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2006Book is in excellent condition with one lower corner bumped, light scuffing to back cover as only flaws. Binding is solid and square, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Packed with color photos, large photo section at back, 456 pages, five appendices.
2013ill. Questo libro è una risorsa per i lettori, sia come stimolo che come manuale, tessera di un mosaico molto molto più grande, in parte già costruito e in parte da costruire in un futuro aperto al mondo intero. Guida-supporto al percorso formativo degli studenti dei Licei Coreutici, coniuga elementi storici, culturali, tecnici ed esperienziali ed è strumento di consultazione ma anche diario in continua evoluzione sui temi e i motivi di quella "danza libera" capace di esprimere "una concezione del mondo diversa e audace".
2011br. L'alone leggendario e scandalistico che si è addensato per molti decenni, in vita e in morte, intorno alla figura di Isadora Duncan, ha offuscato tuttavia fino ai giorni nostri tanto la realtà storica della sua biografia quanto la portata artistica e culturale della sua opera. Gli episodi trasgressivi e tragici della sua esistenza, così come i suoi piedi nudi e le tuniche alla greca, sono stati e sono ancora molto più familiari all' immaginario collettivo dei cultori stessi della danza, di quanto non lo siano i suoi principi estetici e tecnici. La sua vita, il suo pensiero e la sua arte, l'istintività e l'intuizione, sono oggi molto più chiaramente analizzabili e valutabili alla luce del contesto che li ha generati e con la consapevolezza dell'influenza esercitata nel corso di un intero secolo. È dunque possibile leggere con spirito diverso questa sua autobiografia, senza, pruriti scandalistici né sprezzature intellettualistiche; ma lasciandola parlare e ascoltandola con la massima apertura. Seguendo il flusso un po' scomposto della memoria, che trascina con sé persone, eventi e pensieri senza soluzione di continuità, si scoprono le sfaccettature di una personalità incredibilmente volitiva e senza remore, ma anche fragile e vittima della propria impulsività. Prefazione di Eugenia Casini Ropa.
2016br. Enrico Cecchetti è visto da molti come l'artista di danza che, grazie alla formulazione di un metodo tutt'oggi didatticamente e pedagogicamente valido, ha perpetuato i canoni artistici di una tradizione ballettistica che sarebbe andata altrimenti perduta. Questa fama la si deve soprattutto alla pubblicazione, nel 1922, di "A Manual of the Theory and Practice of Classical Theatrical Dancing", vera e propria consacrazione a livello internazionale delle sue abilità pedagogiche - peraltro già lodate pubblicamente da stelle quali Anna Pavlova, Vaslav Nijinsky, Tamara Karsavina, Leonide Massine e, più tardi, Serge Lifar.Le lettere riprodotte e discusse in questo volume sono quelle che Enrico Cecchetti scrisse e ricevette fra il 1922 e il 1928, anno della sua morte. Uomo e artista meticoloso, Cecchetti conservava annotazioni, brutte copie e minute di quasi tutti le sue lettere, lasciando così ai posteri una corrispondenza quasi completa con molti dei suoi colleghi, amici e allievi. L'analisi di questi scritti getta quindi nuova luce su momenti salienti nella vita e nella carriera dell'ormai leggendario artista di danza e sulla sua interazione con personaggi della danza mondiale.
2002ill., br. Questa raccolta di scritti riflette la scelta di ascoltare voci e parole di quanti hanno condiviso direttamente o indirettamente l'esperienza di Melchiade Benni. Si sono incrociate diverse motivazioni: la prima è quella di capire che importanza abbiano avuto persone come Benni, o come Stifani, o come i violinisti Zanetti, nella costruzione della coscienza della propria e delle successive generazioni. Suonatori, certo, ma anche officianti di una cultura, anelli consapevoli della trasmissione al futuro. Quanto consapevoli? Fino alle estreme conseguenze dell'adattamento della propria esperienza vitale al cambiamento della società.
