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2017ill., br. Un aspetto della personalità di Thomas More che manifesta continuità e coerenza di pensiero è indubbiamente la sua attitudine all'allegria. Un lato della sua anima poliedrica tutt'altro che minore, probabilmente il più indicato e rappresentativo per descrivere l'unicità del suo essere, quello che consente di dipingere il ritratto della sua reale interiorità. La traduzione italiana delle facezie moreane si inserisce in questo contesto e dibattito culturale nella misura in cui il More che si dilettava per puro piacere a prendere in giro la moglie è lo stesso che sul patibolo impartisce al boia consigli su come tagliargli la testa. Quanti conoscono la vita dell'illustre umanista inglese non possono ignorare quel suo inimitabile spirito ludico che divertiva tutti e attraverso il quale egli governava la casa e la nazione. Non c'è biografo che non si sia soffermato con piacere a descrivere questo particolare atteggiamento del suo spirito riportando episodi burleschi e battute canzonatorie che lo vedevano in azione. Indubbiamente le facezie nascono dall'importanza che More dava all'allegria e al buonumore nella conduzione dei rapporti umani, nonché dalla scoperta della loro capacità intrinseca di mitigare attraverso un piacere, derivante dal gioco e dallo scherzo, la fatica dell'anima. Ai riformatori protestanti inglesi che lo accusarono di mancanza di serietà rispose nella sua Apology che «un uomo può alle volte, in mezzo al gioco, dire grandi verità; e per chi è laico, come me, è forse più conveniente esporre il proprio pensiero allegramente che non predicare con solenne serietà».
2017brossura Scritto con uno stile asciutto e scevro di astrattezze concettuali, "Elementi di Psicometria" si configura come un volume vicino alle necessità dello studente del nuovo millennio. Pensato per neofiti delle scienze del comportamento, che affrontano a livello di base e per la prima volta lo studio e l'applicazione della statistica in ambito psicologico, il volume offre un approccio step by step, agevole e rassicurante per la gradualità dei passaggi logici proposti. È composto da 13 capitoli, che coprono gli argomenti principali della psicometria di base, dalle tecniche di statistica descrittiva, alla correlazione tra variabili e alla regressione semplice. Alla fine del volume viene proposto un eserciziario con semplici e stimolanti esercizi svolti, corredato da un'appendice Matematica. Le soluzioni, che riportano una guida dettagliata delle procedure adottate, conducono lo studente lungo un percorso graduale di consolidamento delle nozioni acquisite. Un eserciziario digitale, Connect, presenta quasi 300 domande con risposte a scelta multipla che consentono allo studente di allenarsi sotto la guida del docente. "Elementi di Psicometria" offre tutti gli strumenti per costruire una conoscenza solida ed efficace della psicometria di base. L'eserciziario interno al volume presenta numerosi esercizi svolti. Connect, piattaforma on line, presenta circa 300 domande a scelta multipla.
2005brossura Si può usare la forza con chi è più debole? Scommetteremmo che la risposta immediata - che viene spontanea sia agli esperti, psicologi, educatori e operatori sociali, sia alle altre persone, è: "certamente no! Poverino". In questo libro, invece, si sostiene che non solo si può, ma - in qualche modo - si deve. L'operatore deve usare la forza, ma soprattutto deve confidare e sviluppare la forza dei propri clienti. Si tratta evidentemente di intendersi su cosa si intende per "forza". La forza di cui si tratta nel volume deriva dal sentimento di potere che le persone hanno, per usare un termine oggi assai diffuso, il loro empowerment. Non di un potere di sopraffazione, però, ma di un potere di autonomia che può trasformarsi in servizio.
2015br. La laurea in psicologia si rivela sempre più spesso una tappa intermedia in un processo formativo che sembra non finire mai. Esami di Stato, selezioni per l'ammissione in scuola di specializzazione, esami di concorso anche per un semplice incarico, richiedono di rivedere e aggiornare di continuo la propria preparazione. Il taglio accademico dei tradizionali testi universitari in questi casi non serve. Occorre piuttosto un testo unico, aggiornato, non dispersivo, che consenta un approfondimento mirato delle materie di base e di quelle specialistiche della nostra disciplina. La nuova edizione di questo volume è profondamente rivista e aggiornata nella forma e nei contenuti anche alla luce della nuova classificazione del DSM-5. Inoltre nel sito web ateneonline.it/moderato-rovetto4e dedicato al volume sono disponibili ulteriori importanti risorse di supporto.
