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2007br. Che funzione ha l'estetica? Si tratta di una disciplina filosofica che ci fornisce gli strumenti per misurare e capire che cosa è arte, che cosa no (e perché) e che cosa l'arte dice del mondo? Oppure il suo campo di indagine è ancora più vasto e tocca anche altre questioni, legate alla sensibilità e alla sua relazione con la conoscenza? Se uno dei punti cardine della filosofia oggi continua a essere quello di determinare un metodo capace di vedere l'unità nella varietà e di trovare aree condivise in grado di valorizzare le varie tradizioni filosofiche, forse l'estetica si può candidare come quel terreno comune all'interno del quale (al di là degli spazi geografici e temporali) questo dialogo diventa possibile. Grazie alla scelta antologica proposta da Simona Chiodo, emerge in queste pagine una fitta trama, composta di rimandi e di intrecci che legano le domande della contemporaneità anche a quelle del passato, attraverso un dialogo che continua. Questa antologia è una mappa della tradizione dell'estetica analitica che va dagli anni Cinquanta alla contemporaneità, con un'attenzione particolare ai materiali non ancora tradotti in italiano e ad alcuni tra gli autori analitici più celebri, ma dei quali sono poco conosciuti gli studi di estetica. Un'opera per capire l'arte e la sua relazione con il mondo, ma anche per comprendere come funziona una delle tradizioni essenziali della filosofia contemporanea.
2017br. In quest'opera l'autore intreccia i fili della sua riflessione psicologica, teologica e filosofica dando vita al suo capolavoro. Lazzaro, amico di Gesù, è malato. Le sue sorelle mandano a chiamare Gesù che le consola: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio". Lazzaro però morì, dunque la sua malattia era mortale. Se quella malattia non è per la morte, c'è nella nostra epoca una malattia che invece sia per essa? C'è, risponde Kierkegaard, ed è la disperazione. È la malattia dello spirito, la malattia che fa desiderare la morte pur mantenendo sempre in vita. Per questo la disperazione è per la morte, è a servizio della morte senza essere mortale, fa vivere la morte senza concederla. Kierkegaard descrive una parabola che va dalla disperazione che non sa di essere tale, a quella che comprende se stessa e sfida il mondo e Dio.
2014ril. Sei pronto a essere libero, a toccare con mano i miracoli, ad andare oltre i limiti? Dopo "Zero Limits", Joe Vitale ora ti conduce alla scoperta delle nuove incredibili potenzialità di Ho'oponopono, il meraviglioso sistema hawaiano di guarigione per realizzare i tuoi desideri. Con "Punto Zero" puoi raggiungere un livello ancora più profondo di conoscenza e di potere, per vivere in prima persona indescrivibili esperienze di salute, prosperità e felicità. Tutto ciò che fai è il risultato della mente inconscia, che ti fa agire in base a una programmazione di cui a malapena ti rendi conto. Se ne rimani in balia, rischi di vanificare i tuoi sforzi per ottenere una vita migliore. "Punto Zero" ti mostra come superare con facilità i problemi dovuti a questa programmazione, facendoti capire che il potere sull'inconscio è proprio nelle tue mani. Grazie a questo sistema, decine di migliaia di lettori in tutto il mondo sono riusciti a realizzare ciò che avevano sempre sognato. "Punto Zero" ti offre nuove storie, nuovi processi e guarigioni, guidandoti verso la quarta fase del risveglio: l'illuminazione vera e propria.
2015ril. Si è riprodotto il testo dell'edizione ne varietur di "Etica e politica" (Bari, Laterza, 1945) correggendone ope codicum errori di stampa e refusi. L'apparato delle varianti esclude i testi apparsi come anticipazioni parziali sulla stampa quotidiana, di cui si dà opportuna notizia in nota, per le ovvie ragioni correlate alla prassi redazionale consueta a questo tipo di documenti, in cui sono incerti il controllo e la sorveglianza diretta dell'autore. Considerata la struttura testuale del volume, che raccoglie e riorganizza in una cornice unitaria quattro singole opere apparse indipendentemente tra il 1918 e il 1928 e poi nuovamente scorporate nelle ristampe del "Contributo alla critica di me stesso" successive al 1931 (anno dell' editio princeps dell'opera) e nella selezione antologica "Filosofia, poesia e storia: pagine tratte da tutte le opere" (Ricciardi Milano-Napoli, 1951), si è proceduto alla raccolta di un'appendice di testi (Avvertenze, Note e Postille) che documentano questo multiforme percorso editoriale.
