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2014brossura "Questo è un libro irriverente" è l'avviso che l'autrice-psicoterapeuta Ilaria Bertolini dà sin dalla prima riga. La ragione sta nella tesi di fondo promossa dalla dottoressa secondo la quale l'autostima è un'invenzione, non esiste nella realtà, e il volume argomenta e difende questo concetto mediante accurate spiegazioni affiancate da una galleria di casi effettivamente accaduti. In numerosi pazienti la terapista ha notato che i soggetti non erano in grado di individuare effettivamente i problemi che li affliggevano né tantomeno le possibili soluzioni, preferendo attribuirli alla mancanza o all'eccessiva autostima e dunque a un carattere innato in se stessi e immodificabile. Una tendenza promossa da un linguaggio e da una comunità che fa un uso distorto e falso dell'autostima e che andrebbe senz'altro modificata per far spazio all'individuazione delle capacità che ognuno ha di affrontare problemi e difficoltà nei quali incorre nel corso della vita.
2008br. Dall'esperienza clinica di equipe di alto livello, una serie di volumi dedicati all'autostima di bambini, ragazzi e adolescenti, al servizio dei genitori. Il volume è diviso in sei capitoli e analizza le varie componenti dell'autostima: fiducia in sé e nelle proprie capacità, sicurezza, conoscenza di sé, senso di appartenenza a una comunità-gruppo-società, senso dei propri limiti e delle proprie risorse, consapevolezza e acquisizione di competenze e i meccanismi di un suo sano ed equilibrato sviluppo. Collana realizzata dal CHU Saint-Justine di Montreal, il centro ospedaliero universitario madre-bambino.
2022br. Bambini maleducati, adolescenti senza regole, ragazzi ubriachi all'alba in una qualsiasi via di una qualsiasi città. Bullismo, indifferenza. Giovani senza occupazione che, invece di prendere in mano la propria vita, vegetano senza studiare né lavorare. Genitori che si lamentano di una generazione arresa, una generazione senza passioni, che sembra aver perso anche la capacità di stupirsi. Ma chi si è arreso per primo, se non i genitori stessi? Chi per primo ha smarrito lo stupore e l'indignazione? Chi, dicendo sempre sì, ha sottratto alle nuove generazioni l'essenziale, ossia il desiderio? I genitori "invertebrati", quelli che difendono i figli a priori, quelli che salvaguardano un quotidiano quieto vivere privo di emozioni e ambizioni, dove rimbomba soltanto l'elenco delle lamentele contro la società e la politica. Come se questo mondo non l'avessero creato proprio loro. Un pamphlet severo ma anche pieno di speranza, con cui Crepet ribadisce tenacemente che educare significa soprattutto preparare le nuove generazioni alle difficili, ma anche meravigliose, sfide del futuro.
2022br. L'autorità della tenerezza indaga in una forma narrativa, profonda e drammatica, l'esperienza di violazione originaria del sé e i processi non lineari di guarigione, attraverso il potere salvifico della faticosa accettazione di sé. Con quest'opera Paul Williams conclude la trilogia inaugurata con Il quinto principio e proseguita con Feccia, in cui sono affrontati il percorso di vita di un bambino e il tentativo della sua mente di avere la meglio su circostanze oppressive e crudeli. L'autorità della tenerezza è scritto dal sé adulto di questo bambino, con il ricorso a descrizioni poetiche, riferimenti alla letteratura psicoanalitica e alle terapie nei loro momenti più difficili e cruciali, e ha l'intento di trasmettere le esperienze di un soggetto che è stato sia paziente sia psicoanalista. Un libro prezioso per gli psicoanalisti, ma anche per chi desidera esplorare le remote zone d'ombra dell'esistenza umana.
2018brossura Testo introduttivo ufficiale in cui vengono comparate le visioni di due dei più grandi maestri della trasformazione umana: R. Assagioli (padre della psicosintesi) e G. Gurdjeff (padre della quarta via). Il testo è infatti tratto da una conferenza pubblica che Daniele De Paolis, ex-presidente dell'istituto fondato da Assagioli, ha tenuto presso il Centro di Psicosintesi di Napoli, ed è curato da Mauro Ventola - direttore del centro. Il denominatore comune, e la pietra angolare dell'unicità del libro, è espressa nella parola "autorealizzazione". Autorealizzarsi - nell'ambito della trasformazione umana - significa "diventare reali"; contattare il nucleo della nostra identità autentica. Per i due autori "nucleo" significa: la massima dimensione dell'"esperienza di essere", il punto a partire dal quale si esiste - oltre il quale c'è il nulla, rendendolo la leva per un'evoluzione creativa e costante nella storia della nostra vita. Questo testo offre una visione aerea delle principali idee sulla trasformazione dei due modelli e - nel dibattito finale col pubblico - esamina una serie di aspetti connessi alla sua applicazione effettiva: etica, responsabilità, desiderio, senso.
