2019br. Stretto tra nuovi e vecchi media, mai come oggi il libro sta dimostrando un'autorevolezza che fa del suo contenuto la sua stessa forma. In tale contesto si inserisce questo piccolo gioiello, un punto d'osservazione inesauribile sul significato della conoscenza e della cultura, firmato da una delle menti più eclettiche e geniali del Novecento. "Fra i miei libri" di Tullio Gregory racconta la creazione e l'identità di una biblioteca, ma anche la formazione e l'evoluzione dello sguardo del suo autore. Una testimonianza raffinata e originale, nella quale è possibile scorgere il senso di un'esperienza intellettuale che ha segnato la cultura italiana: relazioni, incontri, amicizie e passioni che hanno attraversato il "secolo breve". Gennaro Sasso nel suo saggio rende omaggio alla vita di Gregory, vissuta tra i libri: quelli intercettati per caso, quelli consigliati e quelli studiati.
2020br. Da quando i confini tra gli Stati sono diventati molto più fluidi, lo Stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più "provvisorio" e i suoi abitanti possono a maggior ragione definirsi "senza stato". In questa conversazione, due delle voci critiche più note d'America, tra le più influenti degli ultimi anni, si confrontano sulle teorie dello Stato che i filosofi hanno elaborato, a partire dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo Stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza Stato.
2020br. Di fronte alle molteplici religioni e filosofie del mondo contemporaneo, nessuno sfugge alla domanda: a che cosa è dato credere, per avere una regola stabile di condotta, e nello stesso tempo per poter convivere con chi creda diversamente? E se si diventa tolleranti di fronte alle altre ideologie e religioni, questa tolleranza non è tanto maggiore quanto più fiacca è la lede quanto più il liberalismo decade in agnosticismo, il dubbio in indifferenza, lo spirito critico in spinto scettico? Un dilemma che mette in scacco le certezze religiose e filosofiche, che precipitano in dogmatismi e autoritarismi, ma anche la scienza, chiamata a dire come ultimamente stanno le cose. Di qui l'elaborazione, compiuta da Calogero, di un "principio del dialogo", un perenne principio laico di discussione cooperante, su cui si fonda ogni coesistenza, ogni giustizia e ogni diritto. Il testo che, a partire dal noto saggio "Logo e dialogo", sullo spinto critico e sulla libertà di coscienza, è un classico della filosofia italiana del Novecento, nella misura in cui tocca alcuni dei più dibattuti problemi della cultura e della civiltà di allora e di oggi: impegno religioso e libertà del dubbio, laicismo e certezza, educazione liberale e formazione di una fede civica, libertà dello stato e libertà della chiesa, novità della storia e stabilità dei diritti, coesistenza e competizione...
2021br. In un'epoca in cui i legami sociali sembrano diventare soltanto liquidi e virtuali, l'educazione affettiva e sessuale può svolgere una funzione civile di grande rilievo perché costruisce i presupposti per vivere l'amore e gustare la possibilità di essere generativi insieme agli altri. L'autore sviluppa questo tema attingendo alla sua esperienza clinica di psicoanalista e dopo aver ulteriormente approfondito l'argomento nel corso di una ricerca triennale. Questo libro si rivolge innanzitutto a genitori, insegnanti, educatori e agli operatori impegnati direttamente sul campo. Il contributo della psicoanalisi all'educazione consiste nell'illustrare le dinamiche inconsce che entrano in gioco nel legame tra emozioni, affetti, sessualità e amore, quattro esperienze differenti ma intimamente intrecciate tra loro.