2006br.
2008br. In questo secondo volume della sua opera, il Dott. Robbins, continua la sua analisi dei Sette Raggi, le sette grandi correnti creative che, secondo la Saggezza Perenne, governano l'evoluzione del nostro pianeta. Questo volume è dedicato ad un' analisi comparata dei Raggi, in particolar modo per quanto riguarda la loro influenza sullo sviluppo dell'essere umano.
1998brossura
2007br. Scritto nel 2001 in occasione del cinquantenario della morte di Guénon, questo libro si propone di spiegare i principali termini usati nelle opere del pensatore francese, per permettere un approccio chiaro, ampio e completo al vocabolario, a volte specialistico e spesso oscuro per la maggior parte dei lettori, che è stato utilizzato nei libri di Guénon. Vivenza ha organizzato un migliaio di termini, nomi, argomenti, temi, autori e testi citati dal filosofo tradizionalista, con le definizioni che egli ne dà nei suoi libri: in calce alla descrizione è infatti indicato il testo, il capitolo e il titolo da cui esse sono tratte. Il "Dizionario guénoniano" per i lettori di Guénon e per i tradizionalisti in genere è un testo importante perché spiega il pensiero di quest'ultimo con le sue stesse parole, senza interpolazioni personali, quindi consente un approccio propedeutico alla sua opera e al suo vocabolario specialistico.
2014brossura "Come posso, dopo anni di studi scientifici, rivolgermi agli Angeli? È meglio che non lo sappia nessuno". E invece, dopo due anni di studio e di ricerca personale, arriva questo particolarissimo saggio in cui l'autrice racconta come è arrivata ad integrare nel suo lavoro psicoterapeutico l'angeologia, un sistema di analisi della personalità eccentrico e straordinario che le ha consentito di porre domande "diverse", stimolando l'altro a trovare risposte più libere da limitazioni, e di offrire interpretazioni scevre da quelle etichette che spesso accompagnano la persona per tutta la vita. L'angelo è un'energia psichica, una potenza che guida gli uomini fin dal giorno della loro nascita, rappresentando una via e un percorso esistenziale trascendenti e immanenti al tempo stesso. Le storie raccontate in questo saggio sono vere. Amori, conflitti, crisi esistenziali, depressioni, disagi psicologici e comportamentali vengono riletti secondo l'angelo di riferimento della persona e risaltano incredibilmente caratteristiche della personalità ed esperienze di vita che svelano talenti e virtù spesso inespressi, ma anche possibilità di vita inaspettate.
2018br. «'Che cosa é il sesso?' di Alenka Zupancic si adatta benissimo alle dieci categorie dell'essere secondo Aristotele: la sua sostanza è il chiarimento delle conseguenze ontologiche della differenza sessuale; la sua quantità è piccola, è un libro breve e di agile lettura; la sua qualità è il massimo, un classico istantanee; in relazione ad altri libri simili, è di gran lunga il migliore; il suo luogo è il punto cruciale del dibattito filosofico odierno; il tempo della sua pubblicazione è quello giusto, poiché il discorso pubblico s'incentra sulla differenza sessuale; la sua situazione è all'incrocio fra Hegel e Lacan; ciò che ha è la chiara argomentazione filosofica, senza alcuna forma di gergo postmoderno; l'azione che compie è smuovere dal profondo le acque oggi stagnanti della scena filosofica; ed è pieno di passione autenticamente filosofica, fatto tanto raro in questi giorni. Dunque, se vi interessano l'attuale dibattito sul gender o le questioni ontologiche di base, questo è il libro per voi!» (Slavoj Zizek)
2019brossura Nei campi dello studio e del lavoro è possibile essere chiamati a esporre le proprie conoscenze, scoperte, idee di fronte a un uditorio. Anche se per taluni il compito potrebbe essere considerato non eccessivamente arduo, in molti casi può generare un'ansia imposta dalla necessità di comparire di fronte a un pubblico più o meno interessato a ciò che si sta per esporre. L'auspicabile interesse dipenderà in gran parte dal modo di comunicare e di rivolgersi ai presenti, tenendo ben presente quanto sia più facile e interessante, oltre che meglio riuscito, un evento dove un presentatore ben preparato sia consapevole di ciò che sta facendo. Per questo motivo è importante sostenere una preparazione appropriata per allontanare il timore di non essere all'altezza della situazione, eliminando i possibili stati d'ansia e conseguire una presentazione efficace.
