buenos Aires), bon état
1995ref. LFA-126747545Un ouvrage de 216 pages, format 155 x 225 mm, illustré, broché, publié en 1995, Editorial Escolar (Buenos Aires), bon état
1928Milano, 1928, estratto con copertina posticcia muta, pp. 43/48 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Anno: 1968 Formato: 17x25 cm - Copertina Morbida Pagine: 4 Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Margini bruniti naturalmente. Qualche segno di piega.
2016Brossura con copertina flessibile patinata, illustrata, in buonissime condizioni, leggera velatura. Pagine integre, bianche, alcune contengono materiale fotografico a colori nel testo. Prefazione di Lorenzo Salveti. N. pag. 119. USATO
2016ill., ril. Questo libro nasce dal desiderio di fare il punto su una questione molto attuale: cosa significa oggi insegnare danza contemporanea? Cosa comporta l'insegnamento di tale disciplina all'interno dell'offerta formativa di tutte le più importanti scuole europee di teatro? Il testo si prefigge di mettere a fuoco i principi fondativi del "fare" danza contemporanea e di riflettere su alcune tematiche forti, attorno alle quali, oggi più che mai, si snoda il processo di trasmissione di quest'arte. Il corpus vero e proprio dell'opera è costituito dalla narrazione e dall'analisi di tre progetti realizzati per la scena, con gli allievi attori e registi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" nel ruolo d'interpreti. Ciascun progetto è corredato anche dalla testimonianza diretta di tre giovani attori e registi, ormai professionisti del settore teatrale, che raccontano "in soggettiva" il proprio incontro con la danza contemporanea. Con la prefazione di Lorenzo Salveti, regista, docente di recitazione e già direttore dell'Accademia.
2018br. Un viaggio nel corpo attraverso la danza. Si parte dall'analisi di alcune opere di Sasha Waltz, coreografa e regista tedesca che grazie a vent'anni di ricerca con e sul corpo accompagna nel suo labirinto. Intrecciando sguardi, linguaggi e discipline differenti l'autrice propone una lettura originale della coreutica dell'artista e attraverso di essa fornisce mappe e strumenti per orientarsi nel tempio corporeo. Il fine è mostrarne le molteplici dimensioni e possibilità, il valore euristico del simbolo e dell'immaginazione e la capacità di Tersicore non solo di diagnosticare l'odierna mistificazione del corpo, ma anche di offrirsi come canale di guarigione attraverso nuove - o forse solo dimenticate - immagini, parole e pratiche creative. Si arriva infine a una storia, una storia di rinascita attraverso il corpo, la danza e la creazione, che vede l'autrice scoprirsi e portarsi in scena per invitare il lettore a fare lo stesso: a riconoscere e abitare il proprio corpo, a scrivere il suo racconto, a proseguire il viaggio.
2021ill., br. Il libro si concentra sul ruolo del corpo nei processi di socializzazione e apprendimento, da un lato, e di costruzione identitaria, dall'altro. Lo fa a partire dal caso della danza di teatro occidentale, analizzando il modo in cui il saper(far)e per lo più tacito e corporeo - performativo - che la caratterizza viene trasmesso, appreso e va a modificare il senso di sé di chi lo acquisisce. La domanda riguarda dunque i processi che conducono a diventare, essere e dirsi una certa figura sociale, ad esempio una danzatrice, e il ruolo assunto dal corpo non solo come oggetto, ma come soggetto esperiente e agente. Come si produce un "corpo danzante"? Quali pratiche, individuali e collettive, vengono quotidianamente messe in atto a questo fine? Come si (ri)formano le disposizioni all'azione e la capacità di giudizio? Come muta la relazione col proprio corpo? Come cambia il modo di guardarsi e di narrarsi? Che ruolo hanno, in questo, i corpi "altri"? Quali sono, dunque, i fondamenti sociali di tale processo? L'autrice affronta queste tematiche sulla base di una lunga ricerca etnografica che ha fatto del suo stesso corpo uno tra gli strumenti euristici scelta, questa, estesamente discussa nelle riflessioni metodologiche che aprono e chiudono il volume. Ne emerge una teoria sociale che guarda al corpo come qualcosa che si è, che si ha, che si fa e che fa fare; all'identità come relazione mutevole tra sé corporeo e sé incorporato; a significazione e interpretazione, infine, come agire immanente all'esperienza vissuta e ancorato a quel "sentire" che è il senso comune. Al centro del lavoro, quindi, l'intreccio tra corporeità, soggettività e intersoggettività.
