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2020ill., br. Poche cose sono in grado di ferirci quanto la fine di una relazione. Non importa se arriva improvvisa e inaspettata, come un'esplosione, o annunciata e inesorabile, come la fiamma di una candela che si spegne. Ci sentiamo annientati, il dolore riempie le nostre giornate e facciamo fatica a immaginare un futuro. Ma quello che ora non vediamo è che questa ferita è una grande opportunità: se riusciamo a dare un senso al dolore, a capire gli schemi comportamentali che a volte ci conducono verso scelte sbagliate, riusciremo non solo a lasciar andare la tristezza ma a riacquistare autostima, fiducia negli altri e avere maggiore consapevolezza di ciò che cerchiamo in una relazione.
2021br. Ci sono luoghi che richiamano la trascendenza: le "visioni di Zosimo" esplorate da C. G. Jung sono uno degli esempi più nitidi, ma anche crepuscolari, in cui le idee gnostiche si collocano in linea di continuità con l'alchimia e l'iniziazione ermetica. La verità che abitiamo è sempre e solo una verità tramandata ed ereditata come trasmissione da maestro a discepolo. Che noi rileggiamo qui e ora. La psicologia analitica ha riformulato una "nostalgia delle origini" nella quale il modello classico del passato ci aiuta a comprendere la psicogenesi del presente, alla ricerca di una nuova visione originale radicata nel pensiero di Jung. Il libro passa in rassegna una selezione di brani tratti dalle sue opere, contestualizzandole secondo le ermeneutiche e gli approcci tradizionali cari allo psicologo zurighese. L'autore estende l'approccio classico di Jung all'alchimia con un ricco inventario di locuzioni e termini latini fedeli al padre della psicologia analitica, ripristinando quindi, e recuperando la poetica lirica con le allegorie sapienziali di C. G. Jung assieme all'approccio numinoso dei suoi scritti sullo gnosticismo, l'ermetismo e il pensiero ermetico.
2013ill., br. Facoltà affascinante e misteriosa, condizione stessa del nostro vivere, la memoria sfida da secoli la curiosità e le risorse delle scienza. Facendo uso delle più recenti acquisizioni delle neuroscienze, evocando una serie di casi clinici e richiamando le intuizioni di grandi scrittori come Proust, Oliverio definisce il rapporto fra cervello e memoria. Con grande capacità divulgativa e con il ricorso a schede ed esercizi, ci invita ad analizzare e a misurare la nostra arte di ricordare e a riconoscere i meccanismi e le sfumature nelle nostre più comuni esperienze quotidiane. Un viaggio alla scoperta dei misteri del ricordare. Un libro interessante per chiunque sia conscio che ricordare significa vivere più intensamente.
2017br. «Esistono molti tipi di memoria, da quella procedurale a quella emotiva, da quella semantica a quella visiva. Attivarle e migliorarle è questione di tecnica e di esercizio. Questo libro insegna come fare.» Quante volte abbiamo detto: «Non ho memoria». Se davvero fosse così, non potremmo leggere questo libro, perché non ricorderemmo l'alfabeto. La memoria, contrariamente a quanto si pensa, non è una sola: la nostra mente lavora combinando tante memorie, ciascuna delle quali può essere attivata o migliorata attraverso semplici tecniche. Questo libro insegna in modo divertente i metodi per potenziare la memoria: da quello associativo a quello «a stampella», alle tecniche per memorizzare numeri, nomi e visi. I risultati vi sorprenderanno. Inoltre, ogni capitolo è corredato da notizie sulle neuroscienze dove si danno risposte a domande come: «Che cos'è un déjà vu?» e «Perché non ricordiamo la nostra nascita?».
2019br. Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi impiega in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare e chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un'ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore. Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall'antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che «in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man». Che la memoria è un dono che tutti possediamo, ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità.
