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2021br. Delocalizzazioni e sfruttamento legalizzato; sottosviluppo del Terzo Mondo e politiche di rapina; immigrazione di massa ed evanescenza delle monete; affossamento della famiglia naturale e annichilamento del tessuto sociale; liquefazione dei rapporti e sovversione della morale, dei costumi e delle gerarchie; declassamento del cittadino a consumatore anonimo e compulsivo; sradicamento delle specificità e delle tensioni verso il sacro; imposizione della governance tecnofinanziaria e oligarchica sulla pelle dei popoli; affermazione del relativismo etico e dell'individualismo edonista; depauperamento delle sovranità e controllo digitale delle masse; degrado ambientale e superamento delle strutture statali: il "migliore dei mondi possibili" è sotto i nostri occhi. La narrazione globalista - coadiuvata dal pensiero unico e dalla psicosi "politicamente corretta" - non ammette alcuna manifestazione specifica: ogni identità è trascesa nel Medesimo, in ordine con il livellamento stabilito dal mercato. Questo breve saggio - libero e controcorrente - affronta i temi della politica, dell'etica e dell'estetica, con un filo conduttore: la resistenza dell'identità al disordine mondiale in atto.
2016br. I temi della conoscenza di sé e della formazione dell'identità personale sono stati arricchiti dall'apporto di una gran messe di risultati che emergono da diversi ambiti delle scienze della mente e del cervello. Il libro vuole contribuire al dibattito sulla loro interpretazione, esplorando la natura e la genesi dell'autocoscienza psicologica e dell'identità narrativa in una prospettiva di psicologia teorica (o di filosofia della mente orientata empiricamente). L'ipotesi che si avanza è che l'autocoscienza psicologica sia il punto di arrivo di processi appartenenti a diversi livelli di complessità e caratterizzati a ogni stadio da una componente interpersonale con un ruolo talvolta costitutivo, talvolta protettivo rispetto all'insorgere di eventuali disfunzioni.
2009br. I numeri predicono, istruiscono e determinano inclinazioni e tendenze della personalità umana, donandoci una conoscenza preziosa. Da questi presupposti parte l'autrice per condurci alla scoperta dei nostri numeri personali; attraverso esempi di personaggi illustri del passato, e grazie a racconti di vita scopriamo come i numeri giochino un ruolo importante e come il destino di ognuno di noi, spesso inconsapevolmente, sia da loro determinato.
2020br. Chi siamo? Che cosa forma la nostra identità? Come è possibile la coesistenza, in noi, di una dimensione fluida, in divenire, con una dimensione salda, profonda? C'è differenza tra identità e personalità? E che cosa rende un individuo persona e fa sì che tale resti nel tempo, al di là dei cambiamenti? Gli autori propongono un itinerario di ricerca tra psicoanalisi e filosofia, e si inoltrano nell'esplorazione della questione dell'identità, muovendo dall'idea ricoeuriana di identità narrativa, per giungere a proporre quella di identità traduttiva e a dare rilievo, sulla scia del pensiero psicoanalitico contemporaneo di derivazione bioniana, al concetto di trasformazione, secondo un modello corrispondentista trasformazionale. La psicoanalisi e la filosofia ermeneutica sono così chiamate a collaborare a un processo di costruzione dell'identità di cui pure riconoscono il carattere inafferrabile: l'identità resiste, persiste, ma come un processo che non ha mai fine e che si svolge tanto a livello dell'inconscio, nella atemporalità e nella molteplicità identitaria, quanto della coscienza, ove il tempo torna ad esistere e il sé, pur con le sue incertezze, a riemergere.
2018brossura In questo libro si presenta una proposta metafisica che tenti di rispondere alla domanda sull'essenza dell'uomo da una prospettiva ancora inesplorata. Grazie al prezioso contributo che le ricerche dell'antropologo campano Ernesto De Martino hanno apportato all'indagine sull'anthropos, è possibile cogliere alcuni elementi essenziali, seppur polisemici, caratterizzanti la persona. Pertanto, in questo testo, dopo un accurato studio delle ricerche condotte da De Martino, si propone una teoria sull'essenza dell'uomo, caratterizzata da un concetto di trascendenza che è inscindibilmente connesso all'orizzonte etico. Tale prospettiva risponderà esaustivamente alla classica domanda "che cos'è uomo?", evitando di cadere sia in un relativismo culturale sia in un realismo riduzionista.
