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2017br. Attraverso i messaggi quotidiani presenti in queste pagine, gli Angeli ci spronano a iniziare ogni nuovo giorno con il cuore colmo di Amore e gioia, ringraziando per i tanti doni ricevuti e senza temere i momenti bui. Meditando sulle loro parole di saggezza, riscopriremo la Scintilla divina che è in noi e affronteremo la vita con maggiore coraggio e consapevolezza, beandoci della Luce che siamo e che possiamo diffondere intorno a noi.
2015ill. L'oracolo Lenormand prende vita dalla magia delle fate e della natura.
2008br.
2018br. «I più, anche all'interno della nostra comunità scientifica, non sono più consapevoli del fatto che nel 1978 era apparso per mano di un eminente filosofo del diritto italiano un aureo libretto intitolato 'Perché la violenza? Una interpretazione filosofica', in cui era messo in campo un elaborato impianto analitico, che muoveva da una fenomenologia dell'atto violento per passare ad analizzarne le cause e a interrogarsi sulle ragioni di un'inquietante fascinazione. Un testo che, riletto oggi a distanza di quarant'anni, impressiona non solo per il rigore ma per la penetrazione ermeneutica e le capacità anticipatrici di tendenze che oggi si rivelano in tutta la loro portata» (Pier Paolo Portinaro).
2019br. Ci sono amori che quando finiscono ti scaraventano in un baratro, senza appigli per venirne fuori. Non ti sostengono il conforto degli amici né le spiegazioni che provi a darti. Puoi solo raccogliere ogni briciola di coraggio rimasta e trovare la forza di alzare lo sguardo cercando una luce. Cosa hanno in comune una moglie e un'amante? Un timido ragazzo di provincia e una donna andata in sposa a un generale dalle mille stellette? Sono uomini e donne che hanno sofferto per amore con «storie diverse per gente normale», come avrebbe cantato Fabrizio De André. In queste pagine s'intrecciano i grovigli dolorosi di Paola, Domitilla, Tommaso e Carla: raccolti da Alessandra Arachi e interpretati da Paolo Crepet per scandagliarne la mente e i comportamenti. Un racconto denso e articolato in cui gli autori scelgono di stare dalla parte in ombra dell'amore, quella parte di cui altrimenti finisce per occuparsi solo la cronaca nera. I due autori scavano nel vissuto dei protagonisti nel tentativo di aiutare loro a capire il significato delle sconfitte e noi tutti a riconoscerci e a ritrovare noi stessi. Perché la vita è un lavoro duro, soprattutto quando si cade e quando di mezzo ci sono i nostri sentimenti, la parte più fragile e sconosciuta della nostra anima.
2021ill., br. Questo è un libro di consultazione, capace di rendere trasparenti le profonde acque in cui dimora l'anima. L'invito è quello di aprirlo a caso, giorno per giorno, per lasciarsi ispirare dai suoi messaggi. Nelle parole di antichi maestri il lettore troverà le chiavi per un più autentico contatto con se stesso e per affrontare molti dei porblemi che assediano il proprio quotidiano. Un viaggio accompagnato da una straordinaria e originale colonna sonora costruita per espandere l'esperienza sensoriale del lettore verso i territori dell'anima.
2018ill., br. La Wicca ha la fama di essere la più antica religione del mondo e, al giorno d'oggi, un numero crescente di persone si sente sempre più attratto dalla "Via degli Antichi", a causa del suo legame con il mondo della natura e con le potenze magiche dell'universo. L'autrice, presentando la Wicca come un percorso spirituale, ne illustra le particolarità spiegando contempo l'importanza nella società contemporanea. La Crowley, in sostanza, dà vita a volume ricco di informazioni (iniziazione, rituali, tradizioni, poesie e liturgia), collocate in un preciso contesto sociologico, storico e psicologico, alla luce della teoria junghiana applicata per spiegare il senso dei rituali magici e dell'arte stessa: "I nostri Dei sono le forze archetipiche che abitano l'inconscio collettivo".
