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2021br. Per spiegare il sentimento dell'Altro che caratterizza in genere la relazione intersoggettiva, ma che soprattutto oggi segna il nostro rapporto con chi arriva da fuori, ossia con un'umanità migrante e dolente, Romeo Bufalo ripropone il tema freudiano dell'inquietudine come riconoscimento catartico del Familiare nell'Estraneo. Interrogando autori fondamentali come Aristotele Sant'Agostino, Locke, Hegel, Heidegger, Freud, Lévi-Strauss, Benveniste, l'autore argomenta che la dialettica identità-alterità è decisiva per la nascita del pensiero, oltre che per la costituzione delle società umane. Che l'altro, cioè, lungi dall'essere l'opposto conflittuale dell'io, costituisce un ingrediente necessario di un'Identità accogliente e solidale, come da anni va sostenendo la linea teorica che si richiama al cosiddetto Pensiero Mediterraneo.
2014brossura Nei corsi friburghesi degli anni Venti la lettura heideggeriana non solo degli autori cristiani (Paolo e Agostino), ma anche del "pagano" Aristotele, subisce la decisiva influenza - spesso ignorata o misconosciuta - del giovane Lutero, colui che mette in atto una destructio radicale del "vecchio Adamo", l'uomo del peccato, in vista della sua rinascita, nonché della theologia gloriae, la teologia scolastica, in vista di una theologia crucis, l'esperienza storica di un Dio che si fa uomo e muore crocifisso. In modo analogo Heidegger decostruisce la filosofia speculativa della vita ed elabora una comprensione della vita fattizia, storico-concreta, realizzabile solo attraverso la metánoia dell'esistenza. Nel solco dell'interpretazione luterana, Heidegger ricava dalle Lettere paoline, dalle Confessioni agostiniane e dagli scritti aristotelici le categorie proto-cristiane e proto-fenomenologiche, che indicano formalmente come la vita si attua, lacerata tra possibilità opposte di cui quella più propria, da assumere o fuggire, è la morte -, che la rendono massimamente in-quieta. Tali categorie rappresentano il laboratorio da cui sorgerà l'analitica esistenziale di Essere e tempo, l'analitica di un Dasein finito, gettato-nel-mondo, che non è una "sostanza" fissa e immobile, ma, in quanto apertura al possibile, un a-venire.
2001brossura Quello che è stato uno dei classici del percorso spirituale tracciato dai Maestri della Saggezza Eterna è oggi disponibile anche in italiano. Questo primo volume contiene 83 lezioni date dal Maestro Hilarion a Francia La Due, all'inizio del secolo, in California. Alcuni titoli: I fenomeni della morte e del sonno; I pericoli del Piano Astrale; Radioattività; La parola creativa; Educazione del Respiro; Donna; Gli effetti del colore; Apoteosi dell'amore; L'evoluzione della volontà; Vibrazioni del suono.
2007ill. Per la ricostruzione della storia istituzionale, sono indagate le ragioni della crisi delle cattedre di filosofia nel secolo XVII; per la storia dottrinale, vengono prese in esame alcune opere dei lettori della Sapienza (il De anima (1663) di D. Fallirei, il «Giornale de' letterati» di F. Nazari e il Della filosofia di V. Giordano). Ai maestri che insegnarono logica, filosofia morale, filosofia naturale e metafisica è stata infine dedicata un'Appendice bio-bibliografica.
2011cm. 15 x 21, xlvi-260 pp. Immagini della Ragione Il De tradendis disciplinis dell?autore spagnolo integra organicamente la prima parte del trattato De disciplinis (1531) dedicata alla decadenza delle ?arti?, e offre il quadro vivace di un rinnovato modello del sapere. Opera pedagogica dall?impianto enciclopedico, nell?ambito della cultura rinascimentale si pone come un indispensabile punto di riferimento tra la crisi del sapere scolastico e l?emergere della modernit? Questa nuova traduzione italiana ? accompagnata da introduzione e commento del curatore. De tradendis disciplinis, the second part of De disciplinis (1531), is an organic integration of Vives? treatise on the decadence of the ?arts?, and provides a vivid picture of a renewed model of knowledge. This pedagogical, encyclopaedic work stands as a major landmark in the culture of the Renaissance, between the decay of Scholasticism and the rise of modernity. This new Italian translation is presented along with an introduction and commentary by the editor. 434 gr. xlvi-260 p.
