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2022br. «Si vive una volta sola, senza preavviso e senza preparazione. La vita ce la dobbiamo improvvisare, per giunta davanti a un pubblico esigente, ma preparato quanto noi. Siamo costretti ad andare in scena senza un'ora di prove e senza un'adeguata distribuzione delle parti: a chi tocca tocca e il più lo capiremo dopo, a conti fatti. E una volta sola si invecchia. Anche qui senza preannunci ma anche senza strascichi. Veniamo lasciati così alla nostra personalissima interpretazione di un avvincente non-testo, e sarà la nostra un'interpretazione fondata su quel poco che abbiamo imparato in vita sulla vita e sulla vecchiaia.»
2022br. "Vivere non basta" è una forma di resistenza, la difesa del valore dell'uomo e di un sapere capace di incidere nella realtà. Le interviste immaginarie nascono dall'intenzione di far conoscere ad un pubblico più vasto la vita, le opere e il pensiero di alcuni tra i più significativi protagonisti del secolo appena trascorso: Etty Hillesum, Aldo Capitini, Dietrich Bonhoeffer, Simone Weil, Pavel Florenskji, Maria Zambrano. Le interviste sono state realizzate in uno spazio immaginario in cui la descrizione dei luoghi interviene come sfondo per bilanciare la complessità dei discorsi. L'espediente del colloquio permette all'autrice di offrire, senza semplificare né ridurre, l'essenza del messaggio dei suoi interlocutori, ma se immaginario è lo sfondo degli incontri (una spiaggia o un caffè cittadino), non lo è il contenuto delle conversazioni. Nella ricerca di dare risposte alla complessità del presente si riflette su diversi aspetti del vivere che vanno da temi più intimi e privati (gioia, dolore, sventura, rapporto col divino) ad altri più esplicitamente politici e sociali, (non violenza, scienza e tecnica, il ruolo del sapere).
2012br. Si tratta di una delle opere basilari della letteratura psicoanalitica e della psicologia in genere. In questo testo Anna Freud getta le basi dello studio dell'Io che, alla luce delle acquisizioni rivoluzionarie fornite dalle conoscenze dell'inconscio, acquista nuove inaspettate possibilità di comprensione. Alcuni importanti meccanismi di difesa della psiche, la negazione, la limitazione delle funzioni dell'Io, l'identificazione con l'aggressore, l'altruismo reattivo, sono colti nella loro dinamica intrapsichica e nelle loro manifestazioni durante la cura psicoanalitica e nel transfert.
1977br. Nel 1940 Foulkes è stato tra i primi psicoanalisti ad affrontare lo studio dei piccoli gruppi come strumento terapeutico. Egli però non si è limitato a cercare di verificare quanto fosse possibile interpretare e modificare i processi che si svolgono nel gruppo in base alla struttura teorico-concettuale che la psicoanalisi aveva elaborato a partire da Freud. Fortunatamente Foulkes ha subito intuito la necessità di lasciare che il gruppo parlasse da sé, cioè la necessità di studiare le interazioni di gruppo come un oggetto interamente nuovo e originale. Grazie a questo suo atteggiamento egli è riuscito a portare alla psicologia un contributo che è un vero e proprio arricchimento, e non una riduzione di un fenomeno ignoto a ciò che è già noto. Non è dunque per puro amore della novità che Foulkes ha voluto adottare un vocabolo nuovo, gruppoanalisi, per indicare la teoria del gruppo da lui elaborata e la pratica che da essa discende. In questo volume i principi e i metodi della psicoterapia gruppoanalitica sono spiegati in modo semplice e chiaro, e illustrati con casi clinici che li mostrano all'opera nella concreta situazione del gruppo. Particolare attenzione è rivolta alla diagnostica e al problema di isolare i requisiti personali e i criteri di addestramento necessari alla formazione dei futuri terapeuti.
2018br. I due testi di Cohen qui per la prima volta tradotti risalgono all'ultimo decennio della sua vita e mostrano la valenza etica dell'ebraismo. Il primo (1908) mette in luce l'impegno socio-sanitario di Salomon Neumann, tra i fondatori dell'Istituto per la Scienza dell'Ebraismo; il secondo (1910) è un serrato confronto con la teoria della ragione pratica di Kant, la quale attesta la sua affinità verso la tradizione filosofica ebraica. Un pensiero che declina i concetti di "umanità", "messianismo", "dover essere", "male radicale", in profonda analogia con il giudaismo, dove essi appaiono inscindibili dall'agire morale dell'uomo.
