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2003brossura Quando si pensa alla filosofia nell'opinione comune, ma anche tra gli stessi filosofi, la si intende quasi sempre come un discorso che esamina altri discorsi, scientifici o etici, per saggiarne l'attendibilità. Ma la filosofia è stata, fin dalle sue origini, ricerca di saggezza che nasceva da un certo modo di vivere e si trasmetteva attraverso esercizi spirituali, un aspetto dei quali era l'attività propriamente teorica. Il libro illustra sia alcuni dei motivi teorici per i quali questa importante dimensione è stata a lungo trascurata, sia le ragioni che rendono oggi possibile ed entusiasmante una sua riproposizione in forme adeguate al tempo presente.
2006br. Un'opera che, lungi dal proporsi come l'ennesimo compendio di storia del pensiero, rappresenta un rigoroso e complesso manuale di teoria filosofica intorno alle principali correnti del Novecento: un percorso che, partendo da Nietzsche e passando attraverso la crisi dei fondamenti della matematica e la rivoluzione psicoanalitica, conduce per mano il lettore fino alle recenti controversie sulla filosofia della mente, sull'intelligenza artificiale e la bioetica.
2012ill., br. Porfirio di Tiro, allievo prediletto di Plotino, fu il filosofo più temuto dai Padri della Chiesa per la svettante intelligenza e la raffinata erudizione, poste a difesa della millenaria sapienza pagana contro il dilagare della nuova concezione cristiana. Di lui si racconta che a un convito per l'anniversario di Platone, dove lesse un suo poema dal titolo "Le nozze sacre", fu tacciato di pazzia per le "molte cose che aveva pronunciato nell'entusiasmo, in senso mistico e velato". Ma Plotino intervenne e gli disse: "Ti sei dimostrato al tempo stesso poeta e filosofo e ierofante". E tale si dimostra anche in questo "Sui simulacri" - di cui sopravvivono pochi, preziosi frammenti -, straordinaria introduzione alla lettura simbolica delle immagini sacre, ossia di quelle plastiche personificazioni dei fenomeni naturali e di visioni teologiche e cosmologiche che aprono l'accesso a conoscenze più alte. Creando un'intensa sintonia tra religione tradizionale e filosofia, Porfirio insegna come la comprensione delle figurazioni simboliche offra all'uomo la possibilità di avere cognizione delle cose ultramondane, giacché l'antica sapienza degli Egizi e dei Greci era stata capace di mostrare l'invisibile attraverso forme visibili, di sposare l'arcano ineffabile con la materia caduca in un indivisibile Uno. I colori, gli attributi ed epiteti che, opportunamente concertati, plasmano, rivestono e nominano i simulacri li rendono una memoria visiva che impedisce l'oblio del divino.
2016br. Com'è un essere umano? Cosa vuol dire essere sani e felici? E perché il dolore e la gioia? E come si rimedia a un'umanità danneggiata e logorata? In questi ultimi anni antropologi, studiosi di evoluzionismo, di scienze cognitive e neuroscienze, biologi, fisici, psicologi sperimentali, teologi, storici e filosofi hanno fornito nuovi apporti che stanno radicalmente cambiando il modo di vedere l'essenza più profonda e millenaria degli esseri umani. Non possiamo più andare avanti con vecchie e pessimistiche rappresentazioni dell'essere umano dimenticando la grandezza, sia in bellezza che in drammaticità, del suo sofisticato e delicato percorso evolutivo. L'autore riannoda i fili di orientamenti psicoterapeutici diversi con i più recenti contributi delle scienze umane per rispondere a queste domande e per descrivere i disturbi psicologici come deterioramenti di un insieme di pulsioni universali vitali e affettive, di un'ancestrale disposizione al bene che è indispensabile alla sopravvivenza sia individuale che della specie. Le persone soffrono quando sono snaturate, come qualsiasi essere vivente, fragile e delicato all'inizio della vita, quando non sono più in grado di evolvere, di auto realizzarsi e soprattutto di amare.
2014br. "Per quanto cambi il contesto esterno, per quanto profondamente possano variare i costumi, per quanto la tecnologia possa alterare la nostra percezione dello spazio e portare nelle nostre case fiumi inesauribili di informazioni, per quanto la società si trasformi (in meglio o in peggio non importa) fino a diventare irriconoscibile, il fatto di essere umani ci obbliga a domandarci come dovremmo rapportarci al prossimo. Perché siamo umani grazie al fatto che altri umani ci donano umanità. E che noi gliela restituiamo." A vent'anni dal suo successo editoriale, "Etica per un figlio", Savater torna a parlare con i giovani delle sfide etiche che la società, la politica di oggi e i cambiamenti tecnologici pongono loro: "Dobbiamo essere preparati, per poter essere protagonisti delle nostre vite e non semplici comparse".
