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2020br. L'occasione della stesura del trattato viene suggerita ad Immanuel Kant da Emanuel Swedenborg, uno svedese suo contemporaneo che, tra il 1749 e il 1758, pubblica un'opera intitolata Arcana coelestia, in cui sostiene di essere in contatto diretto con il mondo degli spiriti e le anime dei defunti. Lo scritto di Kant, nato come risposta alle sollecitazioni di molti intellettuali che chiedevano una sua opinione in proposito, lasciò tutti spaesati e venne reputato destabilizzante e ambiguo perché non si comprese se egli sostenesse o meno l'immortalità dell'anima. Scopo di questo pamphlet antimetafisico è infatti quello di mostrare, con una provocante vena ironica, quanto incapace sia la natura dell'uomo di conoscere lo spirito e tutto quel mondo immateriale che lo circonda. Kant inizia così a porre i primi paletti ai limiti conoscitivi della ragione umana, che saranno poi rinsaldati nella futura dottrina della "Dialettica trascendentale".
2020brossura Cos'è sacro? E soprattutto cos'è l'energia e come può essere utile? L'autore si propone di tracciare più definitamente possibile i confini, di per sé sottili, tra i vari tipi di energia e le sue funzioni. Dalle forme energetiche base della natura ai simboli e agli oggetti di potere più diffusi nelle grandi discipline spirituali, troverete un interessante campo di idee da cui attingere e individuare la combinazione a voi più affine per innalzare la vostra consapevolezza. In questo volume, squisitamente pratico oltre che descrittivo, sono presenti molti esercizi, ora più spirituali, ora più tecnici, con cui perfezionarvi nell'ambito della protezione, guarigione e trasmissione intenzionale dell'energia in chiave evolutiva. L'obiettivo del manuale è la condivisione di pratiche energetiche spiegate attraverso centinaia di disegni, tavole tecniche e schemi energetici.
2021br. Chi si avvicini per la prima volta a questo saggio dell'ultima produzione coheniana, mai tradotto in italiano, non potrà fare a meno di osservare che anche il maggior esponente della scuola neokantiana di Marburgo è stato costretto a un faccia a faccia serrato con Spinoza, quale punto centrale e quindi ineludibile della filosofia moderna. Ma subito si vedrà che qui i riflettori sono puntati non sull'autore dell'Etica, ma su quello del Trattato teologico-politico, benché Cohen cerchi costantemente di non sganciare il problema teologico-politico dalle istanze propriamente metafisiche. Il motivo di questo spostamento d'interesse è che ora, dopo aver fatto spesso riferimento al pensiero spinoziano nelle opere teoretiche, Cohen intende mettere in atto una vera e propria resa dei conti con il filosofo olandese. A questi, scomunicato e cacciato dalla comunità ebraica, si riconosce solo un merito, quello di aver fondato la critica biblica; ma poi, funestamente si è lanciato contro il monoteismo ebraico e contro il suo popolo, ha misconosciuto la missione universale del profetismo israelitico. Un giudizio così duro, elaborato sulla base di uno scandaglio rigoroso del Trattato, non poteva non aprire un autentico "caso Spinoza": dall'uscita del saggio nel 1915, attraverso le voci critiche dell'allievo Rosenzweig e di Strauss, la questione teologico-politica è ancora dibattuta e con essa il senso del termine "liberalismo" in autori come Spinoza e Cohen.
