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1977DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA; RILEGATURA STANCA. Il libro racconta la storia della famiglia Cleary dai primi del '900 e l'intensa storia d'amore proibita tra la giovane Meggie e il reverendo Ralph de Bricassart. La storia si svolge dapprima in Nuova Zelanda (Isola del nord), poi in Australia. Gli anni consumano le vite in una vicenda di sentimenti e passioni, di fede e amore, sulla quale si stende grave e inesorabile il senso della giustizia divina. I personaggi - soprattutto memorabili figure femminili, tenere e orgogliose - vanno incontro al destino come gli uccelli di rovo della leggenda australiana, che cercano le spine con cui si danno la morte. Descrizione bibliografica Titolo: Uccelli di rovo Titolo originale dell'opera: The Thorn Birds Autore: Colleen McCullough Traduzione di: Bruno Oddera Editore: Milano: Bompiani, 1977 Edizione: 1, prima Lunghezza: 537 pagine; 23 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa americana contemporanea, Australiana, Saghe familiari, Romanzi, Storia, Sentimentali, Drammatici, Storie d'amore, Libri vintage, Cult, Anni ottanta, Preti, Padre Ralph, Luke, Maggie, Rachel Ward, Richard Chamberlain, Serie TV, Famiglia irlandese, Cattolicesimo, Cristianesimo, Cleary, Nido, Fee, Justine, Vaticano, Chiesa, Religione, Sesso, Relazioni, Casi editoriali, Paddy, Dane, Sceneggiati, Anni Settanta, Bestseller, Family saga, Maori, Father Ralph de Bricassart, Archbishop (later Cardinal) Vittorio di Contini-Verchese, Love stories, Literature, Contemporary American Fiction, Australian, Novels, History, Sentimental, Dramatic, Love Stories, Vintage Books, Cult, Eighties, Priests, Father Ralph, TV Series, Family Sagas, Irish Family, Catholicism, Christianity, Cleary, Nest, Vatican, Church, Religion, Sex, Relationships, Editorial Cases, Scripted, Seventies
1954DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. I luoghi che fanno da sfondo alla opera di Enrico Gaetani sono Napoli, la sua città natale, Capri, la Calabria, il Lazio, e l’Africa. La sua prosa racchiude riflessioni e ricordi che spaziano dalla storia alla filosofia alla letteratura, sfiorando personaggi contemporanei e antichi, illustri e non solo. Riguardo alla sua poesia è stato scritto: “Ingenerata da letture sapienziali, dove si intuiscono “haiku” giapponesi e, reminiscenze del buddhismo e del tantrismo queste poesie rievocano l’identità della meditazione individuale nell'unità cosmica”. Piere Pascal “Le cose che Egli scrive ci appaiono come uno scrigno di perle iniziatiche, irrorate da profonda religiosità”. Enrico Falqui “Enrico Gaetani ha gettato via il mondo materiale di oggi. E ha provato un’estetica che avesse radici nella filosofia dei primi indagatori dell’infinito. Eraclito, quindi, e l’incontro sapiente e indispensabile con la natura e il sensibile.” Salvatore Quasimodo Descrizione bibliografica Titolo: Infanzia dell'Acqua. Autore: Enrico Gaetani dell’Aquila d’Aragona Editore: Napoli: Riccardo Ricciardi, 1954 Lunghezza: 53 pagine; 21 cm Soggetti: Classici, Poesia, Teatro, Critica, Poesie, Antologie, Raccolte poetiche, Libri vintage, Rari, Napoli, Vesuvio, Golfo, Cilento, Via Ostiense, Metamorfosi, Estate, Ulivi, Paesaggi, Stati d'animo, Scrittori e poeti napoletani contemporanei, Novecento, Classics, Poetry, Theater, Criticism, Poems, Anthologies, Poetry Collections, Rare Books, Naples, Vesuvius, Gulf, Metamorphosis, Summer, Olives, Landscapes, States of mind, Writers and contemporary Neapolitan poets, Twentieth century
1968DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. SENZA SOVRACCOPERTA; LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. La compagnia di disciplina di Sven Hassel è impegnata in una battaglia senza esclusione di colpi contro gli implacabili russi. La guerriglia scoppiata sul fronte orientale è un preludio al massacro delle truppe sovietiche, che hanno occupato la sede del potere tedesco. I camerati di Hassel dovranno così difendersi anche dalla violenza della Wehrmacht e dalla ferocia assurda delle SS. All'improvviso giunge infatti un contrordine che impone loro di recarsi ad Amburgo per svolgere un incarico delicatissimo: montare di guardia al quartier generale della spietata Gestapo. Sven Hassel (pseudonimo di Willy Arberg) è nato nel 1917 in Danimarca. A vent'anni lascia il suo Paese in cerca di lavoro e si arruola nell'esercito tedesco. Diserta dopo l'invasione della Polonia. Arrestato, viene trasferito