2018brossura Testo introduttivo ufficiale in cui vengono comparate le visioni di due dei più grandi maestri della trasformazione umana: R. Assagioli (padre della psicosintesi) e G. Gurdjeff (padre della quarta via). Il testo è infatti tratto da una conferenza pubblica che Daniele De Paolis, ex-presidente dell'istituto fondato da Assagioli, ha tenuto presso il Centro di Psicosintesi di Napoli, ed è curato da Mauro Ventola - direttore del centro. Il denominatore comune, e la pietra angolare dell'unicità del libro, è espressa nella parola "autorealizzazione". Autorealizzarsi - nell'ambito della trasformazione umana - significa "diventare reali"; contattare il nucleo della nostra identità autentica. Per i due autori "nucleo" significa: la massima dimensione dell'"esperienza di essere", il punto a partire dal quale si esiste - oltre il quale c'è il nulla, rendendolo la leva per un'evoluzione creativa e costante nella storia della nostra vita. Questo testo offre una visione aerea delle principali idee sulla trasformazione dei due modelli e - nel dibattito finale col pubblico - esamina una serie di aspetti connessi alla sua applicazione effettiva: etica, responsabilità, desiderio, senso.
2020ril. "L'autoproduzione è la vera rivoluzione", frase coniata dall'autrice all'inizio del suo percorso, è la bandiera di un cambiamento che comincia da Milano, di corsa tra un lavoro e una città che non lasciano sufficienti spazi di vita. L'autoproduzione è il veicolo di questo viaggio alla ricerca di alternative, è il pensiero filosofico e l'azione concreta nel costruirsi un mondo nuovo, sostenibile per il pianeta e per il proprio sentire. La liberazione dalla spinta consumistica, la realizzazione di una vita più sana, naturale e ricca, procede insieme alla liberazione mentale, alla ricerca di frugalità, di spazi per dedicarsi a ciò che si ama, innalzandosi oltre un presente in cui l'essere umano è forzato all'unico ruolo di compratore. Con ironia e saggezza, scorrono avventure e disavventure, pensiero economico e sociale, sul filo conduttore di un preparato industriale per torte che si trasformerà in un antico pane collettivo.
2013br. L'opera presentata qui in edizione critica è la prima versione italiana integrale di un classico della letteratura psicodinamica, un testo fondamentale per gli studiosi dei fenomeni dissociativi e della loro relazione con situazioni ed eventi traumatici, ma anche una lettura avvincente, per la ricchezza di suggestioni e di esemplificazioni cliniche, sulla complessa relazione fra personalità e coscienza. Pierre Janet illustra per la prima volta la sua teoria della dissociazione, prendendo in esame i fenomeni psicologici che caratterizzano isteria, ipnosi, suggestione e spiritismo, e descrivendo il ruolo delle esperienze traumatiche nell'isteria. Il saggio permette di cogliere uno dei punti fondamentali del progetto di Janet: costruire una psicologia scientifica indipendente sia dalla "psicologia filosofica" sia dalla fisiologia e dalla medicina e dotarla di una propria metodologia. Ma l'interesse dell'Automatismo psicologico va ben oltre gli aspetti storici ed epistemologici: l'elemento caratterizzante riguarda infatti lo studio della relazione fra coscienza e atti "automatici" o "subcoscienti" all'interno di una concettualizzazione dell'attività psichica umana che riconduce a una coscienza "inconscia" l'origine della patologia dissociativa.