2017brossura E se la singolarità prendesse forma nel trasgredire, nel deviare, nel trascendere, nell'esprimersi? E se all'origine ci fosse la necessità di far fronte all'imprevisto, all'esperienza di una crisi radicale che porta a uscire al di fuori di sé, fino ad arrivare a viversi come una sorpresa? Con 'singolarità' Cusinato intende il risultato d'un processo creativo d'individuazione che si concretizza in una forma espressiva unica e irripetibile. Ciò che caratterizza la singolarità non è dunque l'identità d'una sostanza, ma l'unicità d'un percorso espressivo. E tale unicità si costituisce in una conversione (periagoge) del posizionamento nel mondo che porta a far breccia sugli orizzonti del senso comune, fino a inaugurare un nuovo inizio. Una singolarità può essere un'opera d'arte, un gesto, un evento, una persona. È a partire da questo intreccio fra singolarità, crisi e autotrascendimento che Cusinato delinea una nuova fenomenologia della persona: la persona non è un 'centro spirituale' che s'incarna in un corpo e neppure una continuità di stati della coscienza o un'unità assembleare. La persona è piuttosto un ordine del sentire unico e inconfondibile.
2014br. Nel XXI secolo si constata un grande disordine nel reale. Due discorsi fanno vacillare la tradizione. Quello della scienza intacca il reale del sesso, della procreazione, della morte influendo sul legame sociale e sconvolgendo il mondo. Quello capitalista lascia deprivati di fronte agli imperativi della libera concorrenza e dei gadget che creano dipendenza. Il reale non risponde più alle "leggi della natura" che in passato erano una garanzia. Ci affideremo a tale binomio capitalismo-scienza per controllare il reale? Si pretende di ridurlo a delle relazioni di causa - effetto, sennonché sorprende sempre, colpisce; non ha senso e i suoi effetti lasciano il segno. Come ci si può orientare con il reale senza legge della nostra epoca? Gli psicoanalisti interrogano la loro pratica e la rinnovano. Scilicet chiarisce la posta in gioco con testi concisi messi in luce da una lettera; l'ordine alfabetico invita il lettore a incontri contingenti. Angoscia, Bioetica, Cura, Donna, Esclusione. Di fronte alla deriva generata dalla marea dei discorsi dominanti, la psicoanalisi lacaniana fa rotta verso altri annodamenti con il reale.
2011br.
2018brossura Questa opera potrebbe apparire, ad un primo sguardo, la semplice raccolta degli atti di un convegno. Infatti, i contributi che compongono questo volume sono stati presentati nell'VIII workshop della SISRI svoltosi a Roma dal 30 al 31 Maggio 2015 e dedicato al rapporto tra le visioni filosofiche del mondo e il lavoro scientifico. L'occasione era l'anniversario dei 400 anni dalla composizione della Lettera a Madama Cristina di Lorena da parte di Galilei. Lo scienziato pisano fu chiamato, in un drammatico momento della sua carriera, a rendere conto della conciliabilità tra il credo cristiano e la sua ricerca scientifica. In realtà, anche oggi ci poniamo con urgenza le stesse domande e cerchiamo risposte che riconosciamo come mai interamente conclusive e sempre aperte a maggiori approfondimenti. Questo carattere di "apertura" del domandare che, muovendo da settori disciplinari specifici, trascende i limiti imposti dai riduzionismi dei singoli metodi di ricerca, è l'aspetto fondamentale che illumina il senso di questa pubblicazione. Anche se potrebbe stupire l'eterogeneità dei contributi, dalla matematica alla biologia, dalla teologia alla storia della scienza, l'unità è visibile nella tensione ad una sintesi del sapere che concepisce i confini tra i campi delle scienze non come muri invalicabili, ma come interne distinzioni di un insieme organico.
2010ril. Forse entrare in questo stato potrebbe essere quindi paragonato al ritrovare il centro e l'origine delle cose, la matrice della Grande Madre o la sorgente di ogni forma di vita e di manifestazione. Un luogo senza dimensioni, senza materia, senza negatività dove regna la Luce, la gioia non motivata e la libertà.