2018brossura
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2019ill., br. Bucarest, inizio anni '30: è qui, nella "piccola Parigi" dei Balcani, che il destino di Emil Cioran interseca quello di Petre ?u?ea, dando vita a un sodalizio che avrebbe sfidato il corso degli eventi e le alterne vicissitudini personali. Esponenti di spicco della "Generazione Criterion", i due pensatori romeni frequentano caffè e circoli letterari, impressionando per la loro vivacità intellettuale e la loro verve oratoria. Stesso clima di complicità a Berlino: insieme discutono del futuro della Romania. Poi però spietata interviene la Storia. Nel 1937 Cioran parte per Parigi e assiste all'Occupazione tedesca della capitale francese; ?u?ea resta in patria dove subirà il calvario della persecuzione comunista. Il presente volume rappresenta una preziosa testimonianza di un rapporto a distanza ed esplora la psicologia dei due autori che, nonostante i traumi cruenti prodotti dal Novecento, hanno preservato, l'uno verso l'altro, un sentimento di sincera amicizia e di profonda nostalgia.
2018br. In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.
2019br. In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.
2018br. Attraverso rapide scene, inizialmente pensate come editoriali, Pier Aldo Rovatti elabora la cronaca di un anno di vita italiana, guardandola dal punto di vista di un'«etica minima». Ne esce una lettura molto acuminata, in definitiva una denuncia della cultura attuale. Ma a emergere è anche l'immagine di un intellettuale «riluttante» che non fa sconti neppure a se stesso e che non si conforma all'aria che tira oggi nella scuola, nella sanità, nei modi della comunicazione, nel discorso politico... Un intellettuale «riluttante» che cerca al tempo stesso di non collocarsi sopra bensì dentro le cose, riuscendo così a lanciare frecce critiche in grado di produrre nel lettore delle pause di riflessione, grazie anche alla chiarezza e alla incisività della forma linguistica adottata.
2014br. La presente intervista, rilasciata a Parigi nell'agosto del 1983 al giornalista, scrittore e traduttore americano Jason Weiss, viene qui presentata per la prima volta al pubblico italiano. "Accanto a esperienze di carattere autobiografico, Cioran esplicita, con rigore e chiarezza, quelli che sono i temi portanti del suo pensiero neo-pagano: la coscienza come 'fatalità', il tempo e la noia, l'insonnia come supplizio per l'esistenza, l'idea 'positiva' del suicidio, Dio come illusorio compagno 'nei momenti di estrema solitudine', la malvagità insita nella natura umana, la storia come inesorabile 'cammino verso il peggio', e infine, l'ineluttabile destino avverso. È un Cioran che spazia a 360 gradi da un argomento all'altro, discorrendo, con padronanza e disinvoltura, di metafisica e morale, mistica e musica, filosofia e letteratura".
2021br. Una sera d'autunno del 1998, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, Carlo Maria Martini presentava con trepidazione il tema della decima Cattedra dei non credenti, dal titolo "Orizzonti e limiti della scienza". Martini esprimeva il desiderio di ascoltare da persone coinvolte in vario modo nell'impresa scientifica come vivessero le frontiere della loro conoscenza. Cercava una riflessione che si collocasse sull'orlo della scienza, una testimonianza sul conoscere al limite del non conoscere e sul credere al limite del non credere. La nuova edizione della Martini Lecture Bicocca vuole raccogliere l'eco di quella trepidazione. Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, e Federico Cabitza, tra i maggiori esperti di intelligenza artificiale, ci aiutano a scrutare un orizzonte che sembra sconfinato, ma davanti al quale ci si sente smarriti. Mentre si celebrano le "magnifiche sorti e progressive" dell'intelligenza artificiale una domanda si fa pressante: concorrerà alla costruzione di una nuova umanità o a un ecosistema nel quale l'uomo sarà ai margini?