2017br. «Non ce la farò mai.» Quante volte abbiamo rinunciato a qualcosa convinti che fosse impossibile? Un sogno, un amore, un progetto, un cambiamento nel lavoro o nella vita. E poi ci siamo ritrovati a rimpiangere un'occasione persa, una felicità che ci siamo lasciati sfuggire. Già il solo pronunciare la parola «impossibile» ci autolimita, condannandoci al fallimento. Walter Rolfo, coach ed esperto in processi percettivi, ci spiega che in realtà la maggior parte delle difficoltà sono superabili utilizzando le straordinarie risorse della nostra mente. In questo libro l'autore rivela alcune efficaci strategie che utilizzano un approccio innovativo: i neuroscienziati lo chiamano pensiero laterale illusionistico. Applicabile a tutti gli ambiti dell'esistenza - dal lavoro alle relazioni, dalle scelte agli obiettivi -, è un metodo che attraverso esempi, aneddoti, tecniche mentali, esercizi, consente di moltiplicare il proprio tempo, essere più creativi, entrare in empatia con gli altri per capire ciò che pensano, gestire l'ansia e affrontare al massimo delle nostre capacità esami, colloqui, incontri importanti. Forti di questi straordinari strumenti, possiamo trovare soluzioni e risposte, portare a termine qualsiasi progetto, realizzare i nostri sogni. Un modo quasi «magico» per trovare la felicità.
2017br. Dodici strategie per cambiare la tua vita, un mese alla volta. Ciascun capitolo ti sfida a modificare un atteggiamento o situazione che ti blocca, così impari: a comprendere l'impatto reale che ciò che ti circonda ha su di te e a creare un ambiente positivo in cui vivere e lavorare; ad accettare e a superare le delusioni, se si manifestano, e a non prendere impegni mosso dal senso di colpa; m a trovare il tuo ritmo naturale e a cavalcare le onde della vita nel lavoro, nell'amore e nella salute; a mettere tra le priorità quella di darti piacere e di renderti felice; a scoprire le tue passioni e i tuoi punti di forza per vivere al massimo delle tue potenzialità.
2017br. Scegliere e decidere è all'ordine del giorno, però spesso è così difficile e pure inevitabile. Tanto peggio poi se abbiamo la responsabilità di dover prendere decisioni che riverberano il loro esito non solo su noi stessi, ma anche su altri, familiari o sottoposti. Tuttavia, per fortuna, persino quando sembra di non avere scelta, abbiamo la facoltà di scegliere come affrontare situazioni non volute, imparando a fare la differenza tra ciò che dobbiamo accettare e ciò che possiamo influenzare. Il problema, che si tratti di questioni insignificanti o importanti, non è tanto cosa scegliere, ma come scegliere lucidamente ciò che ci renderà felici e soddisfatti, ciò che porterà davvero benefici, senza essere influenzati dal peso dell'educazione, dalle convenzioni sociali, dalle aspettative familiari o dal desiderio di piacere agli altri, sentimenti che molto spesso ci orientano verso la decisione sbagliata, quella che forse rimpiangeremo a vita. Con un approccio concreto ed esercizi pratici, le autrici ci guidano verso una migliore conoscenza di noi stessi, ci illustrano come fare la scelta giusta e, una volta presa, come agire coerentemente per arrivare a costruire una vita ricca e soddisfacente, in sintonia con ciò che desideriamo davvero o con gli obiettivi che intendiamo raggiungere.
2009br. Tra le opere di Moncrif, gli Essais sur la nécessité et les moyens de plaire (noti come L'arte di piacere) sono quella che conobbe maggior successo ai suoi tempi, e che al lettore di oggi può ancora offrire uno dei modi migliori e più suggestivi per penetrare nello spirito dei salotti e delle corti settecentesche. Essa non è solo un manuale di buone maniere per gentiluomini (e, nella sua seconda parte, un trattato di pedagogia per futuri gentiluomini): attraverso uno stile di grande scorrevolezza e levità, Moncrif espone una vera e propria filosofia della socievolezza, intesa appunto come "arte di piacere". Malgrado l'elegante disinvoltura dell'esposizione, quella che Moncrif finisce per tratteggiare è un'immagine della vita sociale (che è piuttosto un ideale), i cui valori sono quelli della cortesia e del buon gusto: in essa, l'amabilità, la disponibilità nei confronti degli altri, il rispetto per il loro amor proprio costituiscono gli elementi di un'"arte di vivere", che esprime, al contempo, una precisa visione del mondo, dove la fraternità non è né un precetto religioso, né un utopico progetto rivoluzionario, ma una questione di buona creanza. Nella società odierna, dove i rapporti tra uomini assumono ogni giorno di più il carattere brutale della competizione e dello scontro, L'arte di piacere di Moncrif acquista, per contrasto, un'attualità che esige di essere meditata.