2014brossura È possibile cambiare il sistema economico attuale? Esso è tanto un complesso di pratiche e di tecniche, quanto una cultura diffusa, radicata nel mito dell'homo oeconomicus. Chiunque non sia ipnotizzato dalla propaganda neoliberista vede che il capitalismo globale è nocivo all'umanità e alla natura. Quella che però sembra ancora impossibile da vedere è la via per il cambiamento del sistema. Il libro individua questa via nell'interazione di tre svolte essenziali. La prima è la svolta spirituale che conduce oltre il mito del capitalismo e scaturisce dall'incontro tra le sapienze antropologiche delle culture del mondo. Ciascuna di esse coltiva la memoria della dignità umana e la loro convergenza sa dare senso e orizzonte all'impegno per cambiare la società. La seconda svolta è metodologica e implica la riorganizzazione dell'economia. Un nuovo pensiero a riguardo potrà fiorire grazie all'apporto dei modelli alternativi sia al capitalismo che al socialismo reale. L'ultima svolta è culturale e politica. È la svolta che si nutre del potenziale motivazionale di un'etica del bene comune e della forza trasformativa di una politica che sviluppi la democrazia attraverso la prassi della giustizia restitutiva dei diritti. A quanti non vogliono rassegnarsi a subire la situazione esistente questo libro propone una via inedita di cambiamento, che permetta alla società di respirare e all'economia di servire tutta l'umanità senza distruggere la natura.
2016br. Da un punto di vista psicodinamico, la realtà psichica è un oggetto di studio complesso che, per via delle sue caratteristiche di unicità, irripetibilità, trasformabilità, obbliga il clinico a dotarsi di un equipaggiamento del tutto speciale: un atteggiamento mentale mobile rivolto costantemente all'altro privilegiando la dimensione relazionale; la scelta di metodi e tecniche molteplici e rispettosi dell'unicità dell'altro; il riferirsi ad una teoria della mente che non si avvale di dati puramente empirici o pragmatici, che va oltre la separazione tra normalità e patologia, che riconosce le peculiarità del funzionamento psichico individuandone fragilità e punti di forza e che infine poggia sull'idea che il sapere sulla mente è incompiuto. Gli autori partono da questi assunti e propongono ai lettori (studenti di psicologia ma anche specialisti che desiderano un aggiornamento puntuale e rapido su metodiche e contesti valutativi particolarmente attuali) un manuale che, rifondando l'impianto epistemologico della psicodiagnostica, articola, la diagnosi con la psicopatologia mediante l'uso di tecniche su misura per le esigenze delle persone.
2016ill., ril.
2012br. La "crisi" è il nostro presente, segnato da una pesante recessione economica. L"'epoca di crisi" non è però definita unicamente dall'andamento dei mercati azionari. Vi è anche, e soprattutto, un radicato senso di incertezza rispetto al futuro, che impone decisioni urgenti. Questo breve testo costituisce uno strumento per comprendere i significati e gli usi del concetto di "crisi". Nell'analisi di Koselleck si coglie infatti come il concetto - sin dal suo apparire nella Grecia classica - abbia assunto significati diversi. Crisi è un termine medico, che indica la fase acuta di una malattia; è un concetto del linguaggio politico, che evoca una decisione e che delinea un'immagine del tempo; è poi un'espressione centrale del linguaggio economico, con cui si rappresenta il rapido mutamento dei contesti sociali. "Crisi" è però in primo luogo parola d'ordine dell'epoca moderna. Koselleck ne illustra le ragioni. Introduzione di Gennaro Imbriano e Silvia Rodeschini, postfazione di Adelino Zanini.
2013br. La raccolta di saggi che proponiamo parte da un presupposto teorico che diventa lo strumento per capire il processo identitario che definisce il soggetto 'nomade' al femminile mentre interroga le nozioni di dislocazione culturale e geografica, di transculturalità, di perdita della memoria storica e personale, della contaminazione ed il loro ruolo nella percezione che lo stesso soggetto ha del Reale. In questo contesto di pensiero, la scrittura dell'esperienza ontologica del viaggio e della dislocazione è intesa come narrazione politica e come uno strumento essenziale per la promozione del pensiero critico e della pedagogia femminista. Nello stesso tempo, l'insegnamento della narrazione autobiografica diventa un punto di partenza fondamentale sia come indagine del significato politico della costruzione dell'identità che per capire come il Sé si muove fra la sfera pubblica e quella privata; come, nello stesso tempo, si apre alla ricerca del riconoscimento dell'autonomia e della consapevolezza della propria interdipendenza e vulnerabilità.