2019br. Nel corso della storia la specie umana ha sviluppato numerose tecniche per rappresentare la realtà. La frontiera più avanzata di questa evoluzione è costituita dalla realtà virtuale, una tecnologia che consente di creare esperienze digitali all'interno delle quali una persona può muoversi e interagire come se si trattasse di uno spazio reale. In particolare, la realtà virtuale ha il potenziale per trasformare radicalmente l'esperienza umana, con applicazioni che spaziano dal marketing alla formazione, alla riabilitazione e alla psicoterapia. Il volume racconta questa "rivoluzione virtuale", oggi guidata da grandi società quali Facebook, Google, Microsoft e Amazon, cercando di spiegare come le tecnologie simulative stanno cambiando il modo in cui le persone comunicano, collaborano e si divertono e analizzando le opportunità e le sfide implicate dall'emergere dei mondi virtuali.
2019br. Stretto tra nuovi e vecchi media, mai come oggi il libro sta dimostrando un'autorevolezza che fa del suo contenuto la sua stessa forma. In tale contesto si inserisce questo piccolo gioiello, un punto d'osservazione inesauribile sul significato della conoscenza e della cultura, firmato da una delle menti più eclettiche e geniali del Novecento. "Fra i miei libri" di Tullio Gregory racconta la creazione e l'identità di una biblioteca, ma anche la formazione e l'evoluzione dello sguardo del suo autore. Una testimonianza raffinata e originale, nella quale è possibile scorgere il senso di un'esperienza intellettuale che ha segnato la cultura italiana: relazioni, incontri, amicizie e passioni che hanno attraversato il "secolo breve". Gennaro Sasso nel suo saggio rende omaggio alla vita di Gregory, vissuta tra i libri: quelli intercettati per caso, quelli consigliati e quelli studiati.
2020br. Da quando i confini tra gli Stati sono diventati molto più fluidi, lo Stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più "provvisorio" e i suoi abitanti possono a maggior ragione definirsi "senza stato". In questa conversazione, due delle voci critiche più note d'America, tra le più influenti degli ultimi anni, si confrontano sulle teorie dello Stato che i filosofi hanno elaborato, a partire dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo Stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza Stato.
2020br. Di fronte alle molteplici religioni e filosofie del mondo contemporaneo, nessuno sfugge alla domanda: a che cosa è dato credere, per avere una regola stabile di condotta, e nello stesso tempo per poter convivere con chi creda diversamente? E se si diventa tolleranti di fronte alle altre ideologie e religioni, questa tolleranza non è tanto maggiore quanto più fiacca è la lede quanto più il liberalismo decade in agnosticismo, il dubbio in indifferenza, lo spirito critico in spinto scettico? Un dilemma che mette in scacco le certezze religiose e filosofiche, che precipitano in dogmatismi e autoritarismi, ma anche la scienza, chiamata a dire come ultimamente stanno le cose. Di qui l'elaborazione, compiuta da Calogero, di un "principio del dialogo", un perenne principio laico di discussione cooperante, su cui si fonda ogni coesistenza, ogni giustizia e ogni diritto. Il testo che, a partire dal noto saggio "Logo e dialogo", sullo spinto critico e sulla libertà di coscienza, è un classico della filosofia italiana del Novecento, nella misura in cui tocca alcuni dei più dibattuti problemi della cultura e della civiltà di allora e di oggi: impegno religioso e libertà del dubbio, laicismo e certezza, educazione liberale e formazione di una fede civica, libertà dello stato e libertà della chiesa, novità della storia e stabilità dei diritti, coesistenza e competizione...
