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2018ill., ril. Il libro è molto di più che una cornice di concetti intorno alle carte: qui le costellazioni familiari vengono inondate di Luce e di chiarezza, per la prima volta estese lungo tutta la linea del tempo e rese all'umanità come strumento d'eccellenza per liberarsi dalle zavorre del passato e volare verso i propri sogni con piena auto-benevolenza. 3 Parole x 3 Permessi: riconoscenza per la vita ricevuta dagli antenati, riconciliazione con l'essenza della Grande Madre, reimprinting delle idee limitanti che ci allontanano dall'identità di guardiani della soglia, cioè di esseri che hanno il potere di trasformare l'Ombra in Luce, attivi nella costruzione del proprio futuro. A rendere questo libro ancora più prezioso, incastonate tra le sue righe, brillano come gemme i contributi di illustri teologi come, in ordine di lettura, il prof. Rabbi Jack Bemporad e il prof. Paolo Ricca. Le carte crearmoniche delle costellazioni familiari sono un vero e proprio percorso iniziatico alla conoscenza di sé. Potenti e sorprendenti, innovative e poetiche, nel loro genere sono le prime in assoluto a essere mai state realizzate. Portano messaggi di Luce tanto dall'albero genealogico quanto dal futuro e offrono vie armoniche da seguire al fine di equilibrare soluzionare compensare e risolvere quello che finora non è stato possibile. Immagini suggestive e parole metaforiche rendono ognuna di esse il seme di un magico cambiamento. Il CD contiene la visualizzazione più nota di AlbaSali grazie alla quale, come dice l'autrice stessa, l'albero abbasserà i suoi rami per far salire tra le sue fronde quanti ne vogliono conoscere la storia e sanare la memoria.
2008br. Questo saggio è un perfetto esempio dì cosa sia in grado di fare i! filosofo sloveno Slavoj Zizek quando può mescolare a piacimento gli ingredienti che gli sono più congeniali: psicoanalisi, cinema e filosofia. Attraverso l'analisi di uno dei più famosi film di Hitchcock, "Psycho", Zizek espone mirabilmente le differenze che dividono usi approccio estetico moderno da uno post-moderno: mentre l'arte moderna è semplicemente shockante per il pubblico, quella postmoderna comprende in sé tutte le possibili interpretazioni che essa stessa mette in moto. La riflessione su Hitchcock diventa così al contempo auto-riflessione, considerazione critica e messa in discussione continua dei paradigmi che sorreggono le teorie estetiche, In una sorta di strabismo continuo, soggetto e oggetto della riflessione non cessano di scambiarsi di posto e di cancellare la distanza che li separa.
2021brossura
2020br. Attraverso un dialogo serrato e profondo con l'iniziata Luciana Petrini, Andrea Bertolini e Franca Ferrario introducono il lettore nell'"Universo Simbolico dei Tarocchi". Si tratta di conversazioni di alto valore intellettuale e spirituale nel corso delle quali, insieme alla vita singolare della intervistata, viene in evidenza il valore simbolico ed iniziatico contenuto nelle figure esoteriche degli Arcani.
2021br. Un libro di indicazioni dall'Universo. Una raccolta in parte di note d'amore e di ispirazioni incanalate, in parte oracoli. Per ogni pagina, messaggi ad alta vibrazione sull'amore, le relazioni e la tua vita quotidiana che ti ispireranno e ti aiuteranno nel tuo cammino.