2021br. La teoria dell'"intelligenza dei colori" parte dal presupposto che sia errato ritenere misurabile quella qualità chiamata intelligenza solo attraverso un punteggio QI. Iniziare questo viaggio cromatico significa scoprire i propri talenti e le proprie intelligenze dominanti, ma soprattutto significa comprendere come i colori ci influenzino, quale significato inconscio comunichino e di come siano in grado di arricchire la nostra vita. Nel libro l'autrice presenta le ventiquattro intelligenze di cui disponiamo come strumenti per poter iniziare un percorso di crescita personale al fine di instaurare un buon equilibrio psicofisico: ogni colore è legato a un livello di intelligenza diverso e riflette uno specifico ambito della vita, svelare il giusto significato e il vero potenziale di ognuno ci permette di creare il nostro arcobaleno di felicitudine (felicità e beatitudine). Nelle scienze iniziatiche il colore è direttamente interconnesso alle vibrazioni delle emozioni e probabilmente questo è il motivo per cui oggi, in questo periodo "strano" e pandemico, il colore che domina il mondo spesso è il grigio; la realtà che conoscevamo sta mutando inesorabilmente e i colori ne sono la prova. I colori sono ponti e riflessi della verità, se pensi che vediamo i colori solo perché un oggetto li riflette, comprendi che questo riflesso ci dà la percezione e la perfezione del colore. Non analizzeremo il colore dal punto di vista dell'interazione a livello neurobiologico con l'essere umano, questo lo puoi trovare nella biologia, nelle scienze.
2019br. Esiste un modo per raggiungere la pienezza e la felicità? Come possiamo capire ciò che vogliamo davvero? E come si può vivere in armonia con se stessi per raggiungere i propri obiettivi e realizzarsi sul piano individuale e sociale? Tutti noi ci poniamo queste domande, e tutti noi vorremmo trovare il modo di riuscire finalmente a decifrare quello che ci dicono il cuore e la mente. Quello che spesso ci dimentichiamo, però, è che la chiave per trovare le risposte che cerchiamo è l'ascolto attento di noi stessi e di ciò che proviamo nelle nostre giornate: anche se spesso ci sembrano indecifrabili, le emozioni sono il segreto per comprendere le nostre aspirazioni più intime e profonde, e rappresentano il ponte di contatto con l'esterno, ciò che ci permette di scoprire ed entrare in risonanza con la realtà in cui viviamo. Patrizio Paoletti - coach ed esperto di sviluppo personale ormai da anni considerato un punto di riferimento in Italia e all'estero nello studio delle emozioni e della realizzazione di sé - delinea in questo libro un percorso originale, ricco di esercizi ed esempi pratici, per comprendere se stessi e iniziare un nuovo cammino di vita. Le più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze, infatti, hanno provato che proprio le emozioni danno forma alla nostra mente, e che lavorando su di esse è possibile dare una svolta alla propria esistenza. Perché, come ci ricorda l'autore, "quando cuore e mente danzano all'unisono scopriamo ciò che vogliamo davvero e come avanzare verso quella meta".
2009br. Lungi dal costituire un residuo della conoscenza, un elemento impuro di cui il pensiero deve liberarsi per coincidere con la più pura e algida speculazione, le emozioni - dolore, paura, vergogna, amore, compassione - pervadono, anzi "sono" il pensiero. Partendo dall'assunto che le emozioni sono al centro non solo della vita individuale ma anche di quella sociale, come motore delle relazioni interpersonali, in questo libro Martha Nussbaum intende porre le basi di una teoria delle emozioni, senza la quale nessuna etica o filosofia politica possono dirsi adeguate. La prima parte si sviluppa attorno all'emozione del dolore e del lutto; la seconda parte segue le emozioni sulla scena pubblica e nella politica; la terza si concentra sull'amore.
2018br. Costrutto tra i più complessi e importanti della psicologia generale e tra i più utilizzati nella psicologia applicata e dell'educazione, l'intelligenza emotiva è indagata qui illustrando sia i modelli interpretativi sia i metodi e gli strumenti per misurarla e promuoverla. Conoscere il «come funziona» delie-emozioni porta poi ad affinare un altro costrutto cruciale, quello dell'intelligenza metaemotiva.