1865- s.d. (ca 1865-1869), 13,4x20,8cm, 4 lettres sur 16 pages. - Correspondance de 4 lettres autographes signées d'Émile Le Noir, rédigées à l'encre noire sur 16 pages et adressées au jeune chartiste et paléographe Paul de Fleury (1839-1923) auteur de plusieurs ouvrages sur les orgues et qui fit également l'inventaire des manuscrits de la bibliothèque de Poitiers. Discrètes pliures transversales inhérentes à l'envoi. Intéressante correspondance amicale évoquant des connaissances communes (les organistes Dessane, Joseph Franck et Lefébure) et des compositions d'Émile Le Noir. "M. Dessane [il s'agit probablement de Léon-Auguste Dessane, maître de Chapelle, organiste du grand orgue de Saint-Ambroise, deuxième organiste de Saint-Sulpice, l'un des fils du violoniste Louis Dessane] l'organiste de Saint-Sulpice, le remplaçant de M. Franck [il s'agit de Joseph Franck, le frère cadet de César Franck], se rend à Poitiers pour les affaires de famille à la suite de la mort de son père." Émile Le Noir lui a fait remettre un exemplaire de ses Cantiques. Il n'a pas reçu le compte-rendu de la réception de l'orgue de Saint-Louis, demande à Paul de Fleury de lui envoyer la composition de l'orgue de chur de la Madeleine de Paris qui doit être dans Georges ainsi que celui de Notre-Dame de Vitré qui est de Ducroquet. "L'affaire de mes cantiques est loin d'être terminée (...) quant au Libera de Monsieur d'Aubigny [un ami du père de Paul de Fleury], j'aime mieux attendre à être à Paris pour traiter cette affaire de vive voix avec Monsieur Franck (...) J'ai eu à apprendre à la gent enfantine une messe de Monsieur Franck pour la Saint-Jean". Il évoque ensuite le Libéra composé par Monsieur d'Aubigny: "J'ai porté le susdit Libera à M. Franck qui l'a trouvé à son goût, mais engage M. d'Aubigny à le faire chanter par 4 voix d'hommes. Je n'ai pas eu l'occasion de le montrer à M. Dubois [l'organiste et compositeur Théodore Dubois], mais je sais qu'il fait chanter des Libera en musique, je ne sais à quel moment de l'office à Saint-Sulpice". Il donne ensuite des précisions sur ce chant. "Monsieur Lefébure [Lefébure-Wely, organiste] est en vacances depuis plusieurs semaines, c'est M. Dessane qui le remplace. Dimanche dernier, il a fait un orage involontaire, les deux coudes sont tombés sur le clavier (...) Monsieur Franck n'est plus à Saint-Sulpice, on lui propose une très bonne place en province qu'il a accepté, c'est M. Dessane un de ses concurrents du mois d'octobre et un protégé de celui d'en haut qui a eu la place". Il évoque une messe à Saint-Augustin au cours de laquelle, il a entendu l'orgue électrique de Barker : "il est bon ? l'inauguration n'a pas eu lieu, je ne sais pas encore quand ce sera (...) Je dois aller dimanche prochain en remplacement orguener à notre Saint-Sulpice" et donne la description de l'instrument. [English description on demand] [FRENCH VERSION FOLLOWS] Correspondance de 4 lettres autographes signées d'Émile Le Noir, rédigées à l'encre noire sur 16 pages et adressées au jeune chartiste et paléographe Paul de Fleury (1839-1923) auteur de plusieurs ouvrages sur les orgues et qui fit également l'inventaire des manuscrits de la bibliothèque de Poitiers. Discrètes pliures transversales inhérentes à l'envoi. Intéressante correspondance amicale évoquant des connaissances communes (les organistes Dessane, Joseph Franck et Lefébure) et des compositions d'Émile Le Noir. "M. Dessane [il s'agit probablement de Léon-Auguste Dessane, maître de Chapelle, organiste du grand orgue de Saint-Ambroise, deuxième organiste de Saint-Sulpice, l'un des fils du violoniste Louis Dessane] l'organiste de Saint-Sulpice, le remplaçant de M. Franck [il s'agit de Joseph Franck, le frère cadet de César Franck], se rend à Poitiers pour les affaires de famille à la suite de la mort de son père." Émile Le Noir lui a fait remettre un exemplaire de ses Cantiques. Il n'a pas reçu le compte-rendu de la réception de l'orgue de Saint-Louis, demande à
"Settimanale, "Corriere della Ribalta" Settimanale di Critica e di Teatro Anno I - N.3 Roma, 15 Aprile 1923 Roma 1923, cm 44x32, pp. 4 (bifolio) con alcune ill. in b/n nel testo. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, pieghe di conservazione, qualche lieve brunitura, angolo sup. con piccola pieghetta e lieve traccia di piega. SC03.D9145 N F "
"Settimanale, "Corriere della Ribalta" Settimanale di Critica e di Teatro Anno I - N.5 Roma, 29 Aprile 1923 Roma 1923, cm 44x32, pp. 4 (bifolio) con alcune ill. in b/n nel testo. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, piega centrale di conservazione, minime trascurabili bruniture, un margine con lievissima traccia di piega. SC03.D9146 N F "
Autore: Enrico Cavacchioli Anno: 1933 Formato: 11x17 cm - Copertina Morbida Pagine: 70 Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.
