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2012brossura Il dizionario contiene termini tecnici, segni grafologici, proprietà psicografologiche, espressioni idiomatiche, ed è destinato a coloro che sono interessati ad avere una cognizione della disciplina grafologica in generale e della grafologia morettiana in particolare, quindi anche agli studenti che intendono avvalersi di un nuovo strumento di studio e di ricerca; intende inoltre favorire la consapevolezza critica e apportare spunti opportuni per un ulteriore approfondimento della materia.
2007br. Carl R. Rogers (1902-1987), fondatore della terapia centrata-sul-cliente e della pedagogia non direttiva, è stato definito "lo psicologo più influente d'America". Questo volume intende spiegare i motivi dell'attualità delle sue idee nei diversi campi applicativi della psicoterapia e del counseling, delle relazioni familiari e organizzative, della comunicazione interculturale e della facilitazione dell'apprendimento.
2012brossura Questo lavoro ha alcuni meriti indiscutibili che lo rendono unico nel panorama degli studi critici su Deleuze: in primo luogo si lascia alle spalle gli stereotipi che troppo spesso accompagnano qualsiasi discorso su Deleuze (filosofo dell'anarchia del desiderio, dell'antipsichiatria, dell'immaginazione al potere...) procedendo deciso, oltre la fascinazione deleuziana con il suo duplice effetto di seduzione o di repulsione, a interrogarne semplicemente e radicalmente i concetti. In secondo luogo segue con radicalità e coerenza quell'indicazione metodologica offerta da Deleuze che ne marca l'originalità e la distanza dalle varie declinazioni dell'ermeneutica del novecento: muovendo dall'assunto che la pratica filosofica non è altro che creazione di concetti e che tali concetti esauriscano nel loro viluppo speculativo tutto il senso di un pensiero, interpretare una filosofia esige lo sforzo e l'esercizio di una lettura "alla lettera" dei concetti. La lettura di questo Vocabolario di Deleuze vuole comprende il suo pensiero, svolgendo pazientemente e tenacemente concetti quali quelli di "rizoma", "taglio-flusso", "cristallo di tempo", "ritornello", "corpo senz'organi", che hanno inciso profondamente nella filosofia degli ultimi decenni e che ancora richiedono di essere accolti nella ricchezza e profondità sia della loro forza speculativa sia della loro effettualità etico-politica, entrambe tutt'altro che avulse dal nostro presente.
2018br. È tempo che la filosofia torni alla città. Anzitutto per risvegliarla da quel sonnambulismo che la narcosi di luce del capitale ha provocato. Ma quale margine ha il pensiero nel mondo globalizzato, chiuso in se stesso, incapace di guardare fuori e oltre? Mentre viene richiamata alla sua vocazione politica, la filosofia è spinta a non dimenticare la sua eccentricità, la sua atopia. Nata dalla morte di Socrate, figlia di quella condanna politica, sopravvissuta a salti coraggiosi e rovesci epocali, come nel Novecento, la filosofia rischia di essere ancella non solo della scienza, ma anche di una democrazia svuotata, che la confina a un ruolo normativo. In questo libro, dove traccia le linee del proprio pensiero, tra esistenzialismo radicale e nuovo anarchismo, Donatella Di Cesare riflette sul rientro della filosofia nella pólis, divenuta metropoli globale. Non bastano la critica e il dissenso. Memori della sconfitta, dell'esilio, dell'emigrazione interna, i filosofi tornano per stringere un'alleanza con gli sconfitti, per risvegliarne i sogni.
2019br. Le logiche modali quantificate sono estensioni delle logiche modali proposizionali ottenute attraverso l'aggiunta dei quantificatori del primo ordine. Ne risulta un linguaggio in cui sono ammessi enunciati che connettono quantificatori e modalità: è necessario che tutti gli uomini siano mortali; sette è necessariamente maggiore di cinque; qualcuno sa che Espero è Fosforo. I problemi che tali logiche affrontano sono da sempre al centro del dibattito logico-filosofico: gli enunciati di identità sono necessari? I designatori sono rigidi? Gli oggetti possono esistere in più di un mondo possibile? Quale semantica in presenza di designatori non rigidi? Il presente volume affronta la maggior parte di tali problemi presentando tre approcci alle logiche modali quantificate con designatori non rigidi di crescente generalità. Ciascun approccio viene introdotto sia semanticamente, tramite una semantica relazionale, che sintatticamente, tramite calcoli assiomatici. Largo spazio è dedicato alla dimostrazione di risultati di completezza che connettono la presentazione semantica e quella sintattica.