2021br. Le lettere di Aleksej e Valentina descrivono il percorso discendente nell'inferno della realtà del gulag, in un universo ritmato dai trasferimenti e dagli incessanti tentativi di ottenere una revisione della pena. Nelle profondità di questo inferno risuonano, come due melodie, due voci che ne formano una, unite dal ricordo di quel «mare di amore e tenerezza» mantenuto vivo da una comunicazione che, nonostante la distanza, sembra non essersi mai interrotta. Due voci che, attraverso la scrittura, ultimo conforto e salvezza dalla miseria umana e spirituale del campo, ci restituiscono il «dialogo spirituale» tra Aleksej, filosofo, e Valentina, scienziata. Nel carteggio si delinea così la situazione esistenziale dell'intellettuale, privato, oltre che della libertà, della sua fondamentale attività creativa, e allo stesso tempo si staglia vivida una preziosa testimonianza della vita quotidiana nei gulag sovietici. Uno scorcio su un capitolo drammatico della storia attraverso i pensieri e le riflessioni dell'«ultimo filosofo russo dell'età d'argento». Postfazione di Elena Takho-Godi.
2021ill., ril. Bushido è il nome con cui, soprattutto a partire dall'Ottocento, in Giappone si indica "la via del guerriero", un insieme di precetti morali rivolti ai samurai: norme pratiche e atteggiamenti spirituali cui un vero guerriero avrebbe dovuto ispirare i propri comportamenti. Una sorta di codice cavalleresco orientale. Siamo nel 1899. Il Giappone, aperto al mondo già da qualche decennio, sente il bisogno di ritrovare una sua identità e Nitobe scrive in inglese un testo incisivo, da subito di enorme successo, che ancora non ha smesso di stimolare la fantasia dei lettori occidentali. Al di là del contesto storico che lo ha prodotto, Bushido è un classico per capire un Paese che ancora oggi ci affascina. Mentre parla di rettitudine, coraggio, benevolenza, cortesia, onestà, onore, lealtà, dominio di sé, Nitobe fa da interprete tra il Giappone e l'Occidente offrendo una chiave per penetrare l'anima di un popolo e molti aspetti della sua cultura, e interrogarsi così sul presente e il futuro del mondo.
2022br. Questo libro non è uno scritto. È fatto di una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011, quasi tutte inedite in lingua italiana. Le parole sono state lasciate nella loro improvvisazione originale. Il lettore potrà notare che alcuni temi ritornano con insistenza; sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza e dei suoi sintomi, delle anoressie-bulimie e delle mutazioni antropologiche che caratterizzano il disagio della nostra Civiltà, dell'esperienza del fallimento come antagonista al discorso del capitalista e della crisi diffusa del discorso educativo. Attraverso Lacan (accostato qui al Pasolini luterano), Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.
2022br. I tentativi di conciliare giustizia ed etica globale nel quadro della giustizia politica si riducono a due approcci opposti: scartare del tutto l'etica, o adottarne una concezione. Gli autori di questo volume, che presenta alcuni risultati di una ricerca scientifica - filosofi politici, storici del pensiero politico, storici dell'economia - si sono chiesti se un terzo approccio sia fattibile, ovvero un sistema politico globale non definibile solo in relazione a elementi ontologici e strutturali.
2022br. Dalle profondità della Terra è giunta un'eco, una chiamata che arriva da un remoto passato e che sta riecheggiando in lungo e in largo, in ogni angolo del pianeta. È arrivato il momento di rievocare antiche memorie, di recuperare saggezze ancestrali ormai perdute e di ridare voce allo Spirito femminile, rimasto sopito da troppo tempo. Ricordando le nostre Antenate con le sorelle in Cerchio, celebrando la Madre Terra e i suoi cicli, evocando le diverse dee che l'hanno abitata fin dalla notte dei tempi, possiamo ridare potere a quella donna sciamana che vive e scalpita in ognuna di noi e che, a gran voce oggi, ci sta chiedendo di essere risvegliata.
