2019br. Nell'era dell'attesa ossessiva di un "like" che esalti l'ego, era nella quale l'"io" sembra neanche più intravedere il "tu", tutto diventa pressoché irrilevante se non viene confermato dallo "share", dalla certificazione di essere stati riconosciuti, osannati, acclamati... Ma è questo il vero successo? L'uomo lo raggiunge davvero se, inseguendolo e cercando la propria autocelebrazione, dimentica l'"altro da sé"? Paola Versari, con la sua esperienza di psicoterapeuta, quasi avesse in mano un pennello da artista, dipinge l'attuale, imperante cultura narcisistica, la quale, identificando il successo nella triade "celebrità-potere-denaro", finisce per costituire una mera illusione, un insidioso auto-inganno, piuttosto che il veicolo per il raggiungimento di un'autentica realizzazione esistenziale. Il pensiero del grande psichiatra austriaco V. E. Frankl - sopravvissuto ai campi di concentramento e che è stato capace di trovare un successo esistenziale nei luoghi di dolore - fa da traino a questo testo e aiuta a comprendere come solo dedicando la propria vita a un compito e all'incontro con l'altro sia possibile pervenire al successo autentico. Una tale consapevolezza, il riconoscere e il vivere il vero successo, aiutano a ribaltarne il senso comune. È unicamente il successo autentico che apre alla vita vera, a quella che appaga pienamente e regala attimi di felicità ineludibili, pregni di un significato che non conosce inganno.
2013brossura Raccolta di saggi di filosofia della politica fortemente critici nei confronti dell'andazzo culturale moderno. Non è tutto oro quel che luccica, dietro verità, teorie, ideologie apparentemente ineccepibili, possono celarsi inganni scientemente elaborati e perseguiti. L'uomo moderno è incapace di riflessione autonoma, perciò accetta supinamente ciò che gli è propinato senza un minimo di esame critico e di confronto comparativo. Il condizionamento psicologico e la suggestione mentale come nuova forma imperialistica.
2021brossura Critica al mondo illuminista liberal democratico e social comunista. La democrazia non è quel che è fatto credere che sia, perché il suo "funzionamento" realizza, di fatto, una selezione a rovescio, privilegiando elementi meno qualificati e favorendo l'ascesa nei posti rappresentativi e di potere di elementi più spregiudicati e particolarmente abili nell'arte della dissimulazione, della menzogna e dell'inganno.
2010br. "Con "L'inganno di Proteo", Romano Gasparotti ci invita a "riscoprire l'essenza musaica della filosofia". Ovvero a fare esperienza delle questioni che "una filosofia tornata nel grembo delle Muse" impone. Il discorso di Gasparotti richiede di andare ben oltre l'idea di una mera alleanza tra pensiero e arte: giunge a domandare alla filosofia di non negarsi all'esperienza poetica, facendo così appello a un filosofare "musaico". Il riferimento a Heidegger e alla sua denuncia del pensiero oggettivante e calcolante, realizzatosi con il trionfo della tecnica, è evidente. Non meno espliciti sono i riferimenti a Husserl, il primo filosofo che nel pieno dell'epoca dei totalitarismi denuncia la "krisis" della filosofia e delle scienze europee; a Severino, il pensatore che con lucidità mette in evidenza i danni provocati dalle astratte specializzazioni dei saperi scientifici sull'umanità; a Derrida, che denuncia la totale chiusura del nostro tempo alle leggi dell'ospitalità, alla pura eventualità dell'evento. L'uomo europeo, registra Gasparotti, fa la sua comparsa nella "terra del tramonto" come un essere perennemente esposto all'errore e intimamente necessitato alla continua metamorfosi. Un essere che riconosce come suo archetipo proprio la figura di Proteo, il Vecchio del mare che sta all'inizio di tutto, caratterizzato dall'"incertezza" e capace di diventare, secondo Omero, "ogni cosa che in terra si muove". (dalla postfazione di Flavio Ermini)
2022br. "L'inganno" è un libro di filosofia ma non solo. È un saggio che presenta un'analisi acuta di alcuni aspetti della società postmoderna e che invita alla riflessione sulla ricerca della felicità nell'essere umano. È un'opera ardita in chiara controtendenza e notevolmente "scorretta". Perché c'è un inganno? Dov'è l'inganno? Cosa c'entra la "Scuola di Atene" rappresentata nella copertina con l'inganno? Si trova forse nei filosofi greci la soluzione dell'inganno o ne sono loro l'origine? E in quale di loro più specificatamente? Il pensiero postmoderno ha tradito l'umanità? In che senso? Cos'è la felicità? È possibile essere felici oggi? E come? Cosa c'entrano la famiglia, il gender, l'ambientalismo, gli hikikomori, il ghosting, il metaverso, la new age, i social network o il fitness con la ricerca della felicità? Di tutto questo e di altro si parla in un libro appassionante chiamato a stimolare un accesso dibattito sull'antropologia e il progresso, sul presente e sul futuro dell'umanità.
