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186944×22 cm; foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il nel carnevale dell’anno 1869-70, per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Nello rappresentazione qui riportata, dopo l’elenco dei vari artisti fra cavallerizzi e clowns, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: Numero 50 cavalli dei quali 15 ammaestrato in ambo le scuole: Profeta, Oscar, Rosamunda, Guardavoi, Mirza, Jarba, Zelinda, Omar, Pascià, Belfagor, Columella, Tair, Romeo, Rigoletto, Lucifero; Cinque cani ammaestrati; Un Cervo ammaestrato per la Gran Caccia. Rarità.
187848×22 cm; foglio volante su carta azzurra. Due piccole mancanze nel margine esterno non stampato ed un piccolo strappo senza perdita di carta e per il resto, esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il 19 Dicembre 1872 per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Nella rappresentazione qui riportata, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: In questa Festa Equestre tutte le donne della Compagnia vestite elegantissimo costume alla Federico prenderanno parte al servizio del Circo in occasione il Direttore Emilio Guillaure (errore di stampa in realtà Guillaume) presenterà i 7 cavalli ammaestrati; Arichiesta il beneficiato produrrà nuovamenti i magnifici Sei Stalloni Arabi ammaestrati in libertà e dallo stesso presentati tutti e sei insieme facendo loro eseguire i più difficoltosi esercizi; L’aereolita Novità ginnastica eseguita dai tre artisti inglesi Ben, Gregory ed Emil Fratelli Hadwin; Per la prima volta Le Guardie D’Onore gran quadriglia di alta scuola eseguita in ricco costume dai cavallerizzi Natale Guillaume, Jhon Ehiteley, Eugenio Prosperi, Orazio Filipuzzi, Ben, Hadwin, G. Secchi, Emanuele Detoma ed il Direttore Emilio Guillaume, montando Otto Cavalli Ammaestrati Giudaica, Washington, Bebè, Gracco, Arabesca, Profeta, Sabina e Odalisca (Questo esercizio non è stato finora da nessuna altra Compagnia eseguito); Febo Cavallo Romano ammaestrato e montato da M.lla Guglielmina Guillaume figlia del direttore; Miss Annetta Farault disimpegnerà il suo lavoro ippico sul cavallo senza sella; Per la prima volta “La vita di un soldato” nell’armata di Napoleone I° scena equestre a travestimenti eseguita dall’Artista Natale Guillaume; Emir Cavallo Arabi ammaestrato in libertà e presentato dal Direttore; Gran Steeple-Chasse Americano Straordinario ed impareggiabile lavoro ippico sul cavallo senza sella eseguito dal celebre artista John Whiteley.; Salti mortali indietro sul cavallo senza sella da Orazio Filipuzzi; Gran Pot-Pouri musicale concerto buffo eccentrico eseguito dai Clowns Violinisti Fratelli Hadwin; La Gran Posta Reale Eseguita dall’Artista John Whitley con 9 cavalli senza sella. Rarità.
187033×16 cm; foglio volante su carta verde. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il l’11 febbraio 1870 per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Davide bresciano di nascita, direttore dello spettacolo qui riportato e diretto discendente del noto Luigi fu il titolare anche del circo nell’America del Sud nel 1875. Nello rappresentazione qui riportata, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: Grande Gara all’elastico inglese per i primari saltatori segnalandosi particolarmente l’artista Giorgio Boorn sorpassando a Salto Mortale 8 cavalli; Faust e Marcherita passo a Due Olimpico eseguito sopra cavalli a dorso nudo da Madamigella Adela e Rodolfo Guillaume; Ottava Comparsa dell’intrepido artista Thuré riffigurando L’UOMO MOSCA camminando a capo in giù coi piedi aderenti al soffitto del Teatro; Ricomparirà l’applaudita Madamigella Adele Guillaume producendo sciolta la cavalla ammaestrata nominata Zelinda; L’Impareggiabile Miss Ella si distinguerà nel suo Inimitabile Lavoro Ippico Saltando 50 botti; L’Ussero al salto della siepe rafigurato dal Sig. Rodolfo Guillaume, montando il Cavallo saltatore Columella; Il Distinto artista Rollande Washington eseguirà i suoi vertiginosi esercizi sopra il Trapeso ondulante; Il Gran Posta Russa raffigurata dal valente cavallerizzo Giorgio Boorn con 6 cavalli ammaestrati; Altri scelti Esercizi Equestri e Ginnastici alterneranno il trattamento il di cui preciso dettaglio sarà ostensibile al Teatro d’apposito Programma. Rarità.