2003ill., br. "(...) Questo piccolo lavoro sui suonatori di clarino - così è chiamato "fuori servizio" lo strumento che in banda e in orchestra viene detto clarinetto - è quindi un passo verso la comprensione di un mondo dove il clarinetto, sopratutto tra il Setta e il Sambro, contende al violino il primato di strumento conduttore della danza." (Dall'introduzione)
Rovigo, R. Stabil. A Minelli, 1889, in-4 piccolo, nato senza brossura, pp. [4]. Nelle pagine centrali l'elenco del personale artistico della compagnia (compresi quello della compagnia di ballo); in quella finali il repertorio di opere recitate (anche in vernacolo milanese). Ottime condizioni.
2012AAVV BUENOSAIRES TANGO. , EDIZIONI PRIVATE 2012, Copertina: plastificata. Legatura: a colla Buono (Good) .
1992ref. 113798ARS Editores 1992 Livre en anglais, espagnol. In-4 relié 29,5 cm sur 29,5. 143 pages. Jaquette en bon état. Bon état d’occasion.
Zaragoza, IFC, 2018. 4to.; 178 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Milano, Stab. Musicale di F. Lucca, s.d. (18..), in-4, br. edit., pp. 9. Vignetta tematica alla cop. ant. Timbro Brizzi e Niccolai, Firenze.
2015ill., ril. Il tango fu la rappresentazione culturale, artistica popolare più eloquente del mosaico di nazionalità che componeva il paesaggio umano di Buenos Aires a cavallo dei secoli XIX e XX. Nel gran flusso di immigrati giunsero una gran quantità di musicisti, alcuni con formazione accademica, e altri orejeros che, pur non conoscendo il pentagramma, possedevano eccellenti qualità intuitive nell'esprimersi con i propri strumenti musicali. Giunsero poeti popolari capaci di appuntare nei testi di tango i sentimenti, le angustie, la realtà nella quale essi stessi vivevano. L'analisi delle letras de tango consente di evidenziare i modelli attraverso cui la società porteña si autorappresentava. Molti di questi compositori e poeti furono italiani o discendenti di italiani. La presenza capillare dell'elemento italiano nelle letras de tango, la scelta identitaria che le connota, testimonia il rilievo che la lingua degli immigrati italiani ebbe nella formazione dell'immaginario collettivo dell'epoca e nella costruzione della nuova identità urbana del Paese.
2009In-8° pp. 251 con 29 tav. f.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
1995ref. 73134Yale University Press 1995 In-8 relié 26,1 cm sur 18,4. 270 pages. Très bon état d’occasion.
1967Georges Sadoul Storia generale del cinema. Il cinema diventa un'arte (1909-1920). , Giulio Einaudi 1967, Buone condizioni. Copertina rigida, con sovraccoperta usurata. Tagli sporchi, con macchie. Pagine ingiallite. Buono (Good) . 908
1965Georges Sadoul Storia generale del cinema. Le origini e i pionieri (1832-1909). , Giulio Einaudi 1965, Buone condizioni. Copertina rigida, con sovraccoperta usurata. Tagli sporchi, con macchie. Pagine ingiallite. Buono (Good) . 807
1978ref. 137549Du Chêne 1978 In-4 cartonné. 241 pages. Photographies de Michel Huet. Jaquette en assez bon état. Bon état d’occasion.
1943ref. 693171943 Paris, Pierre Lagrange, 1943, 18 x 23 cm, 123 pp, broché, bon état,hormis la page de couverture détachée
ref. 383Paris, Stock, 1967 in 8 carré broché, couverture illustrée
ref. 383Paris, Stock, 1967 in 8 carré broché, couverture illustrée
1959Broch?. 52 pages. 21 x 26.5 cm.
1993ref. 500244805Editions du Seuil 1993 10 4x1x18cm. 1993. mass_market.
Autore: Friedrich Hebbel Editore: Rosa e Ballo Anno: 1944 Formato: 12x16 cm - Copertina Morbida Pagine: 132 Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Scritta al frontespizio
Autore: - Editore: Ricordi Anno: 1959 Formato: 18x25cm - Copertina Rigida con sovraccoperta Pagine: 1155 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Sovraccoperta con Strappi, Sguardie macchiate da residui di colla. Contattami per ulteriori informazioni.