2021ill., br. Questo lavoro punta a esplicitare un procedimento articolato d'indagine astrologica che si fonda sulle conoscenze e sulle riflessioni degli antichi su questioni fondamentali per l'uomo. Il capitolo introduttivo concerne l'ambiente astrologico e il contesto filosofico da cui sono stati espressi un approccio e procedimenti d'indagine che possono essere riconosciuti nelle opere dei suoi principali esponenti. I restanti capitoli approfondiscono l'argomento delle qualità dell'animo e chiariscono alcune nozioni fondamentali della dottrina astrologica classica. Alla questione dell'animo Tolomeo dedica il capitolo 14 del libro terzo del Quadripartito. Approfondimenti e commenti delle indicazioni tolemaiche sono presenti nei principali autori della tradizione a lui successivi. Nell'antichità le "qualità dell'animo" costituivano le caratteristiche interne, intime dell'individuo. Vi comprendiamo la componente psichica, la capacità del ragionamento logico e del pensiero razionale, il mondo dell'idealità. In un senso moderno e psicologico, vi sono sottintesi gli orientamenti di vita e la specifica qualità del nostro essere e del nostro modo di agire.
2021br. «Il cervello è un cavallo impetuoso controllato dalle redini dell'inibizione», scriveva Berthoz in "La scienza della decisione": una suggestiva immagine che anticipava il tema approfondito in questo suo ultimo libro. Il continuo gioco tra eccitazione e inibizione, tra freno e acceleratore, è il frutto di una raffinata modulazione dei circuiti neurali che, svolgendo con precisione il proprio lavoro, arginano il caos incontrollato e danno origine ai meccanismi di scelta e decisione, all'immaginazione e alla creatività. Ma cosa succede quando questo delicato equilibrio si altera? Si allentano le barriere che scatenano nell'uomo l'atto violento, ci ammonisce Berthoz; una potente e temibile miscela di impulsività e negazione dell'altro che raggiunge il suo apice nei criminali e nei fanatici, fino ai dittatori. L'inibizione svela allora l'altra faccia del Giano bifronte, quella in cui la saggezza del corpo - capace di straordinari meccanismi di autoregolazione - diventa follia della mente, talvolta collettiva, come la storia umana anche recente ci ha tristemente insegnato.
2022brossura
2018br. L'Iniziazione è un testo del 1904 che accoglie riuniti in un unico volume i saggi pubblicati da Rudolf Steiner originariamente come singoli articoli. L'autore espone in questo libro la tesi secondo la quale in ogni uomo esistono facoltà che egli descrive come ordinariamente latenti le quali, se opportunamente destate, permettono all'uomo stesso di acquisire conoscenze sui mondi superiori. Nella prima parte del testo egli indica le modalità pratiche per adoperarsi nello sviluppo di tali facoltà, supportando tali indicazioni con un'ampia descrizione di matrice teorica. L'invito al risveglio di tali facoltà è esplicitamente rivolto ad ogni essere umano; l'autore afferma infatti che per acquisire la conoscenza e la capacità nei mondi superiori non esistono ostacoli per chi conduca seriamente la ricerca. L'avvio lungo questo cammino presuppone tuttavia un ben determinato atteggiamento dell'anima: esso consiste nella venerazione, nella devozione di fronte alla verità ed alla conoscenza. Ogni sentimento di vera devozione che si sviluppi nell'essere e nella sua anima smuove infatti sostiene l'autore, forze che condurranno al progresso nella conoscenza.