2021ill. "Sei anticonformista, controcorrente, strano, improbabile e imprevedibile? Hai sempre avuto idee più brillanti, soluzioni più originali e prospettive più dirompenti degli altri? Hai provato a uniformarti ma non ci sei riuscito perché le risposte facili e le soluzioni banali ti annoiano? Magari hanno persino tentato di convincerti che la tua diversità fosse un difetto ma tu sei rimasto quello che sei: irrimediabilmente, orgogliosamente, felicemente te stesso. Allora sei come me, una Pecora Nera. L'unicità è la nostra essenza. Amiamo le novità e l'imprevedibile, coltiviamo talenti che gli altri ignorano, ci muoviamo fuori dagli schemi e dai binari. Siamo i maestri del pensiero laterale, scopritori di sentieri inesistenti, poeti del sogno e spericolati realizzatori dell'impossibile. A me dicevano che il mio sogno non mi avrebbe dato un futuro, perché di arte non si vive. Io invece ho seguito l'istinto e ho creato un mestiere, il Fantasy Researcher, che mi somiglia, mi piace e mi appaga. Dimostrando che di arte si può vivere. Questo libro è la mia rivincita, e spero che diventi anche la tua. Ti racconterò un po' di me e delle esperienze che mi hanno aiutato a sviluppare il mio talento. Mi auguro che potranno essere utili per prenderti cura del tuo. Pagina dopo pagina, troverai spunti su come coltivare la tua unicità, nutrire una visione alternativa e ritagliarti un angolo di mondo su misura per te, la morbidissima Pecora Nera che sei!" (l'autore)
2021br. Jacob Böhme (1575-1624), calzolaio di Görlitz e philosophus teutonicus, rappresenta un importante punto di riferimento per comprendere gli sviluppi della speculazione tedesca ed europea. Attraverso la formulazione di una via teosofica, Böhme riesce a riunire alcuni elementi tipici della tradizione ermetica e rinascimentale con le istanze provenienti dalla nascente Filosofia della Natura. La sua teosofia, comparsa nell'alveo della Riforma luterana e nel grembo di ciò che restava del Sacro Romano Impero, cerca di rispondere alle domande che preoccupano maggiormente l'uomo del XVI e XVII secolo. La figura del calzolaio slesiano, tra storia, mito e leggenda, appare talvolta sfumata. Ammesso nella cosiddetta area non conformista della Riforma e in quella schiera di pensatori indicati in senso denigratorio come Schwärmer o entusiasti, egli formula una nuova dialettica volta a esaltare la realtà del divenire, giungendo così a osservare da vicino la dimensione profonda della storia. Presentazione di Ferdinando Luigi Marcolungo. Premessa di Enrico Peruzzi.
2021brossura Questo libro non ti dice nulla che tu non sappia già. Poiché rappresenta una vera sfida per la tua coscienza, non c'è da meravigliarsi se non riuscirai a leggerlo tutto e finirai per metterlo da parte per sempre. Ciò è dovuto proprio alla sua forza penetrante e alla sua semplicità. Quando ha raggiunto il suo scopo, il libro non serve più e può essere gettato via.
2021br. Il tema del merito ha vissuto molte vite, in tradizioni e culture diverse, ma in Italia ha trovato rinnovato vigore solo di recente. Due o tre cose sul merito analizza le ragioni della meritocrazia, ne indaga le condizioni di possibilità e ne valuta limiti e problemi. Quest'ultima, infatti, non solo ingenera contraddizioni profonde e insolubili, se messa in rapporto a valori centrali del nostro tempo quali l'uguaglianza e il riconoscimento, ma risulta persino strutturalmente incompatibile con la sintassi dell'utile puro. L'analisi di Emanuele Antonelli si inserisce nell'acceso dibattito in corso nel nostro paese e nel mondo, fornendo un argomento originale per provare a compiacerci, invece che auto-denigrarci, del fatto che in Italia la meritocrazia sembra trovare più di qualche ostacolo ambientale.
2022br. Negli ultimi anni della sua vita Wittgenstein indagò a lungo e con grande intensità i concetti psicologici - da quello di dolore a quello di pensare -, cercando di esplicitarne e chiarirne l'uso. A questa indagine dedicò anche alcuni corsi a Cambridge, frequentati da studenti spesso destinati a diventare, a loro volta, filosofi e studiosi di fama. Di uno di questi corsi, l'ultimo che Wittgenstein tenne prima del suo ritiro dall'insegnamento (1946-47), ci sono rimasti gli appunti di Peter T. Geach, Kanti J. Shah e Allan C. Jackson. Dopo la pubblicazione di quelli di Geach e Shah, Mimesis propone la traduzione degli appunti di Jackson, probabilmente i più analitici ed elaborati. Questi testi introducono il lettore nel "laboratorio filosofico" di Wittgenstein, consentendogli di vedere come egli affrontava interrogativi e problemi tuttora attuali e di verificare come gli allievi reagivano, talora con sconcerto, alle sfide e sollecitazioni del suo pensiero.