2018brossura
2018br.
2019br. Esiste un legame profondo e determinante tra razionalità, libertà e responsabilità. Comprendere il mondo ed essere in grado di proporre soluzioni, strategie alternative, o più semplicemente di scegliere per il bene di se stessi o di una collettività richiede non soltanto una buona capacità di analisi ma anche un forte senso di responsabilità. Sotto questo profilo, per delineare le autentiche caratteristiche della razionalità è necessario partire dal suo opposto, ed è ciò che questo libro si propone di fare. L'obiettivo è focalizzare l'attenzione sulle trappole e sugli inganni che l'irrazionalità dissemina lungo il cammino della nostra esistenza. Se osserviamo con la dovuta attenzione, mettendo da parte la presunzione di specie, è possibile rendersi conto come molto, forse troppo spesso, le nostre scelte, i nostri comportamenti siano influenzati da motivazioni irrazionali e tuttavia condizionanti.
2020brossura Il Leitmotiv di questo testo consiste in un'analisi di alcuni nodi centrali del pensiero heideggeriano, al fine di far emergere la possibilità di un pensiero politico genuino e avulso dalle critiche, talora ingenue e frutto di scarsa capacità di comprensione, talaltra tendenziose, perniciose e costruite ad arte, le quali hanno diffuso, in Italia più che altrove, l'immagine di un Heidegger nazista o, che è quasi peggio, di un "gergo dell'autenticità" atto a costruire un "antisemitismo metafisico" - espressione, quest'ultima, priva di alcun fondamento. Ripensare il cuore dell'ontologia heideggeriana e, soprattutto, del suo pensiero dell'evento significa poter ri-fondare il suo rapporto con la politica partendo da un terreno più neutro e più aderente alle questioni da cui Martin Heidegger prende le mosse.
2020br. Le persone sono al giorno d'oggi sempre più frustrate e infelici, spesso incapaci di far fronte alle più piccole difficoltà della vita quotidiana. I casi diagnosticati di depressione, disturbi d'ansia e obesità sono sempre più numerosi, e il consumo di psicofarmaci è in vertiginoso aumento tra gli adulti così come tra i bambini. In una società dove ormai si offre di tutto e ogni esigenza materiale viene facilmente soddisfatta, mancano paradossalmente quella forza interiore e quel senso profondo dell'esistenza che sono una vera ancora di salvezza per l'uomo. Francesca Luzzi ci mostra come recuperarli sviluppando una «mente strategica», ossia quell'assetto mentale che ci permette di essere più elastici e più morbidi nelle interazioni con noi stessi, con gli altri e con la realtà, le tre sfere fondamentali attorno alle quali si struttura la vita di ognuno di noi. Si tratta di ottenere un «equilibrio instabile» che ci consenta di adattarci in modo funzionale al contesto che ci circonda. Ma per farlo occorre essere disposti a mettersi in gioco e a riconoscere la fondamentale importanza dei processi mentali in ogni ambito della vita quotidiana. Questo libro vuole essere un piccolo ma concreto aiuto per vivere nel modo migliore possibile, imparando a sfruttare tutto il potenziale della nostra mente per far fronte alla sfide della vita e sentirci così appagati, godendo di noi stessi, delle nostre relazioni e del mondo attorno a noi. Prefazione di Giorgio Nardone.
2020brossura Da anni, ormai, l'alimentazione alimenta a sua volta una florida industria in cui un'infinità di opere propongono ricette o diete miracolo, e ricerche sui cibi. Bene, questo libro non ha niente a che fare con questo filone... preferendo invece farci scoprire le 6 ragioni (diverse dalla fame) che ci spingono a mangiare; in che modo esercitiamo il controllo sulla nostra alimentazione e quanto questo possa rivelarsi nefasto per noi; come amare e accettare il nostro corpo e, soprattutto, ciò che siamo istante per istante. Una visione davvero innovativa del rapporto che abbiamo avuto fin qui con il cibo. Pagina dopo pagina scopriamo gli stretti legami tra il corpo fisico e la dimensione emozionale, mentale e spirituale. Le tecniche che insegna sono semplici, accessibili. Un aiuto per trasformare il nostro rapporto con il cibo... e la nostra vita.
