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2014br. Attraverso un percorso poliedrico, che si snoda facendo incontrare varie discipline (filosofia, pittura, cinema), il saggio "L'arte e il grido" si propone di indagare, con atteggiamento filosofico e intento divulgativo, le principali trasformazioni artistiche del '900 per giungere a una possibile ridefinizione della funzione dell'arte nella contemporaneità. Mettendosi sulle tracce dei filosofi che hanno maggiormente incrociato la loro ricerca con quella di alcuni pittori e utilizzando il cinema come ulteriore terreno di esemplificazione e di confronto, l'autore ha individuato nell'arte quell'urgente necessità di smascheramento delle illusioni e salvaguardia della complessità che si accompagnano da sempre anche alla ricerca filosofica più autentica. Capitolo dopo capitolo, passando senza soluzione di continuità dagli oggetti, alle immagini e, infine, al corpo, si fa strada la possibilità di uno sguardo nuovo sull'enigma del mondo ed emerge la centralità tragica di quel nucleo temporale che è ineludibile nell'essere umano.
2020ril. Scoprire la nostra capacità di trasformare ogni esperienza negativa nel suo opposto. «Mai come in questa epoca storica l'umanità si trova in una condizione di disorientamento e impotenza di fronte a mutamenti di portata epocale e di difficile comprensione. Cambiamenti climatici devastanti, flussi migratori, disuguaglianze economiche, epidemie e pandemie, tutto sembra fuori controllo e non si capisce come tutto questo possa trovare risposte e soluzioni. Se l'ambiente non gode di buona salute, gli esseri umani non se la passano meglio. Mentre siamo impegnati a difenderci ogni anno da qualche nuovo virus, trecentocinquanta milioni di persone sono ufficialmente in cura per depressione clinica e le nostre relazioni non vivono un momento di gloria. Dei danni all'ambiente e alla salute, cosi come dell'infelicità a livello individuale non sembra importare molto a nessuno. Nell'attesa e nella speranza che emergano soluzioni utili a migliorare la nostra condizione, la proposta o anche la sfida di questo nuovo libro è ipotizzare che proprio perché è l'uomo e nessun altro ad aver creato queste condizioni, è dall'uomo che dobbiamo ripartire per provare a riparare i danni dentro noi stessi, e invertire la rotta. Chi ha letto i miei libri precedenti sa che la mia convinzione è che esista una precisa corrispondenza tra i problemi che osserviamo nel mondo fisico e quello che ho definito il nostro ecosistema interiore. È arrivato il momento di permettere alle persone di appropriarsi di conoscenze utili a cambiare se stesse e perseguire il diritto a una vita migliore e alla loro stessa felicità.» «È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.» Tiziano Terzani
2018br. Unisciti a Melissa Joy, leader della trasformazione esistenziale, nel viaggio verso il cuore della creazione interattiva della realtà, dove l'amore per se stessi è la nuova regola. In un flusso che unisce linguaggio unico, testimonianze e realizzazione pratica, "L'arte di vivere senza limiti" offre molteplici punti di accesso per creare nuove mappe basate sull'amore per se stessi per navigare attraverso paesaggi in costante cambiamento. L'arte di vivere senza limiti insegna: perché la nozione secondo cui noi creiamo la nostra stessa realtà è vera solo in parte; perché la consapevolezza centrata sul cuore è la chiave dell'amore per se stessi, dell'autenticità, del completamento e della possibilità di trascendere la propria storia; come colmare il divario tra potenziale illimitato e limiti; come risolvere i problemi con la famiglia, con gli amici e con i colleghi; come aiutare equamente se stessi e gli altri a cambiare i paradigmi predominanti; in che modo la curiosità possa trasformare ciò che è prevedibile in possibilità e creare una nuova realtà proprio adesso.