in una compagnia di disciplina. A guerra finita avrà combattuto su tutti i fronti, tranne che in Nord Africa. Quest'esperienza è la diretta fonte di ispirazione del ciclo di romanzi bellici che, a partire da Maledetti da Dio, gli hanno dato grande notorietà internazionale. Informazioni bibliografiche Titolo: Gestapo: romanzo Autore: Sven Hassel Traduzione di: Maria Vasta Dazzi Editore: Milano: Longanesi & C., 1968 Collana: Volume 208 di Il cammeo: collezione di memorie Edizione: III, Terza Lunghezza: 312 pagine, 18 cm Soggetti: Storia contemporanea, Novecento, Nazismo, Polizia segreta, Romanzi storici, Seconda guerra mondiale, Spionaggio, SS, Maledetti da Dio, Hitler, Libri vintage, Contemporary History, Twentieth Century, Nazism, Secret Police, Historical Novels, World War II, Espionage, Cursed by God, Vintage Books Parole e frasi comuni Amburgo Amburgo-Altona Barcelona battaglione bel Paolo birra Bisogna bottiglie capo caporal maggiore carristi caserma cavalleria colonnello colpo croce di ferro d’oro dimenticato domandò Porta dottor Beckmann faccenda fanteria Fratellino fucile Fuhlsbütte Führer Gestapo guardia guerra Heide Hinka Hölzer idiota capo comandante piccolo-tenente Vecchio Unno Verro impiccato Julius Krug avvoltoio elmetto ordine l’ultimo lasciato mano maresciallo maggiore merda mormorò ufficio NKVD occhi Paul Bielert paura piccolo legionario piedi prigione prigionieri puttane ragazza Rinken rise rispose RSHA russi sergente sigaretta signor comandante signora Dreyer simise soldato soltanto sorrise spalle sputò Stahlschmidt Stege Steiner Stever stivali sull’attenti tenente Ohlsen tenente Spät Torgau ufficiali occhiata Vecchio Unno Verro Wehrmacht
1936DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. PERFETTO, OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Alfredo Panzini (Senigallia, 31 dicembre 1863 – Roma, 10 aprile 1939) è stato uno scrittore, critico letterario e lessicografo italiano. Laureatosi a Bologna con G. Carducci, fu per quarant'anni professore di ginnasio. Nel 1929 fu nominato accademico d’Italia. Culturalmente e politicamente misoneista, aderì senza entusiasmo al fascismo (scrisse però un romanzo propagandistico: Legione decima, 1934). Da una cultura di matrice carducciana, chiusa nel culto dei classici e di alcuni autori dell’Ottocento, deriva il suo stile ora ironico e colloquiale ora elegiaco, ricco di citazioni. Il gusto per la scrittura saggistica ha un limite nel frammentismo: nel breve respiro dell’apologo o del bozzetto (per esempio gli elzeviri pubblicati su «Il Corriere della sera») si esprime al meglio la sua «prosa d’arte»; mentre le sue numerose opere di narrativa denunciano una sostanziale indifferenza ai saldi impianti strutturali. La lanterna di Diogene (1907), diario poetico di un viaggio in bicicletta, è la rievocazione di un mondo agreste della Romagna come alternativa al modernismo. Lo stesso schema è ripetuto in Viaggio di un povero letterato (1919) e in Il diavolo nella mia libreria (1920). In Io cerco moglie (1920), dietro il tono disimpegnato che assicurò successo al romanzo, traspare la crisi dell’intellettuale carducciano tra le tensioni dell’Italia del dopoguerra. In Santippe (1914) e Il bacio di Lesbia (1937) la cultura classica è ridotta a ritratto vivace di momenti domestici della quotidianità greca e romana. Ma la prova più interessante è senza dubbio Il padrone sono me! (1922), la cui struttura appare più compiuta e si avvale di un impasto linguistico di lessico colto e dialetto romagnolo: la fine del vecchio mondo rurale e paternalistico è rievocata con nostalgia e patetismo. P. è anche autore di saggi (L’evoluzione di Giosuè Carducci, 1894; Il conte di Cavour, 1931) e di un importante Dizionario moderno (1905), in cui registra neologismi e barbarismi della lingua italiana, col puntiglio del purista, incuriosito, suo malgrado, delle novità. "In questo libro [...] si parla della campagna dove si lavora, dove si zappa, si semina, si concima, si miete [...]. Occorre dire con quale poetica grazia, con quanta maliziosa polemica (sic!)