2022br. Tutte le famiglie possono essere attraversate da discordie e conflitti tra i genitori, che tuttavia non producono necessariamente esiti negativi sui figli. Il conflitto, infatti, rappresenta una condizione normativa del funzionamento familiare, un elemento inalienabile di tutte le relazioni interpersonali. Ma cosa rende allora "pericolosi" i litigi tra i genitori per il benessere dei figli? Il volume, delineando le diverse prospettive teoriche e i risultati empirici più recenti, spiega le dinamiche implicate nell'insorgenza dei conflitti costruttivi, caratterizzati da accettabili livelli di cooperazione, calore e supporto, o viceversa dei conflitti distruttivi, connotati da litigi e discussioni croniche, ostili e/o caratterizzate da disimpegno, ritiro e freddezza emotiva. Una volta chiaritane la natura, il volume presenta meccanismi e processi che spiegano gli effetti del conflitto distruttivo sul benessere psicologico dei figli. Protagonisti del volume sono, pertanto, genitori e bambini coinvolti in situazioni dolorose e critiche che richiedono interventi efficaci, tesi a proteggere i bambini e aiutare i genitori in difficoltà. A tal fine, il volume offre anche indicazioni di intervento psicologico e propone una serie di strumenti per comprendere e valutare situazioni di conflitto genitoriale.
2016br. Bisogna stare attenti alle parole che ci diciamo. Tutte le volte che ci accusiamo, che ci critichiamo, che ci offendiamo, il cervello emette delle vere e proprie tossine nella nostra interiorità. Tossine che ci fanno credere di essere sbagliati, di non aver realizzato nulla di significativo nella vita, di non aver seguito il compito che il nostro destino ci aveva assegnato. Abbiamo bisogno di parole-carezze, non di accusarci! E abbiamo ancora più bisogno di guardare il nostro mondo interno, le emozioni, i sentimenti, in modo del tutto silenzioso. La vera cura dell'anima è il silenzio, cioè quell'energia senza tempo in cui entriamo ogni notte e dove regnano incontrastate le immagini oniriche. Affidare i nostri disagi al silenzio è la prima cura. Non dirsi nulla, spegnere l'autocritica, ascoltarsi senza proferire alcun commento: ecco i comportamenti di cui ha bisogno l'anima per curare le sue ferite.
2018br. Questo volume tratta di come costruire la vostra personale resilienza. Fornisce consigli, strumenti e tecniche da utilizzare per riprendervi dalle difficoltà e per affrontare i cambiamenti quotidiani nel lavoro e nella vita. Leggendo queste pagine scoprirete come trovare e sviluppare le vostre risorse personali per riprendervi velocemente quando le cose vanno male e come fare un uso più efficace delle risorse, delle abilità e delle qualità che già possedete. Sì, gli ingredienti per la vostra resilienza in gran parte sono già presenti. Ma scoprirete anche come promuovere la voglia di raggiungere il successo in coloro che vi circondano come loro leader, manager o colleghi.
2013ill., br. Bushido per principianti è uno specchio piuttosto fedele di numerose caratteristiche della moderna civiltà giapponese, e rappresenta una tradizione fondamentale di prestigio e potere. In questo testo responsabilità e relazioni familiari, doveri pubblici, educazione, finanza, etica e molteplici altri aspetti della vita vengono affrontati dal punto di vista dello spirito marziale della cavalleria giapponese. Anche le forme di incompetenza e corruzione politica e professionale che il Giappone oggi si ritrova ad affrontare sono descritte con precisione sconcertante in questo libro vecchio di tre secoli, tanto profonde sono le radici dei modelli feudali e militari del Giappone antico. Questo manuale rappresenta quindi una risorsa essenziale per tutti coloro che vogliono avere una comprensione realistica del Giappone e dei giapponesi di oggi.
1994brossura In questo volume Luce Irigaray dialoga con Sartre, Merleau-Ponty, Lévinas, e inoltre con Hegel e Heidegger, nell'intento di far emergere nella storia della filosofia occidentale una dialettica dell'intersoggettività fondata sulla differenza sessuale. L'autrice affronta il tema della relazione tra l'uomo e la donna al livello delle percezioni sensoriali e del rapporto con la natura: il corpo e il cosmo.
