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2013ill.
2018brossura A circa centoventi anni dalla data di pubblicazione de L'interpretazione dei sogni di Freud, il sogno rappresenta tuttora la pietra miliare della psicoanalisi. Potremmo affermare, senza correre il rischio di essere smentiti, che il sogno costituisce la scoperta più preziosa di Freud e la sua interpretazione uno degli strumenti più elaborati del lavoro psicoanalitico, durante il quale si attribuisce al sogno una possibilità unica e privilegiata di accesso all'inconscio. Dal punto di vista della tecnica, affrontare il tema del sogno equivale ad affrontare intimamente il metodo psicoanalitico, perché il metodo stesso è figlio dell'analisi dei sogni. Diversi modelli di interpretazione dei sogni, non sempre concordanti tra loro, sono comparsi dopo la scoperta freudiana. In questo volume, psicoanalisti italiani provenienti da diverse scuole di pensiero, tutti esperti della materia, si confrontano apertamente sul sogno e sulla sua tecnica di interpretazione, presentando riletture profonde e nuove prospettive sul tema. Gli autori propongono un dialogo capace di mettere in luce le differenze e i punti di contatto tra diverse impostazioni teoriche che il lettore potrà approfondire, confrontare ed apprezzare.
2014ril. Con "L'interpretazione dei sogni" Sigmund Freud ha avviato una delle grandi rivoluzioni del Novecento divulgando la sua teoria dei processi inconsci. In nessuna altra opera è riuscito a coniugare in modo così brillante l'esigenza della completezza e del rigore con quella della chiarezza e della semplicità dell'esposizione. Tanto da rendere questo libro una sorta di passepartout in grado di aprire tutti gli accessi principali ai concetti della psicoanalisi. Alla vita onirica e alla sua interpretazione viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la comprensione delle patologie psichiche - nevrosi e psicosi - ma anche delle motivazioni di tanti nostri atteggiamenti e peculiarità caratteriali. Spiegare cosa si nasconde dietro l'apparente bizzarria delle immagini e dei contenuti del sogno equivale, per Freud, a penetrare nei meandri della nostra psiche, a scoprire desideri e pulsioni rimossi, a dissotterrare un materiale affettivo e mentale preziosissimo, che la coscienza tende ad occultare perché "inaccettabile". Il raggiungimento di tale consapevolezza è il primo, importantissimo passo verso la conoscenza del nostro Io più autentico.
2023br. Sigmund Freud viene riconosciuto come il fondatore della psicoanalisi. Le teorie da lui elaborate hanno avuto un incredibile impatto su molti settori della cultura e hanno influito sulle ricerche antropologiche e di medicina psicosomatica degli studiosi che lo hanno seguito. Nella notte del 23 luglio del 1895 Freud incomincia una ricerca che darà vita al suo saggio L'interpretazione dei sogni che fonderà le basi per lo studio della psicoanalisi. Nella sua ricerca il sogno è visto come la soddisfazione di un desiderio profondo della persona; analizzarlo nelle sue componenti più recondite significa quindi addentrarsi nell'inconscio, rivelando il quale è possibile comprendere molti comportamenti e stati emotivi alterati.
2011br. "La più valida delle mie scoperte", "intuizione che capita, se capita, una volta sola nella vita". Così Freud. L'enorme risonanza che l'opera ha suscitato e continua a suscitare gli ha dato ragione: chiunque voglia accostarsi allo studio della psicoanalisi, o anche solo rendersi conto di quale radicale mutamento di prospettive essa abbia prodotto nella cultura moderna, non può prescindere dalla lettura di questo che è il suo libro più affascinante e sconvolgente.
2007ill., br. L'interpretazione del tema natale (della carta astrale che rappresenta le posizioni celesti del proprio sistema solare al momento di una nascita) è, probabilmente, une delle pietre miliari del sapere astrologico. Con la consueta semplicità, Discepolo è riuscito a porgere ai neofiti e ai più esperti i concetti più difficili, conoscenze a lungo meditate, e piccoli segreti di quella che viene definita l'arte interpretativa in astrologia. L'autore offre oltre cinquanta esempi a supporto delle teorie esposte, esempi per lo più di personaggi famosi, rivisitati completamente rispetto al passato o letti per la prima volta per la gioia dei suoi discepoli.