?" Descrizione bibliografica Titolo: Il ritorno di Bertoldo. Romanzo Autore: Alfredo Panzini (Accademico d'Italia) Editore: Verona: Arnoldo Mondadori, 1936 Lunghezza: 165 pagine; 20 cm Soggetti: Narrativa italiana, Letteratura, Grandi Classici, Libri vintage, Romanzi, Fiction, Prosa, Literatur, Italienisch, Cause personali dell'amore alla terra, Della sapienza degli antichi, Nuova Antologia, Contadini, Giochi di parole, Podere, Pastori, Concimi chimici, Rastrello, Chiese di campagna, Vino, Preti, Racconti popolari, Bertoldino, vita semplice, sottilissime astuzie, Semplicità, Prime edizioni, Anni Trenta, Italian Fiction, Literature, Great Classics, Vintage Books, Novels, Fiction, Prose, Personal causes of love to the earth, Of the wisdom of the ancients, New Anthology, Peasants, Plays of words, Farms, Pastors, Chemical fertilizers, Rastrello, Country Churches, Wine, Priests, Folk Tales, Bertoldino, simple life, very thin tricks, Simplicity, First editions, Thirties Parole e frasi comuni Alboino allora anatre antichi aratri baccalà bella Bellerofonte Bertoldo bestie beve bianca bicchiere bicchieri braccianti breakfast buoi calanchi campagna campi cancello canto casa colonica Catone chiamano citata pubblicazione città cittadino concimaia concimi chimici condimento contadini mezzadri cucina francese cuoce dame Dante diventa dolce domanda donna Erminia Esiodo fagioli famiglia fieno figlio focolare galaverna gente giorno giovane grano inglesi l'acqua uomo lavori della terra letame luce diffusa macchina maiale mangiare Marcolfa mensa mezzadro occhi opere e i giorni padre padrone pane parlare parola pastore patate pater familias pesce piante poeti polenta popolo posa proprietà prosciutto protidi quintali rastrello reggitora ricchezza rispose romanzo servo della gleba signore solfanelli spiga stalla taglio timido Torquato Ulisse vanga vecchio vedere verso viene vino Virgilio vive
1940DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, PAGINE INTONSE. Antonio Baldini (Roma, 10 ottobre 1889 – Roma, 6 novembre 1962) è stato uno scrittore, giornalista e saggista italiano. L'opera si inserisce a pieno titolo nella letteratura di viaggio del Novecento italiano. Il volume è il frutto di pagine scritte dall'Autore nelle sue peregrinazioni italiane a partire dagli inizi degli anni Venti: brevi racconti, curiosi incontri che evidenziano un'Italia fuori dalla rotte turistiche più note e battute. La prosa è densa di suggestioni visive e di notazioni di colore, sostenuta da un'attenzione sensoriale al paesaggio, alle manifestazioni anche sonore di riti, feste e manifestazioni di provincia, ai silenzi della natura. Descrizione bibliografica Titolo: Italia di Bonincontro Autore: Antonio Baldini Editore: Firenze: Sansoni, 1940 Lunghezza: 286 pagine; cm Soggetti: Libri vintage, Narrativa italiana, Letteratura contemporanea, Romanzi, Diari di viaggio, La Ronda, Reportage, Anni Trenta, Quaranta, Sud, Mezzogiorno, Calabria, Italia Meridionale, Città, Vecchie Guide letterarie, Arte, Classici, Usi, Costumi, Tradizioni, Villaggi, Paesi, Persone, Contadini, Campagna, Napoli, Toscana, Emilia Romagna, Rimini, Trionfo della morte, Abruzzo, Pellegrinaggi, Case, Catanzaro, Caraffa, Cortale, Bonifica, San Pietro a Maida Scalo, Sant'Eufemia Biforcazione, Poggio Berni, Verucchio, Geografia, Storia, Genealogia, Roma, Peregrinazioni, Leggende, Paesaggi, Val di Marecchia, Covignano, Vedute, Peretola, Civitavecchia, Ferento Viterbo, Baccano, Ferentino, Anagni, Capua, Benevento, Sangiovanni Rotondo, Polignano a mare, Melfi, Potenza, Cosenza, Vibo Valentia, Palermo, Antichi, Vintage Books, Italian Fiction, Contemporary Literature, Novels, Travel Journals, La Ronda, Reportage, The Thirties, Forty, South, Calabria, Southern Italy, Cities, Old Literary Guides, Art, Classics, Uses, Costumes, Traditions, Villages, Countries, People, Peasants, Countryside, Naples, Tuscany, Triumph of death, Pilgrimages, Houses, Geography, History, Genealogy, Rome, Peregrinations, Legends, Landscapes, Views, Ancient Parole e frasi comuni automobili bella bergamotto bianco cabala Calabria canto capo cappello casa Castello Catanzaro certo chiesa chilometri cielo cima ciociaro città ciuffi Civitavecchia colle colore corso Cosenza dietro don Sabino donne ferrovia finestre fiori folla fondo fumo gente giallo giorno giro Giulio Cesare Croce grido guardare Ignazio intorno aria occhio lavoro luce Macchina mano mare Marecchia Melfi Metaponto metri mezzo momento monco mondo montagna monte monumento mura nero notte nuova occhi padre Pio paese passa Peretola PESCHICI piano piazza piedi pieno Poggio Berni POLIGNANO A MARE popolo porta ragazze rosa rosso rovine sale San Ferdinando Santa SERRA SAN BRUNO silenzio spalle stazione strada suono teatro terra torre torrente treno Trinitapoli troppo trovato valle vecchio vento verde Verucchio vestito Villa viso vista vuoto
1909cm. 52x75. Litografia colorata. Hand colored lithograph.