2019brossura Il pensiero moderno appare, oggi, come il luogo delle teorie più varie. Lo sforzo che si intravvede sullo sfondo sembrerebbe volto a rimettere in piedi il senso comune, con la sua brava distinzione di pensiero ed essere; anche se il senso comune, inteso in questo modo, è contraddittorio e improponibile fin dai tempi di Hegel. Stupirà l'affermazione che idealista era anche san Tommaso. Molti se ne scandalizzeranno, ma la metafisica del grande santo testimonia che, per lui, laddove l'esperienza non ci sorregge più, l'identità di essere e pensiero rimane assodata. A patto, ovviamente, che il pensiero, rimasto solo ad indagare l'essere, non si contraddica. E se si contraddice, cosa succede?
2011br. Tra il 1951 e il 1956 Ernst Bloch tenne, all'Università di Lipsia, corsi di Storia della filosofia. Le lezioni, che risentono del clima politico del periodo, disegnano "tracce" del suo pensiero di quegli anni per noi molto importanti. In questo volume sono raccolte quelle relative al postkantismo dove Bloch, con lo stile discorsivo ma incisivo proprio delle lezioni accademiche, affronta le problematiche del nascere dell'idealismo evidenziandone quegli aspetti densi di significato utopico che sono, per noi, la preziosa eredità di un pensiero che voleva il suo fulcro nella speranza e nell'utopia concreta. Un'indagine storica che ha contribuito alla nuova edizione del 1954 di "Subjekt-Objekt. Erläuterungen zu Hegel" e all'elaborazione della sezione de "Il principio speranza" dedicata alla filosofia della natura di Schelling. Queste lezioni offrono, inoltre, un quadro più ampio dell'idealismo di Fichte - che Bloch non aveva avuto modo di approfondire - mettendolo in relazione con la tradizione democratica dell'emancipazione e della dignità dell'uomo.
2004br. In questa conferenza tenuta a Berlino nel 1927, Max Scheler applica al clima politico dell'epoca i principi che aveva sviluppato in una delle sue opere più importanti, "Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori". Scheler s'interroga sulla "pace perpetua" davanti a un uditorio di uomini politici e diplomatici che di lì a poco sarebbero saliti alla ribalta in Germania. Ma non si tratta di uno scritto occasionato da un clima culturale che prepara la strada a Hitler; è invece il ragionamento lucido in risposta all'idea che da un conflitto di portata mondiale possa venire una pace eterna.
2022br. Il presente saggio cerca di approfondire la concezione della materia di Bonaventura da Bagnoregio, esplicitando gli accenni sparsi nella sua opera, mettendo tale concezione in rapporto con le sue fonti, con i contemporanei coi quali essa si trova in dialogo, con le sue più e meno prossime derivazioni. Nel far ciò, ci si prospetterà un Bonaventura il quale, senza nulla togliere alla centralità di Dio, porta avanti una concezione attiva e dinamica del mondo naturale, della quale soprattutto oggi si sente un gran bisogno; ma ci si prospetterà anche il profilo di un Bonaventura realmente pensatore, oltre che uomo di fede. Secondo una metafora cara al Duecento, Dio è quel centro al quale si può giungere in linea retta da qualunque punto della circonferenza, posto che ci si addentri abbastanza in profondità. Allo stesso modo noi cercheremo, tramite l'approfondimento della teoria della materia, di arrivare al cuore pulsante del pensiero di un autore tanto celebre quanto, sovente, misconosciuto nel suo spessore speculativo.
2018br. Salvatore Veca affida a questo libro gli esiti di una lunga ricerca filosofica che prende le mosse dal suo volume più importante, "Dell'incertezza". Qui la questione centrale coincideva con l'esame delle differenti circostanze in cui si formulano le domande di teoria: nello spazio dell'impresa scientifica, dell'indagine etica e politica, nell'ambito delle questioni d'identità. Le lezioni sull'idea di incompletezza esplorano ora la natura delle risposte che noi diamo, in una varietà di circostanze, a quelle domande di teoria. Insieme, incertezza e incompletezza diventano dunque le due modalità fondamentali di un pensiero filosofico che coerentemente non si ritira di fronte ai limiti della conoscenza e neppure si erge a suo arbitro: l'incertezza della teoria non ci deve fare arretrare, e l'incompletezza delle risposte è specularmente l'opportunità, e forse il motore, che ci consente l'aggiustamento teorico. La convinzione che emerge da queste pagine, ricche di riferimenti alla storia delle idee, alla letteratura, all'arte, alla scienza e alla religione, è che l'incompletezza si addica perfettamente alla filosofia stessa. L'incompletezza ci induce a esplorare lo spazio delle possibilità e delle alternative. Uno spazio in cui i confini fra i saperi si fanno porosi, e la cui fisionomia è esposta incessantemente alla sorte del mutamento e della metamorfosi.