2022br. L'ansia, l'angoscia e il panico sono forme dell'umana sofferenza che si presentano all'attenzione del clinico e che hanno raggiunto per entità e diffusione una forma di rappresentatività che di sicuro non passa inosservata nel panorama della salute mondiale, già prima della pandemia da COVID-19. Da sempre la psicoanalisi si interroga sul significato dell'angoscia e delle sue declinazioni e, con questa pubblicazione, si desidera provare a indagarne lo sviluppo nel pensiero psicoanalitico, ma soprattutto sul panorama contemporaneo di Psicoanalisi della Relazione, in Italia portato avanti da SIPRe (Società Italiana Psicoanalisi della Relazione). Il principio da cui questa riflessione comincia e che ne costituisce al contempo una sua peculiare specificità è il rispetto per l'interezza del soggetto umano e del suo essere nel mondo. Peculiarità del libro è ospitare l'esperienza degli specializzandi di un'intera scuola di psicoterapia (SIPRe di Roma) in accoglienza di quanto psicoanalisti di fama mondiale, come ad esempio Kernberg chiedono sempre più, ovvero il coinvolgimento e l'esperienza dei giovani in formazione.
2017ill., br. Perché l'intervento in presenza di un attacco di panico sia davvero efficace, chi decide di prestare soccorso prima di tutto deve essere in grado di comprenderne cause, caratteristiche principali e sintomi. Chi soffre di attacchi di panico, infatti, ha bisogno di indicazioni precise. La prima parte del volume fornisce quindi le conoscenze di base per comprendere il fenomeno, indispensabili per assimilare ed eseguire correttamente il protocollo d'intervento. La seconda parte entra nel vivo del Basic Psychological Support: istruzioni dettagliate, fase per fase, guidano il lettore nell'esecuzione delle manovre, con fotografie e strumenti di approfondimento e rapida consultazione. In appendice, uno schema riassuntivo del protocollo facilita ulteriormente la comprensione dell'esatta sequenza delle manovre e dei comportamenti da attuare e da evitare.
2012br. Hilary Putnam interviene con questo libro su due temi centrali nel dibattito culturale del nostro tempo: il rapporto tra filosofia e scienza e la questione del realismo. Guardando alla scienza naturale, alla matematica e alle scienze cognitive, ma anche all'etica e alla teoria dell'educazione, Putnam si muove per ricomporre la nostra frammentata cultura in un quadro coerente, in cui trovano il giusto spazio sia le istanze conoscitive della scienza sia le domande di emancipazione umana provenienti oggi dalla filosofia, dalle arti e dalla società nel suo complesso. Quanto al realismo, dopo un'esperienza anti realistica che oggi considera inadeguata, l'autore torna qui ad abbracciare una raffinata forma di realismo pluralistico, che rappresenterà certamente un decisivo punto di svolta nel grande confronto sul New Realism oggi in corso anche nel nostro paese.
2004br. Da Omero a Saffo, da Eschilo a Euripide, il mito di Elena adultera percorre alcuni fra i momenti più alti della letteratura arcaica e classica. In questo brillante e paradossale discorso di Gorgia (483-380 ca a.C.) viene ribaltata l'immagine della donna colpevole, che pur stava all'origine della civiltà e dell'autocoscienza nazionale greca. Il disegno divino, l'irresistibilità dell'amore, la violenza, l'insidia trionfante della parola costituiscono le cause che tolgono all'essere umano ogni responsabilità. Così la moglie di Menelao, anche per la sua sovrumana bellezza, viene scagionata da ogni colpa, diventando fulgida icona della passività, di chi non desidera ma, al contrario, diventa oggetto del desiderio.
2010br. "Chi cercasse una formula per la vita di Lou - scrive Mazzino Montinari nella sua Introduzione - potrebbe trovarla in queste due parole: eros e conoscenza, eros come conoscenza, conoscenza dell'eros". Nel 1912 l'allora cinquantenne Lou si rivolge a Freud per essere ammessa a frequentare le lezioni e le serate del mercoledì. Dopo appena tre mesi, il Maestro già le manifesta la "profonda soddisfazione" del "cenacolo" e la invita a collaborare alla prestigiosa rivista "Imago". Più avanti dichiara: "lo intono una melodia, di solito assai semplice, e Lei vi aggiunge le ottave più alte; separo le cose, e Lei riunisce in un'unità superiore ciò che è stato separato". Il vecchio leone domato dunque dalla sua giovane musa? Freud resta se stesso, fino in fondo: e proprio mentre il rapporto di amicizia con Lou si fa più intenso e affettuoso, eccolo moderare l'inguaribile ottimismo di lei con il contrappunto del suo disincantato pessimismo. Suonano le sue ultime parole nel carteggio: "Si gusta una sorta di parca vita di carità. Meglio di niente!"
