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1961Nikolàj Lébedev Il cinema muto sovietico.. , Einaudi 1961, Sovraccoperta con lievi segni di usura ai bordi e sul dorso. Tagli leggermente bruniti e con qualche fioritura su quello di testa. Copertina e interno in ottimo stato. Buono (Good) . 623
1967Carl Th. Dreyer Cinque Film. La passione di Giovanna d'Arco, Vampiro, Dies irae, Ordet, Gertrud. , Einaudi 1967, Libro in ottime condizioni interne, presente solo qualche piega. Sovraccoperta e tagli con qualche macchia e velatura di polvere e segni di usura ai bordi. Copertina come nuova. Buono (Good) . 456
1972Jean-Luc Godard Cinque Film. Fino all'ultimo respiro, Questa è la mia vita, Una donnna sposata, Due o tre cose che so di lei, La cinese. , Einaudi 1972, Brossura con sovraccoperta usuratvemente ai bordi e con piccoli frammenti sul dorso. Taglio inferiore leggermente macchiato. La copertina e l'interno risultano in ottime condizioni. Buono (Good) . 377
1974Luis Banuel Sette Film. L'età dell'oro, Nazarin, Viridiana, L'angelo sterminatore, Simone del deserto , La via lattea , Il fascino discreto della borghesia. , Einaudi 1974, Brossura con sovraccoperta integra, con qualche riga di sporco. Taglio superiore con lievi fioriture. Per il resto copertina e interno in ottime condizioni. Buono (Good) . 516
1974Federico Fellini Quattro Film. I vitelloni , La dolce vita, Otto e mezzo, Giulietta degli spiriti. , Einaudi 1974, Libro in buonissime condizioni. Copertina come nuova, sovraccoperta con segni di usura legati al tempo sui bordi e macchiata sul piatto inferiore e sul dorso. L'interno del libro è in ottime condizioni. Buono (Good) . in ottavo antico 493
AA.VV Roma Imago Urbis. , Zecca dello Stato non datato, XV film su Roma antica. Sovraccoperta con qualche segno del tempo, interno in buono stato. Buono (Good) . 133
1955AA.VV La Regia. , Edizioni Radio Italiana 1955, La Regia. Volumi I,II,III - edizione numerata (esemplare n. 88/500 in commercio). cofanetto muto con varie ammaccature e piccolo taglio in testa, lsovraccoperte dei 3 volumi piuttosto stanche, interni in buono stato. Buono (Good) . 283,572
1988Federico Fellini Un regista a Cinecittà. , Mondadori 1988, Federico Fellini e la sua filmografia, molte foto e schizzi di Fellini. Sovraccoperta con lievi segni del tempo, interno in buono stato. Buono (Good) . Copertina flessibile 184 8804317396
1997Pietro Germi «Signore e signori» di Pietro Germi. , Lindau 1997, Documentario sul film "Signore e Signori", uno sguardo ridente sull'ipocrisia morbida, a cura di Lino Miccichè. La sovraccoperta riporta lievi segni del tempo, interno in buone condizioni. Buono (Good) . 282 8871802063
1846In folio (50,5×41 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Testo entro cornice xilografica. Manifesto per pubblicizzare la rappresentazione del noto circo “Gran Circolo Olimpico” bolognese che si esibiva nell’Arena del Sole di Bologna. La famiglia Guillaume diresse a lungo gli spettacoli circensi che si tennero all’Arena del Sole (e poi anche in altri teatri) a Bologna. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Oltre gli spettacoli riportati nel titolo furono rappresentati: Passo Spagnolo, Eseguito dal Giovinetto Emilio Guillaume; Scena a Trasformazione – effettuata da Davide Guillaume, rappresentando Le Quattro Stagioni; Madama Giuditta Guillaume-Lombardi sul Cavallo a Gran Carriera disimpegnerà le Posizioni Accademiche del Mantello Spagnolo; Dall’Artista Venturelli verrà eseguito il difficile Giuco della Palla di CANNONE non che li equilibri de’ Piatti, e catini alla chinese; Produzione de’ Due Cavalli Ammaestrati di nuovo genere Condotti dal Direttore Giovanni Guillaume; L’applaudito Moretto Milker sorprenderà co’ suoi arditi, e difficoltosi Esercizi, saltando per la prima volta UNA GRAN BOTTE; Dal Ginnastico Cretenier verrà eseguito il Salto-Mortale sorpassando Sei Cavalli; Anche il Clows [Clawns i. e.] Dallot avrà parte nello Spettacolo Divertendo il Pubblico colle sue Facezie. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Raro.
