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1961Illustrazioni in bianco nero fuori testo
1961con numerose illustrazioni in b/n su tavole f. testo. Tela editoriale, sovraccoperta ilustrata (lievi segni del tempo). Coll. "Saggi. Esemplare più che buono.
1927L’argomento che sottostà al carteggio è molto probabilmente il dramma «La casa alle tre vie» (Vallecchi 1926), seconda e ultima prova teatrale del Mastri (dopo l’ormai lontano «Valdeflores», 1895), meglio noto come poeta dilettante in stile pascoliano: «Mario, mio buon amico, non ho letto e quindi non ho potuto giudicare. / Dopo Fiano sono stato a Roma […] A Roma sono rimasto chiuso in albergo e malato per due settimane […]. Se sapessi cosa vogliono dire certe nevralgie! […]» (18 aprile 1927). -- «Mio buon amico, ho letto. Mi piace. Presento all’amico Bragaglia. L'ultimo atto ha steso i miei nervi come corde di un violino a bischeri [i.e. piroli] incazzati. E chi poteva immaginare che sotto tutta la dolcezza della tua poesia vi fosse un così potente maneggiatore di uomini e di idee! […]» (20 aprile 1927). -- «Mio buon amico, laconica sì, ma entusiasta [la recensione al libretto]. Almeno per mio conto Bragaglia non mi ha ancora risposto Solleciterò. Vuoi scrivergli anche tu? […]» (16 maggio 1927). -- «Sarei un gesuita di prima grandezza se dessi ascolto alla tua lusinghiera e affettuosa cartolina […]. Attendo risposta da A.G.B. [Anton Giulio Bragaglia]. M’auguro di telegrafarti un Sì […]» (21 maggio 1927). -- Gino Gori è stato attento studioso dell’estetica dell’irrazionale e del grottesco, con particolare riferimento al teatro e a quello di avanguardia: nei suoi numerosi studi si è occupato di Marinetti, futurismo, dell’«Angoscia delle macchine» di Vasari e delle scene innovative di Prampolini, Depero, Balla, Marchi e Volt. Cfr. Diz. Fut., pp. 552b-554a. Qui lo scopriamo vicino al vulcanico Anton Giulio Bragaglia, e non poco seccato invece dalle pressioni del Mastri circa un parere positivo su un’opera che non avrà mai il plauso della critica («Non vi sono dubbi che il M. presenti un temperamento essenzialmente lirico e che [altre] prove [...] come ‘La casa alle Tre vie’ [...] possano considerarsi decisamente fallite», sintetizza Cencetti nella voce «Masetti» del Diz. biogr. degli ital.), e mai sarà presa in considerazione da Bragaglia — né da alcun altro — per una messa in scena (cfr. Cat. gen. Vallecchi 1944, s.v.).
1932Rabagliati Alberto Quattro anni fra le stelle. Aneddoti e impressioni. Milano, G. Bolla 1932, 160 p., ritratto all'antiporta e tavole b/n fuori testo; 21 cm. Brossura con piccola mancanza al piatto posteriore. Rarissime fioriture Buono (Good) .
1932Alberto Rabagliati Quattro anni fra le `stelle`. Aneddoti e impressioni.. , Giovanni Bolla (Milano) 1932, Discreto stato. Brossura editoriale seriamente usurata. Pagine ingiallite con fioriture. CINEMA. Cinema Televisione Alberto Rabagliati Quattro anni fra le `stelle` Aneddoti e impressioni Giovanni Bolla (Milano) 1932 Cinema Mediocre (Poor) . 7438628251574
2017A cura di Lotti D. Cuneo, 2017; br., pp. 120, ill. (Le Drizze).
13,50 X 20, brossura, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1987, 151 pp, collana Ingrandimenti, a cura di Stefano Roncoroni, prefazione di Isabella Rossellini, buone condizioni generali
Formato delle foto cm. 21 X 25,5, le foto (in parte) sul margine inferiore portano, i nomi del regista, deglòi interpreti e della casa di produzione del film.
2012A cura di Vincenzo Mioli. Fotografie di Marco Mioli. Argelato, 2012; br., pp. 256, tavv. b/n, cm 21x21.
16°, mz. tela coeva, pp. 156 - (4). Coll. Le Grandi Firme, diretta da Pitigrilli.
Romanzo - Varie pubblicità all'interno della copertina e nelle ultime pp (2b).
1939In 24° br. fig. col. pp. 18, ben tenuto
[SIGNED BY CAROLINE VAUGHAN - ONE OF THE PHOTOGRAPHERS]. 26.5x29 cm. 72 pages. Unpaginated. There are two scratches on the front cover. Else as new.
1948Foreword by R.C. Sherriff 1 19,5x12,5 cm., legatura in piena tela, titolo e simbolo in oro al piatto, pagg. 243, ritratto dell'A. in antiporta, 4 illustrazioni di una scena da ciascun film, prima edizione, in lingua inglese, buone condizioni.
