650 risultati
2015brossura La biografia di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio continua a far discutere gli storici. Uno dei temi più appassionanti riguarda la sua appartenenza al Sovrano Militare Ordine di Malta (o Ordine di San Giovanni) e la sua permanenza nell'isola di Malta fino alla condanna per rissa e l'evasione. Come e perché il Caravaggio, condannato e ricercato per l'omicidio a Roma di Ranuccio Tomassoni e noto per la sua vita dissoluta, poté entrare a far parte del più autorevole consesso dell'Europa cristiana della fine del XVI secolo? Chi lo minacciò e perseguitò dopo la fuga da Malta? Furono i Cavalieri di quello che era stato il suo Ordine, oppure i fratelli dell'uomo che aveva ucciso a Roma? A queste domande, cui gli storici hanno fino ad ora prestato poca attenzione, risponde questo libro di Luigi G. de Anna, che si legge come un romanzo di avventure, ma si basa su un solido esame delle fonti storiche.
2009ill., ril.
2018br. Tre destini accomunati da una vocazione eretica hanno trovato nella città eterna il luogo iniziatico, il punto di non ritorno per esistenze segnate da luci e ombre, votate alla ricerca disperata quanto tenace della verità, prefigurazione di una morte annunciata. Roma ha significato per Caravaggio il successo e la notorietà ma nello stesso tempo l'inizio di una vita violenta fatta di zuffe, processi e rifiuti di opere d'arte non allineate ai dettami controriformistici: di qui la leggenda del pittore maledetto. La città assume una forte valenza simbolica anche per Giordano Bruno, il quale nell'isola domenicana della "Minerva" rinuncia allo status religioso, consapevole di quanta ipocrisia vi fosse nei custodi dell'ortodossia cattolica. "Roma matrigna" segna il destino del filosofo, che trascorre gli ultimi sette anni della sua travagliata peregrinatio esistenziale nelle carceri dell'Inquisizione romana. Egli ingaggia con i giudici un duello mortale, degno di una drammaturgia tragica, la cui catastrofe avrà luogo nella medesima piazza di Campo de' Fiori che vedrà sfilare nel novembre 1975 il feretro di Pier Paolo Pasolini. Questi arriva a Roma come Caravaggio dal lontano nord, restando affascinato dal sottoproletariato delle borgate, custode ancora incontaminato della sacralità della vita. Anche per lui processi, persecuzioni e la condanna a morte decretata da un potere osceno, del quale il poeta stava squarciando, in modo simile al prodigio della luce caravaggesca, le ombre profonde.
2011ill., ril. Nell'ambito delle celebrazioni per il 4° centenario della morte di Caravaggio, il volume affronta l'argomento delle incisioni caravaggesche, dette "di genere" o di vita reale. Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento la pittura di Michelangelo Merisi da Caravaggio produce un profondo mutamento nell'arte italiana e straniera. Lo stile dell'artista lombardo, naturalistico ed espressivo, la drammaticità e l'intensità dei personaggi raffigurati, unita a una selezione iconografica spesso inconsueta, che volge l'attenzione a soggetti o a elementi del quotidiano, toccano la sensibilità di molti artisti suoi contemporanei. Le rappresentazioni di Caravaggio e dei suoi seguaci tendono ad avvicinarsi il più possibile alla vita, e queste pitture naturalistiche si diffondono con grande efficacia grazie alle copie delle opere e alle stampe di traduzione. Oggi molti studi tendono a riscoprire significati e cause di tale tradizione figurativa e a ricercare le origini di questi soggetti fioriti nella cultura teatrale della commedia dell'arte. Così oltre a "Caravaggio a Roma" e alle premesse di un nuovo linguaggio pittorico il volume indaga sui soggetti caravaggeschi e la Commedia dell'arte, sulla scena di genere nella tradizione incisoria e si spinge fino al teatro e alla letteratura del '500, alle riunioni conviviali, ai ritratti e motti popolari. Lo completano le testimonianze documentarie e i motivi iconografici.