2020br. Nel 1647, al crepuscolo del Siglo de Oro, appare a Huesca, nell'Aragona, un sottile libro in-12°, opera di un Lorenzo Gracián dietro al quale si celava un teologo gesuita dalla solida fama di scrittore, Baltasar Gracián. Nessuno poteva prevedere che quei trecento aforismi avrebbero esercitato in Europa - grazie soprattutto alla traduzione-travisamento di Amelot de la Houssaie, dedicata a Luigi XIV nel 1684 - un'influenza immensa, sino a diventare un classico dell'educazione del gentiluomo, amato da Schopenhauer (che volle tradurlo) e apprezzato da Nietzsche. Ma che cos'era in realtà l'Oracolo manuale (cioè 'maneggevole, di facile consultazione')? Per capirlo, non abbiamo che da affidarci a Marc Fumaroli, il quale, in un illuminante saggio, ci rivela come l'Oracolo, trasformato da Amelot in una collezione di tattiche mondane, fosse qualcosa di infinitamente più audace e innovativo. Fondandosi sulla lezione della saggezza antica e sull'umanesimo teologico della Compagnia - sulla fiducia, dunque, nella cooperazione della natura e della grazia -, in opposizione al rigorismo giansenista, con quel libretto dallo stile conciso e concentratissimo Gracián intendeva infatti offrire alle grandi anime libere un viatico per affrontare vittoriosamente i pericoli e le insidie di un mondo degradato - e per imprimere il loro marchio nella vita politica e civile. Non una regola, dunque, ma uno stile, sorretto dalla conoscenza di sé e degli uomini non meno che dall'eleganza delle maniere e dal gusto raffinato, dal sapere enciclopedico e dalla solidità del giudizio, dalla docilità della volontà e dalla più calibrata riservatezza.
2020br. Il 17 febbraio del 1600 "il filosofo del profondo", orgoglioso difensore della libertà di pensiero, viene bruciato sul rogo. L'autore descrive la vita e il pensiero di uno dei più grandi filosofi dell'umanità in maniera accessibile a tutti.
2022brossura L'Yi Ching è un sistema divinatorio che si è sviluppato dall'antica pratica sciamanica oracolare cinese. Esso rimase sconosciuto al mondo Occidentale fino alla fine del XIX° secolo. A quel tempo fu pubblicata la traduzione di Legge, fedele all'originale ma estrema-mente asciutta, e in seguito il sinologo Richard Wilhelm ha presentato la sua versione. Oggi abbiamo molte versioni e relativi commenti e la maggior parte di esse tenta di insegnare al praticante a risolvere i problemi della vita quotidiana consultando Il Libro dei Cambiamenti, il che risulta quantomeno problematico con la versione di Wilhelm. Il presente libro offre una spiegazione chiara e comprensiva dell'intero sistema de l'Yi Ching, presentando i 64 esagrammi in modo chiaro e semplice ed offrendo per ognuno degli stessi le risposte relative ai vari ambiti della consultazione. Questo è esattamente il tipo di manuale che la maggior parte delle persone vuole, una Macchina Filosofica che offra risposte specifiche nelle aree dove la nostra razionalità ci abbandona, dove le circostanze della vita eccedono le sue abilità di guidarci.
2022br. Chiunque abbia trascorso qualche minuto nella contemplazione dei mandala si è certamente accorto che le loro geometrie, l'ordine armonioso dei cerchi che li compongono e i colori con cui sono decorati non sono casuali, ma hanno un preciso significato. Questi diagrammi concentrici, composti al loro interno da figure circolari, triangolari e quadrangolari, sono ancora oggi oggetto di studio per la capacità di sintetizzare un'armonia che non è solo spirituale, ma che sembra riuscire a racchiudere in sé il cosmo e le forme archetipiche che risuonano nel nostro inconscio (come teorizzato da Jung). Utilizzati da millenni in varie culture religiose per scopi rituali, i mandala sono "un recinto sicuro", uno spazio simbolico che rappresenta un invito all'introspezione e sono spesso utilizzati in discipline come l'arteterapia, che parte dall'esperienza estetica per raggiungere il benessere psicologico. Conoscere i mandala, le differenze tra i simboli e le più famose tecniche di composizione è un viaggio affascinante per imparare a "leggere" il significato segreto di queste antiche e misteriose forme. Qual è il vero significato dei mandala? Perché basta guardarli per sentirsi in armonia con il mondo? Un viaggio alla scoperta dei segreti di un'arte antica, grazie alla quale è possibile riconnettersi alla propria interiorità e coltivare il proprio spirito creativo. Dalla simbologia dei colori e delle geometrie alla liturgia buddista, il racconto della nascita e dello sviluppo di una pratica spirituale che ha fatto la storia, e che affascina ancora oggi milioni di appassionati.