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2005ill., ril. Monika Kaiblinger-lckert e Ludmilla Schuhbauer hanno fondato insieme, a Monaco nel 1985, la prima e più importante scuola di danza del ventre in Germania. In questo libro illustrato presentano un corso base in dieci lezioni per imparare i passi e i movimenti di base di questa danza bella e piena di fascino esotico, che esercita anche molti effetti benefici, che tonifica e rende flessuoso il corpo, ha un effetto rilassante, migliora la coscienza di sé e rallegra lo spirito.
2007Legatura in cartoncino rigido plastificato, dalla copertina illustrata in entrambi i piatti, protetto da sovraccoperta con bandelle, dalle stesse caratteristiche. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità avorio, come i tagli, ricche di fotografiein bianco e nero, nel testo. In allegato un DVD. Numero pagine 142. USATO
2008ill., br. Nata in tempi antichi come rituale di fertilità nel culto della Dea Madre, la danza orientale è l'espressione di una cultura. Argomenti trattati nel volume: le descrizioni e le fantasie esotiche dei viaggiatori dell'Ottocento; le vicende che hanno cercato di ridurla a oggetto consumistico; il recupero dei suoi veri contenuti di femminilità e arte; la tecnica per eseguirla animandola della propria interiorità.
2022ill., br. Anahita (dal persiano antico la "pura") fu, nella cosmologia iraniana pre-zoroastriana, la dea dell'acqua, dell'oceano cosmico, collegata alle acque della nascita e ai culti lunari. La danza ha un enorme potere creativo e ci radica profondamente con il nostro paesaggio interiore oltre che con quello esteriore: la nostra Terra. Quando una donna è collegata al suo ritmo naturale è anche intensamente connessa al suo corpo e alla sua intima essenza e saggezza. Questo libro, con l'ausilio del necessario corredo fotografico, presenta la danza persiana, un sistema di movimento coerente e organico, facile da comprendere, per riproporne poi anche in maniera creativa tutto il potere di riequilibrio e di ricongiungimento al sacro feminino.
2012Ballerina romana dal precocissimo talento, Diana Ferrara si è formata professionalmente alla Scuola del Teatro dell'Opera di Roma ove ha compiuto l'intera carriera fino alla massima vetta artistica, il rango di étoile, che le ha aperto le porte dei maggiori teatri internazionali come guest artist in coppia con alcune tra le più popolari star della danza mondiale, come Rudolf Nureyev, Vladimir Vass STATO: NUOVO. TITOLO: La danza di Diana. AUTORE: -- CURATORE: A cura di Donatella Ferrara. EDITORE: Polistampa DATA ED.: 2012, EAN: 9788859611127
In -8°,bross edit ill con alette – pag. 208 – buono stato
1983in 8° br. fig. a colori pp. 284 con foto f.testo
1983In 8, br. con band., pp. 282 con ill. in b.n. f.t.Segni d'uso.Buone condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore Ricordi - Giunti MartelloAnno pubblicazione 1983Collana Guide alla musicaMateria/Argomento Danza, Balletto, MusicaPrima Edizione Sbr>
1983In 8°, pag. 282 + 32 pag. di foto in nero. Brossura illustrata, con bandelle. Dedica alla pag. bianca. Esemplare molto buono.
1995Coll. "Nuovi saggi". Bibliografia, indice dei nomi. In ottimo stato 16 tavole fotografiche con 30 immagini f.t.
1983In 8°, cop. edit. con ali ill., pp. (2),282,(4), con num. fot. b.n. in tavv. f.t.; coll. "Guide alla musica"; ottimo es.. (x073/d)
2018ill., br. Pensato per gli studenti dei licei coreutici, questo libro presenta una selezione ragionata degli aspetti fondamentali del percorso dell'arte della danza nei secoli, considerandone sia gli aspetti sociali che quelli estetici e teorici. Particolare attenzione è dedicata inoltre ai necessari collegamenti con le storie del teatro, della musica, dell'arte e della letteratura, oltre che con la filosofia e la storia sociale in generale. Lo scopo è di consentire agli alunni di formarsi un quadro generale dell'evoluzione "storica della danza, di conoscerne la terminologia anche nell'aspetto etimologico e di acquisire le abilità e le competenze necessarie a inquadrare le informazioni ricevute in una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare, come specificato nelle Indicazioni Nazionali per il liceo coreutico. I testi sono corredati da numerose illustrazioni e materiali utili agli alunni DSA, come schede di approfondimento, sintesi e prospetti analitici. Infine, a conclusione di ciascun capitolo, una scheda con "esercizi e verifiche" aiuterà a focalizzare i punti principali dei contenuti e a pervenire con maggiore facilità a una visione sintetica degli argomenti. L'opera, divisa in tre volumi, prevede anche alcuni contenuti digitali integrativi ed è facilmente fruibile da chiunque desideri accostarsi a una conoscenza di base della storia della danza in Occidente. Piano dell'opera: Volume I. Dalle civiltà greca e romana al XVII secolo; Volume II. Danza e balletto nei secoli XVIII e XIX; Volume III. Rivoluzioni ed evoluzioni nel XX secolo. Il secondo volume tratta l'evoluzione del balletto a partire dai primi decenni del Settecento fino alla fine dell'Ottocento. Dopo un'introduzione che riprende gli argomenti principali dei secoli precedenti, si illustra il passaggio dall'opéra-ballet al ballet d'action, lo sviluppo di quest'ultimo nel coreodramma di Salvatore Vigano e nei balli grandi all'italiana, per arrivare al "balletto pre-romantico" e al "balletto romantico", distinguendo quest'ultimo in primo e secondo Romanticismo e analizzandone le principali produzioni in diversi paesi europei. Il volume offre la trama dettagliata dei principali balletti in esso menzionati e tratta anche dei diversi stili della danza accademica e della nascita della "danse d'école" a partire dall'opera teorica di Carlo Blasis fino alla scuola italiana di Enrico Cecchetti. Non mancano notizie e informazioni sui sistemi di notazione della danza e sui principali artisti che hanno operato nei due secoli oggetto del volume stesso.
2018ill., br. Pensato per gli studenti dei licei coreutici, questo libro presenta una selezione ragionata degli aspetti fondamentali del percorso dell'arte della danza nei secoli, considerandone sia gli aspetti sociali che quelli estetici e teorici. Particolare attenzione è dedicata inoltre ai necessari collegamenti con le storie del teatro, della musica, dell'arte e della letteratura, oltre che con la filosofia e la storia sociale in generale. Lo scopo è di consentire agli alunni di formarsi un quadro generale dell'evoluzione "storica della danza, di conoscerne la terminologia anche nell'aspetto etimologico e di acquisire le abilità e le competenze necessarie a inquadrare le informazioni ricevute in una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare, come specificato nelle Indicazioni Nazionali per il liceo coreutico. I testi sono corredati da numerose illustrazioni e materiali utili agli alunni DSA, come schede di approfondimento, sintesi e prospetti analitici. Infine, a conclusione di ciascun capitolo, una scheda con "esercizi e verifiche" aiuterà a focalizzare i punti principali dei contenuti e a pervenire con maggiore facilità a una visione sintetica degli argomenti. L'opera, divisa in tre volumi, prevede anche alcuni contenuti digitali integrativi ed è facilmente fruibile da chiunque desideri accostarsi a una conoscenza di base della storia della danza in Occidente. Piano dell'opera: Volume I. Dalle civiltà greca e romana al XVII secolo; Volume II. Danza e balletto nei secoli XVIII e XIX; Volume III. Rivoluzioni ed evoluzioni nel XX secolo. Il primo volume, dopo un'introduzione generale alla disciplina, si apre con una panoramica sulle civiltà greca e romana. Passa poi a illustrare gli aspetti principali della funzione della danza nel Medioevo: le forme popolari e auliche, gli artisti dell'intrattenimento e le manifestazioni che comprendevano le espressioni coreiche. Il periodo rinascimentale annovera la nascita del balletto nelle corti italiane, l'opera pratica e teorica dei principali maestri e trattatisti del Quattrocento e del Cinquecento e la loro diffusione in Europa, fino all'avvento in Francia del ballet de cour. Analizza inoltre le principali danze auliche in uso, a partire dalla loro origine popolare. Conclude il volume un capitolo sullo sviluppo dell'arte coreica in Europa durante l'epoca del Barocco, con la nascita dei teatri pubblici a pagamento, la definizione della tecnica accademica in Francia, l'avvento del professionismo coreutico e del teatro musicale francese.