2008br. "Odio le parole enfatiche": questa l'ultima frase de "L'arte di persuadere", che si conclude con una lacuna dovuta a un copista o allo stesso Pascal, ma che comunque suona come un'adesione al pensiero di Montaigne, il grande critico dell'amor proprio e della vanità delle cose mondane. Ma là dove lo scettico Montaigne si ferma dopo aver fatto tabula rasa, l'apologeta cristiano, che non può essere indifferente al risultato di una disputa, deve fare un passo avanti, sostenere che, stabilite le buone regole del ragionamento, sia possibile convincere e convertire l'interlocutore. Scritto verso il 1660, "L'arte di persuadere" si riallaccia alla polemica fra giansenisti e gesuiti, importante disputa teologica che stava molto a cuore a Pascal; ma è al tempo stesso una sorta di essenziale e limpido "discours de la méthode" di Pascal stesso, che troviamo poi applicato nell'altro testo qui riunito, la prima delle famose "Lettere provinciali" scritte in quello stesso periodo.
1994br. "Perdonare non è facile. Non basta volerlo. Perdonare è un'arte e, come tale, richiede metodo e applicazione. Il segreto di quest'arte sta nel comprendere che non si può ridurre il perdono a un atto di volontà o a un dovere etico, poiché esso è il risultato di un processo che coinvolge tutte le dimensioni dell'essere umano. Saper perdonare significa liberarsi dall'oscura inquietudine del risentimento per fare del perdono una fonte di gioia e uno strumento di crescita psicologica e spirituale." (J. Monbourquette)
2021br. Di solito associamo l'Oriente a pratiche contemplative come la meditazione e ci ispiriamo alla forte vena mistica che da millenni lo percorre per introdurre nella nostra vita discipline come yoga, mindfulness o calligrafia. Esiste però anche un ramo della saggezza orientale tutto rivolto all'azione, all'intraprendenza e alla capacità di raggiungere lo scopo, che ci può venire in aiuto in molte situazioni concrete della vita di tutti i giorni. I principi dell'azione che derivano dal Giappone sono diversi da quelli dell'Occidente: pongono l'accento su un sistema di valori fondato su concetti come il non attaccamento, lo scopo, la gratitudine e l'interdipendenza. Attraverso numerosi esempi concreti, aneddoti e facili esercizi, L'arte di passare all'azione ci illustra questo nuovo modo di sentire, offrendo una soluzione illuminante ai piccoli grandi problemi quotidiani. Ci spinge a liberarci di frustrazioni, ansie e insoddisfazioni, nella convinzione che il peggiore stress derivi dalle cose che non siamo riusciti a fare: quelle che continuiamo a rimandare. Il risultato? Per dirla con le parole dell'autore, quando si conclude un progetto o si risolve un problema quello che ci aspetta sono «ondate di felicità, gioia o appagamento». Non ci resta che imparare a «fare ciò che va fatto, quando va fatto, a seconda delle circostanze».
2020br. Il mare non è la spiaggia con gli asciugamani e le sdraio dove le persone prendono il sole, non è il baretto che vende anguria e bibite fresche e non è nemmeno il bagnasciuga dove si cammina con i calzoni arrotolati. È quella cosa che divide la spiaggia dallo scoglio, l'orizzonte lontano che si cerca di catturare con l'ultima bracciata. L'acqua avvolge braccia, gambe, testa, dando un senso di pace e protezione; allontana le preoccupazioni e i rumori del mondo che si impongono, travolgono, comandano. Un tuffo e tutto scompare: il mondo è messo tra parentesi, fino al prossimo respiro.
2000br. Simpatici, seducenti, riservati, sicuramente tirannici, i manipolatori adottano diverse manovre per raggiungere i propri fini. Queste persone arrivano a colpevolizzare e umiliare; a seminare dubbi e inquietudini. Chi sono i manipolatori? Perché si comportano così? Come proteggersi da questi terroristi del sentimento? Nazare Aga risponde a tali domande e mostra fino a che punto i manipolatori sono presenti intorno a noi.