1874In 4° (24,5×17 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il 29 dicembre del 1874. “Detta lotta verrà presenziata da un Giurì. Il Bortoletti avverte che dal canto suo non sortirà dal Teatro se non vincitore o vinto e nel caso che uno dei lottatori si rifiutasse per stanchezza od altro alla continuazione della Lotta, verrà considerato perditore”. Lo spettacolo fu una delle prime rappresentazioni in Italia di quella disciplina che aveva iniziato a prender piedi in vari spettacoli circensi itineranti americani, proprio in quegli anni, il Wrestling. Oltre allo spettacolo di lotta saranno rappresentati una “Graziosissima Pantomiama giocata dalle due Maschere di Arlecchino e Pierrot. Farà seguito a questa una quantità di Giuochi di Ginnastica e Danze. Chiuderà il trattenimento colla storica e spettacolosa pantomima “L’assassinio della Famiglia Kinck”. Rarità.
1844In folio (50×40 cm); foglio volante su bella carta azzurra. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Testo entro cornice xilografica. Manifesto per pubblicizzare la rappresentazione del noto circo “Gran Circolo Olimpico” bolognese che si esibiva nell’Arena del Sole di Bologna. Durante questa rappresentazione la protagonista fu la nota Compagnia Equestre Ghelia Tourniaire. Fra gli altri spettacoli: “La Volteggia da Peter d’Albis Price; Il Cloon alli primi esercizj di equitazione da Achille Ciotti; Passi di Grazia da Madamigella Margherita Balestrati; Travaglio in Grotesco e Salti di oggetti da Felice Gotfroid; Giuochi Indiani da Angelo Bussi; Calif, Cavallo Ghelia che agisce nel Teatro Comunale si produrrà con esercizj di obbedienza; La Grande Carriera a briglia sciolta da Federico Brennier; La Paesana – Borgognese – da Madamigella Marcherita Balestrati; Darà termine allo Spttacolo L’Arabo ed il suo destriero; Fatica particolare del Direttore ossia Il Cavallo Riconoscente; La Battaglia de’ Beduini cogli Arabi; Salvo Superiore permesso – Compagnia Equestre darà due grandiose corse di Cavalli e bighe né Pubblici Giardini detti La Montagnola nell’andante Mese”. La qualità dello Spettacolo, il giorno e l’ora in cui avranno luogo, verrà indicato con apposito Manifesto. In fondo al volume è presente un’interessante nota a stampa. “N. B. Chi amasse prendere Scuola di Equitazione e di Volteggia potrà combinare con Direttore pel giorno pel prezzo, e per l’ora all’Arena stessa”. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Raro manifesto.
1846In folio (50×40 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Testo entro cornice xilografica. Manifesto per pubblicizzare la rappresentazione del noto circo “Gran Circolo Olimpico” bolognese che si esibiva nell’Arena del Sole di Bologna. La famiglia Guillaume diresse a lungo gli spettacoli circensi che si tennero all’Arena del Sole (e poi anche in altri teatri) a Bologna. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Raro.
1930In 12° (mm 187x120); pagine 265, (1), (6); brossura illustrata editoriale. Firma di dedica di Paolo Fratellini datata 27 aprile 1939. Illustrato da 115 disegni di Edouard Elzingre incisi in legno da Paul e Adré Baudier e 8 ritratti in eliogravure. Prefazione di Jacques Copeau. Piccoli difetti alla brossura ma bell'esemplare.