2016br. Questo libro si occupa di legami sociali, di convivenza, di "noi" e quindi necessariamente anche di "loro". Si occupa, in definitiva, dell"'altro necessario" (Amerio, 2013), quell'altro senza cui l'essere umano non può darsi nella sua natura propriamente umana, e che pur tuttavia pone il problema della differenza. (Dalla Prefazione)
2009br. L'ansia, in qualche modo, la dobbiamo affrontare un po' tutti, è un'esperienza normale e frequente. Purtroppo però, in molti casi, può diventare patologica, e il suo impatto sulla qualità della vita quotidiana può farsi molto forte. Conoscerla è il primo passo per affrontarla nel modo più adeguato. Questo piccolo ma completo e agile manuale aiuta a dissipare la nebbia dei timori e delle incertezze, fornendo una mappa e un percorso a tappe per imparare a proteggersi dall'ansia, a evitare le sue trappole, a trovare scelte alternative. Il manuale fa leva sulle risorse dell'individuo e sul lavoro quotidiano che si può compiere per allenarsi a far fronte all'ansia in modo diverso e più utile. L'obiettivo è di aiutare chi ne soffre ad essere il protagonista del cambiamento dei suoi pensieri di ansia, non del suo modo generale di pensare. Acquisire pensieri e comportamenti alternativi a quelli rigidi e stereotipati dell'ansia significa avere più scelte e maggior libertà. Dal percorso delineato nel manuale e dal rapporto stretto che Erica Elisei stabilisce con il lettore, traspare chiaramente la sua lunga e ricca esperienza clinica e di insegnamento, così come la fiducia nelle possibilità di affrancamento dalla sofferenza da parte di chi è disponibile ad impegnarsi in questo tipo di lavoro quotidiano e personalizzato. Il libro è infine un'utile guida di supporto per quegli operatori che, nell'ambito della loro formazione e specializzazione, vogliono avere un chiaro punto di riferimento nel loro rapporto terapeutico con gli utenti con disturbi d'ansia. Può inoltre essere utile agli utenti e ai caregiver per incentivare quell'alleanza terapeutica che è così essenziale per il buon esito degli interventi.
2010brossura La riabilitazione può essere intesa come un processo di apprendimento e ri-apprendimento corretto capace di stimolare e sostenere le risorse adattive in rapporto al processo di sviluppo. Al di là degli ambiti d'intervento legati alla disabilità, oggi si va sempre più delineando un'area di intervento riabilitativo riguardante il cosiddetto rischio psicosociale. La riabilitazione psicosociale si rivolge quindi a quelle condizioni familiari e sociali che, al di là dell'esistenza di una patologia psichica più o meno invalidante, configurano un rischio in grado di porre a repentaglio i potenziali evolutivi del bambino o dell'adolescente, compromettendo la sua salute mentale. In essa confluiscono i contributi della psicologia clinica e dello sviluppo, della neuro-psichiatria infantile, della psicologia della famiglia, della psicologia sociale e giuridica, della psichiatria forense, designando un'area che risulta particolarmente feconda per le potenziali applicazioni operative. Il volume si rivolge agli operatori che agiscono in questo settore (neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali, educatori), offrendo, all'insegna di un approccio integrato e multidisciplinare, principi ed esperienze cliniche utili per valutare le situazioni a rischio e per programmare e monitorare gli interventi più efficaci.
2009brossura Negli anni '90 una generazione di studenti e giovani ricercatori si è formata e appassionata ai temi della cognizione sociale grazie ad un fondamentale volume scritto da Susan Fiske e Shelley Taylor (Social cognition, McGraw-Hill). Oggi, a quasi vent'anni di distanza, le due autrici ci ripropongono un'altrettanto affascinante e rigorosa presentazione di queste tematiche, in grado di incorporare i più recenti sviluppi della ricerca, come ad esempio gli studi sui processi automatici o le scoperte delle neuroscienze sociali. I dati di ricerca vengono continuamente confrontati con le esperienze quotidiane, senza mai perdere di vista il fatto che i nostri processi cognitivi servono per permettere un buon adattamento all'ambiente e sono perciò continuamente influenzati e plasmati dal contesto fisico e culturale in cui ciascuno di noi vive. Emerge così un quadro articolato di conoscenze a disposizione di una nuova generazione di studenti e ricercatori, nonché del lettore curioso che voglia meglio comprendere il modo in cui percepiamo gli altri e agiamo all'interno del nostro mondo sociale.