1847In folio (42×30,3 cm); segno di piega del foglio, forellini ai quattro lati di spillo dovuti al fatto che il foglio venne probabilmente esposto e per il resto, in ottime condizioni di conservazione. Testo in bella cornice xilografia. Vignetta animata con putti sotto al titolo. Divertente panegirico che esalta le doti di amazzone della nota circense bolognese Giuditta Guillaume che era solita esibirsi, con la sua famiglia presso l’Arena del Sole di Bologna ed in altri teatri bolognesi. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Molto raro.
1846In folio (50×40 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Testo entro cornice xilografica. Manifesto per pubblicizzare la rappresentazione del noto circo “Gran Circolo Olimpico” bolognese che si esibiva nell’Arena del Sole di Bologna. La famiglia Guillaume diresse a lungo gli spettacoli circensi che si tennero all’Arena del Sole (e poi anche in altri teatri) a Bologna. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Oltre gli spettacoli riportati nel titolo furono rappresentati: I Giuochi Romani, Eseguiti per la prima volta sopra diversi Cavalli a dorso nudo dal Direttore Giovanni Guillaume; La Giardiniera, Rappresentata per la prima volta da Madama Giuditta Guillaume sul Cavallo a Gran Carriera.; Agiranno Due Cavalli Ammaestrati, Jenny Cavalla ammaestrata alla parola, e Coccò – Cavallo Cacciatore, e apportatore; Le posizioni Accademiche delle Sciarpe, Eseguite dall’applaudita Damigella Maddalena Guillaume sul Cavllo a dorso nudo.; I Due Ercoli ovvero Straordinarj Esercizj di Forza, Eseguiti sopra due Cavalli a dorso nudo dal Giovinetto Emilio Guillaume, e dal Moreto Pietro Milker.; Si darà termine con una Giocosa Pantomima eseguita in maneggio, col titolo “Les Trois Jorgettes avec La Mére Mathieu”. In fondo al foglio seguono i costi delle varie rappresentazioni. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Raro.
186944×22 cm; foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il nel carnevale dell’anno 1869-70, per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Nello rappresentazione qui riportata, dopo l’elenco dei vari artisti fra cavallerizzi e clowns, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: Numero 50 cavalli dei quali 15 ammaestrato in ambo le scuole: Profeta, Oscar, Rosamunda, Guardavoi, Mirza, Jarba, Zelinda, Omar, Pascià, Belfagor, Columella, Tair, Romeo, Rigoletto, Lucifero; Cinque cani ammaestrati; Un Cervo ammaestrato per la Gran Caccia. Rarità.