2012ill., br. Una guida completa per imparare da soli una tecnica di rilassamento che consente di gestire le emozioni e i disturbi di origine psicosomatica controllando lo stress e generalmente impiegata in tutte le situazioni che richiedono un'alta concentrazione.
2017ril. Perché le Barbie sono finte? Perché alcuni bambini sono monelli? Perché ci si innamora? Perché ci sono orsi bianchi e orsi bruni? Perché i gamberi camminano all'indietro? Perché non si avverano tutti i nostri desideri? Di notte le ombre dove vanno? Come è nata la scuola? Perché le cose lontane sembrano più piccole di quelle vicine? Perché si muore? Perché bisogna essere buoni? Perché la vita è piena di misteri? Tutti i bambini fanno un sacco di domande importanti. Non sempre per i grandi è facile trovare la risposta giusta, ammesso che ce ne sia una, o una sola. Ma quel che è certo è che i grandi devono sforzarsi di cercarla e di darla meglio che possono. Alle domande difficili di Gioia il papà di questo libro risponde inventandosi delle storie, come facevano gli uomini di tanti anni fa quando inventavano i miti e le leggende. È un modo come un altro. Almeno lui ci ha provato.
2002brossura Se nel "Monologio" Anselmo affronta per la prima volta in modo sistematico il problema di quale posto dare alla ragione umana nel contesto culturale cristiano, ragione che ritiene di possedere già interamente la Verità, e di quali siano i limiti, le possibilità e le certezze a cui può giungere, rispondendosi che il seguire la pura evidenza razionale non costituisce pericolo per la verità rivelata e, anzi, la conferma in modo più perfetto, nel "Proslogio", invece, Anselmo vuole tentare di far comprendere le stesse verità a partire da una argomento di valore assoluto che dimostri l'esistenza di Dio e giunga alla "contemplazione" della realtà divina con l'ausilio dell'intellectus.
2016ril. Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite. Tanto da diventare oggetto di studi sociologici: sono in molti ad analizzare lo stile di vita dei suoi abitanti che, al di là di questioni strettamente legate all'efficienza dei servizi e al tasso di ricchezza del Paese, è quello ritenuto il più vicino all'optimum. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista, ritengono di aver scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano in questo manuale. Sembra che alla base dell'appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l'empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. I genitori danesi crescono figli felici, che a loro volta diventano genitori sereni di altri bimbi felici, e così via in un circolo virtuoso. Partendo dalle loro osservazioni e dai loro studi, Sandahl e Alexander sono riuscite nell'intento di scrivere una guida pratica, da poter seguire passo passo per analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione.
2014ill., br. Uno dei compiti principali degli angeli è far sì che gli esseri umani riaprano i loro cuori per poter vivere la vita nella frequenza dell'amore, mentre gli unicorni si incaricano soprattutto di rimetterci in contatto con la nostra anima, affinché ognuno riconosca la missione che ha scelto prima di incarnarsi su questo pianeta e la realizzi in questa vita.
2013ill., br. Le costellazioni familiari evolute in spirituali rappresentano un inno alla vita. Permettono ad ogni persona di diventare vedente, cioè di guardare la realtà così come si mostra, senza filtri dettati da un inevitabile condizionamento ambientale. Le costellazioni familiari spirituali rappresentano un metodo che si fonda sugli ordini dell'amore, i quali sono in grado di liberare la persona dal giudizio e dalla critica. Il presente manuale delinea un quadro chiaro sull'educazione dei figli, la rieducazione dei genitori e degli adulti in cui spesso agiscono ferite ancora aperte del bambino interiore, nascosto e timido ma desideroso di emergere. Ognuno di noi innanzi tutto è un figlio ed è stato un piccolo bambino...