2016br. Il pensiero di Parmenide, ben oltre la lettura che Heidegger ne fornisce, rappresenta un germe che si sviluppa e cresce fino al sistema hegeliano. È in questo arco di tempo che l'uno trova il proprio orizzonte più vasto, la sintesi stessa di tutte le variazioni fondamentali del classico. Ma al di là degli estremi e della possibile ricostruzione della serie degli intermedi, è possibile tracciare un originale disegno dell'uno grazie alle figure e ai modi di espressione propri della riflessione di Husserl e del suo lascito fenomenologico. E in ossequio della dignità profonda del presupposto, è anche possibile vincolare l'indagine sull'uno ai limiti di quell'esperienza che quotidianamente compiamo, senza dimenticare lo scarto della speculazione e i suoi obblighi problematici, che non si limitano ad un'attenzione verso l'istanza di una conferma, bensì che frequentemente vengono situandosi nella prospettiva di un oltrepassamento. Così una dottrina fenomenologica dell'esperienza e del tutto che l'autore ha perseguito in altre opere, ancora una volta si trova ad attingere al paradosso inerente al rapporto tra il tutto e il non essere che lo delimita, alla questione della dicotomia tra interno ed esterno, e ad un prospetto monadologico nel quale il molteplice sembra addirittura trionfare. Nel presente lavoro, gli scorci forniti dai temi in questione riguardano l'indice mobile di una correlazione fra l'uno e il molteplice, che si profila in modo costante generando contesti aperti.
2008br. Questo studio mostra come, pur partendo da due concezioni molto diverse della parola e del suo rapporto con l'essere e con il pensiero (razionale), l'interrelazione tra la filosofia greca e la cultura egizia operatasi nel periodo della conquista prima greca e poi romana di tutto il Vicino Oriente (III a.C.-VII d.C.) abbia prodotto una sintesi arricchita dall'apporto di entrambe. Per comprendere le forme che tale sintesi ha progressivamente assunto viene scelto come filo conduttore l'idea di fondo della teologia egizia di età tolemaica, ricostruita ripercorrendo lo sviluppo della teologia egizia dell'età faraonica (III-I millennio a.C): Dio è l'Uno-e-Tutto, ossia Colui che mentre permane l'Uno preesistente androgino si autogenera come Figlio di sé stesso e come unitotalità del cosmo esistente.
2004brossura
1983br.
2022ill., ril. L'autrice del libro "L'uomo allo specchio" è un?attenta ed esperta studiosa della umana psicologia e, in particolare, della psicologia del profondo, della tecnica della psicoanalisi e dei risultati con essa conseguibili. Ella, nata in Austria, si è ivi formata nel solco della grande tradizione della scuola psicologica di Vienna, assorbendone lo spirito scientifico ed umanistico, parte essenziale della cultura viennese. Ella si riporta essenzialmente al pensiero di Freud e ai progressi compiuti poi dai suoi più validi discepoli, individuando, nella sua ricerca, le tappe essenziali del progresso e dell'azione dell'uomo attraverso il tempo e nello svolgimento delle loro reali cause. Il titolo scelto dall'autrice anticipa sinteticamente il contenuto dell'opera, definendola come esame e riflessione sul viaggio che l'uomo ha compiuto, nella sua storia, e sul risultato che ne è derivato. Viaggio considerato sotto il profilo delle vicende dello spirito umano, secondo razionalità, casualità, e psicologia del profondo. Ne è derivata una storia della vicenda umana che, attraverso la narrazione degli eventi e delle loro cause, è volta ad accertare la intima natura dell?essere umano.
2013brossura In questo libro la psicoanalisi fa i conti con il suo passato disconoscimento della Religione e del Fattore religioso. Confrontando il proprio, con il pensiero religioso di personaggi come James, Tolstoj, Balzac, di filosofi passati e contemporanei quali Descartes, Hume, di scrittori, come Solzenicjn, o il narratore in lingua jiddish Singer, delle scrittrici Maraini e Arslan, l'Autrice sviluppa e realizza la sua scoperta dell'Istinto Religioso, da lei descritto nella sua funzione di fondamento innato della Religione Naturale e, transitivamente, delle religioni storiche.