2012brossura Che cos'è la libertà? La libertà oggi è spesso intesa come un diritto a estendere illimitatamente le proprie potenzialità, considerando ogni limite o valore - che non sia il rispetto puramente formale della libertà altrui - come un inutile impaccio o un residuo moralistico. Questo concetto di libertà, che mira a un agire incondizionato e autonomo da ogni legame, è alla base di un modello economico, politico e culturale che si sta rivelando sempre più insostenibile. In questo lavoro si mette in luce l'esistenza di un diverso concetto di libertà, in cui l'individuo, dopo essersi confrontato con il problema dell'autonomia, dà forma alla propria singolarità personale nella cura del legame affettivo con l'altro. Questa libertà è possibile se l'individuo si prende cura del desiderio che eccede il bisogno. La cura del desiderio è un aver cura che non cade in un ripiegamento intimistico, ma che trova una determinazione etica nell'orientarsi al fenomeno dell'esemplarità altrui in vista di una filosofia come esercizio di trasformazione.
2017ill., br. Nessuno si vede come realmente è. Crediamo di conoscerci, ma non è così. Siamo cresciuti con moltissime convinzioni limitanti che deformano la visione che abbiamo di noi stessi e del mondo. Viviamo il presente e il futuro calpestando le stesse orme del passato. Introdurre qualsiasi cambiamento nella nostra vita è impossibile se non cambiamo prima le nostre convinzioni, perché le convinzioni sono alla base della nostra percezione della realtà. Non c'è un solo gesto o una sola parola che non si fondi su ciò che crediamo di essere. Questo libro ci accompagna a riconoscere e cambiare le convinzioni limitanti su noi stessi e sulla vita, ma più di ogni altra cosa ci permette di riappropriarci della nostra vera identità, che giace addormentata insieme al nostro potere.
2012brossura Il testo avvia la sua riflessione partendo dalla matrice originaria che spinge ogni individuo a costruire reti di relazione. Tale è la nostalgia della compiutezza, cioè l'intimo sentore di una memoria che ciascuno di noi conserva nel suo animo e che muove, anche inconsapevolmente, le nostre scelte, alla ricerca della soddisfazione di questo bisogno profondo e mai del tutto rimosso. Le organizzazioni troverebbero il significato della loro origine proprio nell'esigenza di ricomporre una unità perduta, che ogni essere umano conosce e sente come esigenza primaria di interazione e integrazione. La nostalgia della compiutezza, come frutto di una economia della conoscenza, è il sentimento che muove questa esigenza e nutre la volontà di appagare il desiderio di appartenere, di non essere soli, di poter produrre in una prospettiva caratterizzata dalla presenza di fiducia reciproca e tensione al cambiamento, qualcosa che segni e confermi il valore di ogni relazione. Il frammento è mortale mentre la totalità è eterna, da questa visione apicale l'autore comprende nelle sue osservazioni anche dimensioni molto concrete e pratiche come l'incidenza che può avere una simile prospettiva.
2020br. Composta attorno al 1067, la lettera Sull'onnipotenza divina di Pier Damiani si apre con una questione posta da Desiderio, abate di Montecassino: «Sebbene Dio possa ogni cosa, non può restituire la verginità a colei che l'ha perduta. Egli ha certamente il potere di liberarla dalla pena, ma non può ridarle la corona della verginità che ha perduto». Il problema, che Pier Damiani riprendeva dalla lettera XXII di san Gerolamo, è solo in apparenza ozioso: il monaco ravennate ne fa un'autentica questione filosofica, un "esperimento mentale" che solleva domande cruciali sulla natura del tempo e sul rapporto tra necessità e contingenza, leggi divine e principi logici, natura divina e natura umana. Il volume, a cura di Roberto Limonta, presenta la traduzione del De divina omnipotentia con note e testo latino a fronte. La prefazione di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri e il saggio introduttivo di Roberto Limonta ricostruiscono la lunga durata della questione posta da Pier Damiani, dai dibattiti teologici dei secoli medievali sino alle sue fortune nella filosofia, teologia e letteratura contemporanea.
2001brossura Nessuno quanto Henry Bergson ha influito tanto sul pensiero di Deleuze e sulla sua idea di filosofia, intesa come creazione di valori e concetti. Per questo così rilvanti appaiono le sue considerazioni sul pensatore dello "slancio vitale". Il testo dal titolo "Il bergsonismo", per esempio, è una precisa, chiara e pregnante introduzione al pensiero di Bergson, una divulgazione di alto livello che mostra con originalità non il Bergson scolastico, ottocentesco e un po' sbiadito, cui molta critica ci ha abituato, bensì il pensatore geniale che sempre più si pone come interlocutore nelle riflessioni sulla scienza.