1961ALESSANDRO CERVELLATI QUESTA SERA GRANDE SPETTACOLO. Storia del circo italiano. , EDIZIONI AVANTI! MILANO 1961, Copertina rigida telata con sovraccoperta in acetato trasparente sul cui dorso appaiono lievi ondulazioni. Il libro si presenta in ottime condizioni, interni puliti e privi di segni o marcature, margini e rilegatura non presentano alcun danneggiamento. Collezione "Mondo Popolare" diretta da Roberto Leydi. Cofanetto cartonato rigido conservato molto bene. Molto buono (Very Good) . 455
AN EXTREMELY RARE SET, WITH A SUITE IN BLACK ON IMPERIAL JAPAN PAPER, OF THIS CHARMING COLLECTION OF LITHOGRAPHS DEVOTED TO THE CIRCUS. According to all sources, 120 sets were printed, all in color: 100 on wove paper and 20 on Japan. A complete set comprises 20 lithographs. The set I offer comprises only 17 lithographs, but each (except two) is present in two states: in color (on wove paper) and in black and white (on Japan), and thus there are 32 lithographs in all. All of the lithographs are signed in the plate by Roig. THERE IS NO RECORD OF ANY UNCOLORED PRINTS ON JAPAN PAPER, or indeed on any paper. Large folio. FINE AND BRIGHT, WITH NO DEFECTS. Rare and important.
1921AN OUTSTANDING COPY OF BROUET'S MOST IMPORTANT BOOK. Illustrated with 66 original etchings, including 15 full-page and hors-texte. The etchings depict circus life, which Brouet--whose focus was always on marginalized segments of society--proves very adept at handling. From a total edition of 210 copies, this is one of ONLY 30 COPIES PRINTED ON IMPERIAL JAPANESE PAPER, WITH THE 15 HORS-TEXTE ETCHINGS AND THE PORTRAIT OF GONCOURT IN TWO STATES. 4to. Loose as issued in original wraps. A bit of wear and foxing to wraps, else FINE AND BRIGHT. Housed in the (slightly worn) original quarter morocco and decorated board chemise.
2015ill., br. È una bella sfida raccontare la storia di un clown. Appartiene ad una famiglia di personaggi archetipici che, con diversi nomi e sotto diverse spoglie, attraversa la storia del mondo intrattenendo profonde relazioni con ogni tipo di cultura. Per alcuni i clown incutono timore (esiste addirittura una specifica paura, la coulrofobia). Per molti altri evocano il bel sogno di restare bambini. Ma tali figure hanno anche toccato la mente e il cuore di numerosi artisti, come Picasso e Toulouse Lautrec, Goethe e Boll e ovviamente Chaplin e Fellini. In questo volume l'affascinante e avventurosa biografia del grande artista italiano David Larible è la bussola per percorrere altre due strade parallele con le quali si intreccia di continuo. Da una parte la storia della clownerie con dei focus su alcuni grandi del passato fra circo, teatro e cinema. Dall'altra lo studio dei meccanismi utilizzati dai maestri del genere. Un libro, ideato da due fra i più importanti studiosi della materia, intorno alla storia e ai contenuti artistici dei clown e del loro rappresentante contemporaneo più conosciuto e richiesto, per tentare di comprendere come questi straordinari personaggi abbiano saputo conquistare gli spettatori di tutto il mondo.
2016br. "Antropologia dei clown" è un testo che esplora i territori all'interno dei quali è possibile incontrare i re della risata: tali territori vengono raggiunti attraverso un approfondito percorso espositivo che incomincia dall'analisi del processo antropo-poietico egemone nella società contemporanea occidentale. Stando alle analisi di Francesco Remotti, l'antropo-poiesi processo di costruzione degli esseri umani - può essere messa in atto in molteplici modi e varia a seconda dello spazio che viene lasciato al dubbio durante questo lungo cammino. Se, da un lato, il capitalismo ha pochi dubbi su come l'essere umano debba essere forgiato, al suo interno sono presenti forme di antropo-poiesi alternative che concedono poco terreno alle certezze. Tra esse la clown-poiesi - prassi necessaria a divenire clown - è totalmente incentrata sul fallimento: il clown è colui che fa fiasco, colui che fallisce ciò che prova a fare nella convinzione di saperlo fare meglio di tutti. Il clown, inoltre, grazie alla sua posizione liminale, è in grado di trascinare l'audience all'interno del mondo soggiuntivo da lui creato, concedendogli la possibilità di riflettere sull'intera società. Il fallimento del clown sul palco, infine, permette al performer che lo interpreta di tracciare linee di fuga ("ligne de fuite") nella propria vita e, pertanto, la clown-poiesi può essere definita come un processo deterritorializzante. Introduzione di Francesco Remotti.