1987cm. 17 x 24, 116 pp. Biblioteca di storia della scienza 243 gr. 116 p.
2022br. Tenuto nel 1932 e dedicato all'interpretazione di Anassimandro e Parmenide - insieme a Eraclito i «pensatori iniziali» della filosofia occidentale -, questo corso universitario rappresenta una vera e propria cesura nel percorso di Heidegger dopo Essere e tempo, e si inserisce nella celebre «svolta» inaugurata dal saggio del 1930 sull'Essenza della verità. Compito della filosofia è ormai per Heidegger, impegnato nella ricerca di tale essenza, quello di rievocare la forza delle parole più elementari del pensiero delle origini - phy?sis, alétheia, noûs, lógos - mediante una comprensione prefilosofica, cioè preplatonica e prearistotelica, del fenomeno della verità. Si tratta cioè di compiere quel passo indietro che permette di ripensare in modo ancora più iniziale l'inizio del pensiero occidentale, prima della soglia che dà accesso alla storia della metafisica: non già per operare una ricostruzione filologica e storiografica, ma nella prospettiva che tale «inizio più iniziale» possa essere «ripetuto» e, soprattutto, trasformato in un nuovo inizio, promosso da un'umanità futura in modo ancora più originario. Sicché, conclude Heidegger, «l'inizio non sta più dietro di noi, alle nostre spalle, bensì sta davanti a noi in quanto compito essenziale della nostra più propria essenza».
2015ril. Tutti passiamo la vita cercando di ingannare noi stessi, pensando che non moriremo mai. Invece di fuggire da questa realtà, perché non abbracciare tale ineluttabilità e rendere davvero proficuo il nostro tempo sulla terra? In questo libro il giapponese Kotaro Hisui ci invita a immaginare l'ultimo giorno della nostra vita, come sprone per realizzare finalmente quello che amiamo. Noi siamo vivi. Non c'è niente di più bello. Impariamo con Kotaro a fare in modo che neanche un secondo della nostra vita vada sprecato.
2021br. Per spiegare il sentimento dell'Altro che caratterizza in genere la relazione intersoggettiva, ma che soprattutto oggi segna il nostro rapporto con chi arriva da fuori, ossia con un'umanità migrante e dolente, Romeo Bufalo ripropone il tema freudiano dell'inquietudine come riconoscimento catartico del Familiare nell'Estraneo. Interrogando autori fondamentali come Aristotele Sant'Agostino, Locke, Hegel, Heidegger, Freud, Lévi-Strauss, Benveniste, l'autore argomenta che la dialettica identità-alterità è decisiva per la nascita del pensiero, oltre che per la costituzione delle società umane. Che l'altro, cioè, lungi dall'essere l'opposto conflittuale dell'io, costituisce un ingrediente necessario di un'Identità accogliente e solidale, come da anni va sostenendo la linea teorica che si richiama al cosiddetto Pensiero Mediterraneo.
2014brossura Nei corsi friburghesi degli anni Venti la lettura heideggeriana non solo degli autori cristiani (Paolo e Agostino), ma anche del "pagano" Aristotele, subisce la decisiva influenza - spesso ignorata o misconosciuta - del giovane Lutero, colui che mette in atto una destructio radicale del "vecchio Adamo", l'uomo del peccato, in vista della sua rinascita, nonché della theologia gloriae, la teologia scolastica, in vista di una theologia crucis, l'esperienza storica di un Dio che si fa uomo e muore crocifisso. In modo analogo Heidegger decostruisce la filosofia speculativa della vita ed elabora una comprensione della vita fattizia, storico-concreta, realizzabile solo attraverso la metánoia dell'esistenza. Nel solco dell'interpretazione luterana, Heidegger ricava dalle Lettere paoline, dalle Confessioni agostiniane e dagli scritti aristotelici le categorie proto-cristiane e proto-fenomenologiche, che indicano formalmente come la vita si attua, lacerata tra possibilità opposte di cui quella più propria, da assumere o fuggire, è la morte -, che la rendono massimamente in-quieta. Tali categorie rappresentano il laboratorio da cui sorgerà l'analitica esistenziale di Essere e tempo, l'analitica di un Dasein finito, gettato-nel-mondo, che non è una "sostanza" fissa e immobile, ma, in quanto apertura al possibile, un a-venire.
