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2018br. È stata la Grecia a passare all'Europa l'idea di razionalità come discussione critica. Per questo, se è nel giusto P.B. Shelley a dire che «noi tutti siamo greci», ha però altrettanto ragione B. Croce a sostenere che «non possiamo non dirci cristiani». L'Europa, infatti, come ha scritto S. de Madariaga, «È socratica nella sua mente e cristiana nella sua volontà». Di qui l'ammonimento di T.S. Eliot: «Se il cristianesimo se ne va, se ne va tutta la nostra cultura; e allora si dovranno attraversare molti secoli di barbarie».
2021br. Il concetto dell'anima svolge nel pensiero di Michel Henry un'importantissima funzione di filo conduttore nell'esame di alcuni momenti fondamentali della storia della filosofia. Dal momento che le interpretazioni henriane del pensiero dei filosofi del passato hanno sempre uno scopo teoretico, lo studio di questo utilizzo del tema dell'anima in funzione di filo conduttore permette sia di comprendere meglio alcuni aspetti importanti delle tesi filosofiche di Henry, sia di valutarne con maggiore consapevolezza l'importanza per la filosofia e per la cultura di oggi.
1992brossura Le pagine di questo libro sono costituite da esperienze di tipo "paranormale" spontanee, credibili e testimoniabili, che hanno origine dallo slittamento della coscienza e dalla sua possibilità di entrare in dimensioni diverse dalla realtà, non percepibili ai sensi ordinari. Si tratta di un'ampia gamma di fenomeni, dalla visione e "dialogo" con trapassati ad esperienze mistiche, dalla visione dei mondi cosiddetti spirituali, con forme, colore e suoni ad essi caratteristici, alle visioni spesso simboliche di chiaroveggenza nel passato e nel futuro. Numerosissimi sono gli episodi, vissuti dall'autore o da altri, che dimostrano le immense potenzialità dell'anima svincolata dal corpo, anche se solo parzialmente e temporaneamente.
2018br. Dalla primavera all'autunno: nella magnificenza delle stagioni più rigogliose Francois Cheng scrive queste sette lettere che mettono in risonanza paesaggi del presente, tradizioni di pensiero orientali e occidentali, ricordi di una giovinezza in Cina, affetti ritrovati. La destinataria è un'amica ricomparsa a distanza di decenni, un'artista che gli confessa di essersi accorta tardi di possedere un'anima, invitandolo a parlarne insieme. Dapprima esitante di fronte alla parola desueta «anima», Cheng risponde all'appello con la stessa grazia con cui in passato si è sporto su altri concetti abissali, come la bellezza e la morte. La «temerarietà» di accostarsi, oggi, a un simile argomento, si rivela una benedizione, per lui, per la sua interlocutrice e per i lettori, perché lascia riaffiorare in ciascuno qualcosa che sembrava perduto da tempo, il «sentimento intimo di un'autentica unicità e di una possibile unità». Agli occhi di Cheng, ancora pieni di meraviglia dopo una lunga esistenza, null'altro è l'anima se non il «segno indelebile» di quell'unicità incarnata, che sfugge al rigido dualismo corpo-mente e partecipa dell'universo vivente. Nel suo procedere a lieve arabesco, la scrittura indugia su taoismo e patristica, buddhismo e Simone Weil, ma si concede anche gli abbandoni della memoria: tutto - dottrine, filosofie e sprazzi di storia personale - converge verso l'anima, inesauribile aspirazione alla vita.
2001brossura Un viaggio nella concezione aristotelica dell'anima come forma sostanziale dell'essere vivente, qui inteso come ente che possiede in sé un principio di movimento. Il volume ha il pregio di confrontare la psicologia aristotelica con la corrispondente dottrina di Platone, richiamando anche la complessa interpretazione hegeliana del "De anima".