2020brossura I giovani in Occidente cominciano a mobilitarsi contro il riscaldamento climatico. Le persone scendono in piazza in opposizione a tiranni e dittature. Le disuguaglianze diventano il bersaglio polemico di cittadini che chiedono giustizia sociale e ambientale. Il libro nasce per raccogliere e rispondere a queste voci, proponendo una filosofia politica alternativa al neoliberismo. Questo Secondo Manifesto convivialista è stato sottoscritto da oltre trecento autori: non solo personalità accademiche, ma anche scrittori, attivisti, artisti di fama internazionale e di diversa provenienza geografica. Un lavoro collettivo per immaginare nuove formule di convivenza orientate ai principi della cooperazione, della democrazia, del dialogo tra culture, della pari dignità, della responsabilità ecologica. Prefazione di Elena Pulcini.
2000brossura Questo è un manuale di auto-potenziamento individuale e di autoconsapevolezza, frutto di 22 anni di studi metafisici, di ricerche personali, di insegnamenti ricevuti dai Maestri Ascesi. L'obiettivo principale del lavoro di Jasmuheen è quello di attraversare i mondi della scienza, della religione, i regni fisici ed eterici, la cultura orientale e occidentale. Questo volume offre al lettore strumenti pratici, tecniche specifiche per armonizzarsi, sintonizzarsi con le energie cosmiche e realizzare un'esistenza intensa e ricca di significato. Saremo "in risonanza" quando utilizzeremo il nostro talento, il nostro dono, per divenire partecipi di una forza capace di trasformare l'intero pianeta, nella vita sociale, economica e politica.
2022br. La paura è la più importante e potente emozione che abbiamo: ci permette di fronteggiare al meglio le situazioni di pericolo, di reagire rapidamente, di adattarci alla realtà esterna e interna. Eppure, se non si è in grado di gestirla e va oltre una certa soglia; diventa il meccanismo più disadattivo che si possa immaginare: basti pensare che il 50% dei disturbi della psicopatologia sono basati sulla paura. Al primo posto nella classifica delle paure più importanti e più frequenti c'è la paura di perdere il controllo. Di sé stessi, della propria mente, del proprio corpo. La paura di perdere il controllo delle proprie sensazioni e andare in panico, la paura di arrossire e fare una figuraccia, la paura di farsela addosso in pubblico, la paura di impazzire, la paura di compiere involontariamente atti inaccettabili, la paura di pensare a pensieri osceni o immorali... sono solo alcune tra le più frequenti manifestazioni della paura di perdere il controllo. In questa guida il lettore viene accompagnato a scoprire come funziona esattamente la paura di perdere il controllo nelle sue varie forme, i motivi precisi che la innescano e i comportamenti che la persona attua nel tentativo di gestirla che, anziché risolvere il problema, lo mantengono e lo aggravano. Il lettore sarà guidato a scoprire, anche attraverso esempi di casi clinici, le strategie scientifiche più efficaci ed efficienti per spezzare i meccanismi che mantengono in vita il problema e tornare a sapere di potersi fidare di sé stessi, del proprio corpo, della propria mente.
2021br. La saggezza e la praticità degli insegnamenti di Swami Rama riguardano la vita quotidiana e allo stesso tempo ci spronano ad analizzare l'attenzione dovuta alla mente al fine di avere sempre un approccio disteso, spensierato e giulivo anche in momenti difficili. Trasformando il nostro atteggiamento mentale, le abitudini, i modelli di pensiero, analizzando e sostituendo le emozioni negative, possiamo sviluppare l'intuizione, il coraggio, il buonumore e persino la determinazione e rendere soddisfacente e serena ogni relazione. Basandosi sull'antica scienza yogica della Tradizione Himalayana, Swami Rama afferma che siamo i creatori della nostra felicità e con estrema chiarezza spiega come sia possibile essere sempre allegri e ottimisti, ritenendoci responsabili della nostra felicità o infelicità, della gioia che sprigioniamo intorno a noi. Una guida pratica e filosofica che insegna come trasformare le nostre abitudini e i nostri modelli di pensiero per arrivare a osservare il mondo con allegria e una mente quieta.