2003Prina Anna Maria Corso di danza classica Vol. 1: Metodologia didattica. Roma, Gremese 2003 italian, 301 SC684Brossura editorialevolume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 301 pagine circaCopertina come da foto
2004ill., br. Il secondo volume del Corso di Danza Classica, suddiviso a sua volta in due tomi, completa il primo biennio di danza classico-accademica della Scuola di ballo del Teatro alla Scala, secondo il programma elaborato dalla stessa autrice. In questo primo tomo vengono analizzati gli esercizi alla sbarra e al centro e sono, altresì, impostati i primi elementi dell'equilibrio al centro e dell'Adagio, nonché la tecnica introduttiva delle pirouettes. Rigoroso nell'analisi tecnica e metodologica, esso rivolge una particolare attenzione anche agli aspetti artistici ed espressivi dell'esecuzione, articolando in modo approfondito e organico lo studio della coordinazione, dell'épaulement, delle pose e dei ports de bras.
1989ref. RO80077226CCBB. 1989. In-4. Broché. Très bon état, Couv. fraîche, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 56 pages. Nombreuses photos en noir et blanc, dans le texte et en hors-texte.. . . . Classification Dewey : 793.3-Danse
1997ref. 397681997. Conseil regional de Basse-Normandie, 1997. Format 17x24 cm, broche, 146 pages, illustrations in-fine. Tres bon etat
2012ill., br.
1830In-16° (17,6 x 10,6 cm), pp. 12, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, brunitura. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva (inchiostro ossidato), alla copertina posteriore data "1830", scritta sempre da mano coeva; vignetta al frontespizio. Sempre al frontespizio, leggero alone d'umido di forma ellittica di 4,5 x 3,3 cm (vedi foto). Leggero segno di piegatura longitudinale. Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Personaggi ed interpreti: Costantino il Grande, Domenico Ronzani; Fausta, sua moglie, Maria Conti; Flavio Crispo, figlio di Costantino del primo letto, Lodovico Montani; Massimiano Erculeo, già imperatore, padre di Fausta, Domenico Rossi; Ildegonda, figlia del re de' Franchi, prigioniera di Costantino, amante di Flavio, Maria Monticini; Sergio, confidente di Massimiano e finto amico di Costantino, Pietro Trigambi; Varo, prefetto del Pretorio, signor Belloni; Licinia, affezionata di Fausta, Amalia Pizzi; Probo, ajo di Flavio Crispo, Giuseppe Bocci; Sulpizio, amico di Costantino, N. N.; Eleonora, confidente d'Ildegonda, Eugenia Braschi; Un carceriere, Carlo Bianciardi; Senatori, Vecchi padri, Pretoriani, Matrone, Soldati, Littori, Sacerdoti, Baccanti, Popolo, Guardie cesaree, Congiurati, Prigionieri Franchi, Banda. L'azione si svolge a Roma. Ballerini. Inventore e Compositore dei Balli: Antonio Monticini; Primi Ballerini serj: Teodoro Martin, Noblét Auber; Primi Ballerini, Giovan Battista Grillo, Besozzi, Nolli e Pollastri; Primi Ballerini per le parti: Domenico Ronzani, Giuseppe Bocci, Domenico Rossi, Lodovico Montani, Pietro Trigambi, Maria Conti, Maria Monticini, Lucia Bianconcini; Primo ballerino per le parti giocose: Giovanni Francolini; Ballerini di mezzo carattere: Giovanni Baranzoni, Carlo Rugali, Antonio Rugali, Edoardo Viganò, Carlo