2020ill., br. Perché i figli sono sempre diversi da come li pensiamo (e in genere più complicati di una lavatrice)? Che cosa significa allenare il loro talento e imparare dagli errori? E perché i genitori talvolta diventano avversari? Un libro (con 15 tavole disegnate) che nasce dall'esperienza professionale dell'autore e dalla sua vita di famiglia. Perché crescere i figli è un po' come il tennis: gioco, partita, incontro! E "oplà", ecco come si fa a vincere davvero! Prefazione di Vincenzo Santopadre.
2020br. Lunatika perché sono figlia della luna, connessa alla terra e ai suoi ritmi, curandera, sciamana, guaritrice di me stessa, guerriera e amazzone, sono incarnazione archetipica, detentrice di conoscenze ancestrali eppure moderna, bucolica eppure urbana, una selvaggia metropolitana. Lunatika perché sono mutevole, ciclica, rotonda, spiralica, irriverente, accogliente, perché mi radico nella mia Yoni e in tutte le porte sacre che mi attraversano, perché sono di acqua e di terra, di Luna e di Sole. Sono la trama e l'ordito, il filo e il ricamo, perché sono una in tutte e tutte vivono in me. Lunatika è un libro innovativo e moderno; è un percorso d'informazione, esperienza, riconoscimento e autoconsapevolezza. Un manuale che svela un ventaglio di mille possibilità grazie alle esperienze delle donne che ci hanno precedute. È uno scrigno che si dischiude e ci invita ad abitare il nostro corpo nella sua multidimensionalità secondo il suo ritmo e alla ricerca del nostro piacere. Un viaggio attraverso le tradizioni femminili, l'influenza della Luna, l'anatomia e la fisiologia del corpo, i cambiamenti connessi con le fasi della vita, la sessualità e il suo lessico, la natura orgasmica femminile, il tantra e l'ayurveda, le pratiche di autoguarigione e le scelte consapevoli per la salute femminile. Una vera rivoluzione di coscienza femminile dove la donna si affaccia nella sua totalità, nella sua tridimensionalità fatta di corpo, mente e spirito, come tre anime che convivono e si intrecciano, scisse eppure unite e interdipendenti. Un libro dove "puoi" sperimentarti e non "devi", alla ricerca della tua Luna interiore, un territorio familiare che chiameremo casa.Questo è un libro 4D. Che cos'è? È un libro che va oltre la carta. Contiene una serie di contenuti multimediali extra. A cosa serve? Per immergersi nella realtà del libro. Per approfondire la conoscenza. Per vivere appieno i contenuti. I contenuti extra del libro. Audio: percezione sentita, Felt Sense; sentire la soddisfazione; Yoga Nidra, tutto è sacro; Yoni Egg, porta la terra in te. Video di approfondimento: sequenza Bhumi Pranam, saluto alla terra; Sacred Shapes Essential da sedute; Sacred Shapes Essential da in piedi.
2021br. Manuale esemplare su cui si sono formate intere generazioni di analisti, uomini di cultura e studenti, il "Trattato di psicoanalisi" dì Cesare L. Musatti, qui riproposto, è ancora oggi l'esposizione più approfondita ed esauriente - arricchita di casi clinici - della dottrina freudiana. Nelle sei parti in cui è diviso (Le origini della psicoanalisi; La teoria psicoanalitica del sogno; Le disfunzioni momentanee della vita comune; I prodotti della fantasia e le raffigurazioni dell'arte; La dottrina degli istinti; La struttura della personalità umana), ogni caposaldo è sapientemente illustrato. Musatti, grande analista lui stesso e direttore delle Opere di Freud, condivide con il fondatore della psicoanalisi anche una prosa di assoluta limpidezza. È capace di alta e scrupolosissima divulgazione, ma senza ossequi ortodossi: non rinuncia mai alla propria indipendenza di giudizio, segnalando gli aspetti che lo lasciano "dubbioso e perplesso" o gli sembrano "bisognosi di chiarimenti, di integrazioni o di revisioni", nella consapevolezza che in ogni caso "per oltrepassare Freud bisogna passare attraverso Freud".