2021br. In un'epoca in cui i legami sociali sembrano diventare soltanto liquidi e virtuali, l'educazione affettiva e sessuale può svolgere una funzione civile di grande rilievo perché costruisce i presupposti per vivere l'amore e gustare la possibilità di essere generativi insieme agli altri. L'autore sviluppa questo tema attingendo alla sua esperienza clinica di psicoanalista e dopo aver ulteriormente approfondito l'argomento nel corso di una ricerca triennale. Questo libro si rivolge innanzitutto a genitori, insegnanti, educatori e agli operatori impegnati direttamente sul campo. Il contributo della psicoanalisi all'educazione consiste nell'illustrare le dinamiche inconsce che entrano in gioco nel legame tra emozioni, affetti, sessualità e amore, quattro esperienze differenti ma intimamente intrecciate tra loro.
2021ill. "Sei anticonformista, controcorrente, strano, improbabile e imprevedibile? Hai sempre avuto idee più brillanti, soluzioni più originali e prospettive più dirompenti degli altri? Hai provato a uniformarti ma non ci sei riuscito perché le risposte facili e le soluzioni banali ti annoiano? Magari hanno persino tentato di convincerti che la tua diversità fosse un difetto ma tu sei rimasto quello che sei: irrimediabilmente, orgogliosamente, felicemente te stesso. Allora sei come me, una Pecora Nera. L'unicità è la nostra essenza. Amiamo le novità e l'imprevedibile, coltiviamo talenti che gli altri ignorano, ci muoviamo fuori dagli schemi e dai binari. Siamo i maestri del pensiero laterale, scopritori di sentieri inesistenti, poeti del sogno e spericolati realizzatori dell'impossibile. A me dicevano che il mio sogno non mi avrebbe dato un futuro, perché di arte non si vive. Io invece ho seguito l'istinto e ho creato un mestiere, il Fantasy Researcher, che mi somiglia, mi piace e mi appaga. Dimostrando che di arte si può vivere. Questo libro è la mia rivincita, e spero che diventi anche la tua. Ti racconterò un po' di me e delle esperienze che mi hanno aiutato a sviluppare il mio talento. Mi auguro che potranno essere utili per prenderti cura del tuo. Pagina dopo pagina, troverai spunti su come coltivare la tua unicità, nutrire una visione alternativa e ritagliarti un angolo di mondo su misura per te, la morbidissima Pecora Nera che sei!" (l'autore)
2021br. Jacob Böhme (1575-1624), calzolaio di Görlitz e philosophus teutonicus, rappresenta un importante punto di riferimento per comprendere gli sviluppi della speculazione tedesca ed europea. Attraverso la formulazione di una via teosofica, Böhme riesce a riunire alcuni elementi tipici della tradizione ermetica e rinascimentale con le istanze provenienti dalla nascente Filosofia della Natura. La sua teosofia, comparsa nell'alveo della Riforma luterana e nel grembo di ciò che restava del Sacro Romano Impero, cerca di rispondere alle domande che preoccupano maggiormente l'uomo del XVI e XVII secolo. La figura del calzolaio slesiano, tra storia, mito e leggenda, appare talvolta sfumata. Ammesso nella cosiddetta area non conformista della Riforma e in quella schiera di pensatori indicati in senso denigratorio come Schwärmer o entusiasti, egli formula una nuova dialettica volta a esaltare la realtà del divenire, giungendo così a osservare da vicino la dimensione profonda della storia. Presentazione di Ferdinando Luigi Marcolungo. Premessa di Enrico Peruzzi.
2021brossura Questo libro non ti dice nulla che tu non sappia già. Poiché rappresenta una vera sfida per la tua coscienza, non c'è da meravigliarsi se non riuscirai a leggerlo tutto e finirai per metterlo da parte per sempre. Ciò è dovuto proprio alla sua forza penetrante e alla sua semplicità. Quando ha raggiunto il suo scopo, il libro non serve più e può essere gettato via.