2000ill., ril. Studiosi e specialisti di fama internazionale si sono dedicati alla ricerca documentaria sul Caravaggio, analizzando, sotto aspetti diversificati, la complessa personalità del pittore. Attraverso l'analisi scientifica dei documenti storici inediti, venuti alla luce di recente, vi è stato un ribaltamento quasi totale della lettura tradizionale del Caravaggio che da pittore maledetto diventa pittore benedetto... Il volume comprende una bibliografia, completa di tutto ciò che riguarda il Caravaggio apparso su: stampa, video, CD, letteratura, cataloghi di mostre, aste, monografie, pubblicazioni scientifiche ecc.
2002ill. «La camera ombrosa del Caravaggio», il primo dei due saggi che compongono il volume, apparso nel 1976, continua ad essere un tassello importante per il caso Merisi: è la scoperta della nascita e del significato del realismo magico del Caravaggio che, partendo dalla camera oscura di Gian Battista della Porta, ne scopre la portata sentimentale. Segue «Da Tiziano a Caravaggio, vicenda stilistica di un ritratto», uno studio che completa e ambienta il precedente, e che tratta non di una prospettiva ma di un cambio di attribuzione.
2010brossura Risuonano di un canto antico le parole di Angelo De Mattia, pittore metafisico che chiede solo di incarnare in questo suo lavoro su Caravaggio e Bartolomeo Schedoni una nuova forma di Verità rivelata, attraverso una profonda conoscenza della dualità a cui nessun essere umano può sottrarsi. Nel viaggio di ritorno all'Uno originale, Angelo porta con se la ricerca di un nuovo linguaggio pittorico, di cui ne anticipa i contenuti rivelatori in questa monografia, espressa nel confronto delle figure di due grandi pittori, che altri non sono che la rappresentazione della sua stessa anima. DivinArte è il nome della forma artistica che Angelo sta iniziando ad incarnare, proveniente da archetipi divini, di cui gli Arcangeli Uriel e Gabriel sono portatori.
2017ill. Questo pregiato volume è una rassegna dell'opera pittorica di Caravaggio corredata da testi chiari ed accurati. Rappresenta un'esperienza piena delle creazioni e della vita di un pittore assolutamente fuori dall'ordinario e dalle convenzioni, uno degli artisti più influenti del suo tempo, la cui impronta lasciata nell'arte si avverte ancora oggi. Dal Fanciullo che monda un frutto sino al San Giovanni Battista, l'opera e l'esistenza di Michelangelo Merisi da Caravaggio vengono presentate nelle pagine di quest'opera straordinaria per offrire al lettore un viaggio meraviglioso nell'arte.
2017ill., br. "Caravaggio a Messina" indaga il rapporto tra Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610) e la città di Messina soffermandosi in particolare sulle vicende relative al soggiorno dell'artista nella città mamertina, tra il 1608 ed 1609, ricostruite attraverso testimonianze coeve, o immediatamente successive, finora poco note e studiate. Nella prima parte si procede ad una opportuna contestualizzazione storica della Sicilia con particolare riferimento alla città di Messina e le vicissitudini urbanistiche, sociali, economiche e artistiche tra la fine del '500 e l'inizio dell'600, nonché quelle biografiche del pittore attraverso i documenti e gli scritti dell'epoca, senza tralasciare le ultime pubblicazioni. Il secondo capitolo è dedicato al soggiorno messinese di Caravaggio, analizzato attraverso le biografie, le fonti scritte in città ed un attento studio del contesto artistico e culturale, dei luoghi e delle personalità incontrate dall'artista lombardo. Dalla Resurrezione di Lazzaro, all'Adorazione dei Pastori, Valentina Certo si sofferma anche sulle numerose e presunte opere dipinte da Caravaggio a Messina.
