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2016br. Un appassionato atto di difesa dell'anziano, inteso come categoria di persone che devono essere considerate proprio un "tesoro nazionale vivente", realizzato in forma di "dizionario" (letteralmente dalla A alla Zeta) di facile consultazione e di godibilissima lettura. Oltre al pregio del rigore scientifico delle informazioni, ha quello di compendiare un insieme di conoscenze, notizie, fatti, peculiarità che, raccolti in ordine alfabetico, facilitano il compito di chi voglia sapere della vecchiaia tutto ciò che è indispensabile per viverla bene, nella sua interezza e pienezza.
2022brossura "Lo yoga e la meditazione sono stati guida e medicina allo stesso tempo. "A bagnomaria con il dolore" vuole essere un esempio per chi, come me, si può trovare a dover affrontare delle situazioni difficili e delle emozioni dolorose. Tutto cambia, nulla è permanente o per dirla come il famoso chimico, biologo, filosofo del '700 Antoine Laurent Lavoisier: "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", come la fenice che dalle sue ceneri torna a risplendere."
2018br. Delle perdite che avvengono in gravidanza o subito dopo la nascita, in ambito accademico ma anche in contesti quotidiani, poco si parla. Per motivi diversi, anche connessi all'epoca gestazionale, esse tendono a essere nascoste, come se il silenzio avesse il potere di cancellare il dolore che le accompagna. Invece, tanto meno ci si occupa della perdita perinatale, tanto più i suoi effetti sono profondi e si estendono fino a coinvolgere chiunque ne venga a contatto, innescando potenzialmente una spirale di disagio e sofferenza. Come un sasso gettato sulla superficie quieta di uno stagno, a partire dal ventre materno, gli effetti della perdita perinatale si allargano a formare cerchi concentrici, coinvolgendo la madre, il padre, la coppia genitoriale, la famiglia estesa e gli operatori della cura. Il libro affronta l'argomento nel rispetto delle differenze insite nelle posizioni assunte da coloro che vivono questo evento, e abbraccia l'idea che la conoscenza di qualsiasi argomento dipende strettamente dall'ottica che assumiamo per osservarla.
2018br. Testo fondamentale della psicologia contemporanea, "A che gioco giochiamo" ha costruito l'ipotesi e gli strumenti di un nuovo tipo di analisi terapeutica, l'analisi transazionale, utilizzando la rappresentazione della realtà sotto forma di giochi. Dire "gioco" significa esprimere in un altro modo, semplice ed esemplare, in che posizione e in che ruolo una persona intende mettersi (e finisce sempre per mettersi) rispetto a un ambiente o a un altro individuo. Il marito che tormenta la moglie, l'amico che perseguita l'amico, il superiore che si rivale sul dipendente con lo stesso motivo o pretesto, tendono a ricreare circostanze sempre uguali. L'analisi transazionale, come metodo e come teoria, consente a chi la pratica di identificare il proprio ruolo nel gioco che tende a ripetere, e pone così le basi per una autonomia critica da questi meccanismi, e forse per una liberazione.
2021br. In questa nuova edizione, che contiene un numero di testi quasi raddoppiato rispetto alla precedente, Agamben ha raccolto tutti i suoi interventi sull'emergenza politico-sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
2008ill., br. Cosa accadrebbe se, secondo quanto gia auspicato da Freud, la psicoanalisi potesse trovare conferma nelle neuroscienze? E se le neuroscienze stesse si avvantaggiassero dal confronto con il modello psicoanalitico? Francois Ansermet e Pierre Magistretti propongono in questo saggio l'incontro originale tra due discipline spesso presentate come antagoniste. E il punto di incontro e rappresentato proprio da quei meccanismi di plasticità neuronale grazie ai quali il cervello rimane aperto al cambiamento e alle trasformazioni portate dall'esperienza. Dall'incontro tra stimoli provenienti dalla realtà esterna e stimoli provenienti dalla realtà interna inconscia nasce la specificità individuale, che rende ogni individuo un essere unico e imprevedibile.
2006br. Com'è che "ognuno può essere felice solo a modo suo"? Perché "non tutto si può né si deve guarire"? E davvero "chi fa sempre tutto bene finisce con l'annoiarsi"? Da questi e altri interrogativi, suscitati da esemplari citazioni junghiane, gli autori, come già nel precedente "A spasso con Jung", prendono spunto per divagazioni non accademiche suggerite non solo dalla psicologia ma anche da filosofia, letteratura, poesia, nonché dalla quotidianità. Qua e là si incontreranno lettere apocrife, interviste impossibili, personaggi inesistenti e vite immaginarie (così immaginarie, forse, da essere fin troppo reali). I brevi commenti che gli autori offrono alle citazioni scelte vogliono essere niente più che un esempio e un suggerimento per invogliare il lettore a procedere per proprio conto, sulla falsariga di un esercizio di meditazione volto a contrastare la banalità e il chiacchiericcio del nostro tempo.
