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réf. 012214Jean-Charles-Nicolas Amé de Saint-Didier (1740-1781), premier commis de la marine au bureau des consultats de 1773 à sa mort, père du haut fonctionnaire, pair de France. L.S., Versailles, 10 juillet 1775, 1p in-4. A Jean-Jacques Isle de Beauchaine (1747-ap.1792), officier de marine. Intéressante lettre lui annonçant que le ministre de la Marine, Sartine, a ordonné l'envoi de recommandation dans les conseils du Nord. Cette lettre précède donc de peu son départ au Danemark. [340]
réf. 012215Jean-Charles-Nicolas Amé de Saint-Didier (1740-1781), premier commis de la marine au bureau des consultats de 1773 à sa mort, père du haut fonctionnaire, pair de France. L.S., Versailles, 30 décembre 1776, 1p in-4. A Jean-Jacques Isle de Beauchaine (1747-ap.1792), officier de marine. Il lui annonce l'envoi d'un exemplaire de chacune des nouvelles ordonnances de la Marine. Il est aussi question d'un M. Delisle (son frère ?). [340]
réf. 012216Jean-Charles-Nicolas Amé de Saint-Didier (1740-1781), premier commis de la marine au bureau des consultats de 1773 à sa mort, père du haut fonctionnaire, pair de France. L.S., Versailles, 27 février 1777, 1p in-4. A Jean-Jacques Isle de Beauchaine (1747-ap.1792), officier de marine. Il a reçu sa lettre, fait suivre celle pour son frère et déplore le décès de son oncle, Henri-Zacharie, marin lui aussi, mort le 23 décembre 1776. Il venait d'être promu chef d'escadre (9 novembre). [340]
1947réf. 009039Paris Grasset 1947 In-12 Broché
1993réf. 51751Rhino Records, 1993. R2 71279 2 CD, 51 S., Abb, Schuber CD
1984réf. 114084London Collins 1984 1 vol. relié in-8, cartonnage sous jaquette illustrée, 348 pp., photos en noir, index. Texte en anglais. Très bon état. Exemplaire provenant de la bibliothèque d'Alain Resnais.
1984réf. 114084London Collins 1984 1 vol. relié in-8, cartonnage sous jaquette illustrée, 348 pp., photos en noir, index. Texte en anglais. Très bon état. Exemplaire provenant de la bibliothèque d'Alain Resnais.
1967réf. 98282Primavera 1967
réf. PM2028Rhymesayers PHOTOS SUR DEMANDE
1980réf. 1263051980 Editions du Seuil - 1980 - In-4 broché, couverture illustrée - 95 pages
réf. 166147hardcover. 16 color and 175 b/w illus. 4to cloth d.w.; d.w. and cloth lightly soiled. N.Y.: Crown 1960. unknown books
réf. 9782070469697Gallimard
197152p. Illustrated with photographs of fire trucks. Numerous local advertisements. 8vo. Original pictorial wraps. PA PAMPH 20_21 BX7
2022br. "The Baeautiful Prince" racconta la storia del genio di Minneapolis attraverso l'analisi delle sue interviste, da quelle rilasciate alla fine degli anni Settanta a quelle del primo decennio del Duemila. Prince ha sempre avuto un rapporto complicato con la stampa. Essendo una persona molto timida, si sentiva inerme davanti allo sguardo degli altri, in preda al timore di risultare inadeguato, di non essere all'altezza della sua fama. Sembra impossibile da credere, ma Prince, l'uomo che sul palco si scatenava, era seduttivo, ammaliava tutti, uomini e donne, quando si trovava davanti a un giornalista o nel corso di una conferenza stampa, temeva di dire la cosa sbagliata, di rendersi ridicolo (era convinto di avere un tono di voce sgradevole, ad esempio). Tuttavia gli occhi di quei giornalisti - gli occhi che nel corso degli anni lo osservano, lo scrutano, lo giudicano - risultano importantissimi per noi. A volte quegli sguardi sono più importanti delle dichiarazioni e delle parole stesse che Prince pronuncia davanti a loro. Quegli occhi attenti (e spesso malevoli) riescono a cogliere un tic, una smorfia, un gesto di disappunto, che sfuggono al maniacale controllo che Prince esercitava costantemente su se stesso e ci permettono anche di capire qualcosa. Illuminano una circostanza, consentono di inquadrare un momento della sua vita. Nel corso della sua carriera, Prince si è barricato dietro un muro pressoché impenetrabile, per proteggere se stesso e la sua creatività. Molte delle fonti presenti in questo libro concordano sul fatto che quel muro impenetrabile aveva lo scopo di consentirgli di lavorare e di creare spazio all'interno di una bolla che lo faceva sentire sicuro.