1910cm 41x83 Litografia colorata. Colour lithograph.
1910cm 45x89. colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Ottima conservazione. Il poster ricorda l’impresa di Roger Sommer (1877-1965), con il biplano che da lui prese il nome: nel 1909 batte il record del mondo di durata di volo. Sommer fu inventore e costruttore di aerei, un pioniere in questo campo
1909cm 45x89. colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Santos Dumont (1873-1932), brasiliano, fu un pioniere dell’aviazione; disegnò e costruì alcuni dei primi dirigibili, compì il famoso volo attorno alla torre Eiffel. La Demoiselle, monoplano costruibile in soli 15 giorni, fu l’ultima creazione di Santos Dumont. ottime condizioni.
1912cm 45x89. colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Ottimo stato di conservazione. Roland Garros (1888-1910) ottenuto il brevetto di pilota nel 1910 e avendo dimostrato una particolare inclinazione al volo, vince su un Bleriot il Grand Prix dell’Aéro Club de France nel 1912.
1908cm 42x87. colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. La litografia si riferisce probabilmente all’impresa compiuta da Henri Farman (1874-1958) dell’anello o loop di un chilometro, da lui compiuta per primo che gli valse la vittoria al Grand Prix de l’aviation nel 1908.
1910cm 89x45 (vert.). colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Hubert Latham (1883-1912), pioniere dell’aviazione francese, compì con l’Antoinette il primo volo sopra Berlino. Leggermente brunito al margine inferiore con l’iscrizione.
1909cm 45x90. colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Louis Bleriot (1872-1936) fu il primo ad attraversare la Manica il 25 luglio 1909.
cm 45x89. colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir.
cm 45x90 colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Hubert Latham (1883-1912), pioniere dell’aviazione francese, in volo con l’Antoinette l’aereo con cui compì numerose imprese.
1913cm 45x90 colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir.
cm 45x90 colored pochoir print. Litografia colorata con la tecnica del pochoir. Dei frati in un convento aiutano due donne a far atterrare un dirigible
1960DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Egle Zanghi Zautzik si è dedicata per molto anni alle arti figurative, scultura pittura e incisione, oltre che alla lirica e alla narrativa, riportando numerosi Premi della critica. Descrizione bibliografica Titolo: Tre, tre... 3, 3... : novelle Autore: Egle Zanghi Zautzik Prefazione di: D. Nicolicchia Editore: Genova: Tip. F.lli Pagano, 1960. Lunghezza: 221 pagine; 21 cm: illustrato Soggetti: Narrativa, Letteratura italiana, Libri rari, Vintage, Tre virgola tre, numero periodico, Realismo, Crisi, Esistenzialismo, Morale, Racconti, Romanzi brevi, Libri illustrati, Anni Sessanta, Risacche ai margini, Egeso, Poesia, Raccolte, Artisti, Premio De Renzis, Bracco, Flora, Lungarno, Mastrolonardo, Lauro d'onore, Solitudine
1980MAI SFOGLIATO, COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. I giochi di Norma, nel consueto stile allusivo dell’autore, non sono solamente quelli ingenuamente infantili dei racconti in questione, ma sottendono un legame più ambiguo, che sfugge al personaggio adolescente. Oltre a un richiamo amoroso, vi è tra i due un legame di sangue poiché Norma è la figlia illegittima dello zio Marco, e Paolo, che tento lo ama, ne soffre di gelosia. I giochi di Norma, non sono un romanzo completo, ma una raccolta di tre episodi, composti da Pier Antonio Quarantotti Gambini in epoche diverse, dal 1939 al 1964, l'anno prima della morte dell'autore, con la stessa ambientazione degli altri romanzi che compongono il ciclo Gli Anni ciechi. Descrizione bibliografica Titolo: I giochi di Norma Volume 266 di Nuovi coralli Autore: Pier Antonio Quarantotti Gambini Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1980 Lunghezza: 146 pagine; 21 cm ISBN: 9788806220047 Soggetti: Letteratura italiana, Narrativa, Romanzi, Libri vintage Le saline La vista, poi ricordata come in sogno, di un soldato che nuota in un canale e si mostra nudo, e di una donna con una ragazza sull'argine, accendono i primi turbamenti adolescenziali di Paolo, accucciato tra il fango ed i cespugli di erba di una salina abbandonata. Le trincee Paolo che ogni estate, da Trieste, viene mandato dai genitori a trascorrere le vacanze dai nonni, ritrova come sempre Norma, una