2016ril. Quanto tempo perdiamo in occasioni inutili, dietro futili impegni senza costrutto? Eppure pesa su di noi l'idea che il tempo corra sempre veloce, che ci sfugga, che scivoli via troppo in fretta e che la vita, in una parola, sia troppo breve. Ma la vita non è breve: è lunga abbastanza (satis longa), è persino abbondante (large data), a patto che si sappia spenderla bene. Siamo noi che la abbreviamo, impiegando in attività pubbliche e private il tempo che dovremmo dedicare a noi stessi. Nel "De brevitate vitae" Seneca capovolge così l'approccio, mostrando che non è il tempo a nostra disposizione il problema ma il valore che noi decidiamo di accordargli. Vivere a lungo significa vivere bene il proprio tempo, e qualsiasi vita è sufficiente per realizzare anche le imprese più grandi. Basta volerlo.
2016ill., br. Lezioni per condurre vita e lavoro al massimo dal grande maestro di prosperità dell'America.
2019ill., ril. Tutti noi abbiamo la sensazione di essere sempre distratti, di fretta, bombardati da troppi stimoli per prestare veramente attenzione a qualcosa. Rob Walker ci insegna a riscoprire "L'arte di vedere le cose intorno a noi": attingendo alle idee di geniali "maestri dell'attenzione" come John Berger, Georges Perec e Marina Abramovic, ma anche a una serie di inaspettate fonti di ispirazione che vanno dalla letteratura al design, dalla street art alla musica, Walker ha costruito un percorso di 131 esercizi originali e stimolanti da fare nel tragitto tra casa e lavoro, passeggiando per strada, o anche solo guardando fuori da una finestra o stando sdraiati sul divano. Perché basta pochissimo per trasformare le nostre percezioni. Come ha detto Susan Sontag: "È tutto un fatto di attenzione. L'attenzione è vitalità. Ci connette con gli altri. Ci rende curiosi. Restate curiosi".
1989br.
2019br. In questi due brevi scritti, qui integralmente riproposti, l'autore riflette sulla figura femminile, che egli ritiene indubitabilmente inferiore all'uomo. Innanzi all'incombente pericolo dell'emancipazione delle donne, il filosofo sbandiera le sue irrispettose opinioni, mettendo a nudo, con sfacciata ironia, i pregi e soprattutto i difetti - taluni reali, talaltri esagerati - dell'universo femminile, per avvisare i maschi di tutti i pericoli e le insidie che sempre si celano nel rapporto con le donne. Un libro da leggere con il sorriso sulle labbra e tanta autoironia, ricordando che il riconoscere le proprie imperfezioni non può che spingere a migliorarsi.
2000ill., br. Fin dai tempi antichi, come insegna il caso di Socrate e Santippe, il rapporto tra il filosofo e le donne è stato conflittuale. Talché, se ripercorriamo la lunga storia di questo conflitto, ne ricaviamo l'impressione che la filosofia sia una faccenda prettamente maschile. La necessità di estirpare siffatto pregiudizio si impone con le grandi figure dell'Illuminismo e del Romanticismo, quando prende avvio quella che sarà l'emancipazione della donna. Scottato dall'esperienza patita in casa con la madre, Schopenhauer avverte con lungimirante intuito l'incombente pericolo, e oppone resitstenza. Leva quindi la sua voce impertinente per mettere in guardia il sesso maschile dalle suadenti insidie e dai pericoli che riserva il rapporto con le donne.
2015br. Ancora oggi, come nei secoli passati, gli italiani adorano gli uomini di potere, ma non sono capaci di gestire le responsabilità che il comando implica. Preferiscono strisciare che governare. La classe dirigente è in mano alle consorterie. Gli italiani sembrano ad un tempo arrabbiati, sdegnati ma anche invidiosi di non essere tra gli "eletti". Nel 1813 viene pubblicata postuma la "facezia filosofica" "Essai sur l'art de ramper, à l'usage des courtisans" di Paul Henri Thiry, barone di Holbach. A distanza di più di duecento anni, viene ripresa quella critica ironica e corrosiva contro la classe dirigente, corredata da un'appendice letteraria sull'adulazione e la piaggeria nei secoli. Questo breve testo pone l'adulazione e la piaggeria al centro di una disamina impietosa e divertente. Perché le consorterie vincono sempre? Come agiscono le cordate dentro le imprese? Quali meccanismi utilizzano? Come possiamo farne a meno e vivere felici? L'adulazione e la piaggeria possono svolgere anche un ruolo positivo per l'individuo? È possibile utilizzare anche queste leve per riuscire a soddisfare i propri desideri e continuare a guardarsi allo specchio? Come è possibile riuscire a conquistare il successo e mantenerlo? Il breve pamphlet di Paolo lacci, con la consueta vena dissacrante e semiseria, risponde anche a questi quesiti. Con tutta la serietà che il tema richiede, con tutta la leggerezza che il richiamo a d'Holbach impone. Prefazione di Enrico Finzi.