2021ill., br. "Queste storie - semplici, lucide e interessanti - sono come l'acqua purissima estratta dalla fonte inesauribile della saggezza dei Veda, dei quali H.H. Shantananda Saraswati è uno dei pochissimi custodi autorizzati. Il frutto di questa saggezza è niente di meno che Dio?realizzato - una vita di amore senza limiti e felicità oltre ogni descrizione" (Alastair Shearer, autore di "Effortless Being: The Yoga Sutras of Patanjali and the Hindu Vision"). Da tempo immemorabile maestri spirituali hanno insegnato attraverso parabole e miti perché è un modo semplice di rendere facilmente accessibili i principi della verità. Queste storie riecheggiano nella nostra mente e influenzano gradualmente il modo in cui pensiamo e agiamo. Ci deliziano e ci aiutano al tempo stesso a comprendere cosa è importante nella vita e cosa è transitorio. Parlano direttamente al cuore. Qui, raccolte insieme per la prima volta, trovate le storie con le quali H.H. Shantananda Saraswati trasmette il suo insegnamento, applicabile universalmente.
2019brossura L'evoluzione tecnologica sta portando un grande progresso in molti campi della vita dell'uomo ma anche un impatto pericoloso sul suo comportamento. Gli smartphone su cui passiamo la maggior parte del nostro tempo sono oggi vere e proprie protesi di corpo e mente e stanno conducendo a una divisione tra due cervelli: il nostro e quello che «portiamo in tasca». Una relazione pericolosa, secondo Vittorino Andreoli, che in queste pagine ricostruisce origini e funzioni dell'organo naturale mettendolo a confronto con quello artificiale, che ne è figlio, per comprendere i rischi psicologici e sociali che la rivoluzione digitale, dal computer ai tablet, dall'invenzione del web all'avanzata della robotica, ha innescato per giovani e adulti, in famiglia, nei legami e sul lavoro. La nostra identità rischia uno sdoppiamento? L'intelligenza artificiale da appendice diventerà parte integrante del nostro corpo prendendo alla fine il sopravvento? Sono solo alcune delle domande cui questo saggio cerca di dare una risposta con un'analisi affascinante sulle nostre origini e il futuro prossimo che ci aspetta.
2022br. I filosofi, oggi, si sono ridotti a essere dei professori di filosofia, con una grave perdita per l'umanità, priva di coloro che dovrebbero essere votati alla ricerca della Verità e non alla rimasticatura di teorie altrui. "Il primo dovere del filosofo consiste nel pronunciarsi chiaramente sui limiti delle proprie conoscenze e riconoscere che vi sono dei campi in cui la sua incompetenza è assoluta". Solo da questa prospettiva la nostra vita potrà riappropriarsi della realtà, contro lo strapotere della tecnica e della finanza. Introduzione di Nuccio D'Anna.
2018brossura Un'importante sequenza di scritti che vede fondersi nel marxismo due linee fondamentali del pensiero di Antonio Banfi: l'evoluzione del razionalismo critico e l'analisi della via che la civiltà moderna percorre da quattro secoli, cioè da quando il sorgere dell'economia e della società borghese promosse lo sviluppo della coscienza scientifica e storica dell'uomo. Il materialismo storico e dialettico acquista quindi in quest'opera un nuovo e modernissimo vigore, attivato da una penetrante polemica e dal confronto con il pensiero sia tradizionale che contemporaneo.
2018brossura Un'importante sequenza di scritti che vede fondersi nel marxismo due linee fondamentali del pensiero di Antonio Banfi: l'evoluzione del razionalismo critico e l'analisi della via che la civiltà moderna percorre da quattro secoli, cioè da quando il sorgere dell'economia e della società borghese promosse lo sviluppo della coscienza scientifica e storica dell'uomo. Il materialismo storico e dialettico acquista quindi in quest'opera un nuovo e modernissimo vigore, attivato da una penetrante polemica e dal confronto con il pensiero sia tradizionale che contemporaneo.