ragazzina più giovane di lui, con la quale assapora uno stretto legame con la natura. Un giorno, scagliandosi pezzi di terra addosso nelle trincee che due ragazzi avevano scavato per giocare alla guerra, Paolo è colto da un grande spavento; vede Norma svenuta a terra, colpita alla tempia da un suo lancio che conteneva una pietra. Ma paura ed angoscia si dissolvono presto alla vista della bambina sana e salva, in compagnia dello zio Marco. La lettera Il tempo trascorre. Dopo la morte dello zio Marco e della vecchia che si occupava di lei, i nonni devono prendersi cura di Norma, che, con sorpresa di Paolo, è nel frattempo notevolmente cresciuta. Alla fine dell’estate, Paolo, alla notizia che l’indomani Norma sarebbe partita per il collegio, è investito da un’improvvisa nostalgia per tutte le estati trascorse con lei, e dal rimpianto per non esserle stato vicino negli ultimi tempi. È così, aspettando una lettera che mai arriverà, nonostante la promessa fattagli da Norma, Paolo ascolta «con un’impressione confusa e ostile (p. 146 ed. succitata)» le parole del nonno, riferite al cane Eros: «È morto di crepacuore perché Norma è andata via (p. 146 id.». La mattina in cui la giovane era partita «tutta in nero, con una specie di mantelletta, anch'essa nera, sulle spalle (p. 103 id.» si era chiuso per sempre anche per Paolo il periodo dell’adolescenza ed incominciava una giovinezza senza più giochi ed illusioni, ma carica di nuove responsabilità. Parole e frasi comuni abbaiando alluci arrossata badile balzo bambina bianca bicicletta bigodini biscia d'acqua bocca boschetto braccio brezza brum Brunetta Bruno Bubù caldo calesse cane capelli capo Capodistria carrozza casa cavallina cavallina bianca cavallo chicchera ciglio correre curvo Domenica del Corriere Eros fianco fondo fringuelli gambe ginocchia groppo di terra istante erba mani mattino momento mormorò Nando nonno Norma nude occhi orgasmo Paolo parangàl parlare Paolo piacere piccola piedi pini prato ragazzi rivedeva rivoltella saline salti scuro Semedella solaio sorriso spalle stradone argine sussulti tiepida Toni torretta tratto Trieste trincea vaporetto vecchia Manlio zio Marco
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. STRAPPETTI ALLA SOVRACCOPERTA; PER IL RESTO PERFETTO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il cappotto di astrakan è un romanzo di Piero Chiara uscito nel 1978 per i tipi di Arnoldo Mondadori Editore. Romanzo ambientato a Parigi negli anni del secondo dopoguerra, come in molte opere dello scrittore luinese, le storie dei personaggi coinvolti si intrecciano sullo sfondo di un universo provinciale (Luino, il Lago Maggiore), per poi dispiegarsi in un'epica storia d'amore, sesso, galera e tradimenti, nella capitale più amata degli anni cinquanta: Parigi. L'elemento autobiografico è molto forte: quand'era ragazzo, dopo il collegio, e prima di diventare un impiegato giudiziario, aveva compiuto il proprio apprendistato esistenziale in Francia, a Nizza, a Lione e poi proprio a Parigi. Anche se nella nota al colophon Chiara tiene a precisare che è "da escludere una mia partecipazione ai fatti raccontati". Tra le tante recensioni che accolsero la pubblicazione del Cappotto di astrakan colpisce quella di Geno Pampaloni, per il quale il linguaggio colloquiale del libro non rispecchia soltanto gli umori di chi l'ha scritto ma anche di chi è destinato a ripeterlo, a ripercorrerlo. Come se tutto fosse generosamente messo a disposizione del lettore e l'intero romanzo fosse in grado di trasformarsi nel «racconto di un racconto». Forse questo è il vero segreto di Piero Chiara. Chiara è abilissimo nel far parlare il suo protagonista come se si rivolgesse a un pubblico, con una cordialità del narrare che alcuni critici rimproveravano allo scrittore, così come gli rimproveravano che il baricentro delle sue storie fosse la nativa Luino. Studioso di Boccaccio e Casanova, l'autore scrisse Il cappotto di astrakan come una storia corposa, di simmetrie e sovrapposizioni, immersa in odori e sapori intensi. La cena in una locanda ha gli aromi di un Simenon, le descrizioni dei personaggi femminili la sapienza impietosa di un Maupassant. Grande artigiano della macchina narrativa, Chiara sfrutta l'esperienza autobiografica come materia e canovaccio alla stesura del romanzo, la trasforma in immagini e sentimenti che danno vita all'opera d'arte. Una storia perfetta, ed è un peccato che diversamente da