187848×22 cm; foglio volante su carta azzurra. Due piccole mancanze nel margine esterno non stampato ed un piccolo strappo senza perdita di carta e per il resto, esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il 19 Dicembre 1872 per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Nella rappresentazione qui riportata, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: In questa Festa Equestre tutte le donne della Compagnia vestite elegantissimo costume alla Federico prenderanno parte al servizio del Circo in occasione il Direttore Emilio Guillaure (errore di stampa in realtà Guillaume) presenterà i 7 cavalli ammaestrati; Arichiesta il beneficiato produrrà nuovamenti i magnifici Sei Stalloni Arabi ammaestrati in libertà e dallo stesso presentati tutti e sei insieme facendo loro eseguire i più difficoltosi esercizi; L’aereolita Novità ginnastica eseguita dai tre artisti inglesi Ben, Gregory ed Emil Fratelli Hadwin; Per la prima volta Le Guardie D’Onore gran quadriglia di alta scuola eseguita in ricco costume dai cavallerizzi Natale Guillaume, Jhon Ehiteley, Eugenio Prosperi, Orazio Filipuzzi, Ben, Hadwin, G. Secchi, Emanuele Detoma ed il Direttore Emilio Guillaume, montando Otto Cavalli Ammaestrati Giudaica, Washington, Bebè, Gracco, Arabesca, Profeta, Sabina e Odalisca (Questo esercizio non è stato finora da nessuna altra Compagnia eseguito); Febo Cavallo Romano ammaestrato e montato da M.lla Guglielmina Guillaume figlia del direttore; Miss Annetta Farault disimpegnerà il suo lavoro ippico sul cavallo senza sella; Per la prima volta “La vita di un soldato” nell’armata di Napoleone I° scena equestre a travestimenti eseguita dall’Artista Natale Guillaume; Emir Cavallo Arabi ammaestrato in libertà e presentato dal Direttore; Gran Steeple-Chasse Americano Straordinario ed impareggiabile lavoro ippico sul cavallo senza sella eseguito dal celebre artista John Whiteley.; Salti mortali indietro sul cavallo senza sella da Orazio Filipuzzi; Gran Pot-Pouri musicale concerto buffo eccentrico eseguito dai Clowns Violinisti Fratelli Hadwin; La Gran Posta Reale Eseguita dall’Artista John Whitley con 9 cavalli senza sella. Rarità.
187033×16 cm; foglio volante su carta verde. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il l’11 febbraio 1870 per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Davide bresciano di nascita, direttore dello spettacolo qui riportato e diretto discendente del noto Luigi fu il titolare anche del circo nell’America del Sud nel 1875. Nello rappresentazione qui riportata, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: Grande Gara all’elastico inglese per i primari saltatori segnalandosi particolarmente l’artista Giorgio Boorn sorpassando a Salto Mortale 8 cavalli; Faust e Marcherita passo a Due Olimpico eseguito sopra cavalli a dorso nudo da Madamigella Adela e Rodolfo Guillaume; Ottava Comparsa dell’intrepido artista Thuré riffigurando L’UOMO MOSCA camminando a capo in giù coi piedi aderenti al soffitto del Teatro; Ricomparirà l’applaudita Madamigella Adele Guillaume producendo sciolta la cavalla ammaestrata nominata Zelinda; L’Impareggiabile Miss Ella si distinguerà nel suo Inimitabile Lavoro Ippico Saltando 50 botti; L’Ussero al salto della siepe rafigurato dal Sig. Rodolfo Guillaume, montando il Cavallo saltatore Columella; Il Distinto artista Rollande Washington eseguirà i suoi vertiginosi esercizi sopra il Trapeso ondulante; Il Gran Posta Russa raffigurata dal valente cavallerizzo Giorgio Boorn con 6 cavalli ammaestrati; Altri scelti Esercizi Equestri e Ginnastici alterneranno il trattamento il di cui preciso dettaglio sarà ostensibile al Teatro d’apposito Programma. Rarità.
1874In 4° (24,5×17 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il 29 dicembre del 1874. “Detta lotta verrà presenziata da un Giurì. Il Bortoletti avverte che dal canto suo non sortirà dal Teatro se non vincitore o vinto e nel caso che uno dei lottatori si rifiutasse per stanchezza od altro alla continuazione della Lotta, verrà considerato perditore”. Lo spettacolo fu una delle prime rappresentazioni in Italia di quella disciplina che aveva iniziato a prender piedi in vari spettacoli circensi itineranti americani, proprio in quegli anni, il Wrestling. Oltre allo spettacolo di lotta saranno rappresentati una “Graziosissima Pantomiama giocata dalle due Maschere di Arlecchino e Pierrot. Farà seguito a questa una quantità di Giuochi di Ginnastica e Danze. Chiuderà il trattenimento colla storica e spettacolosa pantomima “L’assassinio della Famiglia Kinck”. Rarità.