2022ill., br. "L'uomo delle cervella fresche" è un caso clinico celebre su cui Jacques Lacan è ritornato più volte nel corso degli anni. Il paziente fu analizzato a due riprese negli anni trenta da due eminenti psicoanalisti, che ne lasciarono entrambi un resoconto scritto. Il soggetto svolse una prima tranche di analisi con Melitta Schmideberg e una seconda con Ernst Kris. Il tutto diede spunto a una discussione sulla tecnica dell'interpretazione in psicoanalisi. Per la prima volta i due testi sono riuniti in un unico volume e accompagnati da una dettagliata introduzione.
2022ill., br. Con questo caso sinora inedito, e qui contenuto in versione integrale e in traduzione italiana, Lacan dà un esempio magistrale degli effetti di discorso che sono generati dall'implicazione di un analista nell'ambito della pratica istituzionale della presentazione clinica.
2014br. Un uomo sdraiato nel letto, una finestra che si apre di colpo, e sei o sette spaventosi lupi bianchi seduti su un grosso noce. Ecco il sogno che dà l'appellativo di "uomo dei lupi" a Sergej Pankejev, un giovane russo molto ricco, incapace di affrontare la vita, che si rivolge per la prima volta a Sigmund Freud all'inizio del 1910. Aiutando a rievocare eventi drammatici del passato e a riportare alla luce aneddoti rimossi dell'infanzia, il padre della psicoanalisi accompagna il paziente fino al superamento dei problemi, con un metodo di ricostruzione della realtà che, come nel più appassionante dei gialli, parte dal racconto per ristabilire i fatti. Il caso simbolo di tutte le teorie freudiane sulla nevrosi. Un resoconto clinico che si legge con la meraviglia di un'opera letteraria. Introduzione di Mario Lavagetto.
2021br. I casi clinici di Freud rappresentano la fondazione dell'edificio psicoanalitico. La consistenza di tale fondazione è però ambigua, contraddittoria. All'origine non vi sono fatti, ma storie narrate, ascoltate che tessono la trama di un resoconto che ricorda dappresso la finzione letteraria. Alla grande prosa freudiana, gli storici hanno contrapposto la realtà accertata dai documenti; gli eredi, accettandone la verosimiglianza, ne hanno corretto gli errori, per una sempre maggior coerenza della disciplina. La storia clinica dell'Uomo dei lupi dice di un incontro straordinario, che può darsi solo nello spazio dell'analisi. Incontro con la realtà psichica dell'altro, cui la teoria risponde costruendone la scena dell'accadere, attraverso le nozioni che il caso permette di definire: scena originaria, nevrosi infantile... Finzione o realtà, successo o insuccesso terapeutico, la cosa non sembra rivestire una grande importanza.
2022br. Il giovane Ernst Lanzer, reduce dalle manovre militari, si è presentato nello studio di Freud per chiedergli un certificato che attestasse la necessità per lui ineludibile di realizzare una fantasia ossessiva nella quale ha incluso due ufficiali suoi colleghi: a loro deve coattivamente chiedere di recarsi insieme all'ufficio postale di Z per eseguire, con la signorina dello sportello, quella bizzarra scenetta di restituzione di una somma di denaro. Gli stessi tratti ossessivi di ciò che Freud non ha esitato a chiamare "delirio", presenta il progetto di matrimonio con la cugina Gisela, una donna verso la quale egli tuttavia sostiene di non nutrire alcun appetito sessuale. L'idea s'impone dopo che il padre gli ha manifestato la sua disapprovazione a frequentarne la casa e che si configura come sintomo, dopo che la debole interdizione paterna ha trovato riscontro nell'iterato e netto rifiuto di lei. Ciò che egli, pur sempre tentato, non ha portato mai a compimento con la perdurante fantasia ossessiva di restituzione, ha trovato invece fatale attuazione, dopo la prematura fine dell'analisi, nelle nozze celebrate con la cugina; sponsali che, in coppia con quelli più ambiziosi progettati dalla madre, erano stati la stoffa del suo sintomo durante la cura, ma che ora aprivano la strada per incontrare finalmente, andato alla guerra, il vero unico creditore. Prefazione Johanna Vennemann.