2006br. Con l'esplicito intento di prescindere dallo specifico retroterra culturale del lettore, questo libro si sofferma sulla descrizione di fenomeni che forse preludono ad un vicino quanto radicale mutamento di prospettiva nel cercare di capire come e cosa percepiamo del mondo che ci circonda quando, per qualche motivo, la nostra attenzione è momentaneamente impegnata altrove. I risultati di alcuni paradigmi sperimentali dimostrano che, contrariamente alla nostra impressione di vedere tutto il mondo semplicemente aprendo gli occhi, quello che percepiamo veramente è in realtà molto poco.
2018ril. "Ho scoperto l'arte giapponese del kintsugi quando ho dovuto riparare una statuina di porcellana preziosa andata in frantumi. Ho pensato che sarebbe stato bello poter fare lo stesso con le persone e ho deciso di usare quell'arte antica per rimettere insieme anche i pezzi della mia vita, per guardarli uno a uno e incollarli amorevolmente. Avevo passato tanto tempo a far credere agli altri che tutto andasse sempre bene, nella speranza di non essere considerata diversa o guardata con compassione. A nascondere la mia storia raccontando altre storie. Qualcosa è successo, poi, che mi ha fatto accettare le difficoltà e mi ha portata a trarre un insegnamento anche dalle esperienze più dolorose. Cadi, ti rialzi. Non sempre ci sono riuscita ma ci ho sempre provato. Ho imparato a valorizzare le mie ferite, a mostrarle, perché sono proprio loro a rendermi una persona unica e preziosa. Come in un rituale antico, ho riempito con l'oro le cicatrici della mia vita e ho scritto sul mio corpo la mia storia." In questo piccolo libro sapienziale, Gioia Di Biagio, affetta da una sindrome rara che rende anche la sua pelle estremamente fragile, insegna come non arrendersi ai limiti del proprio corpo, trasformando la fragilità in bellezza e le cicatrici in rifiniture dorate, come nella tecnica del kintsugi. Il suo è un esempio di resilienza, un insegnamento per tutti: è davvero possibile abbracciare il proprio dolore e trasformarlo in una forma d'arte quotidiana. Perché nessuno sa essere forte come una persona fragile.
2010br. Ogni essere vivente emette flussi di fotoni. Ne esistono tuttavia di minuscoli per i quali la luce - sprigionata da una sostanza chimica, la luciferina - è parata nuziale, danza d'amore. Un grappolo di cinquemila lucciole produce a malapena il chiarore di una candela. Eppure quella fragile grazia, quel volteggio fosforescente che punteggiano il buio si sono prestati a considerazioni apocalittiche. «Darei l'intera Montedison per una lucciola», scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1975, pochi mesi prima di venire ammazzato. Una fascinazione antica, la sua, che risaliva agli anni della guerra, quando osservava estatico «una quantità immensa di lucciole, che facevano boschetti di fuoco dentro boschetti di cespugli». La loro scomparsa gli appariva come un genocidio culturale, l'ultimo crimine di un nuovo fascismo peggiore del precedente: il neocapitalismo, con il suo fulgore artificiale, abbacinante. Da allora parlare di lucciole equivale ad alludere, per via di metafora, ai tratti del mondo umano che rischiano di eclissarsi di fronte all'avanzata irreversibile della stereotipia sociale. Corrono pericolo «uomini-lucciole», «parole-lucciole», «immagini-lucciole», «saperi-lucciole». Ma sono davvero condannati ad andare perduti? Nel suo libro più immediatamente politico, Georges Didi-Huberman coglie benissimo ciò che la disperazione impedì a Pasolini di vedere: che la barbarie non procede senza intoppi; che mettere avanti la rovina del tutto oscura i barlumi che resistono malgrado tutto; che chiudersi nel lutto per l'arcaico paralizza l'intelligenza del presente; che il nostro «adesso» è un montaggio di tempi diversi, da cui il passato non può essere bandito per sempre. Attraverso un confronto appassionato anche con Walter Benjamin e Giorgio Agamben, Didi-Huberman apre a un'idea di sopravvivenza. In questa prospettiva, il declino non prelude alla catastrofe antropologica, ma è risorsa vitale. Le sue armoniche sono le stesse degli atomi che cadono in Lucrezio: inventano forme, preservando «scintille di umanità».