1844In folio (50×40 cm); foglio volante su bella carta azzurra. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Testo entro cornice xilografica. Manifesto per pubblicizzare la rappresentazione del noto circo “Gran Circolo Olimpico” bolognese che si esibiva nell’Arena del Sole di Bologna. Durante questa rappresentazione la protagonista fu la nota Compagnia Equestre Ghelia Tourniaire. Fra gli altri spettacoli: “La Volteggia da Peter d’Albis Price; Il Cloon alli primi esercizj di equitazione da Achille Ciotti; Passi di Grazia da Madamigella Margherita Balestrati; Travaglio in Grotesco e Salti di oggetti da Felice Gotfroid; Giuochi Indiani da Angelo Bussi; Calif, Cavallo Ghelia che agisce nel Teatro Comunale si produrrà con esercizj di obbedienza; La Grande Carriera a briglia sciolta da Federico Brennier; La Paesana – Borgognese – da Madamigella Marcherita Balestrati; Darà termine allo Spttacolo L’Arabo ed il suo destriero; Fatica particolare del Direttore ossia Il Cavallo Riconoscente; La Battaglia de’ Beduini cogli Arabi; Salvo Superiore permesso – Compagnia Equestre darà due grandiose corse di Cavalli e bighe né Pubblici Giardini detti La Montagnola nell’andante Mese”. La qualità dello Spettacolo, il giorno e l’ora in cui avranno luogo, verrà indicato con apposito Manifesto. In fondo al volume è presente un’interessante nota a stampa. “N. B. Chi amasse prendere Scuola di Equitazione e di Volteggia potrà combinare con Direttore pel giorno pel prezzo, e per l’ora all’Arena stessa”. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Raro manifesto.
1846In folio (50×40 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Testo entro cornice xilografica. Manifesto per pubblicizzare la rappresentazione del noto circo “Gran Circolo Olimpico” bolognese che si esibiva nell’Arena del Sole di Bologna. La famiglia Guillaume diresse a lungo gli spettacoli circensi che si tennero all’Arena del Sole (e poi anche in altri teatri) a Bologna. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Raro.
1930In 12° (mm 187x120); pagine 265, (1), (6); brossura illustrata editoriale. Firma di dedica di Paolo Fratellini datata 27 aprile 1939. Illustrato da 115 disegni di Edouard Elzingre incisi in legno da Paul e Adré Baudier e 8 ritratti in eliogravure. Prefazione di Jacques Copeau. Piccoli difetti alla brossura ma bell'esemplare.
1961ALESSANDRO CERVELLATI QUESTA SERA GRANDE SPETTACOLO. Storia del circo italiano. , EDIZIONI AVANTI! MILANO 1961, Copertina rigida telata con sovraccoperta in acetato trasparente sul cui dorso appaiono lievi ondulazioni. Il libro si presenta in ottime condizioni, interni puliti e privi di segni o marcature, margini e rilegatura non presentano alcun danneggiamento. Collezione "Mondo Popolare" diretta da Roberto Leydi. Cofanetto cartonato rigido conservato molto bene. Molto buono (Very Good) . 455
AN EXTREMELY RARE SET, WITH A SUITE IN BLACK ON IMPERIAL JAPAN PAPER, OF THIS CHARMING COLLECTION OF LITHOGRAPHS DEVOTED TO THE CIRCUS. According to all sources, 120 sets were printed, all in color: 100 on wove paper and 20 on Japan. A complete set comprises 20 lithographs. The set I offer comprises only 17 lithographs, but each (except two) is present in two states: in color (on wove paper) and in black and white (on Japan), and thus there are 32 lithographs in all. All of the lithographs are signed in the plate by Roig. THERE IS NO RECORD OF ANY UNCOLORED PRINTS ON JAPAN PAPER, or indeed on any paper. Large folio. FINE AND BRIGHT, WITH NO DEFECTS. Rare and important.
1921AN OUTSTANDING COPY OF BROUET'S MOST IMPORTANT BOOK. Illustrated with 66 original etchings, including 15 full-page and hors-texte. The etchings depict circus life, which Brouet--whose focus was always on marginalized segments of society--proves very adept at handling. From a total edition of 210 copies, this is one of ONLY 30 COPIES PRINTED ON IMPERIAL JAPANESE PAPER, WITH THE 15 HORS-TEXTE ETCHINGS AND THE PORTRAIT OF GONCOURT IN TWO STATES. 4to. Loose as issued in original wraps. A bit of wear and foxing to wraps, else FINE AND BRIGHT. Housed in the (slightly worn) original quarter morocco and decorated board chemise.