2012br. L'edizione completa degli scritti che Blumenberg, nell'arco di più di quarant'anni, ha dedicato a Ernst Jünger, testimonia un persistente e singolare interesse del teorico della metaforologia per l'opera di uno tra i più significativi e controversi autori tedeschi del XX secolo. Si tratta di articoli e brevi interventi apparsi su quotidiani, ma anche di inediti, in cui Blumenberg, senza prendere parte alla polemica sull'opera e la figura di Jünger, fornisce una lettura originale e spesso accattivante, in quanto calata nella comune attualità storica e culturale, di alcuni temi cruciali dei suoi scritti: la guerra, la tecnica ed il corrispondente tipo umano dell'operaio, la resistenza 'letteraria' al nazismo (preziosa è la testimonianza di Blumenberg della 'consolazione' fornita dalla pubblicazione del romanzo "Sulle scogliere di marmo"), il nichilismo e la "nuova teologia". All'apprezzamento per la scrittura diaristica jüngeriana, giudicata la migliore in lingua tedesca del Novecento, si unisce un crescente sospetto per le doti autenticamente narrative ed inventive di Jünger che, tuttavia, alla luce della generale interpretazione neoplatonica della sua opera, sembra giustificarsi con la potenza sinottica della sua parola, costantemente rivolta a cogliere l'unità profonda che sta dietro la molteplicità dei fenomeni, e con l'impazienza del suo stile, sempre teso a "saltare dall'apparenza all'idea".
2012br. L'edizione completa degli scritti che Blumenberg, nell'arco di più di quarant'anni, ha dedicato a Ernst Jünger, testimonia un persistente e singolare interesse del teorico della metaforologia per l'opera di uno tra i più significativi e controversi autori tedeschi del XX secolo. Si tratta di articoli e brevi interventi apparsi su quotidiani, ma anche di inediti, in cui Blumenberg, senza prendere parte alla polemica sull'opera e la figura di Jünger, fornisce una lettura originale e spesso accattivante, in quanto calata nella comune attualità storica e culturale, di alcuni temi cruciali dei suoi scritti: la guerra, la tecnica ed il corrispondente tipo umano dell'operaio, la resistenza 'letteraria' al nazismo (preziosa è la testimonianza di Blumenberg della 'consolazione' fornita dalla pubblicazione del romanzo "Sulle scogliere di marmo"), il nichilismo e la "nuova teologia". All'apprezzamento per la scrittura diaristica jüngeriana, giudicata la migliore in lingua tedesca del Novecento, si unisce un crescente sospetto per le doti autenticamente narrative ed inventive di Jünger che, tuttavia, alla luce della generale interpretazione neoplatonica della sua opera, sembra giustificarsi con la potenza sinottica della sua parola, costantemente rivolta a cogliere l'unità profonda che sta dietro la molteplicità dei fenomeni, e con l'impazienza del suo stile, sempre teso a "saltare dall'apparenza all'idea".
2016br. "Urmensch und Spätkultur "è una delle opere più importanti di Arnold Gehlen e raccoglie le tesi e i risultati filosofici principali di ricerche svolte nell'arco di alcuni decenni. Scopo del volume è condurre un'analisi delle forme socioculturali dell'antichità, finalizzata alla elaborazione di "concetti critici" non soggettivi, in grado di contribuire a spiegare il ruolo delle regole comunitarie e delle organizzazioni istituzionali nel percorso storico dell'umanità. Il metodo ha pretese di rigore e obiettività: si avvale dell'osservazione empirica, della contestualizzazione storico-archeologica e della preziosa collaborazione di diverse scienze. Si tratta di un libro di "filosofia delle istituzioni" che, attraverso la ricostruzione delle forme arcaiche della convivenza sociale, da un lato giustifica l'applicabilità di categorie antropologiche basilari come quelle di "azione" ed "esonero", e dall'altra consente di far reagire il passato con il presente, evidenziando la distanza che separa il comportamento societario arcaico da quello contemporaneo.