2017br. Pochissimi azzardano oggi una filosofia della storia. Il garbuglio e l'incertezza dei tempi scoraggiano l'impresa. Per esserne all'altezza occorre una capacità di visione che si spinga molto indietro nel passato, guardi al presente con appassionato realismo e abbia così a cuore il futuro da reclutare senza esitazione l'utopia. Tra i rari intrepidi, il più crepitante è Michel Serres. Ce lo dovevamo aspettare da chi ha attraversato il pensiero di mezzo secolo con la sublime impertinenza dello scompigliatore, sempre intento a spargere il contenuto dei panieri che i concetti astratti etichettano e tengono sigillati. Qui a saltare sono addirittura i sigilli - cronologici, disciplinari, interpretativi - dell'intera vicenda del mondo, il cui Grande Racconto, nella suggestiva narrazione di Serres, dilata la scrittura da invenzione esclusivamente umana a codifica universale comune a rocce, piante e animali, retrodatando gli inizi di tutto e insieme istituendo una continuità tra il primordiale e il digitale. Nella fantasmagoria dei paesaggi macroscopici o invisibili che per millenni si sono generati e offerti alla decifrazione, corrono tre età della storia scandite da altrettante figure emblematiche. Dal regno naturale sotto il segno di Darwin, all'interminabile dominio della violenza mortifera simbolizzato da Napoleone, all'epoca attuale, la più pacifica dall'alba dell'umanità, dove la vita riprende il sopravvento all'insegna empatica del samaritano: ecco la traiettoria che Serres fa culminare nella nostra «età dolce», l'età del dolore alleviato, della negoziazione e del virtuale, che si è lasciata alle spalle l'«età dura» della tanatocrazia insanguinata. Un netto cambio di focale, quello di Serres, se confrontato al dilagante, cupo giudizio sul presente e ai catastrofismi di maniera. Statistiche alla mano, adesso gli uomini, «portatori sani di aggressività», si comportano in modo meno violento rispetto ai loro predecessori, tanto che la sentenza filosofico-politica Homo homini lupus va rovesciata in senso etologico - accudente e solidale come un lupo. Spesso non ce ne accorgiamo, ma il possibile acquista già vigore, perché «il dolce dura più e meglio del duro».
1986brossura
1998br. Alle passioni dell'anima la filosofia occidentale ha dedicato nel corso della sua storia un interesse discontinuo, fino a cederle quasi interamente, nel corso dell'ultimo secolo, al dominio della psicologia clinica. In tempi recenti si è però assistito a una decisa inversione di tendenza. La pratica ormai diffusa del counseling filosofico dimostra che un impiego nuovo e mirato dell'argomentazione filosofica è in grado di intervenire sulla sfera emotiva e decisionale spesso in modo più efficace della stessa analisi psicanalitica. Terapia del desiderio è una delle opere che più hanno contribuito a rendere persuasivo questo nuovo orientamento e a modellare una metodologia al tempo stesso raffinata e applicabile. Scavalcando i confini convenzionali fra filosofia, storia, letteratura e scienze sociali, Martha Nussbaum guida il lettore-paziente a un dialogo interattivo con i principali esponenti delle filosofie ellenistiche, convinta che mai come nell'Epicureismo, nello Scetticismo e nello Stoicismo si sia arrivati a porre le basi di una terapia cognitiva dei mali dell'anima mediante una filosofia capace di illuminare, attraverso l'esercizio della logica e della ragione, temi impellenti e quotidiani come la paura della morte, l'amore e la sessualità, la collera e l'aggressività. Ma una filosofia che vuole comprendere le vicissitudini dell'anima, e con questo migliorare la vita degli uomini, deve saper parlare con chiarezza, pur senza rinunciare al rigore e alla precisione che la contraddistinguono. è con tale intento di immediatezza che Martha Nussbaum sceglie come protagonista del suo libro Nikidion, una giovane donna della Grecia ellenistica nella quale ogni lettore può in qualche modo identificarsi. In cerca della pace dello spirito, Nikidion frequenta le diverse scuole filosofiche del suo tempo, riflettendo e imparando di volta in volta ciò che occorre capire nel cammino che conduce a 'vivere bene'. Ne risulta un percorso che intreccia discussioni impegnative e puntuali con momenti di fine e delicata meditazione e ci restituisce una 'filosofia viva', dotata di parola per gli uomini del nostro tempo, e per quanti, in ogni tempo, sono alla ricerca dell''arte del vivere'.