2014brossura
2011br. Il signor L. ha una questione aperta con le donne: negli ultimi tre mesi, sei appuntamenti con sei donne diverse. E non uno che abbia funzionato. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura. Ma non esistenziale, una banale frattura al polso. Il signor F. ha qualche difficoltà a controllare l'aggressività, almeno così dice sua mamma. Il signor C. si sente la depressione appiccicata addosso e ha cambiato decine di specialisti, ma il dottor G. gli piaceva. La signorina D. pare di un altro secolo, lontanissima nel tempo perché è lontana da tutto. La signora A. logora i nervi. Questo fa, in estrema sintesi. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi incontri in un Centro di salute mentale. Vita vissuta all'interno del Servizio sanitario nazionale, persone, dolori, umanità. E infermiere sindacalizzate, colleghi pescecani, informatori farmaceutici avvoltoi e fascinose dottoresse con cui tuffarsi in un cappuccino tra una storia e l'altra. Quando si ascoltano le storie degli altri si ripassa la propria e viene voglia di raccontarle tutte da vicino. Perché da vicino nessuno è normale.
1998brossura Gli abusi sessuali in famiglia, l'anoressia mentale, l'attaccamento tra genitori e bambini, le nuove famiglie divorziate: temi attualissimi spesso poco studiati. I primi oggetti d'amore infantile sono solo le mamme o anche le "tate" hanno una parte importante? Quanto contano nell'infanzia le paure dell'immaginario? Questi e molti altri argomenti sono esposti nel volume, per il quale l'autrice si è valsa anche della collaborazione di due psicologhe, Maura Anfossi e Giovanna Cacciato.
réf. 1334603030.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2018ill., br. Perché il calcio è così amato, e in maniera così viscerale? Cosa lo rende così appassionante? Forse il fatto che dietro la superficie fatta di tifo sfrenato e affari miliardari, nasconda molto altro. Se infatti applichiamo al calcio gli strumenti della filosofia contemporanea scopriamo, per esempio, che nonostante tutto il pallone è fondamentalmente socialista. O che la partita è il vero rito catartico dei nostri tempi, più vitale e coinvolgente del teatro, che ha sostituito nella coscienza collettiva. O che Claudio Ranieri e Nietzsche hanno molte più cose in comune di quanto pensassimo. Questo pamphlet raffinato e accessibile ci accompagna passo passo in un'affascinante disamina fenomenologica dello sport più bello del mondo. E ci dimostra che il calcio non ha tanto a che fare con la vittoria e la sconfitta, quanto con il raggiungere - anche solo per un breve ma indimenticabile momento - uno stato di grazia.
2007br. Le relazioni pericolose tra uomo e donna di cui parla questo libro toccano l'esistenza nella sua ineludibile dimensione di scelta: quella tra una vita che asseconda la fluida e ingovernabile logica del desiderio e un'altra più rassicurante e continua, presieduta da una logica degli affetti. Logiche tra loro eterogenee che appaiono inconciliabili ai protagonisti della storia qui ricostruita (Kierkegaard e Kafka) e che talvolta inducono a un esito tragico (Kleist). In palese conflitto con la scelta della solitudine al fine di tutelare la propria singolarità, gli autori - in qualche modo personaggi concettuali o eteronimi di chi ha scritto questo libro - avvertono l'esigenza (per lo più disattesa) di una palpitante condivisione del loro universo interiore, mediante la presenza (non troppo invadente, s'intende) di una donna che appaia loro come vocativo o dedicataria di esclusive trame concettuali e di avventure esistenziali. Un saggio filosofico dai toni talvolta narrativi che ci pone al cospetto dei desideri e delle inquietudini che accompagnano ogni vicenda erotica e affettiva, orientata verso l'esperienza effimera della seduzione oppure consolidata nella forma del matrimonio.