2012br. Cos'è la giustizia e il giusto, se e perché dobbiamo essere giusti, il rapporto fra utilità e giustizia: sono quesiti fondamentali già a partire dall'antichità con le riflessioni di Platone e Aristotele. Dopo di loro, la riflessione di Hobbes, Locke, Hume, Rousseau e Kant arriva a inquadrare il problema della giustizia all'interno della discussione pubblica in politica. Nel XIX secolo Marx pone la questione che le riflessioni su questo tema siano in stretta relazione con la capacità della giustizia di soddisfare fini e aspettative sociali. Infine nel XX secolo filosofi come Hayek e Rawls elaborano diverse ipotesi nell'ambito della teoria politica e arrivano a conclusioni teoriche ancora oggi dibattute.
2018br. Poco prima delle celebri lezioni su Hegel, che lo consacrarono tra i massimi pensatori del XX secolo, Kojève coltivò con passione e rigore lo studio della fisica quantistica. Redatto fra il 1931 e il 1932, "L'idea di determinismo" si situa immediatamente a ridosso di quei «trent'anni che sconvolsero la fisica» e rappresenta la più ricca testimonianza degli interessi epistemologici e scientifici di Kojève. Esso ci offre non solo la lucida analisi di un problema capitale del pensiero filosofico-scientifico, ma anche l'opportunità di vedere una delle menti più brillanti e originali del mondo moderno alle prese con la natura sconcertante e paradossale dei fenomeni quantistici. E da questa prospettiva privilegiata ci introduce nel vivo di quell'intenso dibattito ermeneutico, iniziato con il quinto congresso Solvay (1927), su fondamentali questioni che, dopo circa un secolo, permangono quasi immutate - a dispetto degli impressionanti sviluppi sperimentali e tecnologici promossi dalla fisica quantistica e della precisione delle sue previsioni teoriche.
2017br. Questo libro parte dal dibattito sull'idea di comunismo e si interroga sull'esistenza dentro la tradizione marxista del Novecento di un paradigma del comunismo che risponda alle esigenze emerse da questo dibattito evitandone i limiti, primo tra tutti quello della fine del marxismo. Questo paradigma è individuato nel marxismo occidentale degli anni Venti e nella sua ripresa nel pensiero degli anni Sessanta. Esso viene poi messo a confronto col pensiero post-strutturalista su due problemi cruciali per un rinnovamento della teoria critica: la teoria della reificazione e l'ampliamento della strumentazione analitica del marxismo. Ne nasce una concezione del comunismo come progetto di liberazione dell'individuo e di un diverso modo di vivere basato su un marxismo inteso come antropologia e capace di rispondere alle sfide delle teorie della postmodernità.
1977br. In questa guida al celebre classico della saggezza cinese, l'autrice spiega con chiarezza i principi fondamentali dell'I King (I Ching), illustrandone i legami con l'astrologia, la numerologia, la simbologia e le verità occulte del Cristianesimo, al fine di fornire al lettore una guida per le incertezze della vita sia pratica sia spirituale.
2015Anders, Gunther L'homme sans monde: écrits sur l'art et la littératura. Paris, Éditons Fario 2015 french, 253 2015. Copertina editoriale in brossura morbida. Y11
2015ill., br.