2019br. Questo libro non fa la storia di un'idea ma isola un paradigma e suggerisce che si tratti del paradigma stesso del contemporaneo. Lo fa attraverso quattro esempi: la ferita, e che cosa significa subirne una; gli imenotteri, e come vivono, soprattutto come cacciano le loro prede; il calcolo infinitesimale, e come disegna l'essere chi scrive e calcola con quel metodo; il sogno, e come esso veglia al fondo della nostra esperienza. Esempi di automatismo in senso anzitutto etimologico. Automa è ciò che si muove da sé, per proprio impulso, in assenza di uno sguardo di sorvolo, di una ragione esteriore. Ma la tesi di questo libro è che proprio perciò l'automa è il nome della produzione incessante di differenze, della risonanza telepatica di ogni cosa in ogni cosa, della solitudine iperconnessa di ogni essere.
2019br. Questo libro non fa la storia di un'idea ma isola un paradigma e suggerisce che si tratti del paradigma stesso del contemporaneo. Lo fa attraverso quattro esempi: la ferita, e che cosa significa subirne una; gli imenotteri, e come vivono, soprattutto come cacciano le loro prede; il calcolo infinitesimale, e come disegna l'essere chi scrive e calcola con quel metodo; il sogno, e come esso veglia al fondo della nostra esperienza. Esempi di automatismo in senso anzitutto etimologico. Automa è ciò che si muove da sé, per proprio impulso, in assenza di uno sguardo di sorvolo, di una ragione esteriore. Ma la tesi di questo libro è che proprio perciò l'automa è il nome della produzione incessante di differenze, della risonanza telepatica di ogni cosa in ogni cosa, della solitudine iperconnessa di ogni essere.
2022ill., br. Il libro è costituito da una breve parte teorica e da una, più cospicua, parte pratica. La teoria ha lo scopo di dare al lettore qualche riferimento per orientarsi circa la natura, l'essenza e l'utilizzo dell'ipnosi. La parte fondamentale e portante è tuttavia costituita dalle 32 esercitazioni. Ogni esercizio si riferisce a un tema, una situazione specifica, un interrogativo. Spesso viene riportato al principio di ogni esercizio il vissuto di persone che vivono quella specifica problematica o situazione, affinché chi legge possa identificarsi in parte o in tutto. Il lettore è accompagnato e stimolato a farne esperienza. L'autoipnosi offre così una possibilità di sperimentazione, di trasformazione, di potenziamento. E la meraviglia è il risultato della sua capacità di farci sperimentare vissuti, emozioni, esperienze che razionalmente consideriamo impossibili, pregiudicandoci la possibilità di farle nostre.
2012br. I disturbi dello spettro autistico sono relativamente frequenti - colpiscono circa un bambino ogni 150 nati - e risultano più comuni in età pediatrica di tumori, del diabete e dell'AIDS messi insieme. Negli ultimi anni questo tipo di disturbi ha ricevuto crescente attenzione con diverse proposte di trattamento, non sempre efficaci e scientificamente fondate. Questo volume affronta l'autismo nella sua complessità e fornisce gli strumenti più aggiornati sia per una diagnosi attendibile sia per trattamenti basati su prove scientifiche, secondo le linee guida pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità.
2021br. Incontrano molte difficoltà nel comunicare e nello sviluppare nuove amicizie, sono costretti a muoversi in un mondo sociale che appare loro privo di significato e di interesse, sono spesso dotati di originalità e creatività: sono i bambini con un disturbo dello spettro autistico. Aiutarli nel loro cammino verso una maggiore indipendenza è un obiettivo che la ricerca scientifica e le istituzioni educative e sanitarie hanno reso possibile. Per contribuire a questo progresso, dobbiamo capire cos'è l'autismo, quali le possibili cause e i processi cognitivi che lo caratterizzano, senza tralasciare le tecniche e le attività educative che possono essere adottate con successo.
2009br. Cosa pensava Adorno prima d'essere costretto a fuggire negli Stati Uniti? Quali temi filosofici erano al centro della sua riflessione prima che l'orrore dell'olocausto occupasse prepotentemente lo spazio teoretico dell'elaborazione? Qui raccolti tre scritti inediti stesi da Adorno tra il 1931 e il 1933. I lavori di un intellettuale libero, come fu sempre, ma non ignaro dei compiti che la filosofia doveva darsi nella società. Testi che raccontano il rapporto del celebre francofortese con la filosofia classica tedesca, preziosi per conoscere gli esordi del pensiero di uno dei massimi filosofi internazionali del Novecento.