2006br. Capita, a volte, di dire di sì, anche se questo, stranamente, contrasta con un profondo desiderio di dire di no. Ma quali sono i meccanismi che ci inducono a contrastare persino la nostra volontà? Sono interni o esterni a noi? Bisogna riconoscerli. L'autrice, S. Sperandio, sostiene che imparando a dire di no nei momenti dovuti, si ritrova l'equilibrio tra il senso di responsabilità, il dovere e le regole di comportamento da osservare da una parte, e il benessere, la serenità dall'altra. Dire di no, talvolta, è semplicemente permettersi di assumere la propria libertà di parola, di ascolto di sé e di scelta per essere davvero disponibili. La volontà, liberata da ogni condizionamento interiore ed esteriore, è un privilegio al quale abbiamo diritto per fare delle scelte veramente libere. È importante la conoscenza delle motivazioni che ci inducono a determinati comportamenti; ciò giova senz'altro alla costruzione di una personalità più libera, capace di auto-determinarsi senza subire dall'esterno pressioni di sorta.
2021br. Rendere i figli autonomi non significa rompere i legami con loro, al contrario è la base indispensabile per costruire un futuro soddisfacente per tutti, fornendo ai figli gli strumenti necessari per il loro percorso di vita e rinsaldando le basi della relazione di coppia tra i genitori. Questo semplice assunto, però, non è sempre facile da mettere in atto. Non è automatico, oggi, comprendere quale sia il giusto e proficuo distacco dai figli, e come l'atteggiamento di noi genitori debba evolvere con l'età per assecondarne lo sviluppo. I rischi sempre nuovi della nostra società, le nostre insicurezze, l'idea sempre più diffusa, ed erronea, che i genitori siano i custodi assoluti dei loro figli rendono uno dei compiti fondamentali dei genitori, quello di trasformare i figli in persone autonome, sempre più incerto. Spesso, il risultato è una diffusa ansia, per padri e madri, di anticipare ogni avversità, spianare la strada ai figli, eliminare gli ostacoli. Con risultati, sul lungo termine, problematici. In questo libro Marina Zanotta, psicoterapeuta dell'età evolutiva ed esperta di genitorialità, spiega quanto è importante che bambini (e genitori) imparino a diventare autonomi, e illustra come farlo in modo corretto, a casa e a scuola. Fornisce consigli passo passo e tabelle operative, dalla prima infanzia all'adolescenza, in modo da capire se l'evoluzione dei figli procede bene e guidarli nei cambiamenti (in particolare quello della preadolescenza) di fronte ai quali gli adulti si trovano spesso impreparati. Perché per crescere figli sereni e indipendenti servono genitori che già lo sono e tutti, partendo da questo libro, possono cominciare a impararlo.
1996Book is in excellent condition, as new in every respect. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, wrapped in clear protective cover. b&w photos throughout, 353 pages.
2020ril. A ogni generazione spetta il compito di reinventare i classici. Ogni generazione deve assumersi la responsabilità di questa reinvenzione, cioè di attingere dal passato qualcosa che permetta di decifrare il presente, che consenta di cogliere, sotto la superficie del flusso inarrestabile degli eventi e delle informazioni, ciò che ci riguarda direttamente, ci chiama in causa. Per farlo è necessario sottrarsi al brusio assordante della modernità e prestare ascolto a quanto hanno ancora da dirci gli antichi, i Greci in particolare. Perché la tragedia greca, a duemilacinquecento anni di distanza, continua a parlarci con forza, ponendoci di fronte questioni ineludibili: dà voce al dolore e alla sofferenza, racconta i conflitti che lacerano le comunità e squassano i rapporti familiari, ha molto da dirci riguardo alle nostre origini, mette a nudo la precarietà della nostra esistenza. E soprattutto descrive la zona grigia in cui si dispiega l'agire degli uomini, costretti a vivere in un mondo dominato dall'ambiguità e dall'incertezza, dove la ragione spesso si rivela una guida insufficiente a dissolvere l'opacità che li avvolge e le parole non sono altro che un vuoto gioco di prestigio che occulta la verità. Una «terra di mezzo» sospesa tra libertà e necessità, fra autonomia e dipendenza, dove il passato sembra condizionare ogni decisione e il futuro assume le sembianze del fato, cioè di una realtà che pare al di fuori della nostra portata ma che tuttavia ha bisogno di noi per potersi realizzare. La tragedia, quindi, ci rivolge in maniera pressante una domanda cruciale: che cosa dobbiamo fare? Di fronte ai drammi del nostro presente - le guerre, le ingiustizie, la violenza, la povertà - come dobbiamo agire? Qual è il nostro grado di coinvolgimento? Possiamo davvero considerarci non responsabili? Fino a dove può spingersi la nostra inazione o la nostra indifferenza? "A lezione dagli antichi" ci invita a trovare una risposta a questi interrogativi, una risposta che è essenzialmente «politica», perché attiene al nostro essere cittadini, parte attiva di una comunità che di fronte ai drammi degli altri non distoglie lo sguardo ma li riconosce come propri. Non è un caso, infatti, se la tragedia è nata nell'Atene democratica del V secolo a.C., se in essa «la città si fa teatro» e si mette in scena. Se vogliamo capire chi siamo, se vogliamo scoprire quale ruolo possiamo svolgere nel mondo, allora dobbiamo tornare al palcoscenico della vita che i tragici greci hanno allestito per noi.