2016brossura "Non si capisce un filosofo se non cercando di capire bene ciò che intende dimostrare, e in verità non dimostra, sul limite tra l'uomo e l'animale". Queste parole di Derrida, presenti nel suo celebre L'animale che dunque sono, autorizzano a prendere sul serio la questione teoretica dell'"animale" e del rapporto tra filosofi e animali, filosofia e animalità. Partendo dalla riflessione di Derrida, questo libro si allontana tuttavia dalla sua prospettiva, reimpostandola criticamente: è infatti dal punto di vista eminentemente pratico, e non teoretico, che, per chi scrive, va affrontata la questione animale, ed è nella sfera pratica, cioè del carattere, del comportamento e dell'agire, del modo di essere e di vivere, che vanno verificate e stabilite le inevitabili affinità, ma, soprattutto, le insormontabili differenze tra uomini e animali. La via prescelta per un rinnovato confronto tra le due sfere del vivente è dunque quella della "filosofia pratica come pratica della filosofia", e l'approdo è costituito da una "est-etica" dell'esistenza che matura in un rapporto elettivo tra ethos spirituale e aisthesis corporea, cura di sé e arte del vivere. Al cuore di tale est-etica, che - secondo la lezione di Foucault - si richiama all'antica askesis, può collocarsi anche, non da ultimo, la cura e preoccupazione per quell'Altro di cui anche l'animale fa parte, e che l'uomo può attuare solo all'apice di una humanitas che ha saputo prendere distacco dalla animalitas.
2021br. L'animale con la sua diversità ci obbliga a ricordare le nostre origini e a ricominciare ad essere uomini. Ma cosa significa essere un essere umano? Cosa ci distingue dall'animale? La storia del pensiero occidentale è percorsa da questa domanda potente e spesso censurata: è possibile stabilire un confine fra uomo e animale? La risposta è racchiusa nel termine logos, l'unione fra ragione e parola, che aggiunge all'essere vivente umano quel qualcosa che lo trasforma in «animale dotato di parola» e «animale razionale». In realtà la differenza fra uomo e animale, concepita come verità inconfutabile, l'irragionevolezza dell'animale a confronto con la ratio umana, è da secoli utilizzata dalla filosofia occidentale per giustificare e legittimare la prevaricazione, a volte spietata, dell'uomo sull'animale.
2009br. Le fiabe, se considerate con serietà, svelano il loro carico di significati inconsci ed esercitano una risonanza emotiva molto forte. Con la loro semplicità e immediatezza, toccano le corde più nascoste del nostro essere raggiungendo le emozioni più profonde. Sono la rivelazione delle dinamiche archetipiche della psiche inconscia. In questo volume M.-L. von Franz esamina alcune fiabe nel tentativo di cogliere quel che hanno da dirci sulle funzioni psichiche cui diamo nome di Animus (l'immagine interna del maschile nella psiche femminile) e di Anima (l'immagine del femminile presente nella psiche maschile). Perché parlando dei re e delle regine, parliamo di fatto di Animus e di Anima, quella coppia reale che esercita la funzione di governo sulle nostre fantasie e comportamenti, sia interiori che esteriori, in relazione all'altro sesso. "L'Animus e l'Anima - affermano i curatori nella prefazione al volume - non potranno più essere visti come astrazioni o mere teorie: M.-L. von Franz ci aiuta a capire e a sentire che queste immagini sono personificazioni di movimenti misteriosi e di dinamiche vitali. Contengono il segreto di una vita piena, relazionata e in sintonia con la nostra natura interiore."
2021brossura Nel corso della sua ormai lunga storia, la redazione della Annata Psicoanalitica Internazionale è andata incontro a cambiamenti che riflettono le trasformazioni complessive della psicoanalisi italiana. Da alcuni anni l'Annata è diventata uno strumento di lavoro che si avvale di competenze che sono divenute molto più diffuse di quanto fossero in passato. La conoscenza dell'inglese, che consente di esprimere e comprendere le sottigliezze della ricerca psicoanalitica, è sempre più popolare, mentre la circolazione dei concetti ritenuti più importanti nel mondo psicoanalitico è ora più ampia e capillare di vent'anni fa.
2017brossura Il nono volume dell'Annata Psicoanalitica Internazionale propone, come gli altri testi di questa serie, una selezione di articoli pubblicati dallo International Journal of Psychoanalysis. Anche nel caso di questa edizione, lo scopo della raccolta è di mettere a disposizione dei lettori italiani gli articoli più importanti della letteratura psicoanalitica contemporanea ovviando, nei limiti del possibile, alle difficoltà che sono poste dalle barriere culturali e linguistiche. In questo volume si trovano articoli che erano stati pubblicati dall'IJP nel corso del 2014 e del 2015, scelti da un gruppo di analisti della Società Psicoanalitica Italiana per la loro originalità concettuale e per la loro rilevanza clinica. Il libro risulta da un lavoro di gruppo tanto semplice quanto rigoroso: un va-e-vieni a più mani fra il testo e la cultura/lingua di partenza e il testo e la cultura/lingua d'arrivo. La prima versione in italiano è di Isabella Negri, una delle traduttrici più competenti e note nel nostro campo d'attività. Gli analisti che hanno successivamente rivisto i lavori originari, adoperandosi per migliorare l'accuratezza e l'efficacia dei testi, sono Paola Golinelli, Giovanni Foresti, Cinzia Lucantoni, Paola Marion, Andrea Marzi, Diana Norsa e Laura Ravaioli.