2018br. Ognuno di noi riceve segni sacri, messaggi e sincronicità, ma non sempre ci accorgiamo o sappiano interpretarli. Grazie a questo libro, è possibile sviluppare la capacità di riconoscere e comprendere i segni che ci circondano per poi lasciarci guidare da essi. Dotata di un glossario con centinaia di segni, questa guida ci aiuta a creare un sistema oracolare di carattere personale per invocare i segni nella nostra vita quotidiana. Esplora vari metodi per aumentare la consapevolezza, proponendo esercizi e tecniche di divinazione personalizzabili a seconda delle esigenze.
2021br. Come genitori abbiamo spesso la sensazione di essere in competizione con smartphone e tablet per l'attenzione dei nostri figli: desidereremmo tornare a una relazione concreta in famiglia, liberi dalla tecnologia, ma non sappiamo da dove cominciare. E se i giochi da tavolo fossero dei validi alleati per riconquistare l'attenzione dei nostri figli? Questo è il suggerimento di Ellie Dix, insegnante e appassionata di giochi, che sottolinea come l'uso dei giochi da tavolo in famiglia possa facilitare la «riconnessione» con i nostri figli, piccoli e meno piccoli. Sedersi attorno a un tavolo e giocare assieme porta molti benefici: si sviluppano le abilità interpersonali (anche con i genitori e i fratelli), aumenta l'autostima, migliorano la memoria e le abilità cognitive, le capacità di problem solving vengono affinate così come l'attitudine a prendere decisioni e a risolvere conflitti. Tutto questo offline! Una guida pratica ricca di suggerimenti e proposte di personalizzazione delle attività indirizzata al miglioramento delle relazioni tra figli e genitori tramite giochi da tavolo classici e moderni.
2019br. La luna muove le acque e il tuo corpo è composto principalmente di... acqua! Questa è la ragione per cui essa influenza in modo tanto profondo le tue emozioni. In particolare, la sua fase calante favorisce il processo di pulizia. È come se ti aiutasse a «risucchiare» dalla mente e dal subconscio ciò che tu decidi di lasciare andare. Per questo farai bene a sfruttarla per svuotarti da blocchi e limiti evidenti o inconsci. In questo libro troverai gli esercizi da eseguire in ciascuno dei 14 giorni di luna calante allo scopo di eliminare paure, cattive abitudini, emozioni distruttive, ricordi di traumi, programmi ereditati... Se seguirai il programma, alla fine dei 14 giorni sarai pronto per chiedere alla luna nuova di realizzare i desideri racchiusi nel tuo cuore, che non troveranno più alcun ostacolo per manifestarsi. Questo libro è come un depuratore che pulisce le tue acque rendendole limpide come acqua di sorgente.
1992ill. Chiromanzia e chirognomonia rivelano personalità, carattere e destino. Un'opera completa sull'argomento, illustrato da circa 270 disegni. Spiega il significato delle linee fondamentali e secondarie della mano stessa, del dorso, del palmo e delle dita. Per conoscere il destino, il carattere e le tendenze di amici e conoscenti.
1999brossura
2017br. «Credo di non essere la persona più adatta a scrivere un libro sulla spe¬ranza: per me, il proverbiale bicchiere non solo è mezzo vuoto, ma con buona certezza contiene un liquido disgustoso e potenzialmente letale. La filosofia di alcuni è 'mangia, bevi, sii contento, perché do¬mani si muore', quella di altri, a me senza dubbio più congeniali, è 'domani si muore'». Eppure, sostiene il grande critico inglese Terry Eagleton, può davvero sperare proprio chi non è ottimista. L'autentica speranza non è allegria, non è idealismo: essa nasce da un coraggioso confronto con le difficoltà della vita, con le tragedie della storia. Solo questo confronto può portare la salvezza. E la riflessione cristiana - cui è dedicata una parte importante di questo libro - è fra i capisaldi di questo pensiero. Anche Shakespeare lo è; e Benjamin, e naturalmente Marx. Erudito e colloquiale al contempo, Terry Eagleton offre in questo saggio un esempio fulgido di come si possa coniugare profondità filosofica, vastità d'interessi e capacità di coinvolgere il lettore in un corpo a corpo, duro e fecondo, con sé stesso e con le proprie più radicate convinzioni. Un libro di sterminata intelligenza, capace di informare e commuovere, di piantare il seme di una speranza - sofferta ma vibrante - nelle macerie della modernità.