2016ill., br. Arte, cronaca, mafia. La scomparsa della Natività di Caravaggio dall'oratorio di San Lorenzo, avvenuta a Palermo nel 1969, rimane un caso irrisolto. Un mistero, un furto che non è solo un furto. Attilio Bolzoni, scrittore e giornalista di Repubblica, ci conduce per mano attraverso le viuzze della città per delineare una cronaca palermitana lunga più di trent'anni. L'immaginario evocato prende forma negli scatti della celebre fotografa Letizia Battaglia. Ricordi, indizi, inchieste che si dipanano a partire dal furto di una delle opere d'arte più ricercate al mondo. Il testo è tratto dall'opera teatrale "Il Caravaggio rubato" di Giovanni Sollima ed è corredato da fotografie di Letizia Battaglia, immagini di scena e saggi introduttivi.
2018brossura Dall'infanzia in Lombardia al lungo periodo trascorso a Roma, fino ai trionfi professionali e alla catastrofe esistenziale degli ultimi anni con la condanna per omicidio, la fuga a Napoli e a Malta, il carcere, l'evasione e la misteriosa morte, di cui si svela qui l'inedito retroscena. In queste pagine rivive l'uomo Caravaggio, in tutta la sua potente drammaticità, insieme all'artista che per primo ha osato dipingere il mondo in tutta la sua brutale, sconvolgente realtà.
2019br. "I dipinti di Caravaggio ci dicono cosa dovrebbe essere la pittura, e questo è uno dei suoi meriti incontestabili. Le qualità della perfezione vengono costantemente sospinte in avanti, verso il primo piano del dipinto, dove è impossibile non coglierle. Caravaggio comunica l'ansia e l'urgenza implicite nei meccanismi dell'espressione pittorica, riuscendo al tempo stesso a far compiere a questi stessi meccanismi miracoli assoluti. Oseremmo chiedere di più?". In appendice: "vita di Michelangelo Merigi da Caravaggio" di Giovan Pietro Bellori.
2020ill., br. Cercare affinità elettive, optare per confronti, illuminare dettagli, questa la meta del quarto "viaggio" di Daniela Menetto dopo i primi tre pubblicati in questa collana, 7 dipinti veneziani; Dettagli pittorici veneziani e Tracce veneziane a Vienna: l'autrice lascia parlare la realtà dei dipinti di Caravaggio, una realtà in movimento di stampo leonardesco, un amore per il "vero", per un naturalismo stupefacente che lo accomuna fortemente alla tradizione della pittura veneta cinquecentesca.
2020br. «Circa trent'anni fa, quando la critica volse nuovamente lo sguardo verso il Caravaggio, questi, salvo che di nome (un nome ancora tutto romanticamente avvolto nell'alone di tempesta delle sue vicende mortali), era uno dei pittori meno conosciuti di tutta l'arte italiana. Inevitabile, perciò, che la ricerca dovesse durar fatiche particolari solo a ritrovar la bussola di un primo orientamento. Per il Caravaggio infatti e per la sua cerchia immediata non si trattava solamente di riparare a un lungo sviamento del gusto; si trattava anche di ricostruire una storia e perciò una critica che, in extenso, non eran mai state scritte; e la ricostruzione veniva a proporre delle esigenze metodiche affatto particolari». Premessa di Mina Gregori.
2020brossura
2021ill., br. Questo piccolo saggio va a indagare nel profondo, in una direzione differente da tutti gli altri, i rapporti tra l'arte del Caravaggio e i suoi committenti legati alle Scienze Occulte del suo tempo, ovvero all'Ermetismo e soprattutto all'Alchimia, primo fra tutti il Cardinal Del Monte, suo demiurgo dedito proprio a questi studi. È un viaggio quindi attraverso la cultura europea dell'epoca, partendo da alcune opere del giovane artista, per far luce nelle profonde ombre della vita e dell'opera del pittore lombardo con raffronti, paragoni e concatenazioni di persone ed eventi del suo tempo, sino al mistero, forse in parte risolto, della sua morte.