2017br. Shonda Rhimes è una delle donne più potenti della tv americana e una star globale. Dalla sua penna sono nate serie tv di culto come "Grey's Anatomy". "Scandal" e "Private Practice", capaci di inchiodare davanti allo schermo milioni di telespettatori. Eppure Shonda, madre di tre figli, è anche una persona profondamente introversa, con le stesse insicurezze e i sensi di colpa di tante donne che ogni giorno cercano di far quadrare i conti tra lavoro, famiglia e vita sentimentale. Per questo dire istintivamente di no e rifugiarsi nella propria comfort zone è sempre stata la scelta più facile. Un cocktail party alla Casa Bianca? No, grazie. Tenere un discorso davanti a 10.000 laureandi nel suo ex college? Anche no. Una diretta televisiva nel salotto di Oprah Winfrey? Non se ne parla. Ma quando sua sorella Delorse le fa notare che "Tu non dici mai sì a niente", nella mente di Shonda prende forma l'Anno del sì. Un esperimento, una scommessa, una sfida con se stessa: per un anno dovrà affrontare tutto quello che le faceva paura, vincere la pigrizia, scoprire (e dialogare con) parti di sé che non aveva mai voluto vedere. Dire sì alle occasioni, sì ad ammettere di essere una madre imperfetta, sì al proprio corpo, sì alle persone che abbiamo intorno, sì alla gioia, sì alla vita.
2011br. I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferiscono la sottigliezza di un approccio obliquo. Piuttosto che considerare questa differenza in termini naturalistici o psicologici, Jullien ci mostra la logica di tale strategia del senso. Ma ci porta anche a riflettere su alcuni dei nostri "partiti presi" teorici: soprattutto su quello che pretende di considerare l'oggetto del discorso come il solo in grado di interpretare lo sdoppiamento della parola nella cosa e nell'idea. Nei testi della tradizione cinese scopriamo quindi un discorso dell'"indizio" che non punta alla generalità delle essenze, ma integra le prospettive semiotiche con continue variazioni di senso.
2003br. L'ansia è uno stato d'animo che sperimentiamo quasi ogni giorno. Ma è proprio l'ansia che, in condizioni normali, ci consente di affrontare le sfide della quotidianità manifestandosi innanzitutto come tensione positiva e carica psicologica. Ma quando e perché l'ansia si traduce in un'invincibile rivale? Se superiamo il livello di guardia essa può trasformarsi da stimolo all'azione a emozione paralizzante, da spinta al successo a insormontabile ostacolo nei rapporti con gli altri e con se stessi, fino ad assumere le forme più violente e devastanti dell'angoscia e dell'attacco di panico. Tutti questi aspetti dell'ansia ed altri ancora vengono affrontati in questo volume, in cui l'autore ci insegna però a dominarla.
1988br. Pochi dei nostri processi psicologici sono coscienti; per la maggior parte sono involontari, e l'operato di tali processi è più che mai evidente nei disturbi da ansia e nelle fobie che ci appaiono tanto irragionevoli. I sintomi dell'ansia, dicono gli autori, sono una manifestazione di meccanismi di sopravvivenza guidati dai processi cognitivi. L'elaborazione dell'informazione sensoriale, che aveva per l'individuo una funzione adattiva e autoprotettiva in circostanze di pericolo, può frustrare i suoi stessi scopi classificando come pericolosi eventi in realtà innocui. In sostanza, si può dire che la genesi di gran parte delle ansie vada rinvenuta nel funzionamento di un sistema, inteso in origine per proteggere l'individuo, che è alla fine diretto in modo da operare contro l'individuo stesso. Nella prima parte del volume Beck offre un quadro ampio e dettagliato di questi disturbi, presentando un modello esplicativo in termini della persistenza di strategie arcaiche messe in atto per fronteggiare minacce fisiche e psicosociali. Nella seconda parte Emery presenta un programma per la cura dei disturbi da ansia e delle fobie basato sul modello teorico sviluppato nella prima parte. In tutto il testo gli autori fanno ricorso ad abbondante materiale clinico per illustrare il processo terapeutico.