1941in-8°, pp. 49 con 17 ill. anche a colori di ballerine e ballerini. Bross. edit. ill., lievi tracce del tempo. Buono l'interno. Dedica autografa dell'autore all'interno.
"Gastone Vuillier, La Danza riduzione dal francese con un capitolo aggiunto sulla coreografia italiana dono agli abbonato del "Corriere della Sera" (edizione fuori commercio) Tip. del Corriere della Sera, Milano 1899, cm 29,5x20,5, pp. XII-364, con numerose ill. in b/n nel t. (qualcuna fuori t.), legatura coeva in tutta tela con titolo impresso in oro al dorso e al piatto ant., presenza della brossura ant. originale, inserita al termine del testo, la quale reca qualche annotazione a matita e a penna al margine sup. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso, coperta con minuscole abrasioni e qualche piccolo lievissimo alone, tagli e pagine con qualche piccola / minima leggera brunitura. Interessante pubblicazione sulla storia e sull'evoluzione della danza attraverso i secoli. Edizione fuori commercio. SETT161.L15593 N "
Editore: Silvana Editoriale Anno: 1982 Formato: 25x31 cm - Copertina Rigida con sovraccoperta Pagine: 159 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.
1982In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, pp. 159, interamente illustrata a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
1956Brossura in cartoncino flessibile con segni di uso e tempo. Velatura di polvere e sporadiche fioriture tracciano la copertina illustrata. Pagine in carta patinata, ad ampio margine, colore seppia, arricchite con 58 illustrazioni in bianco e nero con didascalia fuori testo . Tagli puliti e regolari. Dorso intatto, legatura ferma. Nel complesso, volume in buono stato di conservazione. Numero pagine 79. USATO
1955t.tela edit. pp. 119, (1), num. ill. n.t.. (m202)
In folio, t.tl. edit., tit. e fregi impr. al p. e al d., pp. 118(1) con oltre 150 ill. b/n e col. anche p.p. Ediz. num. (833/1000). Minimo danno alla cuffia sup.
1949folio, magnifico front. a col., con una vasta documentazione iconografica, anche a col., tratta in parte da antiche stampe, e che documenta l'evolversi della danza e i suoi interpreti attraverso i secoli. Magnifica ed. a tiratura limitata.
1949In folio, cm 30 x 40, pp. 120 interamente illustrate. Brossura editoriale con lievi danni. Seconda edizione dopo quella del 1946, stampata in 800 esemplari. Buona parte del materiale iconografico proviene dalla raccolta di Cia e Walter Toscanini. Di notevole interesse la parte dedicata alla danza contemporanea con la riproduzione di scenografie e costumi dedicati al teatro plastico di Depero, alla Pantomima futurista, la Morte di Niobe di Alberto Savinio, l'Anfione di Paul Valery ecc.
1884In-8° gr. pp. 151, leg. in cartonato recente con tit. al dorso. Frontespizio decoato a colori, vecchi timbri di biblioteca e dedica autogarfa del Merino.
1977In 8°, tutta tela editoriale con sovracoperta illustrata, pp. 223, illustrato, buon esemplare. LIB XA6B LIB XA6B
2012ill., br. I trattati di danza stampati in Italia fra Cinque e Seicento devono essere inquadrati in quel processo culturale della società di antico regime che è stato definito della riduzione ad arte delle pratiche e delle tecniche e che contribuì fortemente all'emersione di nuove figure professionali (i maestri di danza), all'individuazione di nuovi lettori e di nuovi pubblici, alla codificazione di inediti modi di danzare e di rinnovati percorsi di apprendimento e di insegnamento dei balli. Questi manuali, che contengono numerose illustrazioni, si inseriscono a pieno titolo all'interno delle dinamiche culturali del tempo, legate alle teorie sul ritratto tra pittura e letteratura, fino al punto da poter essere considerati - alcuni di essi - come gallerie di ritratti femminili presentati in forma di danza. Nella seconda parte del volume, a partire dalla cronaca di uno degli avvenimenti più importanti della fine del Cinquecento (la festa del 1599 in occasione dell'ingresso regale a Milano dell'Infanta di Spagna Isabella e di suo marito l'arciduca Alberto d'Austria) si cerca di comprendere come la danza di antico regime contribuisca alla costruzione culturale (e nel contempo alla sua messa in discussione) di una società della grazia e della conversazione, della gloria e della magnificenza del potere regale.