2014br. Ci sono sempre più persone che raggiungono il successo rapidamente, trasformando i propri sogni in realtà, nel lavoro, nella vita di relazione, in famiglia. Molti però continuano a non sapere come trarre profitto dalle opportunità - spesso straordinarie - che gli si presentano. Le ragioni sono tante. C'è chi si sente "bloccato" in certe situazioni professionali e personali. O incapace di superare convinzioni che lo legano al passato. O intuisce che potrebbe ottenere di più, ma non sa da quale parte cominciare. Soprattutto i più cercano soluzioni al di fuori di sé, e così facendo rinunciano al loro vero potere, perché è dentro di noi che si trovano gli elementi che determinano le nostre azioni; che ci guidano verso i luoghi e le persone che frequentiamo e che modellano il nostro futuro. Sono i valori e le regole che abbiamo assimilato molto tempo fa, dai nostri genitori, dai nostri insegnanti e dai nostri amici che spesso ci impediscono di immaginare la vita che veramente vorremmo e inconsciamente limitano la nostra crescita e la nostra gioia di vivere. Questo libro offre a ognuno soluzioni immediate per "riprogrammare" la propria esistenza e sfruttare al meglio le risorse di mente e corpo, attraverso la gestione degli stati emotivi, la presa di coscienza del proprio potenziale e il superamento di convinzioni limitanti che ne frenano la performance.
2005br. Per la prima volta il pensiero filosofico si interroga sul "riconoscimento", un termine mai prima oggetto di una specifica riflessione. Ricoeur ripercorre i principali testi dell'Occidente, da Omero ai nostri giorni, passando per Aristotele, Descartes, Hobbes, Kant, Hegel, alla luce delle svariate accezioni del riconoscimento nel loro scandirsi attraverso la storia delle idee filosofiche. La posta in gioco consiste nello scoprire le varie modulazioni dell'agire che il riconoscimento dischiude, soprattutto sul piano etico e politico. Paul Ricoeur, nato nel 1913, è scomparso nel 2005.
2016br. Vengono qui tradotte in lingua italiana in forma integrale le lettere che Schiller inviò tra gennaio e febbraio 1793 all'amico Körner con l'intento di raccogliere e discutere le idee per il progettato dialogo "Kallias o della bellezza: opera che mai, però, vide la luce. Esse accompagnano il lettore nel tormentato e ambizioso progetto schilleriano di presentare "quel concetto oggettivo del bello, di cui Kant dispera". La loro lettura si presenta, altresì, come un'adeguata introduzione al saggio "Grazia e dignità", pubblicato nello stesso anno, nel quale Schiller del resto chiaramente allude al dialogo incompiuto, laddove parla di "un'analitica del bello". "Grazia e dignità" è nella fattispecie il primo, e decisivo, dei saggi di estetica di Schiller, che molto deve alle riflessioni esposte all'amico Körner. In esso Schiller si confronta con il pensiero di Kant, ripensando e sottoponendo a sviluppi definitivi sia la prospettiva estetica della "Critica della facoltà di giudizio" sia la morale kantiana. In "Grazia e dignità" confluiscono, per trovare nuove strade e nuove aperture, tanto l'esperienza teatrale e poetica quanto i giovanili studi medici di Schiller.
2003ill. Il libro è la biografia dell'inglese Dorothy Eady, ossessionata sin dall'infanzia dalla sua attrazione per l'Egitto, che la spinse a lasciare l'Inghilterra per recarsi a vivere ai piedi delle Piramidi e più tardi nel villaggio di Abydos, sede del tempio del suo amato faraone Seti I. La Eady, poi nota come Omm Seti, ripercorre la sua vita di egittologa, le cui conoscenze di antichi rituali e dei luoghi di templi restano inspiegabili per molti, nonostante i suoi contributi a grandi scoperte archeologiche. Il libro svela un segreto: la sua perfetta cognizione di una precedente incarnazione in Egitto, raccontata da lei stessa con humour britannico esilarante e spesso feroce. Jonathan Cott è scrittore e giornalista newyorchese.
2015br. L'ordine conversazionale costituisce spesso un ideale: gli interlocutori veri, di conversazioni reali, non raramente esitano, parlano l'uno sulle parole altrui, si interrompono, si ripetono ecc., in altri termini vivono e si muovono in un caotico mondo di parole che loro stessi concorrono a edificare. Il volume, pensato per la consultazione degli studenti universitari, oltre a proporre una classificazione dei fenomeni di sovrapposizioni e interruzioni dialogiche, presenta il risultato di una ricerca condotta su un variegato corpus di conversazioni di parlato spontaneo in lingua italiana.