2022br. Un libro che ci aiuta ad ascoltare la voce del daimon per realizzare la missione dell'anima. Con testimonianze e pratiche guidate. È possibile guarire l'anima leggendo una storia? Sì, se questa è un mito e se il mito è raccontato in chiave immaginale, estetica e non moralistica. Il mito ci narra l'origine delle cose, di come si sono manifestate nel mondo la prima volta. E conoscere l'origine delle cose è il punto di partenza per poterle trasformare. Ciascuno di noi mette sulla scena della vita un mito e ciascuno di noi si libera, si realizza, quando «riconosce» il mito che sta vivendo. Solo allora si pone in ascolto del narratore che da sempre lo accompagna: il daimon, lo spirito guida, depositario del ricordo di un'antica età dell'oro. Dialogando con il nostro daimon, attraverso la rilettura del ruolo dei protagonisti nei miti greci, ci facciamo co-creatori del nostro destino, riuscendo a vedere l'origine profonda di paure, fallimenti, rabbia, tradimenti, perdite, tristezze, incomprensioni... E a cambiare la nostra storia per essere felici.
2022br. L'opera estetica, compreso questo "Diario del seduttore", è dunque un inganno?... Corroso dalla malinconia, eterogeneo al mondo, costretto alla tortura dello spirito, educato severamente fin dall'infanzia nella convinzione che la verità debba patire ed essere beffata, per di più con il terribile dono dell'immaginazione, egli si considera, esattamente come l'esteta in "Enten-Eller", il più infelice degli uomini. Lo scrittore, il poeta, è infatti un sacrificio umano... Perciò egli dovrà assumere di necessità un rapporto poetico nella sua esposizione del cristianesimo, tramite questo inganno "al contrario" che è l'opera estetica.
2016brossura
2011brossura
1996br. Come ricominciare a vivere, quando la vita stessa ci ha sottoposto a prove che sembrano averci sottratto tutte le forze? È possibile vincere la desolazione provocata da una perdita, una separazione, un divorzio, e uscirne più forti? Questo libro non è un trattato né un saggio. È, innanzi tutto, un compagno che segue discreto i passi di chi attraversa un momento "no", per poi rivelarsi una guida che conduce fuori dalla "selva oscura". Jean Monbourquette dimostra che il pieno recupero dell'equilibrio psicofisico e la vita capace di far tesoro di ogni esperienza non è una meta irraggiungibile.
1989ril. A coronamento dell'edizione italiana delle Opere di Sigmund Freud questo dodicesimo volume offre una serie di indici e bibliografie essenziali per cogliere i temi fondamentali della dottrina freudiana e al tempo stesso il disegno segreto che ha ispirato un lavoro di eccezionale coerenza. Tra le sezioni di maggior rilievo sono l'Indice analitico generale, che offre una rassegna sistematica dei concetti psicoanalitici, accuratamente articolata in voci e sottovoci dettagliate; la Bibliografia freudiana, che presenta l'elenco completo degli scritti composti da Freud a partire dal 1876; e la Bibliografia e indice degli autori, panorama alfabetico degli autori alle cui opere si fa riferimento nel testo freudiano. Corredano il volume alcune sezioni ideate espressamente quali strumenti di approccio e guida all'edizione italiana, come l'Indice del corredo critico e la Concordanza di pagine tra le edizioni italiana, tedesca e inglese degli scritti freudiani.
1993brossura Il libro di Masson descrive dall'interno la formazione di un analista e gli inizi della sua attività. L'uomo della strada è indotto a chiedersi chi sono le persone a cui ci affidiamo per risolvere i nostri problemi più intimi. Questo libro può aiutare a distinguere, tra gli analisti, coloro che operano secondo lo spirito del messaggio freudiano e dunque considerano la psicanalisi una libera ricerca della verità, sia essa la verità dei fatti storici o la verità del nostro inconscio, e coloro che di tale messaggio si limitano a custodire e applicare dogmaticamente i concetti.