altre opere di Chiara, "La stanza del vescovo" e "La spartizione", col titolo di "Venga a prendere il caffè da noi", trasformate in film discreti, questo libro sia servito da spunto a una modestissima pellicola diretta da Marco Vicario. Informazioni bibliografiche Titolo: Il Cappotto di Astrakan: romanzo Collana: Scrittori italiani e stranieri Autore: Piero Chiara Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1978 Lunghezza: 190 pagine; 22 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa italiana, Romanzi, Classici, Anni settanta, Il Narratore, Valentine, Le corna del diavolo e altri racconti, Geno Pampaloni, linguaggio colloquiale, La stanza del vescovo, Marco Vicario, Prime edizioni, Libri Vintage Parole e frasi comuni Balestrini barca battello boulevard Raspail caffè camera capire cappotto di astrakan casa cena domenica Domitien donna Ferdinando fermo figlio finestra finestrino gare de l'Est gare de Lyon gare Montparnasse gare Saint-Lazare gatto Gervaso giardino del Luxembourg giorno giro improvvisamente Indocina indosso Juziers lago Lago Maggiore lettera letto libri Losanna lungo Luxembourg madre mano marciapiede Marguerite mattina Maurice mente mese Neuilly notte occhi occhiali ormai paese paio pareva Parigi parlare passato pensiero piccolo piedi Poissy poltrona pomeriggio quaccheri raccontare Rapazzini Raspail rispose rue Chevalier rue de Fleurus Saint-Germain-en-Laye sedia sera signora Lenormand stazione strada Stresa tavolo treno un'ora Valentine valigia vedere vedova
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO; SEGNI DEL TEMPO E PICCOLE ROTTURA ALLA SOVRACCOPERTA. Protagonista del romanzo è John Spada, uomo ricco e potente. Attorno a lui, coinvolti nelle drammatiche ed tormentate vicende della sua vita, sono la moglie Anna, sua figlia, vittima della polizia politica in Argentina, la sua segretaria Kitty Cowan, il filosofo tedesco von Kalbach. Ambientato all'inizio in Italia, la storia si svolge attraverso dieci paesi e culmina durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite. Morris Langlo West (Melbourne, 26 aprile 1916 – Sydney, 9 ottobre 1999) è stato uno scrittore australiano. Il suo primo successo letterario fu il romanzo L'avvocato del diavolo (1959), vincitore del James Tait Black Memorial Prize, al quale fece seguito una serie di romanzi fantapolitici ricchi d'intreccio e di suspense. Tra essi vanno ricordati: La figlia del silenzio (1961), Nei panni di Pietro (1963), L'ambasciatore (1965), La torre di Babele (1968), Scandalo all'assemblea (1970), Lupo rosso (1971), La salamandra (1973), L'arlecchino (1975), I giullari di Dio (1979), L'arcicorruttore (1987), Un tocco da maestro (1989), Lazzaro (1990), Il grande mediatore (1991). Si spense mentre stava lavorando al suo ventottesimo romanzo, ispirato alla vicenda di Giordano Bruno, che avrebbe intitolato L'ultima confessione, pubblicato postumo nel 2000. Descrizione bibliografica Titolo: Proteo: romanzo Titolo originale dell'opera: Proteus. A Novel Collana: Omnibus Autore: Morris West Traduzione di: Bruno Oddera Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1979 Lunghezza: 311 pagine, 22 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa anglosassone, Australiana, Romanzi, Violenza, Assassini, Dilemmi, Reazioni umane, Potere, Terrorismo, Esistenziali, Filosofia, Libri vintage, Anni settanta, Bestseller, Geopolitica, Politici, Fiction, Suspense, Thriller, The Devil's Advocate, The Clowns of God, John Spada, Capitalismo, Hostages, Ostaggi, Economia mondiale, Argentina, Buenos Aires, Lunarcharsky, El Tigre, free political prisoner Parole e frasi comuni amico Anatoly Kolchak Anna Argentina Bay House botulino Buenos Aires buona casa Castagna Chavez colonnello consegna Darkover Deskau detenuti documenti dollari domanda Erwin Hengst figlia Gebhardt Semmler gioco Hendrick Henson Hugo von Kalbach John Spada Kitty Cowan Kltty uomo Lermontov Luigi Castagna mano Martin Garcia Maury Feldman Max Liebowitz mettere Mike Santos minaccia momento Nazioni Unite New York passato personale persone pesce politici polizia segreta Poseidon presidente prigione prigionieri Proteo rispose riuscito Rodo Rodolfo Vallenilla Sancho segretario generale ambasciatore signor Spada silenzio situazione soltanto sorriso Spada Consolidated spalle Spaventapasseri stava telefonata telefono telex Teresa Timmins tono tossine uomini zia Lisa zio Andrea