2009ill., br. Nella storia della psicologia questo libro di Köhler sull'intelligenza delle scimmie antropoidi ha avuto una duplice influenza. In primo luogo ha dimostrato come fosse possibile studiare i processi mentali complessi di una specie animale, in questo caso gli scimpanzè, senza ridurli agli schemi rigidi proposti dalle teorie comportamentiste nordamericane e riflessologiche russe. In secondo luogo, è stato uno dei primi rilevanti contributi della teoria della forma (Gestalttheorie) allo studio dei processi di pensiero.
2002brossura Che cos'è l'intelligenza? È la conoscenza o la capacità di apprendere nuove informazioni e usarle in modo adattivo rispetto alla realtà esterna? Si può modificare? E misurare? Qual è la relazione fra apprendimento ed intelligenza? A queste e altre domande si cerca di dare risposta in questo libro. Lo scopo è fornire alternative nuove e valide alle misurazioni tradizionali dell'intelligenza e presentare contestualmente nuove metodologie che possano sviluppare il pensiero intelligente.
2006br. Quest'opera, redatta tra gli anni 1958-1962 e rimasta incompiuta, costituisce il secondo tomo della Critica della Ragione dialettica. Il testo, interamente dedicato alla intelligibilità della Storia, teatro delle relazioni conflittuali intersoggettive e luogo del divenire dell'uomo, si rivela come uno tra i libri più suggestivi della filosofia di fine Millennio. Le analisi sartriane offrono l'occasione di riflettere sulla condizione del vivere e sul progressivo cammino dell'esperienza critica, indispensabile alla costituzione di una società libera ed autonoma. Sartre pone sul tappeto un nodo cruciale dei nostri tempi: il "sociale" non è e non può essere sottoposto al "politico" e la Storia è il terreno su cui si gioca questo conflitto. È nella lotta ed a causa di essa che gli uomini vivono la penuria, nel movimento stesso che tende ad oltrepassarla. L'esperienza critica, cui Sartre si appella, potrebbe essere la via per rintracciare l'intelligibilità diacronica delle trasformazioni storiche e il difficile rapporto tra la singolarità della praxis e la oggettività della Storia. Infine, e non meno importante nel giudizio complessivo di questo testo, è soprattutto l'immagine di se stesso che Sartre dona al lettore; l'immagine di un uomo drammaticamente coinvolto in prima persona in tutti gli avvenimenti della storia concreta, o delle infinite storie che contraddistinguono l'avventura umana; l'immagine di un Sartre che cerca di comprenderlo, ma che sa benissimo di non riuscire nell'intento.
2010ill., br. In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso "l'esterno", pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l'ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità. L'importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, più generosa ed eroica, e affida alle donne il compito di indurre gli uomini a intraprendere questo percorso.
2018br. Il volume presenta la traduzione di un manoscritto che risale agli anni Quaranta del Novecento. Queste pagine appartenevano a un progetto più grande, rimasto incompiuto, attraverso il quale Patocka cercava di elaborare una filosofia dell'uomo e dell'interno in senso trascendentale. L'obiettivo critico del testo è il biologismo scientifico del tempo. Da un lato vi si possono riconoscere motivi derivanti dall'idealismo tedesco, dall'altro emerge un approccio fenomenologico nuovo. Esso, quindi, riflette i primi tentativi del filosofo ceco di riformulare in maniera originale il rapporto tra la soggettività e il mondo. Questo progetto mirava a sviluppare una teoria fenomenologica della soggettività che avrebbe dovuto precedere un'interpretazione filosofica della vita organica non-umana, e muoversi in direzione di una filosofia della vitalità. Con il concetto di interno, a cui lavora nei manoscritti degli anni 1939-1945, Patocka intendeva sostituire il concetto di soggetto, rinunciando da un lato alla soggettività trascendentale husserliana, e dall'altro lato al Dasein heideggeriano.