2007brossura I saggi qui raccolti, e scritti tra il 1975 e il 2000, possono definirsi un compendio della riflessione morale di Ricoeur: dalla distinzione tra etica, come desiderio di una vita compiuta, e morale, in quanto universalità della norma che media tra volontà diverse, alla determinazione dei concetti di stima di sé, sollecitudine, giustizia, libertà, intenzione etica, legge, valore, istituzione, "legge di natura". Una costellazione di categorie con la quale Ricoeur traccia, quasi didatticamente, i lineamenti di una filosofia morale. Una filosofia che coniugando prospettiva teologica e prospettiva deontologica - Aristotele e Kant, ma memore anche della lezione di Max Weber - riconosce l'ineliminabilità del conflitto dei doveri, di un lato tragico inerente all'azione morale. Conflitto al quale far fronte, di volta in volta, con la saggezza pratica. Senza dimenticare la paradossalità dell'etica evangelica, con i suoi comandamenti - "ama il prossimo tuo", "porgo l'altra guancia" - che "orientano disorientando": scompigliando l'esistenza, "rigenerano la libertà".
2013br. Benché la teoria dell'attaccamento affondi le radici nella psicoanalisi, i due ambiti si sono sviluppati in maniera del tutto indipendente. La base di conoscenze della teoria dell'attaccamento deriva da studi empirici sistematici, mentre l'interesse di gran parte degli psicoanalisti verte sull'incontro clinico e su ciò che è utile per il paziente. Eagle attinge alla propria esperienza di studioso e psicoanalista per individuare possibili aree di integrazione e mostrare come i due campi possano arricchirsi reciprocamente. Il volume si apre con una panoramica della teoria e della ricerca sull'attaccamento che comprende tre capitoli scritti in collaborazione con Everett Waters. Sono poi illustrati lo sviluppo e i principi fondamentali della teoria dell'attaccamento, compresi gli approcci alla misurazione dell'attaccamento nei bambini e negli adulti. Eagle esamina quindi i principali punti di divergenza tra psicoanalisi e teoria dell'attaccamento e approfondisce temi fondamentali come la sessualità, l'aggressività e la psicopatologia, sui quali hanno molto da dire sia la letteratura psicoanalitica sia quella sull'attaccamento. Sono inoltre analizzate le implicazioni della teoria e della ricerca sull'attaccamento per gli interventi clinici. Nel capitolo conclusivo l'autore illustra in che modo il pensiero psicoanalitico possa contribuire ad ampliare concetti chiave dell'attaccamento come quello di modello operativo interno.
2011br. Hai un piano su come ottenere successo nel lavoro, nelle relazioni, nella salute, nello sport? È ora di dare un taglio alle chiacchiere su quello che vuoi o sulle cose che avresti voluto avere. È ora di smetterla di sprecare il tempo inventando scuse e spiegazioni assurde sul perché non sei ciò che vorresti essere. Questo libro è come uno specchio nel quale puoi ritrovare le aree di stupidità della tua vita e le istruzioni su come risanarle, sia che si tratti di lavoro, crescita personale, denaro, educazione dei figli, amore, salute e benessere.