2015br. In una società che vive di apparenza e spettacolarità, la discrezione è una necessaria forma di resistenza. Spegnere i riflettori, abbassare il volume, godere dell'anonimato sono gesti politici prima che morali. La discrezione è un'arte, un atto volontario, una consapevole scelta di vita in un mondo che ci vorrebbe sempre connessi, protagonisti, inesorabilmente presenti, e in cui s'impone l'urgenza di una tregua, di staccare e sparire. Come quando, in un paese straniero, assaporiamo la massima libertà di non essere riconosciuti, la discrezione è arte della scomparsa: non nascondere nulla fino a non avere più nulla da mostrare, fino a rendere la propria presenza impercettibile. È arte della sottrazione, non per negare ma per affermare se stessi, e al contempo far scomparire quello che ci definisce. È aprirsi al mondo senza toccarlo, è gioia di "lasciar essere" le cose. È ancora possibile oggi, tra selfie e YouTube, essere discreti? Secondo Pierre Zaoui la risposta è sì: anzi, la discrezione è la nuova faccia della modernità, frutto delle libertà offerte dalle nostre società democratiche. Nel suo saggio, Zaoui convoca i grandi pensatori della discrezione, da Kafka a Blanchot a Deleuze, passando per Virginia Woolf e Walter Benjamin, per delineare i tratti di questa esperienza "rara, ambigua e infinitamente preziosa".
2021br. Sul lavoro ci insegnano a condurre una conversazione. Sui social creiamo a piacere la nostra personale narrazione. Durante una festa parliamo dandoci sulla voce. E lo stesso fanno i politici che ci governano. Noi non ascoltiamo E nessuno ascolta noi. Viviamo in un mondo in cui la tecnologia ci permette di comunicare costantemente e di restare sempre connessi, ma a quanto pare nessuno ascolta gli altri e nemmeno sembra capace di farlo. E questo ci rende più soli, più isolati e meno tolleranti. Kate Murphy, giornalista del New York Times e ascoltatrice di professione, vuole capire come siamo arrivati fin qui. In modo ironico e illuminante spiega perché non siamo più capaci di ascoltare, quali sono le conseguenze e come invertire il trend. Utilizza psicologia, neuroscienze e sociologia dell'ascolto e introduce i lettori ai migliori esempi di ascoltatori, compresi agenti della CIA, moderatori nei focus group, bartender, conduttori radiofonici e venditori. Equamente diviso fra osservazione culturale, esplorazione scientifica e call to action, "L'arte di saper ascoltare" dimostra in modo inequivocabile l'importanza di chiudere la bocca e aprire bene le orecchie per comprendere meglio e vivere meglio.