2013brossura È vero che i giocatori possono diventare violenti? Come può un videogioco agire sui processi cognitivi ed emotivi? La virtualità può soltanto alienarci dalla realtà o, al contrario, può aiutarci ad affrontare le sfide che in essa si presentano? Questo libro intende fornire una risposta a questi e ad altri interrogativi. I fenomeni dell'identità, dell'azione mediata da tecnologie, delle sensazioni legate all'"immersione" negli ambienti virtuali, dell'emozione e dei processi cognitivi vengono approfonditi con riferimento al contesto del videogioco; si getta così un ponte tra l'esperienza dei videogiocatori e le conoscenze scientifiche in ambito psicologico. Attraverso un'analisi critica e sistematica, l'attenzione viene posta infine sulla componente patologica e sui pericoli comunemente associati ai videogame. L'obiettivo è quello di fornire ai fruitori del videogioco, agli specialisti e ai curiosi uno strumento semplice, versatile e attento alla complessità propria della sfera videoludica. Completano il volume interviste ad alcuni dei maggiori esperti sulle tematiche affrontate.
2004brossura "Emozione" è oggi una delle parole chiave per il mondo del design (e parliamo di design in generale, non dei siti web): anche la settimana del design a Milano, nello scorso aprile, era dedicata alle emozioni. In questo libro Norman riconosce che le sue concezioni precedenti, tutte impostate sulla funzionalità e sull'usabilità, erano limitate e limitative: non si può non tenere conto del piacere che ci procurano o meno gli oggetti che usiamo quotidianamente. Quello che ciascuno di noi è, è determinato anche dagli oggetti che usiamo: li scegliamo, li apprezziamo non solo per la funzione che svolgono per noi, ma anche per le sensazioni che ci danno. L'analisi di Norman è piena di esempi illuminanti, ma anche ricchi di humour: la serietà scientifica non ostacola la leggibilità e la piacevolezza del testo.
2006brossura Questo è il libro che più si avvicina oggi all'idea di un "manuale" per la consulenza filosofica: ha un impianto sistematico e offre una visione d'insieme a quanti intraprendono un impegno di studio per affrontare la professione di consulente. Non è esattamente un "manuale" perché il campo è ancora giovane e le tendenze divergenti sono ancora molte, ma anche perché è la stessa attività di consulenza filosofica a rendere difficile "congelare" uno o pochi metodi di lavoro - mentre viene fortemente sottolineato l'obiettivo di affrontare ogni singolo episodio per la sua peculiare individualità e specificità. Raabe affronta, nella prima parte, la filosofia della consulenza filosofica, passandone in rassegna le diverse concezioni e le metodologie utilizzate, per poi approfondire il rapporto fra consulenza filosofica e psicoterapie. La seconda parte offre il modello di consulenza formulato dall'autore; la terza, infine, presenta alcuni casi, che illustrano fra l'altro la consulenza filosofica di gruppo e la consulenza per i bambini.
2008brossura Martin Buber mostra in queste pagine come la colpa non sia riducibile alla dimensione psicologica del senso di colpa, ma abbia altre implicazioni, ben più importanti. Per lo psicoterapeuta non si tratta allora di liberare il paziente dal senso di colpa, quanto piuttosto di aiutarlo a elaborare la propria colpa in vista di una riconciliazione con se stesso, con gli altri e con il mondo. Colpa e sensi di colpa, qui tradotto per la prima volta in italiano e introdotto da una nota della figlia di Buber, diventa così un punto di riferimento per un dialogo a più voci sul rapporto tra oggettività della colpa e soggettività del senso di colpa, tra consulenza filosofica e psicoterapia, attraverso i contributi di Gian Pietro Quaglino (docente di Psicologia della formazione), Gianni Francesetti (psichiatra e psicoterapeuta della Gestalt) Umberto Galimberti (filosofo e psicoanalista), Andrea Poma (docente di Filosofia morale) Luca Bertolino (docente di Etica applicata), Ilaria Bertone e Ran Lahav (consulenti filosofici).
2013br. Il complicato rapporto tra discreto e continuo, tra software e hardware, tra materia e informazione viene scandagliato fino a prospettare la vertiginosa possibilità che l'Universo sia un computer che calcola agevolmente il proprio stato come un immenso automa cellulare: e di questo computer cosmico fanno parte, come sottosistemi calcolanti piccoli e grandi, tutte le cose, dalle rocce alle persone, alle società, agli stessi calcolatori elettronici. Da questo quadro nasce anche una nuova visione di Dio: il Grande Orologiaio è diventato il Grande Programmatore. Dall'incontro di un teorico dell'informazione con un filosofo è nata un'opera capace di raccogliere le intuizioni scaturite dalle menti più creative della scienza del computer, renderle accessibili, svelarne il senso profondo, connetterle in una trama esplicativa fino a tratteggiare la nascente sintesi che porta il nome di "filosofia digitale".