1974DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, LIEVE BRUNITURA; PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Il romanzo Gli ospiti di quel castello, apparso nel 1974, costituisce l’esito più ambizioso della narrativa di Ercole Patti. In un castello di sapore kafkiano, affollato di memorie autobiografiche e letterarie, il protagonista-scrittore è chiamato a rivivere gli squallori dei tanti ospiti dalla sessualità trasgressiva e letale. "Peccatori in attesa di espiazione" chiedono udienza perché si ascoltino le ragioni delle loro malate esistenze. Compendio dell’intera opera pattiana, mentre si apre a una visione dionisiaca del mondo, il romanzo ne denuncia la lenta e inesorabile consunzione. Informazioni bibliografiche Titolo: Gli ospiti di quel castello: romanzo Collana: Scrittori italiani e stranieri Autore: Ercole Patti (1903/1976) Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1974 Lunghezza: 141 pagine; 21 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa Italiana, Romanzi, Sicilia, Novecento, Erotismo, Eros, Anni settanta, prime edizioni, Libri Vintage Parole e frasi comuni anime morte appena appoggiavo azzurri bacio bandolero stanco Bianca Maria biblioteca bocca braccio camera capelli capire carrozza cartoleria casa castello Catania Certe volte Cinzia ciociaro corridoio coscia donna Grazia donna matura dormire eccitato Ercole Patti faceva fare all'amore fidanzato finestra gambe giovane giovanotto occhi Glielo godere grammofono attrice L'educazione sentimentale leggero letto libri Luca Signorelli lungo mano mattina morte odori ospiti palazzo Farnese parco parole passato pelle pensieri piacere piano piccolo poco poltrona porta portone professoressa dal Monaco racconto ragazza ragazzina ricordo rispose rughe rumore salone San Silvestro saracinesca scaffali scuro scusi sedere sentire sessuale signora silenzio sorriso stanca stanza stava tavolo telefonata telefono testicolo tiratore scelto tratto Trecastagni vecchina vecchio
1967DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Progresso tecnico editoriale è stata una casa editrice milanese, attiva negli anni sessanta e ai primordi dei settanta del Novecento, specializzata nella pubblicazione di monografie scientifiche, in formato paperback, nei settori della matematica, della fisica e della chimica, classificabili nel genere della divulgazione: per il contenuto e il formalismo utilizzato erano infatti destinate a studenti di livello universitario, anche se ambivano ad essere accessibili a un più vasto pubblico di fruitori, proponendosi, almeno nelle intenzioni dell'editore, come «strumento per qualunque lettore interessato che voglia approfondire le proprie conoscenze scolastiche [...] La casa editrice era un'appendice della Aldo Martello editore di Milano. La direzione delle collane matematiche, nei primi anni '60, fu affidata al logico Corrado Mangione. I libri pubblicati, introvabili sul mercato librario dopo la cessazione delle pubblicazioni, sono reperibili unicamente in biblioteca. Descrizione bibliografica Titolo: Introduzione alla matematica del transfinito Titolo originale: An introduction to transfinite mathematics Autore: John Edward Yarnelle Traduzione di: Giampiero Borella Editore: Milano: Progresso tecnico editoriale, 1967 Lunghezza: 83 pagine; 18 cm Collana: Parlando di matematica Soggetti: Scienze, Matematica, Libri Vintage, Rari, Numeri, Filosofia della scienza, Teorie, Infinito, Infiniti, Insiemi, Numeri cardinali, Prodotti, Somme, Intervalli, Operazioni aritmetiche, Continuo, Algebra, Aleph zero, Cardinalità, Thinking with mathematics, Hanover College, Georg Cantor, Paul Cohen, Science, Mathematics, Vintage Books, Rare, Philosophy of Science, Theories, Infinity, Cardinal numbers, Products, Sums, Intervals, Arithmetic operations, Continuous Parole e frasi comuni 1-1 correspondence addition and multiplication aleph answer assertion associative assume binary cardinal cardinality N0 Cartesian product cetera concept conclusion consider the set corre countable sets countably infinite number countably infinite set counting decimal expansion definition dence digit disjoint sets end points equivalent established a 1-1 examine example fact finite cardinal number finite sets follows half line Hanover College Hence indicated infinity larger largest cardinal number look match means nonterminating decimal notation notion number of elements factors rows one-to-one correspondence ordered pairs perhaps positive integers positive rational possible functions proper subset question reader real algebraic numbers real roots recall respect S U T pairs real set with cardinal subscripts Suppose symbol tegers theorem transfinite cardinal numbers transfinite numbers union values words Yarnelle zero