2014brossura Quest'opera è un ottimo compendio dei più validi tra i principi elaborati dagli autori classici e medievali per l'interpretazione del tema natale, tratti in particolare da: Tolomeo, Doroteo, Masha'allah, Abu' Ali, ma anche Guido Bonatti e William Lilly. Un'opera indispensabile per tutti coloro che vogliono imparare ad interpretare una genitura in modo molto più concreto di quello al quale ci ha abituati l'astrologia moderna. "Avrò figli? Come sarà la mia vita sentimentale? Mi sposerò? Avrò problemi economici? E come sarà la mia salute? Avrò successo nella professione? La mia vita sarà lunga?" Impadronirsi dei metodi qui presentati significa imparare a rispondere a domande come queste, e avvicinarsi a un'astrologia più rigorosa, meno basata sul puro intuizionismo e sulle "libere associazioni" dell'astrologo, le quali devono subentrare soltanto dopo aver compiuto un'analisi accurata dei dati oggettivi".
1991br. Un metodo graduale, molto semplice e chiaro, grazie al quale tutti potranno comprendere il significato essenziale di qualsiasi carta natale, amplificarlo e renderlo accessibile e utilizzabile per se stessi e per gli altri. L'autore insegna a 'pensare astrologicamente', così da entrare direttamente nello spirito dell'astrologia e non perdere di vista nessun elemento significativo.
2014br. Il problema del simbolo e la riflessione su di esso che fin dall'antichità occupano, nutrono e interrogano il pensiero hanno conosciuto nella modernità significativi sviluppi e nuove modulazioni che innervano anche la ricerca contemporanea. Se di primo acchito il simbolo viene collegato all'area, da un lato, dell'estetica e, dall'altro, del religioso o, più precisamente, del sacro, in realtà esso è sia fungente sia tematizzato in molti altri ambiti: oltre a quello filosofico in tutte le sue declinazioni, vanno menzionati quello politico, sociologico, giuridico, antropologico-culturale, paleoantropologico, psicosociale e psicoanalitico, pedagogico, religionistico, teologico, matematico, delle scienze cognitive, delle neuroscienze, dell'architettura e dell'urbanistica, delle scienze visuali. Senza pretesa di esaustività, il presente volume offre una trattazione del tema in alcuni dei principali pensatori moderno-contemporanei che se ne sono occupati e in alcune delle più significative prospettive in cui va considerato, nell'intento di contribuire a far comunicare tra loro ambiti che spesso si ignorano, mentre la comprensione integrale del simbolico esige l'interlocuzione tra i diversi vertici di considerazione della questione, in una prospettiva che, da multidisciplinare, diventi transdisciplinare.
2014br. Il problema del simbolo e la riflessione su di esso che fin dall'antichità occupano, nutrono e interrogano il pensiero hanno conosciuto nella modernità significativi sviluppi e nuove modulazioni che innervano anche la ricerca contemporanea. Se di primo acchito il simbolo viene collegato all'area, da un lato, dell'estetica e, dall'altro, del religioso o, più precisamente, del sacro, in realtà esso è sia fungente sia tematizzato in molti altri ambiti: oltre a quello filosofico in tutte le sue declinazioni, vanno menzionati quello politico, sociologico, giuridico, antropologico-culturale, paleoantropologico, psicosociale e psicoanalitico, pedagogico, religionistico, teologico, matematico, delle scienze cognitive, delle neuroscienze, dell'architettura e dell'urbanistica, delle scienze visuali. Senza pretesa di esaustività, il presente volume offre una trattazione del tema in alcuni dei principali pensatori moderno-contemporanei che se ne sono occupati e in alcune delle più significative prospettive in cui va considerato, nell'intento di contribuire a far comunicare tra loro ambiti che spesso si ignorano, mentre la comprensione integrale del simbolico esige l'interlocuzione tra i diversi vertici di considerazione della questione, in una prospettiva che, da multidisciplinare, diventi transdisciplinare.