2021br. Gugliemo Scoglio, già autore di una biografia di Tuccio (Stefano Tuccio S.J. ispirò Caravaggio e Shakespeare, Phasar, 2017), arricchisce con questo volume la bibliografia dedicata al gesuita monfortese proponendo una traduzione inedita del ritratto che a lui dedica Gian Vittorio Rossi (Roma,1577 - 1647) nella sua Pinacoteca. Dallo scritto si ricava un'immagine molto netta della santità, del rigore morale e del valore intellettuale di Tuccio. Dopo aver parlato di Socrate, Virgilio e Cicerone e rilevato che sono stati eccelsi, ma in un solo ambito, Rossi esamina quanto realizzato da Tuccio affermando che a differenza dei primi è stato capace di raggiungere una grande conoscenza se non addirittura una completa padronanza pressoché in tutte le discipline in cui si è impegnato, evidenziando così le sue eccezionali capacità che tanto avevano colpito i suoi contemporanei. Scoglio ci guida alla scoperta della vita di Rossi - letterato che scriveva in latino e firmava le sue opere con lo pseudonimo di Giano Nicio Eritreo, membro dell'Accademia degli Umoristi con il nome di Aridus - e ne descrive i rapporti con Tuccio e Caravaggio.
2021ill., ril. Artista rivoluzionario, dal talento indiscusso e celebrato nei secoli, Michelangelo Merisi, passato alla storia come "Caravaggio", portò nella sua arte le luci e le ombre della sua breve, a tratti tragica, esistenza. Discostandosi dalla tradizione del mito e della natura idealizzata, i suoi soggetti sono intensamente reali, straordinari nella loro ordinarietà, volti comuni e quotidiani che, proprio per questo, diventano icone universali delle emozioni umane, capaci di commuovere ancora a distanza di quattrocento anni. L'intensa parabola della vita e dell'opera del pittore è ripercorsa tra le pagine di questo volume, accompagnata da splendide riproduzioni delle sue opere principali, descritte e spiegate.
2021br. Da un lato la lotta ancestrale tra ciò che è limpido e ciò che è tenebroso. Dall'altro un senso di laica religiosità e di mistero inespresso. Il confronto inatteso tra due pittori che nulla avevano in comune, se non la prodigiosa attitudine a dipingere la luce. Punte di diamante delle piú importanti scuole pittoriche del loro tempo, Caravaggio e Vermeer hanno praticato generi diversi e vissuto vite agli antipodi. Eppure entrambi, ciascuno a suo modo, sono stati maestri nell'uso della luce. Considerato un rivoluzionario già dai suoi contemporanei, Caravaggio ha abbandonato la mediazione dello sfumato rinascimentale per lasciare spazio a una luce abbacinante, che emana direttamente dal buio senza passaggi intermedi. Quella di Vermeer è invece la luce dell'illuminazione interiore, l'aura che si forma intorno ai personaggi ritratti nell'intimità delle loro case. Con un'attenzione rivolta alle connessioni profonde e alle inevitabili differenze, Claudio Strinati ci presenta i due artisti come Minerve uscite dalla testa di Giove: entrambi sembrano nascere perfetti, con uno stile già compiuto, ed entrambi muoiono dopo una parabola breve e intensa, consegnando alla storia i capolavori che ancora oggi ammiriamo. «I due artisti sono a grande distanza l'uno dall'altro, ma all'interno di una stessa civiltà che è quella del secolo della scienza all'origine di qualsivoglia concetto di modernità. Si guardano da lontano ma quasi si potrebbero toccare rispetto al loro universo espressivo. L'uno, per cosí dire, è figlio della notte, l'altro è figlio del giorno».