2020br. Se c'è qualcosa che manca nelle nostre giornate è il riposo: troppi impegni, una vita frenetica, sollecitazioni continue. Eppure siamo così assuefatti a questi meccanismi stritolanti che l'idea stessa del riposo viene vista con sospetto, come se fosse tempo sprecato o rubato a attività più produttive. Il pensiero di riservare più tempo a noi stessi ci provoca sensi di colpa, quasi fosse un desiderio proibito e irrealizzabile. Claudia Hammond ha scritto una guida alla sottile arte del riposo, accompagnandoci alla scoperta delle dieci attività più rilassanti di tutte. C'è chi ama camminare, godersi un bagno caldo, ascoltare musica o leggere un libro. C'è chi preferisce immergersi nella natura, perdendosi nella bellezza del paesaggio, e chi immergersi in una comoda poltrona perdendosi nella visione di serie televisive. E poi c'è chi trova piacevole passare il tempo in modi apparentemente dispersivi come sognare a occhi aperti, restare da solo e, una volta tanto, non fare assolutamente nulla. Il riposo non è la semplice assenza, temporanea, di lavoro o incombenze: anzi, paradossalmente richiede un certo impegno. È una filosofia di vita, un'arte che va appresa, una capacità fisica e intellettuale che va conquistata. Con "L'arte di riposare" ciascuno di noi può scoprire la non-attività che gli è più congeniale, liberarsi dalle catene di agende, programmazioni e scadenze e scoprire con meraviglia che il tempo perso è un tempo ritrovato.
2020ill., br. Poche cose sono in grado di ferirci quanto la fine di una relazione. Non importa se arriva improvvisa e inaspettata, come un'esplosione, o annunciata e inesorabile, come la fiamma di una candela che si spegne. Ci sentiamo annientati, il dolore riempie le nostre giornate e facciamo fatica a immaginare un futuro. Ma quello che ora non vediamo è che questa ferita è una grande opportunità: se riusciamo a dare un senso al dolore, a capire gli schemi comportamentali che a volte ci conducono verso scelte sbagliate, riusciremo non solo a lasciar andare la tristezza ma a riacquistare autostima, fiducia negli altri e avere maggiore consapevolezza di ciò che cerchiamo in una relazione.
2021br. Ci sono luoghi che richiamano la trascendenza: le "visioni di Zosimo" esplorate da C. G. Jung sono uno degli esempi più nitidi, ma anche crepuscolari, in cui le idee gnostiche si collocano in linea di continuità con l'alchimia e l'iniziazione ermetica. La verità che abitiamo è sempre e solo una verità tramandata ed ereditata come trasmissione da maestro a discepolo. Che noi rileggiamo qui e ora. La psicologia analitica ha riformulato una "nostalgia delle origini" nella quale il modello classico del passato ci aiuta a comprendere la psicogenesi del presente, alla ricerca di una nuova visione originale radicata nel pensiero di Jung. Il libro passa in rassegna una selezione di brani tratti dalle sue opere, contestualizzandole secondo le ermeneutiche e gli approcci tradizionali cari allo psicologo zurighese. L'autore estende l'approccio classico di Jung all'alchimia con un ricco inventario di locuzioni e termini latini fedeli al padre della psicologia analitica, ripristinando quindi, e recuperando la poetica lirica con le allegorie sapienziali di C. G. Jung assieme all'approccio numinoso dei suoi scritti sullo gnosticismo, l'ermetismo e il pensiero ermetico.
2013ill., br. Facoltà affascinante e misteriosa, condizione stessa del nostro vivere, la memoria sfida da secoli la curiosità e le risorse delle scienza. Facendo uso delle più recenti acquisizioni delle neuroscienze, evocando una serie di casi clinici e richiamando le intuizioni di grandi scrittori come Proust, Oliverio definisce il rapporto fra cervello e memoria. Con grande capacità divulgativa e con il ricorso a schede ed esercizi, ci invita ad analizzare e a misurare la nostra arte di ricordare e a riconoscere i meccanismi e le sfumature nelle nostre più comuni esperienze quotidiane. Un viaggio alla scoperta dei misteri del ricordare. Un libro interessante per chiunque sia conscio che ricordare significa vivere più intensamente.
2017br. «Esistono molti tipi di memoria, da quella procedurale a quella emotiva, da quella semantica a quella visiva. Attivarle e migliorarle è questione di tecnica e di esercizio. Questo libro insegna come fare.» Quante volte abbiamo detto: «Non ho memoria». Se davvero fosse così, non potremmo leggere questo libro, perché non ricorderemmo l'alfabeto. La memoria, contrariamente a quanto si pensa, non è una sola: la nostra mente lavora combinando tante memorie, ciascuna delle quali può essere attivata o migliorata attraverso semplici tecniche. Questo libro insegna in modo divertente i metodi per potenziare la memoria: da quello associativo a quello «a stampella», alle tecniche per memorizzare numeri, nomi e visi. I risultati vi sorprenderanno. Inoltre, ogni capitolo è corredato da notizie sulle neuroscienze dove si danno risposte a domande come: «Che cos'è un déjà vu?» e «Perché non ricordiamo la nostra nascita?».