2020brossura Cosa pensava Adorno prima d'essere costretto a fuggire negli Stati Uniti? Quali temi filosofici erano al centro della sua riflessione prima che l'orrore dell'Olocausto occupasse lo spazio teoretico della sua speculazione? Questa edizione, curata da Mario Farina, raccoglie tre scritti - L'attualità della filosofia, L'idea della storia naturale, Tesi sul linguaggio del filosofo -, stesi da Adorno tra il 1931 e il 1933: testi che raccontano il rapporto del celebre francofortese con la filosofia classica tedesca, preziosi per conoscere gli esordi del pensiero di uno dei massimi filosofi del Novecento.
2020brossura Cosa pensava Adorno prima d'essere costretto a fuggire negli Stati Uniti? Quali temi filosofici erano al centro della sua riflessione prima che l'orrore dell'Olocausto occupasse lo spazio teoretico della sua speculazione? Questa edizione, curata da Mario Farina, raccoglie tre scritti - L'attualità della filosofia, L'idea della storia naturale, Tesi sul linguaggio del filosofo -, stesi da Adorno tra il 1931 e il 1933: testi che raccontano il rapporto del celebre francofortese con la filosofia classica tedesca, preziosi per conoscere gli esordi del pensiero di uno dei massimi filosofi del Novecento.
2021br. Gli scritti raccolti in questo volume consentono di seguire il costante interesse di Gadamer per i significati teoretici dell'esperienza estetica. L'asse portante è costituito dall'ampio saggio «L'attualità del bello», dedicato al problema della legittimazione dell'arte nel mondo contemporaneo e incentrato sui temi del gioco, del simbolo e della festa. Nella seconda parte del libro compaiono altri scritti più brevi tesi a definire le peculiarità e la centralità dell'esperienza estetica. Nella terza e quarta parte si parla di pittura e poesia, atttaverso l'analisi della celebre Tempesta di Giorgione e del Ciclo di Kafka del pittore Willibald Kramm.
2014ril. Nonostante il suo attuale predominio sociale, la concezione "realistica" è destinata a mostrare la propria debolezza concettuale rispetto all' "idealismo"; ma non rispetto a qualsiasi forma di idealismo, sia pure grandiosa, bensì rispetto a quella forma specifica che è l'"attualismo" di Giovanni Gentile. Questa affermazione riesce sorprendente già nella cultura italiana; in quella internazionale, poi, può suonare come un'esagerazione fuori luogo. Ma se si riesce a raggiungere il sottosuolo essenziale del nostro tempo, al di là cioè di quanto riusciamo a sapere di noi stessi, ci si imbatte in qualcosa di estremamente più sorprendente. Da un lato, e contrariamente a quanto di solito si crede, l'essenziale solidarietà tra attualismo e tecnoscienza; dall'altro la capacità dell'attualismo di portare oltre l'intera tradizione dell'Occidente. Ciò significa che il pensiero di Gentile è destinato a essere riconosciuto come uno dei tratti più decisivi della cultura mondiale.
2015brossura Nell'anno che segna il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa di Martin Buber, questo volume svela un ritratto inedito del filosofo colto nei suoi anni giovanili sullo sfondo di un'incandescente Vienna fin de siècle e riunisce una breve antologia di testi buberiani sul teatro. Per il giovane sionista, poco attratto dall'intrattenimento e dallo spettacolo, il teatro costituisce un mezzo di ricomposizione etica e politica del mondo e l'attore si presta come prototipo universale di un uomo "nuovo" e autentico. Viene qui ricostruita un'affascinante vicenda biografica via via animata da personaggi inattesi come Eleonora Duse, Ermete Novelli, il pittore Lesser Ury e Adolphe Appia. Si dimostra come l'incontro di Buber con il teatro costituisca senza dubbio una decisiva spinta verso il futuro e più maturo pensiero dialogico. La prospettiva del volume estende la portata del pensiero buberiano ben oltre i confini ebraici, facendo emergere una poetica (un "fuoco inesauribile") valida per ogni uomo occidentale alle prese con la riformulazione della propria tradizione. In questo senso trova spazio nell'ultimo capitolo un'attenta analisi biografica e performativa di Jerzy Grotowski, il regista polacco che rivoluzionò il teatro del Novecento e che da oggi è così possibile includere in una tradizione "simpatica" che annovera Martin Buber come maestro e ispiratore.