2017br. Chi sono gli hikikomori? Solitamente si tratta di adolescenti che decidono di isolarsi completamente nella loro stanza per lunghi periodi di tempo, addirittura anni, rifiutando qualsiasi forma di contatto con il mondo esterno e mettendo fine a ogni forma di comunicazione, anche con i propri familiari. Questa particolare manifestazione di autoreclusione ha origine in Giappone, ma negli ultimi decenni sta prendendo piede anche nei paesi non asiatici, tra cui l'Italia. È un fenomeno allarmante che colpisce un gran numero di giovani, che non sono in grado di rispondere alle continue e pressanti aspettative sociali e ai quali l'isolamento sembra l'unico modo per sopravvivere. Il volume inquadra l'hikikomori nella società contemporanea soffermandosi sulle differenze e le similitudini del fenomeno in Italia e in Giappone e analizzando le variabili individuali e contestuali che possono favorirne l'insorgenza e il mantenimento. Infine, viene illustrata la proposta di un programma di intervento che agisca a più livelli e che implichi il coinvolgimento delle principali agenzie educative.
1968cm. 18 x 25, 128 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 296 gr. 128 p.
1994brossura Questo libro è costituito da cinque conferenze scritte da Ouspensky e destinate a essere lette in Russia, poi a Londra e a New York, a coloro che erano interessati alle idee di Gurdjieff. Partendo dall'idea fondamentale che l'uomo non è un essere compiuto, Ouspensky studia l'uomo così com'è, dal punto di vista di ciò che può divenire, precisando le condizioni e gli sforzi necessari al suo sviluppo interiore.
2011brossura Questo libro è dedicato ai sinceri studiosi dell'arte mirabile del maestro Hahnemann, l'ideatore dell'omeopatia che aiuta a comprendere quali sono le più "straordinarie" potenze terapeutiche a disposizione dei medici e dei pazienti omeopatici, le diluizioni cinquantamilessimali (il preparato madre, dopo una prima serie di triturazioni fino alla potenza centesimale, viene ulteriormente frazionato in rapporto 1:50.000). Il volume fornisce indicazioni pratiche sulle modalità d'uso delle potenze cinquantamillesimali (LM o Q) in medicina omeopatica, sulla base dell'esperienza di pratica ambulatoriale dell'autore, ponendo particolare attenzione sull'evoluzione in settenari (l'uomo compie i suoi cicli vitali ogni sette anni) e su di una singolare legge dell'universo nota, fin dall'antichità, come "Legge dell'Ottava".
2017br. Argomento centrale del libro è la comprensione del ruolo delle emozioni nella vita mentale, considerate come aspetti dell'operare di diversi sistemi motivazionali selezionati dall'evoluzione biologica. Il volume tratta la storia del concetto teorico di sistema motivazionale, la possibilità di studiare empiricamente quanti e quali siano i sistemi motivazionali dotati di una base evoluzionistica, e l'utilità clinica di concepire le emozioni come fasi operative di diversi sistemi motivazionali. Le applicazioni cliniche della teoria toccano temi trasversali a diverse scuole di psicoterapia: rapporti tra processi mentali coscienti e non coscienti nella genesi dell'esperienza emozionale, ruolo di emozioni e motivazioni nella relazionalità umana, spiegazione dell'aggressività distruttiva interumana, ruolo dei diversi sistemi motivazionali nelle risposte al trauma psicologico, implicazione di specifiche sequenze di emozioni nella genesi dei disturbi psicopatologici, modalità cliniche di analisi dei rapporti fra emozione e cognizione, centralità dell'empatia e dell'alleanza terapeutica. Il libro si propone quindi anche come contributo alla riflessione sull'integrazione fra psicoterapie.
2011br. In questo piccolo libro Bert Hellinger riassume il percorso che ha portato al successo delle costellazioni familiari. La prima parte del testo fornisce una panoramica sugli ordini dell'amore che sono venuti alla luce grazie alle costellazioni familiari e vengono qui descritti in modo semplice e chiaro ma, allo stesso tempo, profondo e avvincente. Gli ordini dell'amore, come li definisce Hellinger, sono semplici, immediati, fondamentali, eppure difficili da svelare se non si presta attenzione alla propria armonia interiore e non ci si inchina con reverenza ad una forza più grande che circonda l'uomo. La seconda parte ripercorre il processo evolutivo delle costellazioni familiari spirituali e consente di vedere chiaramente ciò che è essenziale nel pensiero dell'autore. Un pensiero di così inarrivabile buon senso e immediata semplicità, di grande comprensione per l'umana imperfezione che diventa opportunità evolutiva ogni qual volta viene accettata e integrata nella vita quotidiana di chi ne è protagonista.