1980DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. La migliore amica di Bob Bekwith è Sheila,sua moglie: per quattordici anni hanno vissuto e affrontato tutto insieme, in costante adorazione l'uno dell'altro. Completano le loro vite le figlie, Paula e Jessica. L'anno accademico è appena finito e Bob ha presenziato all'ultima riunione della facoltà e Cape Cod li attende per una lunga estate. Ma una telefonata basta a sconvolgere la loro esistenza. Quando Jean-Claude, un bambino di dieci anni, arriva per passare le vacanze con loro, ecco che Bob e Sheila, infelici e travagliati, vivono ormai come entità separate le loro rispettive tragedie. Persino Paula e Jessica, felici di quel nuovo compagno di giochi non riescono a sfuggire del tutto dalla bufera. Tutti fanno del loro meglio affinché la pace domestica venga ristabilita. Ma solo una persona può far si che il miracolo si compia. Descrizione bibliografica Titolo: Un uomo, una donna e un bambino Titolo originale dell'opera: Man, Woman and Child Autore: Erich Segal Traduzione di: Mariapaola Dèttore Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1980 Collana: Omnibus Lunghezza: 218 pagine; 22 cm Soggetti: Narrativa, Letteratura, Narrativa Americana contemporanea, Romanzi, Passione, Anni settanta, Love story, Oliver's Story, Yellow Submarine, Bob, Sheila Beckwith, Julius Caesar, France, Montpellier, Cape Cod Canal, Famiglia, Bestseller, Libri vintage, Prime edizioni, Matrimonio, Drammatici, Sentimentali, Drammatici, Fiction, Literature, Contemporary American Fiction, Novels, Passion, Sentimental, Seventies, Family, Bestseller, Vintage Books, First Editions, Marriage, Dramatic, Sentimental, Dramatic
2007DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI. ANGOLI DELLA COPERTINA UN PO' USURATI; LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI TRACCE DI POLVERE IN ANTIPORTA. Il quinto volume della collana Valentina, iniziativa editoriale del Corriere della Sera, si intitola Barbablù e altre storie, dal titolo del primo episodio di Valentina presente sull'albo. Barbablù è una personale rivisitazione operata da Guido Crepax dell'inquietante fiaba per bambini dei fratelli Grimm. Le vicende si svolgono in un sogno di Valentina, che ovviamente interpreta l'ultima moglie di Barbablù mentre il ruolo del diabolico marito è affidato al compagno Philip Rembrandt. Ritorna anche la strega Baba Yaga, già apparsa sul volume precedente della collana, Baba Yaga e altre storie. Subito dopo l'albo ospita Annette, ancora una storia che riprende il personaggio di Baba Yaga e poi Il piccolo re, episodio che conclude il primo ciclo di Baba Yaga. Chiudono la sezione dedicata ai fumetti due storie brevi: Chi ha paura di Baba Yaga? e Valentina nel vaso di Pandora. Chiude invece il volume la sezione Art Gallery contenente alcune illustrazioni di Valentina realizzate da Crepax tra il 1969 ed il 1972 per la realizzazione di alcuni poster. Come al solito interessante l'apparato redazionale che si sofferma sulle storie pubblicate sul volume e sui Racconti fiabeschi, evidente fonte di ispirazione per alcuni episodi presenti su questo albo. Barbablù e altre storie è stato distribuito nelle edicole il 17 febbraio 2007. Descrizione bibliografica Titolo: Barbablù e altre storie Autore (Disegni di): Guido Crepax Editore: Milano: Corriere della Sera RCS (in collaborazione con Panini Comics ed Edizioni If.), 2007 Lunghezza: 166 pagine; 27 cm; ill. b/n Formato: Rilegato cartonato (copertina cartonata) ISNN: 1825-78870 Collana: Volume 5 di Valentina Contiene: 1 Barbablù; 30 pagine 2 Annette; 69 pagine 3 Il piccolo re; 32 pagine 4 Chi ha paura di Baba Yaga?; 3 pagine 5 Valentina nel vaso di Pandora; 8 pagine Art Gallery Soggetti: Fumetto, Fumetti italiani, Vignette, Collezionismo, Luisa, Louise Brooks, Tavole, Erotismo, Classici, Artwork, Baba Yaga, Art Gallery, Storie, Racconti fiabeschi, Annette, Fantasy, Antologie, Edicola, Strisce, Quotidiani, Libri rari, Vintage, Comics, Italian Comics, Vignette, Collectibles, Tables, Eroticism, Classics, Stories, Fairy Tales, Anthologies, Newsstand, Stripes, Newspapers, Rare Books, Vintage