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1985réf. 33135Paris Gallimard 1985 Grand In-8 Ecu
1934In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “L’apertura della XXIX Legislatura: il corteo Reale in piazza Colonna” “Il discorso della Corona alla Nuova Camera Fascista” .
1965In 8°gr., leg. e sovraccop. edit., pp.449 con 190 ill. fotograf. n.t. Piccoli strappi ai bordi della sovraccop.
réf. 3288Editions Images Modernes. 2005. Grand in-8° broché. Couverture illustrée, gaufrée. 320 pages. Planches en noir et en couleurs. Etat neuf.
2002ill. Sette secoli fa, fra il 1303 e il 1305, Giotto, su commissione del banchiere padovano Enrico Scrovegni, affresca la Cappella intitolata a Santa Maria della Carità. Questa piccola chiesa romanico-gotica, concepita inizialmente per accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, è oggi considerata un capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo e una delle massime espressioni dell'arte occidentale. Nella pittura di Giotto tutto - dalle corrispondenze verticali e orizzontali alle prospettive architettoniche, dal simbolismo dei colori a quello dei numeri - partecipa dell'avvenimento di Dio che si fa uomo. Un fatto storico che Giotto ha messo in scena perché attraverso i colori e le immagini i fedeli potessero meditare sulla vita di Maria e di Gesù, sulla sua morte e resurrezione, sul proprio destino di libertà in vista del Giudizio Universale.
2022br. È l'artista che per primo ha dato un'anima alle sue opere. Dei suoi quadri e dei suoi affreschi sappiamo perciò molto, ma della sua vita di uomo ben poco, avvolta com'è nella leggenda. Ora da un accurato lavoro di scavo negli archivi e dalle cronache dell'epoca, Alessandro Masi fa nascere una rigorosa e documentatissima biografia di Giotto, del «ragazzo» che rivoluzionò la pittura tra il Duecento e il Trecento, quando si preparava la Rinascenza. E lo fa narrando quella vita come fosse un romanzo. Così entriamo con Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, nella cappella degli Scrovegni a Padova, nelle basiliche di Roma, Napoli, Firenze... Un racconto tanto vivido che sembra di sentire l'odore dei colori, di stare sulle impalcature a osservarlo dipingere, di percepire lo stupore dei committenti di fronte a opere che non avevano alcun paragone con quanto realizzato prima. Emergono con forza i suoi rapporti con il maestro Cimabue, con gli intellettuali della sua epoca e in particolare con Dante, di cui fece un ritratto giovanile nel 1302, prima dell'esilio del poeta, e che incontrò nuovamente a Padova mentre creava un capo - lavoro per una famiglia tanto ricca quanto chiacchierata, gli Scrovegni appunto. Boccaccio fece di Giotto un personaggio del suo Decamerone. E dietro di lui si stagliavano Petrarca e i papi del travagliatissimo periodo della sua esistenza. Ne esce lo spaccato di un'epoca, di un grande artista e di un uomo non privo di ombre e contraddizioni. Migliore interprete di sempre del poverello di Assisi, viveva nell'angoscia di diventare povero e di non poter sistemare la sua numerosa prole. Probabilmente una volta arricchito divenne anche usuraio e, invitato dagli intellettuali a schierarsi nell'agone politico dell'epoca, si dimostrò tutt'altro che incline alle azioni coraggiose.
1844In 8°; (4) pp. Interessante opuscolo del marchese Selvatico dedicato alla pittura di Giotto.
2008ill., ril. Dante pose tra i dannati dell'Inferno il padre di Enrico Scrovegni, Rainaldo, bollandolo come usuraio. Per molto tempo questa condanna ha portato a ritenere che il figlio avesse fatto erigere la cappella padovana per espiare i propri peccati di usura, e quelli del genitore. Il libro di Chiara Frugoni capovolge questa tenace interpretazione, accolta ancora di recente. Enrico, banchiere, imprenditore e uomo politico, attraverso Giotto volle proclamare il buon uso delle ricchezze, se impiegate in opere caritative, e presentarsi con il volto del mecenate. A questa tesi l'autrice giunge esaminando da una parte numerosissimi documenti d'archivio e il lungo e appassionato testamento del committente - rimasto fino ad oggi inedito, e qui pubblicato, tradotto e puntualmente commentato da Attilio Bartoli Langeli -, dall'altra analizzando scena per scena gli affreschi, riprodotti nel ricco appurato illustrativo. Un'attenzione particolare è riservata da Chiara Frugoni alla fascia dei Vizi e delle Virtù alternati a finti marmi (questi ultimi indagati nel loro significato da Riccardo Luisi), letta come la parte più personale di Enrico. Il saggio, intrecciando con grande finezza fonti testuali e iconografiche, disegna una biografia nuova e sorprendente di Enrico Scrovegni, desideroso di catturare attraverso il programma pittorico il consenso e la gratitudine dei concittadini.