2018ill., ril. Questo è un libro che racconta la vita, anzi la canta. Ci sono canzoni care ai genitori che colpiscono con una potenza incredibile anche i figli: le ascoltano una volta, ne restano già affascinati e cominciano a cantarle. Ci sono canzoni che non hanno tempo. Oggi come quarant'anni fa, sono bellissime. E anche molto attuali. Perché raccontano storie, ma comunicano anche un messaggio con un valore educativo immenso. Un piccolo atlante musicale per esplorare in 50 canzoni il viaggio più bello che ciascuno di noi fa: la vita.
2019brossura
2020br. Essere felici è un'aspirazione legittima, che spesso si tralascia per concitazione. In un'epoca contraddistinta dalla vastità dei mezzi, finalmente ci siamo accorti che possiamo riappropriarci dei fi ni e che non esiste un fine più concreto e universale di quello di essere felici. Per questo, occuparsi di felicità diviene naturale. Gli autori rendono concreto un tema apparentemente astratto e ci aiutano a uscire dagli eccessi del «qui e ora» rivalutando il «dopo» e restituendo il posto centrale alla felicità propria e altrui, quotidiana e futura. Quali sono le condizioni che possono aiutarci a essere felici, a livello personale e collettivo? Sorgi e Bertè, basandosi anche su altri studi in corso, propongono classificazioni e tesi di grande utilità per chiunque voglia intraprendere un cammino consapevole. Ne emerge l'individuazione di passi concreti per disegnare un «progetto felicitante», metodologicamente solido e soggettivamente appassionante. Essere felici non è un destino e neppure l'esito di un approccio ingenuo, ma una possibilità reale che richiede impegno, scelte e prese di posizioni chiare. L'esito è una formula non banale, ma alla portata di tutti.
2021br. Avere cent'anni, e non darli a vedere. L'opera di cui, attraverso il presente volumetto, si festeggia il centenario, il Tramonto dell'Occidente di Spengler (1918-2018), è dunque un «classico». Proprio il Tramonto dell'Occidente, opera famigerata per antonomasia. Malgrado i tanti detrattori, assai preoccupati dai pericoli annidati nel testo e malgrado Spengler stesso, che di essere considerato un «classico» forse non aveva tanta voglia. Con il Tramonto dell'Occidente a compiere cent'anni non è un libro qualsiasi ma un libro importante, un grande libro - un «romanzo intellettuale», un «libro carismatico», uno Ur-Buch - che ha dietro di sé una recezione ormai anch'essa vasta e complessa, un tassello importante nella storia culturale europea e non soltanto europea. La ricorrenza centenaria potrebbe allora fornire lo stimolo per riprendere in grande stile proprio il filo della fortuna di Spengler, la fortuna e la sfortuna, la sua recezione, la recezione in grande stile, e cioè una storia della recezione che sarà degna di questo nome solo a patto di mostrare la necessaria sensibilità per la dimensione storica. Di ciò si sente fortemente il bisogno, anche perché il confronto con un libro che affronta il problema del tramonto dell'Occidente e del suo declino necessariamente si rivela, allo stesso tempo, come un confronto con la nostra coscienza di europei. Con contributi di Marino Freschi, Giampiero Moretti, Andrea Orsucci, Giuseppe Raciti e Domenico Conte.
2021ril. L'immenso serbatoio del sapere proverbiale greco e romano è stato fissato, dall'età arcaica greca fino al Rinascimento, in raccolte ora attribuite a figure leggendarie di filosofi e sapienti (Pitagora, Focilide, Epicarmo, Catone, Varrone), ora frutto di compilatori per noi quasi sconosciuti (i "paremiografi"). Pur senza uno statuto autoriale definito, queste raccolte hanno costituito per secoli un punto di riferimento importantissimo per la cultura e per il pensiero occidentale. Se ne propone, per la prima volta al mondo, una traduzione completa che abbraccia oltre duemila anni di storia, con numerose traduzioni di testi inediti: dai Sette sapienti ai filosofi ellenistici, dai monostici di Menandro alle sentenze di Appio Claudio, dai Proverbi della Bibbia greca alla raccolta di Publilio Siro, dai papiri con le raccolte private di massime morali ai Sentenziari bizantini, dai proverbi popolari del medioevo greco alle raccolte latine dei monaci d'occidente, fino alla più cospicua silloge paremiografica, quella di Michele Apostolio, del XV secolo, base indispensabile degli Adagia di Erasmo da Rotterdam, pubblicati sempre in questa collana, dei quali questo volume costituisce la naturale premessa. Nel saggio introduttivo Emanuele Lelli ripercorre la storia e la funzione del proverbio in Grecia e a Roma, da Omero al medioevo. Un'indice lemmatizzato di oltre trentamila proverbi e sentenze chiude il volume. Con i testi greci e latino a fronte.