2019br. Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi impiega in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare e chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un'ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore. Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall'antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che «in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man». Che la memoria è un dono che tutti possediamo, ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità.
2017br. «Non ce la farò mai.» Quante volte abbiamo rinunciato a qualcosa convinti che fosse impossibile? Un sogno, un amore, un progetto, un cambiamento nel lavoro o nella vita. E poi ci siamo ritrovati a rimpiangere un'occasione persa, una felicità che ci siamo lasciati sfuggire. Già il solo pronunciare la parola «impossibile» ci autolimita, condannandoci al fallimento. Walter Rolfo, coach ed esperto in processi percettivi, ci spiega che in realtà la maggior parte delle difficoltà sono superabili utilizzando le straordinarie risorse della nostra mente. In questo libro l'autore rivela alcune efficaci strategie che utilizzano un approccio innovativo: i neuroscienziati lo chiamano pensiero laterale illusionistico. Applicabile a tutti gli ambiti dell'esistenza - dal lavoro alle relazioni, dalle scelte agli obiettivi -, è un metodo che attraverso esempi, aneddoti, tecniche mentali, esercizi, consente di moltiplicare il proprio tempo, essere più creativi, entrare in empatia con gli altri per capire ciò che pensano, gestire l'ansia e affrontare al massimo delle nostre capacità esami, colloqui, incontri importanti. Forti di questi straordinari strumenti, possiamo trovare soluzioni e risposte, portare a termine qualsiasi progetto, realizzare i nostri sogni. Un modo quasi «magico» per trovare la felicità.
2017br. Dodici strategie per cambiare la tua vita, un mese alla volta. Ciascun capitolo ti sfida a modificare un atteggiamento o situazione che ti blocca, così impari: a comprendere l'impatto reale che ciò che ti circonda ha su di te e a creare un ambiente positivo in cui vivere e lavorare; ad accettare e a superare le delusioni, se si manifestano, e a non prendere impegni mosso dal senso di colpa; m a trovare il tuo ritmo naturale e a cavalcare le onde della vita nel lavoro, nell'amore e nella salute; a mettere tra le priorità quella di darti piacere e di renderti felice; a scoprire le tue passioni e i tuoi punti di forza per vivere al massimo delle tue potenzialità.
2017br. Scegliere e decidere è all'ordine del giorno, però spesso è così difficile e pure inevitabile. Tanto peggio poi se abbiamo la responsabilità di dover prendere decisioni che riverberano il loro esito non solo su noi stessi, ma anche su altri, familiari o sottoposti. Tuttavia, per fortuna, persino quando sembra di non avere scelta, abbiamo la facoltà di scegliere come affrontare situazioni non volute, imparando a fare la differenza tra ciò che dobbiamo accettare e ciò che possiamo influenzare. Il problema, che si tratti di questioni insignificanti o importanti, non è tanto cosa scegliere, ma come scegliere lucidamente ciò che ci renderà felici e soddisfatti, ciò che porterà davvero benefici, senza essere influenzati dal peso dell'educazione, dalle convenzioni sociali, dalle aspettative familiari o dal desiderio di piacere agli altri, sentimenti che molto spesso ci orientano verso la decisione sbagliata, quella che forse rimpiangeremo a vita. Con un approccio concreto ed esercizi pratici, le autrici ci guidano verso una migliore conoscenza di noi stessi, ci illustrano come fare la scelta giusta e, una volta presa, come agire coerentemente per arrivare a costruire una vita ricca e soddisfacente, in sintonia con ciò che desideriamo davvero o con gli obiettivi che intendiamo raggiungere.