2018br. Il linguaggio arcano e misterioso dell'alchimia, così ricco di evocative metafore, ha sempre esercitato un grande fascino su tantissime persone. Questo libro, che è un vero corso di alchimia, offre le chiavi necessarie per comprendere questo linguaggio e penetrare nei segreti nascosti di questa antica arte, rivelandone così tutta la sua attualità.
2020br. Qual è il segreto che custodisce un libro? Quali sono i libri che non abbiamo dimenticato e perché? Come può un libro essere un incontro? Cosa significa leggere un libro? In che modo l'inconscio può aprire un libro? Tutti questi interrogativi tracciano le vie lungo le quali Massimo Recalcati ci accompagna verso una nuova teoria della lettura con il racconto dei libri che hanno segnato la sua formazione umana e intellettuale, dall'Odissea agli "Scritti" di Lacan. Ne scaturisce un'opera teorica e intima insieme, uno spaccato autobiografico di cosa può significare per una vita l'esperienza della lettura, un elogio del libro in un'epoca che vorrebbe decretarne la morte.
2021br. Avete mai osservato le vostre mani? Apritele adesso e osservatene i palmi. Mani Vuote. Sembrano non dire niente e invece hanno molto da raccontare. A Mani Vuote, così mi sentivo quando è cominciato il mio viaggio. Pensavo di non possedere niente. La mia Anima con un salto mi ha spinta fuori nel mondo a cercare qualcosa che ho trovato in me, il respiro. Il più grande atto di manifestazione dell'Universo nascosto in una monade. L'Inspiro e l'Espiro. Ed è con questa cadenza, a questo ritmo che ho camminato e ho sperimentato il Qui ed Ora, scoprendo con meravi - glia la Gioia del Meno. Allora A Mani Vuote, apre un altro scenario dove il protagonista sei tu e il mondo da scoprire è dentro di te. La disciplina dello yoga ti regala questo, un sentiero di montagna che attraversa, respiro dopo respiro, il buio per portarti verso la luce e rivelarti, in realtà, che splendevi da sempre senza accorgertene. Il volume, inteso come un pellegrinaggio, si dipana in una prima parte dove si assapora l'esperienza personale e intima dell'autrice per poi incontrare i pilastri da cui partire per immergersi nell'immensità di questa antica disciplina.
2018br. La seduzione è vista dai più come un campo etereo, dove chi è "portato" riesce, mentre chi non è naturalmente dotato non potrà mai avere successo. In questo libro Massimo Taramasco - autore del fortunato manuale «Ingegneria della seduzione» e uno dei personal coach italiani di maggiore successo dimostra che non è così: la sottile arte della conquista può essere appresa da chiunque, ma occorre innanzitutto migliorare l'opinione che si ha di sé e relazionarsi con gli altri con consapevolezza e senza paura. Taramasco accompagna i lettori alla scoperta di una tecnica che "decifra" gli innumerevoli piccoli segnali che il nostro corpo trasmette all'esterno nelle circostanze più diverse e che tradiscono le nostre emozioni, il gradimento per chi ci sta di fronte, un senso di disagio come di benessere, un'attrazione come una chiusura. Umettarsi le labbra, grattarsi un orecchio, sfregarsi il collo, toccarsi il naso sono solo alcuni di questi gesti significativi, spesso fraintesi o ignorati. L'obiettivo della crescita personale di cui parla in questo volume Taramasco non è però "solo" quello di sedurre sul piano sentimentale, ma è molto più grande: diventare una persona realizzata e soddisfatta, in grado di ottenere il meglio dagli altri e dalle differenti situazioni della vita.
1993br.
2021br. Da tanti anni Daniela Lucangeli si occupa di capire come supportare bambini in difficoltà. Sono bimbi con vulnerabilità del neurosviluppo e dell'apprendimento: piccoli che soffrono, che non si sentono compresi. Il suo lavoro consiste nell'aiutare a far emergere il loro potenziale neuro-psico-comportamentale, che si tratti di contare oppure di guardare un altro soggetto negli occhi. Nel libro racconta le storie di questi bambini e risponde a quelle domande che, mentre la sospingevano a progredire nella sua ricerca, le mostravano anche inediti percorsi di vita.