2013br. La rabbia è un sentimento universale, che a tutti noi capita di provare di tanto in tanto. Se non la teniamo sotto controllo può crearci molti problemi, come ad esempio mandare all'aria un rapporto d'amore o d'amicizia, portarci sul punto di rischiare di perdere il posto di lavoro e causarci anche seri disturbi di salute. La vita stressante che conduciamo oggi ci spinge spesso ad agire in maniera aggressiva e poco conciliante, per poi trovarci a cose fatte a rimpiangere di non essere riusciti a mantenere il controllo delle nostre emozioni. Ma esiste un metodo che realmente funzioni per risolvere i nostri problemi ed essere assertivi senza doverci arrabbiare? Sicuramente sì: seguire i suggerimenti della Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT, Rational Emotive Behavior Therapy) contenuti in questo libro. Con parole semplici e molti esempi pratici, gli autori presentano qui il loro metodo di provata efficacia per aiutarci ad affrontare in maniera positiva i nostri problemi emotivi e ci insegnano le tecniche giuste per comprendere da cosa dipendono le nostre reazioni aggressive, permettendoci di tenerle sotto controllo. Seguendo facili istruzioni impareremo a non perdere la calma e a far fronte alle difficoltà e alle ingiustizie del quotidiano in maniera più serena e proficua, riuscendo a costruire delle relazioni più appaganti in famiglia, al lavoro, in ogni situazione.
2019br. Vi è mai capitato di avvertire la presenza di un vostro parente defunto? Di sentirlo o anche di vederlo? Di comunicare con lui in sogno? Se vi è successo, è molto probabile che abbiate sperimentato un vissuto soggettivo di contatto con un defunto, o VSCD. Evelyn Elsaesser analizza questo fenomeno affascinante - frequente ma paradossalmente poco conosciuto - e dà voce alle numerose persone che hanno avuto la gioia di un contatto spontaneo e diretto con un proprio caro scomparso. I VSCD, che si manifestano in innumerevoli forme e situazioni, rasserenano e confortano chi è in lutto, suggeriscono che i nostri cari defunti sono sopravvissuti alla morte del corpo fisico e che rimane comunque una connessione oltre la morte. Esiste quindi la prospettiva di un legame relazionale continuo che si manifesterebbe, in via eccezionale, puntuale anche se breve, nel corso di queste intense esperienze. Grazie a un'indagine rigorosa e per molti versi sorprendente - corroborata dalle illustri opinioni di scienziati di fama - l'autrice ipotizza l'esistenza di un rapporto dinamico ed evolutivo tra i vivi e quelli che hanno oltrepassato la soglia.
2006br. A ventisette anni Evola aveva concluso la sua 'fase artistica' e nella sostanza anche la sua 'fase filosofica', dato che Teoria e fenomenologia dell'Individuo assoluto era stato terminato nel 1924: in attesa dell'uscita dell'opera in due tomi, nel 1927 e nel 1930, egli decise, come scrive nell'autobiografia, di pubblicarne nel 1925 "una anticipazione del contenuto pel pubblico", appunto i Saggi sull'Idealismo magico. Più esattamente, si legge nella "avvertenza" a questo libro: "una preliminare presa di posizione, una anticipazione". In esso Julius Evola riunì e sistematizzò testi pubblicati in tutto o in parte su vari giornali e riviste di varia tendenza a partire dal 1923: Nuovo Paese, Ultra, Atanòr, Il Mondo.
2016br. Cosa significa agire eticamente? L'azione implica sempre una relazione tra un io e un tu, tra un noi e gli altri? L'autore ci conduce nei paradossi che le tradizioni filosofiche, continentali e analitiche, hanno prodotto nell'affrontare questi interrogativi e prova a declinarli in un nuovo paradigma: una filosofia della relazione, dove relazione non è la finalità ma appare la stessa condizione di possibilità della vita etica. In questa prospettiva si riformulano alcuni dei nodi più aporetici della morale: la divisione tra essere e dover essere (nell'essere stesso è in gioco il dover essere, il rispetto dell'altro); il concetto di "io" (lungi dal contrapporsi a ciò che gli è altro ne è costituito, nella relazione) etc. Di qui la peculiarità di alcune categorie indagate dalla filosofia - iniziare, invecchiare, tempo, azione: sono performative, determinano l'agire. Queste pagine introducono a una nuova filosofia morale ma sono anche, in se stesse, esercizio di pensiero come "coinvolgimento".