2011br. Il termine "Circo" è associato a degli stereotipi forti ma fuorvianti, legati all'immagine di un tendone polveroso che gira per le città carico di stranezze. Ma le "tecniche della meraviglia" sono antichissime ed hanno avuto esiti che nessuno storico dello spettacolo può trascurare, con folle di ammiratori ed una varietà di stili ed approcci all'impresa sorprendente per gli studiosi odierni. Obiettivo di questo volume è spolverare i luoghi comuni e mettere in evidenza quante e quali siano state le valenze del circo in diversi contesti storici, geografici e sociali. Così il lettore avrà modo di conoscere fatti curiosi la cui rilevanza va ben oltre l'aneddotica. Come l'attenzione di Marco Aurelio per i funamboli. L'influenza del teatro di Shakespeare sulla nascita del clown. L'entusiasmo del pubblico milanese per il teatro di varietà. L'utilizzo di icone circensi per satireggiare i potenti come Benito Mussolini. La creazione dei registi americani, come Chaplin, del triangolo amoroso al trapezio. L'importanza del clown nell'estetica di Federico Fellini. L'uso di tecniche circensi del drammaturgo sovietico Vladimir Majakovsky. L'influenza della clownerie nel metodo attoriale di Jacques Lecoq. La simbiosi fra tradizioni popolari e arti di pista nelle steppe del Kazakistan. Il successo del "nouveau cirque" e le difficoltà di sviluppo da noi. Le piccole scuole di circo frequentate da migliaia di allievi.
1984brossura in discreto stato di conservazione. cod. ib12
In 4° (cm. 33,0) tutta tela edit. con tit. al dorso ed un piccolo disegno di Chagall impresso nell'angolo inf. destro del piatto anteriore. Sovrac. ill. da una lito a colori di Chagall e acetato protettivo con titolo stampato in bianco. Pagg. 171(1) con quattro composizioni originali a colori di Chagall f.t. di cui una su due fogli e 76 fotografie n.t. anche a piena pagina, di Bidermanas. Edizione originale. Ottimo esemplare.
1986A clean, unmarked book with a tight binding. Light edge wear. 8 3/4"w x 11"h. Unpaginated.
19918°, 21 cm, pp. 96, alcune figure nel tbrossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
19708°, 21 cm, pp. (8), 598, (4), 16 tavole fuori testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare ottimo
19928°, 25 cm, pp. VI, 239, alcune figure nel testo, prefazione di Bruno Munari, rilegatura editoriale, titolo in oro al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare ottimo
196016°, cm 18, pp. 111, brossura editoriale con risvolti, eccellente esemplare. Sono trattati i seguenti giochi: Il mediatore, il Tresette, la Primiera, l'Asino, il Mercante, la Zecchinetta e la Briscola. Seconda edizione a cura di Abele Saba dopo la prima del 1932.
19038°, cm 25, pp. XIII, 287. Brossura editoriale con titoli in rosso e nero al piatto. Nastro trasparente sul dorso con piccole mancanze alle cuffie, bruniture ai piatti, nel complesso ben conservato, internamente fresco. Edizione originale.
2011Andrea Camilleri Gran circo Taddei e altre storie di Vigata. , LA MEMORIA 2011-03-02, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . Copertina flessibile 325 88-389-2546-1
2003brossura - annuario italiano dello spettacolo di strada e di pista. Tutti gli appuntamenti del teatro di strada e circo 2002/2003. cod.eby3
1959Paper-covered boards show wear, marks and bumps on corners; tears at top and bottom of spine. 60 pages. Large format: 9"w x 12 1/2"h. The second book in the "This Is" travel series for children by the Czech architect turned children's book illustrator, Miroslave Sasek. Interior pages clean and unmarked; tight binding. Printed in bright colors on heavy, cream colored paper. Previous owner's name sticker.
1931Book is in excellent condition in heavy weave dark red cloth with gilt print and cover and spine with romanesque drawing on cover and gilt top page ends. Handsome book. Corners are lightly bumped, light scuffing to covers. Binding is solid and square, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 372 pages with 112 ilustrations throughout in b&w with prints and photos. Not a cheap knock-off.