2010brossura Parlando di "atto estetico", l'autrice ha voluto lottare contro la confusione, davvero pregiudizievole, che tende a stabilirsi tra la sensibilità e la passività; e ha voluto mettere in risalto l'esistenza di un "lavoro estetico" che dipende da un progetto, si attribuisce mezzi determinati e produce una serie di effetti. Giacché il problema non è tanto quello di accrescere la nostra ricettività (in fondo l'estensione quantitativa della nostra cultura è poco importante!) quanto quello di "immischiarci" nelle opere della natura e dell'arte, per acquisire dalla loro contiguità organi inediti. A questo fine, dobbiamo mettere in azione gli strati più profondi del nostro essere, dobbiamo esporre la nostra alterità interna all'alterità esterna e dobbiamo prendere coscienza delle reazioni che se ne generano. Solo allora potremo risvegliare e coltivare la nostra facultas. S'aggiunga che la teoria dell'atto estetico conduce logicamente a quella teoria del potere estetico cui nel frattempo si è dedicata per tentare di comprendere l'intersecarsi tra i problemi dell'estetica e i problemi dell'etica e della politica (si veda B. Saint Girons, Le pouvoir esthétique, Manucius, Paris 2009). A quel punto, si è verificato un capovolgimento: invece di mostrare come i diversi tipi di atto estetico ricalchino gli atti artistici e come garantiscano loro quella risonanza necessaria a dispiegarne la portata, si tratta di scoprire la diversità degli strumenti costruiti in un intenso viluppo con la vita.
1977br. In quest'opera l'autore compendia un approfondito e ispirato studio sull'origine, la funzione e lo sviluppo della volontà. Inizialmente Assagioli stacca la volontà dall'angusto preconcetto volontaristico, che la interpreta come funzione autorepressiva, per porla al centro della coscienza individuale come 'esperienza fenomenica', talvolta spontanea, ma sempre e comunque provocabile. Successivamente ne definisce qualità e funzioni, svincolandola dal pregiudizio deterministico, che la vuole interamente soggiogata al carro delle motivazioni inconsce, per ridarle dignità e potere autonomi e coscienti, prerogative insopprimibili della dimensione umana. Approfondendo l'indagine ne rivela gli aspetti transpersonale e universale, collegandola così all'esperienza supercosciente, ritenuta fondamentale nel processo autorealizzativo della psicosintesi. In seguito dà un'interpretazione 'anatomo-fisiologica' dell'atto volitivo suddividendolo in sei stadi e rivelandone il meccanismo d'azione, fino a presentarci l'uso della volontà come un vero e proprio metodo autorealizzativo. Tutta l'opera è permeata da un alto valore intuitivo unito a un'esemplare chiarezza di esposizione, che la rendono facilmente comprensibile ed estremamente pratica nella sua utilizzazione.
2022brossura Aldo Capitini rappresenta una figura originale nel panorama culturale italiano ed europeo. Per la sua incollocabilità e scomodità, resta sconosciuto ai più e, quando è noto, rimane più nominato che studiato. Il suo pensiero, insieme a quello degli uomini e delle donne che hanno vissuto cercando di concretizzare ideali di giustizia, equità, accoglienza, apertura amorevole a tutti gli esseri, è impegno educativo, politico, umano, che oggi, mentre il pianeta resta inascoltato dai più nel suo grido di aiuto, appare essenziale. Siamo in cammino verso una storia diversa e la nonviolenza contribuisce sia con un pensiero ricco e aperto, fertile, inventivo, e per questo gioioso e festivo; sia con tante esperienze, realizzate e in corso, con una storia appassionante, tutta da esplorare, che parla il linguaggio concreto, vicino, feriale di una azione non utopica o destinata ad anime elette, ma realizzabile da tutti, ora, qui. Lo strumento più naturale e più umano per dar vita ad un linguaggio concreto nonviolento, che sia in grado di intaccare il presente è l'educazione, che l'autrice di questo volume ha voluto fosse il cardine intorno a cui è possibile raccogliere e rilanciare i vettori del cambiamento in corso e la lente per osservarli. Perché da sempre nel mondo esiste un'anima nonviolenta che lo abita e rappresenta una "forza più potente" della violenza, perché genera invece che distruggere, dà la nascita e moltiplica, invece di dimezzare e dare la morte.