1993réf. 241891Dr Ludwig Reichert Verlag 1993. 1st. hardcover. New. 116x16x160. Dr Ludwig Reichert Verlag hardcover
1994réf. 140120Berlin ; Heidelberg ; New York : Springer, 1994. XVI, 234 S. : Ill. Gr.-8°, Hardcover/Pappeinband
1920Mm 150x220 Volume di pp. XXXVIII-655, cartonato rigido, introduzione di Julius von Schlosser, ritratto dell'autore in antiporta, Leggeri segni d'uso, opera in buone condizioni.
réf. ART7043M1966, Phaidon. In-4, relié, cartonnage éditeur sous jaquette illustrée, 435pp. Frontispice contrecollé. Nombreuses reproductions couleurs et n&b. Jaquette émoussées aux coiffes. Bon exemplaire. In-4, hardcover, illustrated dust jacket, 435pp. Numerous colour and b&w reproductions. DJ slightly worn on top and bottom edges. Good copy
réf. 03260003.exp6FVery Good. DJ shows only light surface and shelf wear. Boards clean; binding firm. Faint smudge on half title page; text remains bright clean and unmarked otherwise. hardcover
réf. 4-43418Bologna Zanichelli 1934 4° mezza tela pp. VII-310 Serie II. Vol. XII. Timbro della "Bibliotek Geolog. Institut der Eidg. Techn. Hochschule". unknown
2011In-8 (cm. 24), brossura illustrata, con alette, pp. 743, (1), con numerose illustrazioni a colori nel testo. Catalogo della Mostra tenutasi dal 19 Dicembre 2011 al 19 Marzo 2012. Testo in italiano e russo. T . Minime tracce d’uso al dorso; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
réf. 0666079463.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1926réf. 75809Torino: Utet 1926. Cm. 25 pp. 8 317 3. Con una carta geografica cinque tavole e 275 figure nel testo. Solida legatura coeva in piena tela. Ben conservato. Utet unknown
1932réf. 738P31Milano; Milan: A. Mondadori 1932. First edition. Cloth. Good. 10" by 7". Not Stated. The first edition of this Italian travel work on the Western Tibet illustrated throughout. The first edition of this work.In the original Italian.Illustrated with a frontispiece and thirty-two plates.Collated complete.A travel work focusing on Western Tibet exploring the history and culture of the country.Written by Giotto Dainelli an Italian geographer and geologist. In a half cloth binding with paper to the boards. Externally generally smart. Light marks to the boards and spine. Some loss of paper to the boards. Front hinge is starting but firm. Internally firmly bound. Pages are lightly age-toned and clean with just a few light handling marks. Good A. Mondadori hardcover
1904(Padova, 1904) 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 45/61. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1937Mm 200x275 Brossura cucita di pp. 72 leggere fioriture alla copertina. Interventi tra gli altri di Piero Bargellini, Giovanni Papini, Marino Gentile, Carlo Betocchi, Mario Luzi. "Il numero è dedicato al pittore Giotto di Bondone di cui sono riprodotti 22 particolari e 1 affresco". Opera in buono stato.
1996(Arte e restauro - Pittura murale - Giotto di Bondone - Ciclo Francescano, Basilica Superiore di Assisi) Cm 28 x 28, legatura editoriale in piena tela con sovraccoperta e custodia rigida illustrate a colori, pp. 413,(3), con un ricco apparato iconografico a colori nel testo ed in una tasca applicata al contropiatto posteriore una tavola più volte ripiegata entro cartella (Rilievo grafico delle giornate, dei patroni e dei modi di esecuzione). Ottimo stato di conservazione, come nuovo.
1940Senza luogo, anni '40, estratto senza coopertina, pp. 241/262 con 46 illustrazioni nel testo. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1972Mm 170x240 Estratto dal "Bollettino Della Deputazione Di Storia Patria Per l'Umbria", volume LXIX - fasc. 2. Brossura editoriale, da pagina 90 a 108. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
196130 cm, rilegature in cartone, sovracop. illustrata; pp. 94, 70 tavole a colori applicate