2021br. «Questa volta mi occuperò del Caravaggio. Finora, sia me ne mancasse l'agio, sia la mia curiosità non fosse stimolata abbastanza, o forse per la combinazione delle due cause, non mi sono mai dato la pena di entrare in dimestichezza col Caravaggio. Accade, nella vita, di sentir parlare di questa o quella persona che gli amici reputano affascinante, e tuttavia essa non viene a far parte della nostra intima cerchia anche dopo ripetuti incontri. Poi, un caso fortunato dissipa il velo opaco che ci tratteneva dall'approfondire quei rapporti saltuari, e viene il gusto e la voglia di contatti più stretti e di una conoscenza completa. Comincerò con l'esaminare le opere superstiti del nostro pittore. Fino a pochi decenni or sono, la sua personalità di artista era nebulosa come quella di un Leonardo o di un Giorgione prima degli studi morelliani. Qualsiasi tela presentasse, in forti contrasti di luce, volgari e obesi giganti sacrilegamente atteggiati a Cristo o ad apostoli, figure con piumacci, baraonde di uomini e di donne dall'aspetto vizioso e alticcio, giovinastri occupati a giocare ai dadi o a barare alle carte, o più dignitose scene di concerti, veniva senz'altro attribuita a lui. Non così oggi. Il Caravaggio ha cessato d'essere una categoria o una specie, e ha riacquistato una personalità artistica definita quanto quella di Leonardo, o almeno quanto quella di Giorgione. Studierò soltanto i quadri che gli appartengono in modo indiscusso, secondo il giudizio dei più competenti. Intorno a essi mi lascerò andare a dire qualunque cosa mi passi per la testa, una testa che ha meditato per molti anni sull'arte, dal punto di vista estetico, storico, morale. E, infine, mi prenderò la libertà di esprimere quanti pensieri l'esame dell'opera caravaggesca mi ha suggerito».
2021ill., br. Esiste un conflitto fra l'interiorità di Caravaggio e il mondo a lui esterno. Le sue tele emanano spesso una coscienza tragica, un fervore spirituale che si concretizzano nella trasposizione di immagini quotidiane in immagini di profonda religiosità. Si assiste al passaggio da una pittura di simboli ad una vita che è essa stessa simbolo. Gli Autori allargano il campo della ricerca, coinvolgendo anche Giordano Bruno, facendo proprie le riconoscibilità descrittive delle opere per accordarsi con l'interno dell'animo dell'artista. L'obiettivo dello studio non è quindi il solo valore estetico, ma il significato del messaggio collegato al periodo storico. La pittura di Michelangelo Merisi, detto da Caravaggio, è partecipazione e testimonianza al dramma dell'umanità, incline ad una identificazione esistenziale dell'arte e della colpa, è pura catarsi. Caravaggio, fertile protagonista di una vita tormentata tra strade malfamate e la raffinata cultura dei palazzi nobiliari romani del primo Seicento, uomo violento e artista raffinatissimo, viene analizzato nelle valenze ideologiche delle opere prodotte, nelle sue "passioni" e narrazioni. Il libro viene intenzionalmente pubblicato nel 2021, a 450 anni dalla nascita del grande pittore il 29 settembre 1571.
2021br. Sullo sfondo cupo dell'Italia violenta e tormentata dal peccato - esacerbato quanto praticato dalla corrotta Roma papale del Seicento - l'autore segue le tracce di un genio enigmatico della pittura di tutti i tempi: Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Da Roma a Napoli, poi a Malta e in Sicilia, tra taverne, liti, chiese, prostitute, prelati, Cavalieri dell'Ordine di Malta, la vita di Caravaggio appare come un turbinio di eventi, in cui creazione artistica, morte, senso di colpa e voglia di riposo si sovrappongono, avvolgendo la storia dell'uomo in un'inestricabile ombra, la stessa che lo ha reso immortale nelle sue tele. Tele in cui i chiaro-scuri di corpi "turbati" non sfuggono all'occhio clinico dell'autore. La medicina è interpellata come ancella della storia dell'arte. Si tenta la diagnosi del mistero, si incontrano coraggio ed elusione perenne.
2010ill., ril.