2020br. Agitarsi durante un'interrogazione o una gara sportiva al punto da non riuscire a portarle a termine; evitare di confrontarsi con i coetanei per paura del giudizio; temere il futuro e vivere nel bisogno di continue rassicurazioni. Per bambini e adolescenti l'ansia a volte supera il livello di guardia e diventa un vero e proprio disturbo. Una guida autorevole per capire cause e forme dell'ansia, e gli interventi più appropriati per fronteggiarla.
2016br. Per qualcuno l'ansia è un drago minaccioso invincibile che chiude lo stomaco, opprime il petto, mozza il fiato, fa sudare freddo o galoppare il cuore. Oppure si manifesta come tensione e preoccupazione costanti e un modo stressante di prendere la vita. Purtroppo più si dà importanza al drago, più gli si attribuisce forza e potere, correndo il rischio di diventarne succubi e schiavi, di limitare la propria esistenza in funzione di mille paure. Ebbene questo libro vi suggerisce strategie per ridimensionarlo, perché l'ansia non è davvero un drago, una presenza o un virus di cui non possiate liberarvi, ma qualcosa di indefinito che dipende dal pensiero e spesso anche da una tonalità dell'anima troppo sensibile e propensa verso i colori dell'autunno, anziché le tinte della primavera. Certamente L'ansia non è un difetto non può, e non intende, sostituirsi a un percorso psicoterapeutico con lo specialista nei casi in cui fosse necessario. Tuttavia questo libro vi aiuterà a considerare le vostre emozioni diversamente dal solito. Inoltre molti interessanti e divertenti test vi accompagneranno lungo un cammino di maggiore consapevolezza.
2009br. L'ansia, in qualche modo, la dobbiamo affrontare un po' tutti, è un'esperienza normale e frequente. Purtroppo però, in molti casi, può diventare patologica, e il suo impatto sulla qualità della vita quotidiana può farsi molto forte. Conoscerla è il primo passo per affrontarla nel modo più adeguato. Questo piccolo ma completo e agile manuale aiuta a dissipare la nebbia dei timori e delle incertezze, fornendo una mappa e un percorso a tappe per imparare a proteggersi dall'ansia, a evitare le sue trappole, a trovare scelte alternative. Il manuale fa leva sulle risorse dell'individuo e sul lavoro quotidiano che si può compiere per allenarsi a far fronte all'ansia in modo diverso e più utile. L'obiettivo è di aiutare chi ne soffre ad essere il protagonista del cambiamento dei suoi pensieri di ansia, non del suo modo generale di pensare. Acquisire pensieri e comportamenti alternativi a quelli rigidi e stereotipati dell'ansia significa avere più scelte e maggior libertà. Dal percorso delineato nel manuale e dal rapporto stretto che Erica Elisei stabilisce con il lettore, traspare chiaramente la sua lunga e ricca esperienza clinica e di insegnamento, così come la fiducia nelle possibilità di affrancamento dalla sofferenza da parte di chi è disponibile ad impegnarsi in questo tipo di lavoro quotidiano e personalizzato. Il libro è infine un'utile guida di supporto per quegli operatori che, nell'ambito della loro formazione e specializzazione, vogliono avere un chiaro punto di riferimento nel loro rapporto terapeutico con gli utenti con disturbi d'ansia. Può inoltre essere utile agli utenti e ai caregiver per incentivare quell'alleanza terapeutica che è così essenziale per il buon esito degli interventi.
2015brossura Il volume intende ricostruire una serie di mosse concettuali con cui il pensiero occidentale dalla modernità in poi ha affrontato il tema dell'abitudine, servendosi, volta a volta, quale banco di prova, dell'opera di un numero circoscritto di autori significativi. Per tale ricostruzione è stata effettuata un'opzione di campo: si è deciso di condurre l'indagine all'interno della filosofia francese in quanto la riflessione moderna e contemporanea sull'abitudine è impensabile senza il contributo di pensatori come Montaigne, Descartes e Pascal, tra il XVI e il XVII secolo, Maine de Biran e Ravaisson, tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX, per giungere, nel corso del Novecento, dopo Bergson, a Merleau-Ponty, Ricoeur, Deleuze, tra gli altri. Il testo traccia un percorso in cui si assiste al dialogo della filosofia con altri saperi, in particolare con quelli delle scienze della natura, dalla fisiologia alla biologia e alla fisica, e con quelli delle scienze umane, dalla psicologia alla pedagogia e alla sociologia.
2002brossura Gilles Deleuze e Félix Guattari partono da una critica della psicoanalisi, soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e "macchina desiderante", analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. Passano poi ad analizzare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo.