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br. Danza popolare, cultura migrante, storia politica: il tango si libera, una volta per tutte, dai cliché dei quali, sempre più spesso, cade preda. Rimangono la sensualità, l'Argentina dei barrios malfamati e le pose fiere di eleganti ballerini; da esse procede la storia del tango, le sue origini ammantate di protesta sociale, fino alla sua affermazione come simbolo culturale in grado di attrarre l'interesse di una nuova società a forte carattere polietnico. Sono i punti focali di remembranza e olvido che Francesca Auteri utilizza per condurre un'appassionata ricerca del senso di una danza che è corpo, tecnica e tradizione, attraversando i suoni e i testi dei più grandi cantori della storia tanguera, caratterizzata da eventi politici avvincenti. L'autrice costruisce sull'identità dell'Io-danzatore e su "l'abbraccio della danza" il concetto di tango come filosofia di vita.
2012brossura Una guida tecnica ai fondamenti del tango argentino, essenziale, ricca di dettagli, suggerimenti e consigli pratici; vere e proprie lezioni private racchiuse in un libro che servono ad avvicinarsi allo studio della danza in maniera corretta, ottimizzando tempi e metodi di apprendimento senza perdersi nei meandri delle connotazioni stilistiche e delle "figure". E inoltre, una guida alla ricerca del proprio mondo interiore per capire come si può ballare, cosa si può esprimere, come riconoscere i punti di forza e i limiti della propria danza.
2014ill., br. Non è possibile ballare il Tango con la sola mente o col solo cuore o col solo corpo: tutto l'organismo, dalla sommità del capo alla punta dei piedi, pulsa unidirezionalmente. Mente e corpo non sono separati: il tango è fatto di menti incarnate e corpi animati. La musica governa e l'abbraccio contiene i modi e le direzioni specifiche dell'intenzione intellettuale perché, in un corpo vivente, non vi è un solo movimento che sia assolutamente casuale nei confronti delle intenzioni psichiche. Qual è la relazione fra i disegni ritmico-melodici e la fruizione degli stessi? Come fa un ballo, composto di solo quattro passi, a esprimere un così grande potenziale?
2012ill., br. Biomeccanica, cinestetica, anatomia, psicologia, PNL, podologia, posturologia e solfeggio: otto materie concertate in un'opera dedicata a chi vuol vedere il tango dall'interno verso l'esterno e non il contrario. Il tango della sostanza e non dell'apparenza.
2017br. Il lavoro di Sabatino Annecchiarico ricostruisce e mette in luce la stretta relazione che gli immigrati italiani e i loro figli rioplatensi hanno mantenuto, nel corso degli anni, con il tango. Senza di loro - i tanos - è possibile affermare che il tango, così come è conosciuto e amato oggi, non sarebbe mai esistito. Su questi percorsi ci conduce il libro di Annecchiarico, una ricerca che, rispetto alle opere che l'hanno preceduta, presenta nuovi spunti di analisi e un ricco apparato di materiali inediti. La suddivisione di Tango tano in tre parti consente di avvicinarsi a tre universi d'indagine: il primo ha per asse l'ibridazione verificatasi nei primi decenni del tango, quando questo venne codificato come genere musicale, come genere ballabile e, infine, cantabile; il secondo è propriamente quello dei tanos e del loro decisivo contributo alla storia del tango; il terzo esplora il rapporto tra tango rioplatense e la tradizionale canzone classica napoletana. Quest'ultima parte del libro rappresenta un contributo illuminante sia per i ricercatori europei sia per quelli americani, poiché affronta un argomento ancora poco studiato. "Tango tano. I migranti italiani nel tango argentino" sarà per i lettori un'occasione di conoscere le origini e la storia del tango in modo divertente, ma allo stesso tempo accompagnati dal rigore e dalla serietà della profonda indagine di Sabatino Annecchiarico.
1993La vita di Carlos Gardel, noto artistadanzatore di tango.
In-8, brossura editoriale, pp. 226; fotografie in bianco e nero nel testo. Lievi tracce d’uso.
1938A clean, unmarked book with a tight binding. 153 pages. Bright blue cloth cover with gilt title block. Dust jacket has several closed and open tears. Many illustrations and b&w photos. Swank!
Buenos Aires. Edit. Visor, 2004. Numerosas ilustraciones en color y b/n. 177 p. 4t. Tela editorial son sobrecubierta ilustrada con estuche de cartoné editorial ilustrado. Muy buen ejemplar. No lleva los CDs.
1997Rémi Hess Tango. , Besa 1997, Copertina cartonata leggermente sporca. Tagli sporchi di polvere. Pagine integre. Collana:"Verbamundi6". Mediocre (Poor) . 8886730241
1997réf. 191381Wienand Verlag Cologne, Wienand Verlag, 1997. In-4 broché à larges rabats de 303 pages. Photos et illustrations en et hors-texte. Très bon état
réf. 2605Favre, 1982. In-4. Cartonnage éditeur illustré. Non pagine, environ 86 pages. Très nombreuses photographies NB de Pablo Reinose, d'après la création de Oscar Araiz et Atilio Stampone, avec le ballet du Grand Théâtre de Genève. Très bon état.
réf. 41663P.O.L., 1988, 218 pp., couverture un peu défraîchie. état coorect.
réf. 8668Gravure en couleurs sur chine, contrecollée sur vélin fort. 250x345mm à la cuvette et 305x435mm avec la marge. Coloris frais
1960réf. C36361Berlin, Rembrandt 1960 64pp.of which 32pp.ills.out-of-text, cart.cover, VG
2004réf. xs1179Solar Cartonné avec jaquette 2004 In-4 (26,2 x 31 cm), cartonné avec jaquette, 127 pages, photographies en couleurs et noir et blanc ; quelques légères marques de frottement sur la jaquette, note personnelle sur la page de titre, par ailleurs bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1914- Lucien Vogel éditeur, Paris Juillet 1914, 18x24cm, ballet russe, une feuille. - Original black and white print, printed on vergé paper, signed in the plate. An original print used to illustrate the Gazette du bon ton, one of the most attractive and influential 20th century fashion magazines, featuring the talents of French artists and other contributors from the burgeoning Art Deco movement. A celebrated fashion magazine established in 1912 by Lucien Vogel, La Gazette du bon ton appeared until 1925, with a hiatus from 1915 to 1920 due to the war (the editor-in-chief having been called up for service). It consisted of 69 issues printed in only 2,000 copies each and notably illustrated with 573 color plates and 148 sketches of the models of the great designers. Right from the start, this sumptuous publication "was aimed at bibliophiles and fashionable society," (Françoise Tétart-Vittu, "La Gazette du bon ton", in Dictionnaire de la mode, 2016) and was printed on fine vergé paper using a type cut specially for the magazine by Georges Peignot, known as Cochin, later used (in 1946) by Christian Dior. The prints were made using stencils, heightened in colors, some highlighted in gold or palladium. The story began in 1912, when Lucien Vogel, a man of the world involved in fashion (he had already been part of the fashion magazine Femina) decided, with his wife Cosette de Brunhoff - the sister of Jean, creator of Babar - to set up the Gazette du bon ton, subtitled at the time: "Art, fashion, frivolities." Georges Charensol noted the reasoning of the editor-in-chief: "'In 1910,' he observed, 'there was no really artistic fashion magazine, nothing representative of the spirit of the time. My dream was therefore to make a luxury magazine with truly modern artists...I was assured of success, because when it comes to fashion, no country on earth can compete with France.'" ("Un grand éditeur d'art. Lucien Vogel" in Les Nouvelles littéraires, no. 133, May 1925). The magazine was immediately successful, not only in France but also in the United States and Latin America. At first, Vogel put together a team of seven artists: André-Édouard Marty and Pierre Brissaud, followed by Georges Lepape and Dammicourt, as well as eventually his friends from school and the School of Fine Arts, like George Barbier, Bernard Boutet de Monvel and Charles Martin. Other talented people soon came flocking to join the team: Guy Arnoux, Léon Bakst, Benito, Boutet de Monvel, Umberto Brunelleschi, Chas Laborde, Jean-Gabriel Domergue, Raoul Dufy, Édouard Halouze, Alexandre Iacovleff, Jean Émile Laboureur, Charles Loupot, Chalres Martin, Maggie Salcedo. These artist, mostly unknown when Lucien Vogel sought them out, later became emblematic and sought-after artistic figures. It was also they who worked on the advertising drawings for the Gazette. The plates put the spotlight on, and celebrate, dresses by seven designers of the age: Lanvin, Doeuillet, Paquin, Poiret, Worth, Vionnet and Doucet. The designers provided exclusive models for each issue. Nonetheless, some of the illustrations are not based on real models, but simply on the illustrator's conception of the fashion of the day. The Gazette du bon ton was an important step in the history of fashion. Combining aesthetic demands with the physical whole, it brought together - for the first time - the great talents of the artistic, literary, and fashion worlds; and imposed, through this alchemy, a completely new image of women: slender, independent and daring, which was shared by the new generation of designers, including Coco Chanel, Jean Patou, Marcel Rochas, and so on... Taken over in 1920 by Condé Montrose Nast, the Gazette du bon ton was an important influence on the new layout and aesthetics of that "little dying paper" that Nast had bought a few years earlier: Vogue. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Estampe en noir et blanc rehaussée au palladium, tirée sur papier vergé, signée en bas à droite de la p
2011réf. 053943Universidad Nacional Autónoma de México 2011. 1st Edition 1st Printing. Soft cover. Fine. Photographs Throughout. 403 Pp. Large Format Soft Cover Printed 15 Avril 2011. French Wrappers. Fine. No Marks. Universidad Nacional Autónoma de México paperback
F. Taddei, A. Chiarelli (a cura di), Il Theatro dell'Udito Società,, Musica, Storia e Cultura nell'epoca di Orazio Vecchi Mucchi Editore, Modena, 2007. Cm. 24x17, pp. 376, ill. n. t. in b. n. Cartoncino edit. fig. a col. Condizioni di conservazione Esemplari in ottimo stato di conservazione. Mai letto. SETT74.L20823G
"Rivista - album, "Tabarin" Auguste Bosc fondeur [...] pré,sente le plus parisien des spectacles "Reflets" album - souvenir B.I.E.P., Paris, 1930, cm 27x21, pp. 20 non num., quasi tutte con belle ill. in b/n e a colori, cartoncino ed. con titolo in oro il rilievo al piatto ant. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con tracce d'uso, cartoncino ed. con minuscole / piccole lievi macchiette e aloni. Interni buoni. Bell'album - souvenir pubblicitario dello spettacolo "Reflets", allestito dalla compagnia Tabarin. SC03.D17227 N "
réf. 20567Tablette recouverte de papier maroquiné rouge, décor de roulettes dorées sur les plats, ardoise façon vélin pour la marque de points d'un coté avec son crayon en étain, tableau imprimé des paiements du Boston au verso, Molette tournante pour le comptage des points (quelques usures sur les tranches). Dix-neuvième siècle, (100 x 155 mm). Bon état compte tenu de la fragilité de l'objet.
réf. 13318TABARIN Montmartre- Programme officiel. LAJAUNIE et BOSC directeurs. In 8 broché, couverture illustrée de GRÜND, 12 pages, dont une grande page centrale avec le programme. Illustrations photographiques, l’ensemble sur papier couché. Illustration à pleine page e WILLETTE. Sans date (1905 ?) rousseurs sur la couverture.
T. Kantor Theatre Cricot 2, Aujourd'hui c'est mon anniversaire Centro Ricerche Milano 1990, cm 29x24.5, pp. 24, ed. numerata n/s 504/1000, ill. in b/n n.t e a p.pag, cartoncino ed., prima ed. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso. SETT121.L11626 MT
1947With Index. 333 pages. A couple of marks on front cover.
2003réf. 500213925Editions L'Express 2003 2x23x15cm. 2003. Broché.