2022ill., br. "Geometrie Planetarie" offre una spiegazione psicologica degli "aspetti planetari" della carta del cielo. Tali aspetti creano una serie di figure geometriche che possono rappresentare a loro volta la vibrazione di un suono: le note dei pianeti. Se disarmoniche, tali note possono essere "riarmonizzate" nel viaggio evolutivo dell'uomo nuovo che verrà. La III edizione di questo libro contiene un'importante novità: l'analisi astrologica del difficile periodo che il mondo sta attraversando, con particolare riferimento alla guerra attualmente in corso nel cuore dell'Europa.
2022br. La Filosofia sta affrontando in modo approfondito, soprattutto a partire dall'opera di Deleuze, lo studio del cinema e delle opere audiovisive, che rappresentano ormai la modalità espressiva e comunicativa che più pervade la contemporaneità. Il volume prende in esame alcune tematiche che connettono opere cinematografiche e pensiero filosofico, tra cui questioni di carattere "ontologico" relative alla duplice natura del cinema, quella di essere allo stesso tempo riproduzione e interpretazione del reale, verità e illusione, realtà e immaginazione. Le differenti visioni filosofiche del tempo sono poste in relazione con l'idea del cinema come arte del tempo o, per usare le parole di Andrej Tarkovskij, come scultura del tempo, mentre il cinema biografico traduce l'idea filosofica di biografia teorizzata da Ricoeur come possibilità di cogliere l'unità narrativa della vita sotto forma di racconto. Il rapporto tra cinema e storia è analizzato in particolare attraverso i film sul Risorgimento e i biopics su Napoleone. Le riflessioni proposte dall'autore evidenziano nelle opere cinematografiche il rapporto tra immagine e pensiero, tra corpo e mente, tra visibile e invisisibile.
2022br. In questa guida provocatoria ma illuminante, l'autrice invita le donne a riconnettersi agli aspetti più potenti del femminile selvaggio e istintivo. Le donne possono attingere alla loro eredità legata alla Terra collegandosi agli elementi spirituali: Terra (individualità), Acqua (fluidità, preghiera), Fuoco (trasformazione), Aria (amore, gratitudine) ed Etere (spirito). Ogni capitolo contiene rituali pertinenti, incantesimi, danze, sortilegi, versi poetici e persino voti nuziali. Le storie illuminanti di archetipi di dee vengono rivisitate nel recupero di aspetti solitamente soffocati dalla società, qui espressi invece come fonte di conoscenza e base per i rituali. La donna selvaggia porta in profondità mentre esplora e abbraccia archetipi sacri femminili quali la Dea Madre, la Crona e la Fanciulla. Il libro si rivolge ad ogni tipo di pubblico femminile, ma anche a streghe e pagani che cercano nuove strade per il loro culto rituale.
2022ill., ril. Scopri e impara le storie della mitologia indiana che hanno ispirato 50 posizioni yoga, raccolte e illustrate in questo affascinante libro per yogi di ogni livello. 50 posizioni chiave dello Yoga svelate nei loro aspetti ispirazionali e raccontate nelle loro radici mitologiche dal Dr. Raj Balkaran, studioso e docente di mitologia indiana, per praticarle con nuova e motivata consapevolezza, tra le quali: V?rabhadr?sana Posizione del guerriero, T???sana Posizione della montagna, Bhuja?g?sana Posizione del cobra, Garu??sana Posizione dell'aquila, Padm?sana Posizione del loto, B?l?sana Posizione del bambino, ?av?sana Posizione del cadavere, Conoscere le radici e le ragioni di una posizione è fondamentale per rispettarne il valore e coglierne gli insegnamenti profondi.