2018br. Ok, lei è incinta. E ora? Niente panico! Ecco qui una guida rapida e piena di consigli, sotto forma di diario pre e post-parto, scritta da un neopadre che non sa esattamente come funziona, ma naviga a vista, cercando di non affogare. "Diventare padre è un percorso molto più lungo della gestazione femminile, e molte volte non si arriva a capire di esserlo prima dei diciotto anni del proprio figlio. La gravidanza di un padre si può dividere in tre fasi. Il primo trimestre c'è lo studio matto e disperatissimo: lettura di tutti i libri sulla puericultura disponibili sul mercato, con focus su ogni tipo di argomento, dalla depressione post partum alle famigerate cure omeopatiche per il futuro del pargolo. Il secondo trimestre è dedicato alla cura verso la mamma, che si sta trasformando in una pianta tutt'una col divano. Ogni riferimento alla donna che vi ha accompagnato fino a quel momento sparisce in un buco spaziotemporale, senza apparente possibilità di ritorno. Il terzo e ultimo trimestre è impegnato nell'organizzazione dell'evento: la casa viene stravolta, le cose del papà non strettamente necessarie, cioè tutte, devono far posto a quelle del nuovo ospite. Si comprano mobili, si buttano mobili, si spostano mobili. Poi lui, o nel mio caso lei, arriva, e tutto cambia. Apre gli occhi e te li pianta addosso. Fine dei giochi! Grazie per aver partecipato, papà. Da quel momento sei fregato. Ma niente panico, ce la possiamo fare. Spero".
2018br. La seduzione è vista dai più come un campo etereo, dove chi è "portato" riesce, mentre chi non è naturalmente dotato non potrà mai avere successo. In questo libro Massimo Taramasco - autore del fortunato manuale «Ingegneria della seduzione» e uno dei personal coach italiani di maggiore successo dimostra che non è così: la sottile arte della conquista può essere appresa da chiunque, ma occorre innanzitutto migliorare l'opinione che si ha di sé e relazionarsi con gli altri con consapevolezza e senza paura. Taramasco accompagna i lettori alla scoperta di una tecnica che "decifra" gli innumerevoli piccoli segnali che il nostro corpo trasmette all'esterno nelle circostanze più diverse e che tradiscono le nostre emozioni, il gradimento per chi ci sta di fronte, un senso di disagio come di benessere, un'attrazione come una chiusura. Umettarsi le labbra, grattarsi un orecchio, sfregarsi il collo, toccarsi il naso sono solo alcuni di questi gesti significativi, spesso fraintesi o ignorati. L'obiettivo della crescita personale di cui parla in questo volume Taramasco non è però "solo" quello di sedurre sul piano sentimentale, ma è molto più grande: diventare una persona realizzata e soddisfatta, in grado di ottenere il meglio dagli altri e dalle differenti situazioni della vita.
2017br. Le mestruazioni rompono l'incanto, c'è poco da fare. Non più che in un horror movie come Carne. Lo sguardo di Satana di Brian De Palma poteva darsi un abbozzo di spiegazione della mestruazione, questo sangue rimosso dalla civiltà. Basta accennarvi perché cada un silenzio imbarazzato, un fastidio malcelato o l'invito maldestro e frettoloso a cambiare discorso. Che sia così, questo film ce lo conferma, sollevandoci da ogni dubbio, attribuendo il mestruo al diavolo più che a Dio. Epperò tutto ciò non è sufficiente: il film, pur con accenni all'altrove di questa storia, continua a muoversi nel perimetro per cui il mestruo è competenza del medico più che del filosofo. Questo libro aiuterà a riflettere sul fatto che tra le crura non vi sia solo l'universo nella sua indecenza primigenia, squadernato da Courbet, ma l'estinzione del mondo, il mistero della sua origine e della sua fine in uno.