2020br. Sono una psicoanalisi e una fenomenologia del tempo a emergere in questo nuovo libro di Terminio. L'autore concentra la sua ricerca clinica sull'intervallo della vita che è l'esperienza di godimento che proviamo nello slancio del desiderio. Gli esseri umani non cercano solo sicurezza, esiste una spinta indomita verso l'esplorazione e il superamento delle frontiere. E sulla soglia tra bisogno di sicurezza e movimento desiderante ciascuno esprime la sua singolarità. Quando non la si vive, quest'unicità irriducibile affiora attraverso sintomi psicopatologici e altre forme di sofferenza. L'intervallo della vita è un'esperienza di quel "Reale" che rappresenta il limite contro cui si infrange il potere espressivo del linguaggio. Ma se il linguaggio non può dire e acciuffare la vita, può comunque mostrarla perché la struttura stessa del linguaggio è attraversata dalla vita. Nelle parole c'è un ritmo e una carnalità che le rende vive per chi le legge e per chi le ha scritte. In queste pagine Terminio segue le mappe della psicoanalisi lacaniana e della psicopatologia fenomenologica e nel suo tragitto incontra anche altri Autori che hanno rivolto l'attenzione all'esperienza del Reale. Prefazione di Federico Leoni.
2019br. Jacques Rancière è noto per le sue riflessioni sulla democrazia, ma nei suoi studi sull'emancipazione operaia ottocentesca in Francia ha avanzato rilevanti considerazioni sul riconoscimento. Partendo dalla sua idea di post-democrazia e andando a ritroso nelle fasi in cui si è sviluppata, il volume osserva come l'opera rancièriana non proponga una teoria della democrazia o del riconoscimento che spieghi cosa significano questi concetti. Entrambi costituiscono piuttosto gli oggetti di un intervento critico a favore dei senza-parte. Quello di Rancière è un pensiero pienamente informato dalle esperienze d'emancipazione e che suggerisce una concezione sospensiva del riconoscimento. Confrontandolo con autori (Balibar e Agamben, Habermas e Mouffe, Honneth, Spivak e Fricker) e tradizioni (la Scuola di Francoforte e la Social History britannica) del pensiero critico, il volume intende mostrare i limiti e le potenzialità di un pensatore la cui originalità suscita sempre più interesse.
2016br. La prospettiva psicologico-clinica si caratterizza sempre più per la ricerca di un modello di intervento, prettamente psicologico, capace di confrontarsi con i più diversi contesti e con le domande che da questi emergono. Il volume presenta le acquisizioni che attualmente configurano tale modello, attraverso un percorso progressivo che, a partire dalla cornice epistemologica, conduce all'approfondimento dei contenuti teorici e teorico-clinici. Si fa così specifico riferimento all'oggetto dell'intervento, alla metodologia, agli obiettivi perseguibili, agli strumenti che qualificano la prassi psicologica. In particolare, si indaga il rapporto fra teoria e tecnica, considerandone l'evoluzione e le posizioni attuali al riguardo. Il modello illustrato è proposto come contributo per esplorare la complessità che caratterizza in questo ambito la prassi, la ricerca e, soprattutto, la formazione. La nuova edizione, oltre a rivedere e integrare il testo sulla base degli sviluppi e delle acquisizioni degli ultimi anni, offre contributi originali relativi al campo della ricerca.
2015br. Il volume offre un metodo di intervento efficace e scientificamente fondato per tutte quelle situazioni che vedono protagonisti non solo il bambino con le sue problematiche, ma anche la famiglia e le altre figure con ruolo educativo (insegnanti, educatori professionali ecc.). Il testo è perciò diviso in due grandi ambiti: i primi tre capitoli intendono approfondire i contesti culturali (utilizzo dell'icf) e scientifico (modelli di psicologia dello sviluppo, metodo di lavoro condotto su caso singolo) all'interno dei quali individuare le coordinate utili alla definizione del progetto psicoeducativo; la seconda parte è dedicata ai disturbi (spettro dell'autismo, disturbi del comportamento, disabilità intellettiva, disturbi di apprendimento), affrontati secondo uno schema comune: definizione in ambito clinico del problema, modelli psicologici interpretativi del disturbo, interventi che hanno ricevuto delle evidenze rispetto la loro efficacia, variabili da prendere in considerazione nello studio con soggetto singolo, con particolare attenzione alla collaborazione tra famiglia e mondo della scuola. Lo scopo è proporre un approccio coerente tra valutazioni cliniche e intervento nei diversi contesti di vita.