2001brossura Quello che è stato uno dei classici del percorso spirituale tracciato dai Maestri della Saggezza Eterna è oggi disponibile anche in italiano. Questo primo volume contiene 83 lezioni date dal Maestro Hilarion a Francia La Due, all'inizio del secolo, in California. Alcuni titoli: I fenomeni della morte e del sonno; I pericoli del Piano Astrale; Radioattività; La parola creativa; Educazione del Respiro; Donna; Gli effetti del colore; Apoteosi dell'amore; L'evoluzione della volontà; Vibrazioni del suono.
2007ill. Per la ricostruzione della storia istituzionale, sono indagate le ragioni della crisi delle cattedre di filosofia nel secolo XVII; per la storia dottrinale, vengono prese in esame alcune opere dei lettori della Sapienza (il De anima (1663) di D. Fallirei, il «Giornale de' letterati» di F. Nazari e il Della filosofia di V. Giordano). Ai maestri che insegnarono logica, filosofia morale, filosofia naturale e metafisica è stata infine dedicata un'Appendice bio-bibliografica.
2011cm. 15 x 21, xlvi-260 pp. Immagini della Ragione Il De tradendis disciplinis dell?autore spagnolo integra organicamente la prima parte del trattato De disciplinis (1531) dedicata alla decadenza delle ?arti?, e offre il quadro vivace di un rinnovato modello del sapere. Opera pedagogica dall?impianto enciclopedico, nell?ambito della cultura rinascimentale si pone come un indispensabile punto di riferimento tra la crisi del sapere scolastico e l?emergere della modernit? Questa nuova traduzione italiana ? accompagnata da introduzione e commento del curatore. De tradendis disciplinis, the second part of De disciplinis (1531), is an organic integration of Vives? treatise on the decadence of the ?arts?, and provides a vivid picture of a renewed model of knowledge. This pedagogical, encyclopaedic work stands as a major landmark in the culture of the Renaissance, between the decay of Scholasticism and the rise of modernity. This new Italian translation is presented along with an introduction and commentary by the editor. 434 gr. xlvi-260 p.
2018brossura
2018brossura
2019ill., br. Bucarest, inizio anni '30: è qui, nella "piccola Parigi" dei Balcani, che il destino di Emil Cioran interseca quello di Petre ?u?ea, dando vita a un sodalizio che avrebbe sfidato il corso degli eventi e le alterne vicissitudini personali. Esponenti di spicco della "Generazione Criterion", i due pensatori romeni frequentano caffè e circoli letterari, impressionando per la loro vivacità intellettuale e la loro verve oratoria. Stesso clima di complicità a Berlino: insieme discutono del futuro della Romania. Poi però spietata interviene la Storia. Nel 1937 Cioran parte per Parigi e assiste all'Occupazione tedesca della capitale francese; ?u?ea resta in patria dove subirà il calvario della persecuzione comunista. Il presente volume rappresenta una preziosa testimonianza di un rapporto a distanza ed esplora la psicologia dei due autori che, nonostante i traumi cruenti prodotti dal Novecento, hanno preservato, l'uno verso l'altro, un sentimento di sincera amicizia e di profonda nostalgia.
2018br. In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.
2019br. In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.
rif. 6532Gembloux (Belgique), Duculot, 1947 12 x 19, 220 pp., 1 photo N/B, broché, bon état (cachets de la bibliothèque du collège jésuite Saint Stanislas à Mons)