1987br. Dai primi istanti della sua vita ogni essere umano tende verso due obiettivi: l'intimità con un'altra persona (base dell'amore) e la scoperta e l'espressione della propria identità. Spesso però questi due obiettivi appaiono in conflitto e sembrano escludersi a vicenda, e di conseguenza molti di noi ne sacrificano uno per proteggere l'altro, molti si chiudono all'amore e all'affetto per salvaguardare la propria identità o rinunciano alla propria autonomia nell'interesse di un rapporto al quale attribuiscono molto valore. L'alternativa tra essere o amare si presenta allora come un dilemma psicologico e filosofico, cui non sembra convenire altra soluzione se non quella dell'analisi accurata delle cause o motivazioni che ci condizionano a seguire l'uno anziché l'altro obiettivo; cause che risalgono spesso ai primi anni di vita, a 'decisioni' inconsce prese nell'infanzia, le cui conseguenze e ripercussioni si fanno dolorosamente sentire nella vita adulta. Se non ci è possibile riscrivere la nostra vita possiamo pur sempre individuare le forze che hanno agito su di noi, riconoscere i modi in cui queste forze continuano a influenzarci, renderci conto delle nuove possibilità che ci si aprono e su tale base compiere nuove scelte che possano modificare profondamente le nostre primitive decisioni, facendoci approdare a quello stato di equilibrio in cui potremo a un tempo essere e amare.
2010br. Nel primo volume della nuova collana di ispirazione psicoanalitica dedicata ai genitori "Cento e un bambino", diretta dalla psicologa e psicoterapeuta Emanuela Quagliata, vengono analizzati gli aspetti più significativi di quella delicata fase della vita di una donna e di una coppia che porta dall'inizio della gravidanza alla nascita del figlio. Gli autori, professionisti che da anni lavorano con le famiglie, intendono proporre spunti di riflessione sul percorso che si compie per diventare genitori e affrontare le paure di procreare. I primi capitoli introducono i temi della gravidanza e del primo anno di vita del bambino; in quelli successivi vengono approfonditi alcuni nodi problematici di questa fase e proposte delle modalità di intervento.
2010br. La collana è rivolta a tutti i genitori ed è composta di volumi monotematici dedicati alle tappe che segnano la vita del bambino e dei genitori: dalla gravidanza fino all'adolescenza. Da una prospettiva psicoanalitica, gli autori, tra i maggiori esperti italiani e stranieri degli argomenti trattati e del lavoro con le famiglie, intendono offrire al genitore un nuovo punto di vista per osservare e comprendere il proprio rapporto con i figli, sostenerli nella crescita e affrontare le aree critiche del loro sviluppo. Il quarto volume intende approfondire alcune questioni sulle emozioni positive e negative che emergono con l'adozione. Cosa significa adottare un figlio? Fare posto a un bambino nato da altri genitori, che ha vissuto esperienze dolorose e spesso anche traumatiche? Cosa vuol dire, per un bambino, essere separato dalla famiglia di origine e, a volte, interrompere i rapporti con il paese natale? Quali difficoltà può incontrare a scuola? I capitoli tracciano inoltre un percorso che porta a creare nuovi legami e affetti familiari.
2012br. La collana è rivolta a tutti i genitori ed è composta di volumi monotematici dedicati alle tappe che segnano la vita del bambino e dei genitori: dalla gravidanza fino all'adolescenza. Da una prospettiva psicoanalitica, gli autori, tra i maggiori esperti italiani e stranieri degli argomenti trattati e del lavoro con le famiglie, intendono offrire al genitore un nuovo punto di vista per osservare e comprendere il proprio rapporto con i figli, sostenerli nella crescita e affrontare le aree critiche del loro sviluppo. Nel sesto volume si affrontano fattori decisivi nella crescita del bambino e correlati tra loro: lo sviluppo del linguaggio verbale e il gioco, che ha anch'esso un'intensa valenza comunicativa. Non sempre queste attività fondamentali emergono spontaneamente tra genitori e figli, e alcuni bambini danno segni di isolamento, rischiando talvolta un ritiro autistico. Questo volume intende offrire informazioni e riflessioni per aiutare i genitori a stabilire una buona relazione con i propri bambini.
1998brossura
2017br. Un nuovo diritto non previsto né codificato da alcuna legge si è prepotentemente affacciato, nel nostro tempo, sulla scena: il diritto al figlio. Per molti è un semplice passo in avanti sul piano della libertà individuale, reso possibile dall'inarrestabile progresso delle tecnoscienze. Per l'autrice di queste pagine è il segno di una trasformazione antropologica di vasta portata in cui sono in questione i punti nevralgici della condizione umana, a cominciare dalla generazione. Nulla più delle modificazioni linguistiche e giuridiche è in grado di mostrare la profondità di questa trasformazione. In molti paesi i termini stessi di «madre» e «padre» vengono cancellati; la frase «nato da...» viene sostituita da «figlio di..»; la «parentela» sparisce e si affermano nuovi termini sessualmente neutri, quali «genitorialità», «progetto genitoriale» ecc. Infine, una nuova formula giuridica, il contratto di affitto dell'utero, rende giuridicamente disponibile ciò che in tutte le legislazioni occidentali è sempre stato giudicato indisponibile: il corpo umano. Il risultato è che la scena della generazione muta radicalmente. Comprende ora, oltre ai due genitori, i donatori o la donna che affitta l'utero, i medici addetti alle operazioni necessarie, le istituzioni che mediano i rapporti fra i cosiddetti «donatori» con gli aspiranti genitori; i legali, indispensabili per definire la «proprietà» del bambino e l'eventuale anonimato del donatore. Un teatro in cui scompare un'unica figura: la madre, quale detentrice unica, secondo Lucetta Scaraffia, di quella capacità di procreare che da sempre gli uomini hanno invidiato alle donne.
2014br. "Il quinto principio" è un'opera teorica scritta in forma di diario, un romanzo psicoanalitico che racconta la formazione di un bambino speciale, dalla nascita fino agli otto anni, e gli sforzi della sua psiche per prevalere su circostanze oppressive. In questo modo l'autore del libro, a nome del suo protagonista, si impegna a fornire un fedele resoconto di eventi che, in realtà, sono difficili da spiegare, e possono divenire comprensibili soltanto con uno sforzo straordinario di immaginazione e di empatia. Una testimonianza onesta, con sé e col mondo, senza paura di scandalizzare. Postfazione di Franco De Masi.
2004brossura
2014ril. Scoperto soltanto nel 1991, nell'unica copia sopravvissuta, l'"Exame das tradiços phariseas" (1624) è un punto di raccordo essenziale tra la tradizione averroistica dei marrani iberici e il pensiero di Spinoza. Questo libro fornisce un nuovo profilo biografico-intellettuale di Uriel da Costa. Ne ricostruisce attentamente il corpus delle opere, da secoli deturpato da falsificazioni e false attribuzioni. Dopo averlo vagliato criticamente, offre il testo portoghese dell'"Exame", accompagnandolo con un vasto regesto delle fonti, un ampio commento e una traduzione italiana.
2013br. Questo libro è un viaggio nel mondo dei gesti. Non un trattato sulla gestualità, e neppure un manuale di consigli o indicazioni: soprattutto negli ultimi anni, l'attenzione quasi ossessiva per l'"immagine" ha contribuito a porre in una nuova luce l'ambito della gestualità, favorendo però il diffondersi di testi che insegnano come comportarsi nelle diverse occasioni e che di fatto offrono un'interpretazione meccanica, e perciò immiserita, dell'idea di gesto. Abituati come siamo, da secoli, ad attribuire il primato alla parola, siamo disposti malvolentieri ad ammettere quanto sia importante, e talora decisivo, il ruolo del corpo e dei suoi movimenti nei piccoli momenti della vita quotidiana e nei grandi passaggi della storia politica. L'obiettivo del libro è perciò quello di offrire, grazie anche a un apparato di immagini, una ricognizione sull'uso odierno del corpo, tanto nella vita pubblica quanto in quella privata; è insomma l'occasione per osservare come i movimenti del corpo siano - oggi come nel passato - la conseguenza di ben precise visioni del mondo e delle relazioni tra gli uomini.
2013brossura È senz'altro uno dei principali compiti della filosofia la messa in discussione delle ovvietà, dei significati dati per scontati. Analizzando con attenzione il significato dell'indifferenza, confrontandolo con gli eventi, le dinamiche a cui può venir riferita, vedremo che l'indifferenza non è soltanto ciò che con "indifferenza" generalmente s'intende. Già in Storia dell'indifferenza Sebastiano Ghisu ha mostrato che l'indifferenza non è ciò che con questo termine generalmente s'intende. Lo conferma in questo Elogio dell'indifferenza che dell'indifferenza prospetta il presente o il possibile futuro. Ne emerge che essa è parte essenziale della critica: rinunciando a guardare il mondo, non si guarda quella parte del mondo che acceca il nostro sguardo. Se poi da una parte l'indifferenza si colloca al di qua del bene e del male, dall'altra risulta essere ciò che rende oggi possibile la tolleranza e istituisce in tal modo un'etica che nel nostro tempo non può che presentarsi come indifferente a ogni forma di identità.