2022br. La professione di psicologo può essere intesa come uno scambio umano in cui una persona, il professionista, mette a disposizione la propria conoscenza scientificamente fondata per risolvere un problema, per sostenere un processo decisionale; più in generale, per promuovere un cambiamento, il raggiungimento di un certo obiettivo da parte di chi allo psicologo si rivolge. Questo volume propone una visione unitaria e al tempo stesso trasversale dell'intervento psicologico. In un contesto oggi caratterizzato da molte tecnicalità e da una conseguente frammentazione della professione (psicologia dello sport, psicologia clinica, psicologia giuridica, psicoterapia, ecc.), gli autori forniscono concetti e strumenti volti a superare i confini delle diverse psicologie, grazie alla definizione di una teoria dell'intervento e di una metodologia applicabile a tutti i livelli: da quello individuale fino a quello sociale.
2011br. Come si interroga un testimone? È possibile aiutarlo a ricordare in maniera più accurata? Esiste una tecnica che migliori la qualità di un interrogatorio? Nato da esperienze di ricerca e di training svolte con i maggiori esperti del settore, il libro si propone di illustrare il metodo e la tecnica dell'intervista cognitiva riveduta. Nel volume vengono esaminate le basi teoriche di riferimento, sono presentate alcune procedure di conduzione di un'intervista e proposte esercitazioni e verifiche di apprendimento.
2021br. L'intraducibile", lo spazio residuale e di resistenza che avanza una volta messo in atto il processo di traduzione, non è soltanto la manifestazione di una imperfezione irriducibile, ma soprattutto lo stimolo a un'apertura rivelatrice verso l'altro, foriera di crescita e arricchimento. I saggi raccolti in questo volume, frutto della seconda giornata di studio interdisciplinare del Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'Università di Milano-Bicocca, considerano la pratica traduttiva e i suoi limiti in una dimensione interlinguistica, intermediale e interdisciplinare. Spaziando dalla filosofia alla pedagogia, dalla linguistica all'analisi traduttologica, fino alle lingue caratterizzanti del corso di laurea (arabo, cinese e giapponese) e alla geografia umana, ci mostrano che le categorie di traducibile e intraducibile permeano l'intera nostra percezione del mondo e la sua comunicabilità.
2021br. L'intraducibile", lo spazio residuale e di resistenza che avanza una volta messo in atto il processo di traduzione, non è soltanto la manifestazione di una imperfezione irriducibile, ma soprattutto lo stimolo a un'apertura rivelatrice verso l'altro, foriera di crescita e arricchimento. I saggi raccolti in questo volume, frutto della seconda giornata di studio interdisciplinare del Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'Università di Milano-Bicocca, considerano la pratica traduttiva e i suoi limiti in una dimensione interlinguistica, intermediale e interdisciplinare. Spaziando dalla filosofia alla pedagogia, dalla linguistica all'analisi traduttologica, fino alle lingue caratterizzanti del corso di laurea (arabo, cinese e giapponese) e alla geografia umana, ci mostrano che le categorie di traducibile e intraducibile permeano l'intera nostra percezione del mondo e la sua comunicabilità.
2018br. Spesso sentiamo dire di qualcuno "è un solitario", "ama starsene per conto suo", "non gli piace stare in mezzo alla gente" e prontamente la persona viene etichettata come "introversa" o "ipersensibile". Ma chi sono realmente l'introverso e l'ipersensibile? Quali sono le loro sensibilità? Quali sono i loro punti di forza? In linea generale, l'introverso è un individuo molto riflessivo, dotato di una grande capacità di osservazione e di un profondo intuito. Non disprezza la compagnia degli altri, ma si sente bene anche da solo. Di fatto, la solitudine lo ricarica, mentre i contesti troppo rumorosi e confusionari gli sottraggono tutta l'energia. La sua personalità riservata ha talvolta la conseguenza di indurre gli altri a ignorarlo, a "non notare" la sua presenza, a non prendere seriamente quanto dice. Ti riconosci in queste situazioni e vorresti scoprire il modo di sentirti a tuo agio in qualunque contesto, pur rimanendo fedele alla tua natura? Vuoi che gli altri ti ascoltino senza per questo essere costretto a diventare ciò che non sei? Ilse Sand ti fornisce tutti gli strumenti per portare alla luce i tuoi talenti naturali e farne il tuo punto di forza, sul lavoro, con gli amici e nelle interazioni sociali. Introversi ed estroversi: due modalità di vivere i contesti sociali. La personalità introversa, la personalità ipersensibile e quella eccessivamente reattiva: chi sono, quali tratti in comune hanno e quali sono i loro punti di forza. Imparare a proteggersi dall'eccesso di stimoli, affermare se stessi e apprezzare la compagnia altrui secondo il proprio temperamento.