2021br. Il tema del merito ha vissuto molte vite, in tradizioni e culture diverse, ma in Italia ha trovato rinnovato vigore solo di recente. Due o tre cose sul merito analizza le ragioni della meritocrazia, ne indaga le condizioni di possibilità e ne valuta limiti e problemi. Quest'ultima, infatti, non solo ingenera contraddizioni profonde e insolubili, se messa in rapporto a valori centrali del nostro tempo quali l'uguaglianza e il riconoscimento, ma risulta persino strutturalmente incompatibile con la sintassi dell'utile puro. L'analisi di Emanuele Antonelli si inserisce nell'acceso dibattito in corso nel nostro paese e nel mondo, fornendo un argomento originale per provare a compiacerci, invece che auto-denigrarci, del fatto che in Italia la meritocrazia sembra trovare più di qualche ostacolo ambientale.
2022br. Negli ultimi anni della sua vita Wittgenstein indagò a lungo e con grande intensità i concetti psicologici - da quello di dolore a quello di pensare -, cercando di esplicitarne e chiarirne l'uso. A questa indagine dedicò anche alcuni corsi a Cambridge, frequentati da studenti spesso destinati a diventare, a loro volta, filosofi e studiosi di fama. Di uno di questi corsi, l'ultimo che Wittgenstein tenne prima del suo ritiro dall'insegnamento (1946-47), ci sono rimasti gli appunti di Peter T. Geach, Kanti J. Shah e Allan C. Jackson. Dopo la pubblicazione di quelli di Geach e Shah, Mimesis propone la traduzione degli appunti di Jackson, probabilmente i più analitici ed elaborati. Questi testi introducono il lettore nel "laboratorio filosofico" di Wittgenstein, consentendogli di vedere come egli affrontava interrogativi e problemi tuttora attuali e di verificare come gli allievi reagivano, talora con sconcerto, alle sfide e sollecitazioni del suo pensiero.
2022br. Tutte le famiglie possono essere attraversate da discordie e conflitti tra i genitori, che tuttavia non producono necessariamente esiti negativi sui figli. Il conflitto, infatti, rappresenta una condizione normativa del funzionamento familiare, un elemento inalienabile di tutte le relazioni interpersonali. Ma cosa rende allora "pericolosi" i litigi tra i genitori per il benessere dei figli? Il volume, delineando le diverse prospettive teoriche e i risultati empirici più recenti, spiega le dinamiche implicate nell'insorgenza dei conflitti costruttivi, caratterizzati da accettabili livelli di cooperazione, calore e supporto, o viceversa dei conflitti distruttivi, connotati da litigi e discussioni croniche, ostili e/o caratterizzate da disimpegno, ritiro e freddezza emotiva. Una volta chiaritane la natura, il volume presenta meccanismi e processi che spiegano gli effetti del conflitto distruttivo sul benessere psicologico dei figli. Protagonisti del volume sono, pertanto, genitori e bambini coinvolti in situazioni dolorose e critiche che richiedono interventi efficaci, tesi a proteggere i bambini e aiutare i genitori in difficoltà. A tal fine, il volume offre anche indicazioni di intervento psicologico e propone una serie di strumenti per comprendere e valutare situazioni di conflitto genitoriale.
2016br. Bisogna stare attenti alle parole che ci diciamo. Tutte le volte che ci accusiamo, che ci critichiamo, che ci offendiamo, il cervello emette delle vere e proprie tossine nella nostra interiorità. Tossine che ci fanno credere di essere sbagliati, di non aver realizzato nulla di significativo nella vita, di non aver seguito il compito che il nostro destino ci aveva assegnato. Abbiamo bisogno di parole-carezze, non di accusarci! E abbiamo ancora più bisogno di guardare il nostro mondo interno, le emozioni, i sentimenti, in modo del tutto silenzioso. La vera cura dell'anima è il silenzio, cioè quell'energia senza tempo in cui entriamo ogni notte e dove regnano incontrastate le immagini oniriche. Affidare i nostri disagi al silenzio è la prima cura. Non dirsi nulla, spegnere l'autocritica, ascoltarsi senza proferire alcun commento: ecco i comportamenti di cui ha bisogno l'anima per curare le sue ferite.