1997ill., br. Nell'antichità gli alchimisti furono sempre considerati con sospetto. Se il potere civile li mise fuori legge, quello religioso li bollò con la scomunica. Non c'è da stupirsi quindi che siano stati costretti da sempre a usare un linguaggio cifrato che li condannò all'incomprensione da parte dell'opinione pubblica. Jung, che studiò per circa un trentennio i testi alchemici, rivoluziona qui la prospettiva da cui osservare i contenuti di quest'Arte. Nei saggi che compongono il volume, incentrati sia su personaggi di alchimisti famosi, sia anche sui principi dell'alchimia cinese, l'interesse di Jung si rivolge alle espressioni simboliche dell'alchimia, in cui egli vede proiettati contenuti archetipici.
1998br. Sulla strada aperta dal saggio sull'associazione verbale pubblicato nel primo tomo del secondo volume delle Opere, Jung proseguì con numerosi lavori, raccolti in questo secondo tomo, che per molti aspetti formano un contrappunto alla dottrina freudiana su un terreno a cui oggi si torna a dedicare molta attenzione, quello dell'oggettività e quindi del valore scientifico delle interpretazioni psicologiche. Il campo in cui l'esemplificazione del duplice metodo ha suscitato particolare eco è quello delle applicazioni alla criminologia . Alle pagine dedicate alla puntigliosa misurazione sperimentale, si alternano le narrazioni di casi clinici: ne nasce una testimonianza, fondamentale per gli studiosi del pensiero di Jung, della convinzione da cui egli prese le mosse, cioè della necessaria stretta unione tra discorso teorico e verificazione concreta. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Psicoanalisi ed esperimenti associativi(1906), Associazione, sogno e sintomo isterico (1906), Il metodo associativo (1909), La costellazione familiare (1909) e Sulla dottrina dei complessi(1911).
2007ill., br. Il mondo dell'arte e la scienza che studia la visione sembrano avere solo una lontana parentela. Tuttavia, quando Leonardo da Vinci scrisse che fra tutti i colori i più gradevoli sono quelli in opposizione cromatica tra loro, stava formulando una verità fisica sul cervello visivo. Lo visione dall'interno è il primo tentativo di collegare arte e modalità di funzionamento del cervello visivo. Attraverso una galleria di esempi, che comprendono artisti come Michelangelo, Rembrandt, Vermeer, Magritte, Malevic e Picasso, Semir Zeki guida il lettore in un viaggio nella neuroestetica. Descrive con convincenti dettagli in che modo le diverse aree cerebrali reagiscono agli elementi dell'arte visiva: il colore, la forma, la linea e il movimento, e arriva alla conclusione che la nostra esperienza dell'arte è strettamente collegata al funzionamento del cervello.
2011br. "L'ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un'intollerabile tirannia", così Jung a proposito di questa che forse è la sua opera più famosa. Con Tipi psicologici si abbandona la pretesa, ancora radicata in Freud, di concepire la psicologia come scienza esatta, e si riconosce la presenza ineliminabile di un fattore soggettivo. Qui Jung integra la scoperta dell'inconscio con la definizione e la descrizione degli otto tipi psicologici principali. Tipi psicologici è anche un trattato di psicologia, ricco di casi clinici, e una storia del pensiero umano, in cui Jung ricostruisce i conflitti sorti dalla presenza dei due caratteri fondamentali, "apollineo" e "dionisiaco", che hanno dominato lo spirito nella filosofia e nelle arti da Platone a Goethe, da Aristotele a Nietzsche. Qui Jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civiltà scomparse.
2014br. Nel 1948, tre anni dopo il rientro a Vienna dalla tragica esperienza nei Lager nazisti, Viktor E. Frankl tenne una conferenza dinanzi a un piccolo gruppo di persone sostenendo la tesi che, diversamente dall'interpretazione freudiana, non esiste solo un inconscio istintivo, ma anche un inconscio spirituale. Il materiale fu edito nello stesso anno con il titolo "Der unbewusste Gott (Amandus)" e gli valse il conseguimento della laurea in filosofia. Immediata apparve la contrapposizione con la lettura, troppo riduttiva e unilaterale, che la psicoanalisi faceva non solo dell'uomo preso nella sua globalità tridimensionale di soma-psyche-nous, ma anche dell'inconscio, considerato unicamente come serbatoio di impulsi e di istinti. Mediante quell'opera Frankl offrì ai suoi lettori una griglia di lettura del mondo interiore dell'uomo dal punto di vista della trascendenza. Il testo fu riedito in edizioni successive con integrazioni significative che confluiscono in questa nuova edizione curata da Eugenio Fizzotti.
2009ill. Si dice abitualmente che viviamo nella "civiltà delle immagini", esposti a un flusso di impressioni visive che ci sollecita incessantemente. Ma essere immersi in una dimensione non è la posizione migliore per rendersi conto né della nostra condizione né della natura dell'ambiente che ci avvolge. Sopraffatti dalle immagini, non sappiamo dire più che cosa sia davvero un'immagine, quali siano le sue funzioni e i suoi poteri. Sono dunque necessari strumenti che ci aiutino a interpretare la "cultura visuale" in cui viviamo, senza relegarci nella posizione di spettatori passivi. "Teorie dell'immagine" risponde a questa esigenza. Proseguendo e al contempo trasformando in profondità la tradizione delle indagini intorno all'immagine (arti visive, fotografia, cinema, televisione, nuovi media), dieci saggi degli esponenti più significativi di quel nuovo campo di studi conosciuto sotto i nomi di visual culture studies e Bildwissenschaft presentano al pubblico italiano le più interessanti linee di ricerca su quella che potremmo chiamare Viconosfera contemporanea.
2008br. Il compito, l'oggetto e le questioni precipue della filosofia emergono dalle tensioni e dai travagli della vita collettiva in cui essa nasce, e i suoi problemi specifici variano con i cambiamenti sempre in atto, portando talvolta a una crisi e a un punto di svolta nella storia", scriveva così John Dewey nell'introduzione a questa vera e propria summa del suo pensiero. Pubblicato nel 1919, il testo fu riproposto venticinque anni dopo, con una lunga introduzione in cui l'autore ribadiva la necessità di una riforma radicale della riflessione filosofica: una ricostruzione capace di tener conto, e di ricondurre nel campo umano e morale, l'enorme potenzialità del metodo empirico che ha portato al successo delle scienze naturali. Contro tutti i detrattori della scienza, Dewey mostra che è proprio da un esame dei procedimenti dell'analisi scientifica che possiamo ricavare i nostri ideali democratici. Per questo egli propone, anche in filosofia, un atteggiamento sperimentale. Il suo modello per la discussione pubblica democratica è quello di una comunità di ricercatori scientifici sinceramente impegnati a risolvere un problema. In effetti, nella scienza l'intelligenza e la qualità delle soluzioni dei problemi emergenti sono direttamente collegate alla democraticità della ricerca, cioè alla possibilità da parte di tutte le persone coinvolte di scambiarsi informazioni e avanzare critiche e considerazioni in modo libero e aperto.
2013br. Action movies come Terminator e Robocop, l'affascinante Blade Runner, gli inquietanti body horror di Cronenberg o la famosa trilogia di Matrix (1999): questi film esprimono, tramite immagini, spunti filosofici sulla nostra epoca che si inciampa nei fili elettrici. Il libro analizza la cinematografia cyberpunk attraverso lo sguardo del filosofo, evidenziando quegli elementi che fungono da metafore per una critica della cosiddetta postmodernità. La sensibilità cyberpunk si nutre di tre geniali invenzioni artistiche interpretabili dal punto di vista filosofico: la particolare ambientazione, il cyborg e il cyberspazio. L'ambientazione in un futuro distopico popolato da cinici antieroi viene così correlata alle trattazioni di Fredric Jameson (Postmodernism, 1984) e Franco Berardi (Mutazione e Cyberpunk, 1994) che ne fanno metafora del disagio dell'individuo postmoderno. Il cyborg invece, ibrido fantascientifico fra macchina e uomo, pone quesiti ontologici sul rapporto fra corpo e mente, sulla possibilità dell'intelligenza artificiale, sulla percezione della corporeità e della sessualità nella nostra epoca e infine sulla nozione di soggettività nel postmoderno.