2006br. Che ne è dell'io, che ne è di un io, se nel suo petto batte il cuore di un altro? Che cos'è un corpo, che cos'è il mio corpo, se la continuità della sua esistenza, se la sua sopravvivenza è affidata a uno straniero irriducibile e inassimilabile, a un intruso? Raccontando per la prima l'esperienza del suo trapianto cardiaco, Jean-Luc Nancy si interroga sulle trasformazioni che le categorie di identità e di estraneità subiscono quando il corpo entra nel regno della biopolitica. E la vita e la morte, separate ormai da una parete sottilissima, fanno continuamente incursione l'una nel terreno dell'altra. "L'intruso" è seguito da un'intervista inedita.
2007br. L'intuizione è una forma di conoscenza comunemente ritenuta una qualità personale di pochi, che è invece un potenziale da sviluppare, presente in tutti noi. Un tipo di intelligenza rapida e diretta che aiuta a cambiare schemi mentali per trovare soluzioni fuori dalla consuetudine. Il testo è arricchito da un'ampia selezione di casi, situazioni, rapporti, risolti o trasformati grazie a un'intuizione.
2012brossura Che cos'è la creatività? Perché nel corso della vita le nostre potenzialità creative rimangono spesso nell'ombra? Sullo sfondo di un'analisi comparativa tra le diverse interpretazioni e teorie sulla creatività, l'autore focalizza la sua ricerca sui processi mentali che sono all'origine delle intuizioni e "illuminazioni" creative. La creatività assume una funzione particolarmente significativa in rapporto ai nostri processi cognitivi, come l'intuizione, la percezione, il pensiero analogico, la simulazione, l'associazione di idee, la ricerca nel contesto di un problema strutturato, la rielaborazione personale, il pensiero critico. La creatività coinvolge non solo il profilo cognitivo e metacognitivo, ma anche l'orizzonte affettivo-motivazionale della nostra soggettività, costituito da sentimenti, intuizioni, emozioni, bisogni, pulsioni, passioni, desideri. Per dare un senso alla nostra vita è fondamentale riuscire ad esprimere le potenzialità creative connaturate nella nostra interiorità: esteriorizzare le motivazioni più profonde che segnano e scandiscono i "colori" della nostra anima. Il primo dovere di ognuno è nei confronti della propria coscienza, del proprio tempo interiore: "essere se stessi" nel rispetto della vita autentica.
2010br. I due saggi raccolti in questo volume sono accomunati da una valorizzazione della poesia, intesa come forma più elevata di conoscenza, che ci consente di superare i limiti del pensiero scientifico e di quello filosofico. "La poesia è metafisica istantanea; in un breve componimento deve trasmettere una visione del mondo e il segreto di un animo, di un essere e degli oggetti". Il primo saggio, sul tempo, la durata e l'intuizione che ne abbiamo, pone le basi della "filosofia aperta" e discute Bergson, Roupnel, Einstein. Il secondo saggio approfondisce un tema in cui l'atteggiamento oggettivo non ha mai potuto realizzarsi. Bachelard ritiene che il problema posto dalle nostre convinzioni sul fuoco debba essere affrontato sul piano psicologico. A suo parere, esso costituisce il primo fenomeno in cui lo spirito umano è riflesso: solo il fuoco rappresenta, per l'uomo preistorico, il desiderio di conoscere. In termini junghiani, il fuoco è responsabile di un complesso arcaico fecondo, perciò "una specifica psicoanalisi deve distruggerne le dolorose ambiguità".