2010br. Lo speciale fascino di questo libro è nel dichiarato proposito di studiare non le concezioni etiche dei filosofi e in generale degli intellettuali (ateniesi e non) del V e IV secolo a.C., bensì le vedute morali allora correnti, quelle comunemente riconosciute da cittadini non particolarmente qualificati sotto il profilo della ricerca di una rigorosa razionalizzazione del comportamento. Va da sé che simili ricerche aprono prospettive di straordinario interesse, dato che ne scaturiscono indicazioni circa il contesto e l'humus in cui hanno operato molti filosofi e intellettuali ben noti (da Tucidide a Socrate, da Euripide a Ippocrate), e così pure uomini di teatro, cultori di arti figurative, retori, leaders politici, ecc. Lo studio di K.J. Dover consente così per la prima volta di stimare la distanza tra l'ethos e le filosofie morali dell'epoca, fornendo "un contributo di fondamentale importanza per la comprensione dell'etica greca"". (Lloyd-Jones)
2012br. Nata da una riflessione sull'arte di interpretare i testi e sulla verità delle scienze umane, l'ermeneutica è diventata, grazie a Dilthey, Nietzsche e Heidegger, una filosofia universale dell'interpretazione. Ha conosciuto i suoi sviluppi più conseguenti e più influenti nel pensiero di Hans-Georg Gadamer (1900-2003) e di Paul Ricoeur (1913-2005), scomparsi di recente. Chinandosi sulle sue origini, sui suoi grandi autori e i dibattiti che essi hanno suscitato, ma anche sul senso della sua universalità, il libro offre la prima presentazione sintetica della grande corrente dell'ermeneutica, da Schleiermacher fino ai rappresentanti dell'ermeneutica postmoderna (Rorty e Vattimo).
2016br. La sfida di questo saggio è percorrere la vicenda del pensiero filosofico considerandolo come lo snodarsi di un racconto che ha qualcosa da dire a tutti. Non dunque un'esposizione erudita e analitica dei diversi sistemi di filosofia considerati come tasselli di una disciplina specialistica, ma il tentativo di individuare per ciascun autore il fulcro della sua proposta, quella parola attorno a cui le sue riflessioni si sono affaticate e che egli ci ha voluto trasmettere. Così facendo, la filosofia diviene il fluire variegato di grandi prospettive di senso, capaci ciascuna ancora oggi di interpellarci. Essa è un racconto a più voci a noi rivolto. Ma perché ciò avvenga, chi ne dà conto e chi vi si accosta devono sentirsi partecipi di questa drammaturgia complessiva, in cui ognuno è chiamato a osare a sua volta una propria personale prospettiva.
2000brossura
2000brossura Il volume raccoglie tutti gli scritti finora editi in Francia dell'ultimo Althusser. In essi l'autore riprende i temi teoricamente più significativi delle grandi opere degli anni '60, "Leggere il Capitale" e "Per Marx". Tuttavia se in quegli ultimi anni Althusser ha insistito sul carattere della complessità della struttura, egli dedicherà l'ultima fase della sua riflessione ad un'investigazione più dettagliata degli inizi e della genesi di una tale complessità, premessa necessaria alla comprensione della realtà come Faktum di una pluralità in disseminazione. Emerge la distinzione tra congiuntura e congiunzione, ma soprattutto il modello epicureo della caduta parallela degli atomi e del loro incontro reso possibile dal clinamen
2001brossura Il volume presenta una revisione e un adattamento italiano ad uno strumento di tipo semiprotettivo utilizzabile sia per fini clinici che di ricerca, che consente di misurare le caratteristiche di personalità e i rischi di esiti psicopatologici in bambini di 4-7 anni, attraverso le reazioni e le risposte a ipotetiche separazioni dei genitori; nella versione italiana, il test permette di rilevare i modelli mentali dell'attaccamento anche in bambini più grandi e in età adulta.
2002brossura Il volume sostiene che, anziché adattare al bambino una pratica costruita per gli adulti, la terapia della Gestalt, sulla base di un proprio impianto teorico-pratico flessibile, la arricchisce delle varie forme espressive tipiche dell'infanzia e offre al piccolo paziente un ambito vicino al suo piano naturale di esperienza. Inoltre, gli elementi tonico-posturali dell'espressività, mediati dall'esperienza psicomotoria, assumono un ruolo privilegiato nell'approccio clinico. Il volume documenta come l'incontro clinico realizza innanzitutto uno straordinario evento intersoggettivo, in cui il terapeuta, prima che sul sintomo, si concentra sulla domanda, che il bambino esprime nelle forme che gli sono congeniali.