"AA. VV., Quarta rassegna nazionale d'arte drammatica "Premio Maria Melato" Reggio Emilia 9 ottobre-7 novembre1954 Organizzazione ENAL Provinciale 1954, cm 23.5x16.5, pp. n.n. (n/s 158), ill. in b/n n.t e a p.pag., articoli veri sulla Melato, inaugurazione busto Forte dei Marmi, locandine, pubblicità,, cartoncino ed. ill. a col. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso, piatti con leggere abrasioni, strappetti e pieghette ai margini, agli angoli e al dorso. SETT122.L11662 MT "
1985Cartonato editoriale, sovraccoperta illustrata a colori, titoli al piatto e al dorso, interamente illustrato a colori e in b/n nel testo, minimi segni d'uso alla sovraccoperta, in generale in ottimo stato.
2015Torino, 2015; br., pp. 124, ill. (Orizzonti).
1999Volume edito per il Premio Saint- Vincent per il Cinema italiano,a cura di felice Laudadio, brossura flessibile illustrata, con qualche segno del tempo, testo perfettamente conservato arricchito da numerose fotografie ed immagini in bianco e nero . Numero delle pagine 95. USATO
1927In-16 (Cm 19,3 x 13), pp. 199, brossura editoriale illustrata, tavola in antiporta. Tipica brunitura diffusa. qualche piccola ingiallitura alla brossura al colophon e aniporta.. BUONO
1987Firenze, Nuova Italia, 1987, agenda in-8vo album cartonato editoriale con copertina illustrata a colori, pp. n.n. con numerose illustrazioni in nero e a colori n.t.
1987Copertina illustrata leggermente stanca agli angoli e alle estremità del dorso. Controguardie illustrate. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente ingiallite, così come i tagli. All'interno presenti diverse sezioni: la sezione dell'agenda, della rubrica e il capitolo inerente I quarant'anni di cinema italiano, con numerose illustrazioni a colori, nel testo. Pagine non numerate. USATO
1988In-8 (Cm 22,3 x 24,5), pp. 196, cartonato editoriale illustrato, illustrazioni a colori nel testo. Classica divisione in Agenda inoltre contiene, nalla parte centrale, 64 pagine con di testo e riproduzioni di locandine di film italiani. COME NUOVO
1902Prima edizione. Ottimo esemplare (piede della cerniera anteriore fessurato; minime mancanze e strappetti marginali alla brossura; qualche segno di apertura incauta dei fogli alle carte, interno altrimenti privo di particolari difetti da segnalare). Rara e importante raccolta di novelle, contiene alcuni capolavori quali la novella eponima, «Lumìe di Sicilia», «Il vecchio Dio», «In corpore vili». Le altre novelle sono: «La levata del Sole», «Prudenza», «Al valore civile», «Concorso per referendario al Consiglio di Stato», «Salvazione», «Il vecchio Dio», «Un’altra allodola», «La Berretta di Padova», «Un invito a tavola», «Le dodici lettere», «Pallottoline!». Pubblicata da Streglio — il primo editore di Gozzano — in un formato piuttosto raffinato, con delicate vignette nel testo; il titolo della collezione «Biblioteca gaia» si desume esclusivamente dalla quarta di copertina.
2011br. Mentre il mondo è sconvolto dal secondo conflitto mondiale, Hollywood racconta sul grande schermo le sue storie, molte delle quali declinate al femminile. Le americane, occupando i posti di lavoro lasciati liberi dagli uomini impegnati al fronte, conquistano una nuova, "forzata", indipendenza; forse per la prima volta prendono davvero coscienza delle loro capacità e del loro potenziale, gettando le basi per lo sviluppo del successivo femminismo. L'industria dello spettacolo coglie la palla al balzo e le donne diventano eroine positive di decine di pellicole. Le spettatrici si identificano con le protagoniste dello schermo e ne traggono ispirazione per affrontare i nuovi compiti a cui sono chiamate: da semplice passatempo, il cinema si trasforma in un laboratorio di vita. I film realizzati durante la guerra distribuiscono alle donne fede e fatalismo in egual misura, fornendo modelli forti e positivi attraverso cui riportare ordine nel caos della storia e nelle loro esistenze. Questo libro, che rilegge il cinema di guerra come grande documento di costume e di cultura popolare, affronta molti dei generi cinematografici più diffusi del periodo e, analizzando alcune delle pellicole più significative nel loro contesto, oltre a descrivere i motivi e gli esiti della propaganda condivisi da Hollywood e Washington, ricostruisce quel che le donne americane hanno fatto fuori dalle sale. Silvia Cassamagnaghi ci accompagna con passione e sapienza in una storia che è meno passata di quel che sembra.