2015ill., br. È una bella sfida raccontare la storia di un clown. Appartiene ad una famiglia di personaggi archetipici che, con diversi nomi e sotto diverse spoglie, attraversa la storia del mondo intrattenendo profonde relazioni con ogni tipo di cultura. Per alcuni i clown incutono timore (esiste addirittura una specifica paura, la coulrofobia). Per molti altri evocano il bel sogno di restare bambini. Ma tali figure hanno anche toccato la mente e il cuore di numerosi artisti, come Picasso e Toulouse Lautrec, Goethe e Boll e ovviamente Chaplin e Fellini. In questo volume l'affascinante e avventurosa biografia del grande artista italiano David Larible è la bussola per percorrere altre due strade parallele con le quali si intreccia di continuo. Da una parte la storia della clownerie con dei focus su alcuni grandi del passato fra circo, teatro e cinema. Dall'altra lo studio dei meccanismi utilizzati dai maestri del genere. Un libro, ideato da due fra i più importanti studiosi della materia, intorno alla storia e ai contenuti artistici dei clown e del loro rappresentante contemporaneo più conosciuto e richiesto, per tentare di comprendere come questi straordinari personaggi abbiano saputo conquistare gli spettatori di tutto il mondo.
2016br. "Antropologia dei clown" è un testo che esplora i territori all'interno dei quali è possibile incontrare i re della risata: tali territori vengono raggiunti attraverso un approfondito percorso espositivo che incomincia dall'analisi del processo antropo-poietico egemone nella società contemporanea occidentale. Stando alle analisi di Francesco Remotti, l'antropo-poiesi processo di costruzione degli esseri umani - può essere messa in atto in molteplici modi e varia a seconda dello spazio che viene lasciato al dubbio durante questo lungo cammino. Se, da un lato, il capitalismo ha pochi dubbi su come l'essere umano debba essere forgiato, al suo interno sono presenti forme di antropo-poiesi alternative che concedono poco terreno alle certezze. Tra esse la clown-poiesi - prassi necessaria a divenire clown - è totalmente incentrata sul fallimento: il clown è colui che fa fiasco, colui che fallisce ciò che prova a fare nella convinzione di saperlo fare meglio di tutti. Il clown, inoltre, grazie alla sua posizione liminale, è in grado di trascinare l'audience all'interno del mondo soggiuntivo da lui creato, concedendogli la possibilità di riflettere sull'intera società. Il fallimento del clown sul palco, infine, permette al performer che lo interpreta di tracciare linee di fuga ("ligne de fuite") nella propria vita e, pertanto, la clown-poiesi può essere definita come un processo deterritorializzante. Introduzione di Francesco Remotti.
2011br. Il termine "Circo" è associato a degli stereotipi forti ma fuorvianti, legati all'immagine di un tendone polveroso che gira per le città carico di stranezze. Ma le "tecniche della meraviglia" sono antichissime ed hanno avuto esiti che nessuno storico dello spettacolo può trascurare, con folle di ammiratori ed una varietà di stili ed approcci all'impresa sorprendente per gli studiosi odierni. Obiettivo di questo volume è spolverare i luoghi comuni e mettere in evidenza quante e quali siano state le valenze del circo in diversi contesti storici, geografici e sociali. Così il lettore avrà modo di conoscere fatti curiosi la cui rilevanza va ben oltre l'aneddotica. Come l'attenzione di Marco Aurelio per i funamboli. L'influenza del teatro di Shakespeare sulla nascita del clown. L'entusiasmo del pubblico milanese per il teatro di varietà. L'utilizzo di icone circensi per satireggiare i potenti come Benito Mussolini. La creazione dei registi americani, come Chaplin, del triangolo amoroso al trapezio. L'importanza del clown nell'estetica di Federico Fellini. L'uso di tecniche circensi del drammaturgo sovietico Vladimir Majakovsky. L'influenza della clownerie nel metodo attoriale di Jacques Lecoq. La simbiosi fra tradizioni popolari e arti di pista nelle steppe del Kazakistan. Il successo del "nouveau cirque" e le difficoltà di sviluppo da noi. Le piccole scuole di circo frequentate da migliaia di allievi.