2021ill., br. Nel 1977 un timido adolescente con una voluminosa pettinatura e un sacco di grinta e determinazione firmò un contratto con una casa discografica. Nel corso dei vent'anni successivi sarebbe diventato uno degli artisti più significativi della musica di fine millennio, un artista che avrebbe cambiato il volto stesso della cultura popolare. Ha attraversato le barriere che separano i popoli e i sessi, scrivendo più di mille canzoni sull'argomento. Ha creato un sound tutto nuovo, basato su un originalissimo crossover di stili, guadagnandosi la reputazione di live performer da leggenda. Liz Jones entra nelle segrete stanze di Paisley Park per un'intervista esclusiva nella quale Prince parla con franchezza della propria personale battaglia contro l'industria discografica, delle amanti, degli affetti e del modo in cui realizza musica. Numerose interviste a membri della sua famiglia, amici, colleghi musicisti, produttori, ballerini e manager gettano nuova luce su quella che è l'icona forse maggiormente fraintesa e di certo più sfuggente dei nostri tempi. Molti anni dopo, e a oltre cinque dalla sua morte, l'uomo che un tempo si faceva chiamare Prince fa ancora notizia.
Milano, Francesco Pagnoni, fine sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 130 x 190 all'impressione di lastra). Raffigura la prima battaglia di terra della guerra di Crimea (1854-56), combattuta nei pressi del fiume Alma: l'esercito anglo-francese, a sostegno dell'Impero Ottomano, contro l'armata russa del generale Menshikov, che perse ben 6000 uomini. Alla guerra partecipò anche il Corpo di Spedizione Sardo in Oriente, col generale La Marmora.
Francoforte 6 Bologna, Schirn Kunsthalle & Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, 21/9 - 6/10 1988 & 5/12/88 - 31/1/89, in-4, br. editoriale illustrazioni, pp. (4), 345, (3). Con numerose illustrazioni in b.n. nel t., 16 tavole a colori e bibliografia. Testi in italiano/inglese/tedesco. Ottime condizioni.
2004réf. 11940Du Layeur 2004 In-4 relié, 142 pp. Illustrations. très bon état.
2004In-4 (cm. 30.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. X, 355, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy).
1959réf. 17615Vevey, Nestlé Peter Cailler Kohler (NPCK), 1959. In-4, cartonnage couleurs. Coins très frottés. Bien complet de toutes les (ravissantes) vignettes couleurs contrecollées, que l'on doit à Moritz Kennel, accompagnées de dessins in-texte en noir (dont deux avec début de coloriage au crayon hélas). En l'état.
réf. 84488aafZürich, Limmat, 2004, in-8vo, 336 S., ill.., Original-Broschüre.
réf. 85118Stuttgart, K. Tienemanns Verlag ohne Jahr, ca. 1946, 230x165mm, 70Seiten, Verlegereinband.
1978réf. 60476New York: Whitney Library of Design. Very Good. 1978. Hardcover. 0823071219 . 159pp. Very Good in very good dj. . Whitney Library of Design hardcover books
1955réf. 10371La Table Ronde 1955 223 pages in8. 1955. broché. 223 pages. Deuxième roman de Bernard Coutaz 'Civilisations je vous hais !' est présenté comme le cri de désespoir d'un jeune intellectuel nord-africain explorant les tensions entre l'Islam et l'Occident. Le roman aborde la connaissance de l'âme nord-africaine avec une analyse qui unit une compréhension profonde de l'Islam à une liberté d'expression occidentale. Publié initialement en 1955 l'œuvre conserve une pertinence particulière face aux événements contemporains
1981réf. ART888888414Lyon, Musée des Beaux-Arts, 1984, 21 x 22,8, 225 pages cousues sous couverture souple illustrée. Iconographie en noir (très peu de couleurs). Catalogue de l'exposition de juin à septembre 1981.