Dalla Croce, Giuseppe Fontana, Pietro Cipriani, Giacomo Brianza, Gaetano Croce, Settimia Rossi, Rachele Gazzaniga, Caterina Terzani, Anna Gabba, Amalia Pizzi, Eugenia Braschi, Silvia Angelini; Altri ballerini per le parti: Carlo Bianciardi, Giacomo Trabattoni; Imperiale Regia Accademia di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Claudio Guillet e Anna Giuseppina Guillet; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allievi dell'Imperiale Regia scuola di Ballo: Gaetana Carcano, Carolina Bonalumi, Luigia Aureggio, Rosa Oppizzi, Amalia Braschi, Anna Trabattoni, Carolina Filippini, Carolina Frassi, Vincenza Garriera, Rosalia Molina, Luigia Sassi, Giuseppa Caffuli, Carolina Crippa, Elisabetta Monti, Carolina Conti, Felicita Oggioni, Adelaide Beretta, Teresa Merli, Paola Ançeman, Adelaide Superti, Carolina Tadisi, Francesca Cherrier, Camilla Brambilla, Adelaide Volpini, Adelaide Frassi, Carlotta Grisi, Adelaide Cherrier, Teresa Morlacchi, Angela Morlacchi, Giovanna Tanzi, Francesca Zambelli, Giulia Romagnoni, Teresa Tamagnini, Angiola De Vecchi, Carolina De Vecchi, Giovanna Ciocca, Teresa Porlezza, Catterina Cattaneo, Luigia Bellini, Antonia Visconti, Luigia Monti, Antonia Bussola, Carlo Vago, Aurelio Quattri, Solone Viganoni, Benigno Colombo, Giovanni Gramigna, Carlo Oliva. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie.
M. Costanzo, E. Vaime, Il Poeta Straniero Ovvero Straniero Ugo, Poeta Aliberti Editore, 2009. Cm. 22x15, pp. 95. Cartonato rigido edit. blu con sovraccoperta edit. ill. a col. Condizioni di conservazione Esemplare in ottimo stato di conservazione. Quasi allo stato di nuovo. Lievissime bruniture di polvere alla sovraccoperta. SETT80.L20782G
"Ch. Bianchini - Eug. Mesples, "Le Costume au théatre et a la ville" 16 numeri dal numero 1 del 15 dicembre 1886 al numero 16 del primo ottobre 1887 16 numeri completi, Aubert (vente principale), Paris 1886-1887, cm 30,5x22, pp. dalle 4 alle 8 per ciascun numero, con complessivamente 79 bellissime tavv. cromolitografiche realizzate su cartoncino (G. Bianchini inv. - E. Mesples del.), primo numero con conservata la bella brossura editoriale anteriore originale, anch'essa con bella grafica cromolitografica. Pregevole legatura d'epoca in mezza pelle con titolo e piccoli fregi impressi in oro al dorso, piatti marmorizzati. Risguardi anch'essi marmorizzati. 16 numeri completi di rivista rilegati in un unico volume. Alla prima bianca breve annotazione bibliografica a matita del precedente collezionista. Condizioni di conservazione Buone condizioni con tracce d'uso, margini e angoli dei piatti con qualche minimo strappetto e mancanza al rivestimento marmorizzato, dorso con qualche leggera spellatura principalmente alle cuffie. Interni buoni con lieve foxing ad alcune pagine e tavole, margini lievemente rifilati per rilegatura in volume. Rara raccolta della suddetta rivista, celebre e collezionata per le bellissime cromolitografie di costumi teatrali. Il volume contiene i primi 16 numeri completi sia dei testi che delle tavole cromolitografiche, in totale 79. Cf. R. Colas, "Bibliographie Generale du Costume et de la Mode", Paris 1933, I, 324, col. 9. SETT228.L24089 N "