2019ril. Spesso ciò che ci fa stare male non sono gli avvenimenti esterni, ma il nostro modo di interpretare e giudicare quello che ci succede. Dietro ogni emozione troppo negativa c'è un pensiero catastrofista che porta a drammatizzare e a considerare terribili anche cose che si potrebbero affrontare con serenità: soffriamo di "terribilite". I pensieri negativi sono spesso frutto di credenze irrazionali, prima fra tutte quella che per essere felici "abbiamo bisogno" di soddisfare una serie di requisiti: avere un partner, un lavoro, una casa di proprietà, una vita comoda, godere di buona salute... Siamo esigenti con noi stessi, con gli altri e con la vita: soffriamo di "necessitite". Ricorrendo ad aneddoti ricavati dalla propria storia personale e dall'esperienza terapeutica, Rafael Santandreu ci mostra come, con l'aiuto della psicologia cognitiva, si può imparare a contrastare la "necessitite" e la "terribilite", smettere di angosciarsi e raggiungere una soddisfacente stabilità emotiva.
2009br. È davvero un peccato "dire falsa testimonianza"? Anche se si mente in particolari condizioni di necessità e urgenza? Per salvare la vita propria o altrui e impedire un male peggiore? E forse la menzogna un abuso nei confronti del linguaggio, che è fatto per comunicare la verità? È vero che la menzogna mette a rischio l'intera società umana, perché un mondo dove tutti mentono sarebbe un mondo impossibile? Cosa sono allora le bugie pietose? E la finzione, la recitazione, l'ironia? E quale rapporto c'è con la menzogna? La morale deve per forza abolire la menzogna? Esiste un diritto alla verità? "L'arte di mentire", mettendo tra parentesi il legame tra menzogna e morale, lo ricostituisce a partire da un'analisi della capacità di mentire. Per farlo utilizza gli strumenti della filosofia del linguaggio: se mentire è "fare cose con le parole", allora la menzogna può essere uno strumento di offesa o legittima difesa. Partendo da questi presupposti, e non sulla base di una rigorosa condanna della menzogna, dovrà essere riconsiderato il legame tra menzogna e morale.
2016br. Questo libro è un testo di pratica filosofica. È, più esattamente, un esercizio della filosofia attraverso la meditazione di alcune sue grandi parole. Il ripensarle oggi mostra come la loro vita e la loro fecondità sopravvivano all'esaurimento e alla dissoluzione dei sistemi. Queste parole indicano l'inesauribilità del pensare come corrente viva, capace di riprendere il passato per il presente e di consegnarlo al futuro. Questo, in effetti, significa tradizione e, in particolare, tradizione filosofica. Nel riproporre alcune grandi parole della filosofia, il libro intende offrire materiali per pensare e soprattutto l'occasione per rielaborare in modo libero, originale e autonomo la ricchezza semantica e simbolica della tradizione. Il testo, costruito grosso modo nella forma di un lessico filosofico - per coppie oppositive o complementari (filosofia/meraviglia, apparenza/realtà, intelligenza/pensiero, misura/dismisura) - lavora sulle parole: è esercizio teorico e insieme recupero e meditazione di parole antiche di cui vale la pena accertare se è possibile usarle ancora, reimpiantandole nel presente e dando luogo a nuove germinazioni di pensiero.
2022br. «Non sono una professionista della salute, ma è proprio per gli uomini e le donne che come me hanno sempre voluto perdere peso che ho deciso di vederci chiaro.» Dominique Loreau ha intrapreso con grande determinazione una ricerca, durata più di un anno, volta a individuare il maggior numero di aspetti possibile sui problemi legati al peso: dietetici, naturalmente, ma anche e soprattutto psicologici, comportamentali e culturali. Vivendo da tempo in Giappone, paese che può vantare il tasso di obesità più basso al mondo, ha avuto modo di «osservare con meraviglia» l'approccio misurato di questo popolo e scoprirne i segreti. Con spirito critico sagace e puntuale ha messo sotto la lente i nostri comportamenti più intimi, analizzando i meccanismi che si innescano quando il cibo diventa un pensiero dominante e sembra non lasciarci più liberi di scegliere: la difficoltà di seguire una dieta, la frustrazione di non vedere risultati, l'autosabotaggio, il dolore di essere in sovrappeso, con tutti i problemi di salute e malessere collegati... In queste pagine l'autrice ci fornisce molti spunti di riflessione insieme a soluzioni estremamente efficaci che piano piano faranno diventare il nostro nuovo modo di nutrirci un'abitudine assolutamente spontanea e naturale. Senza forzature, senza strappi o rinunce, ognuno troverà gli strumenti per definire lo stile di alimentazione più adatto. Perché raggiungere il proprio peso ideale non è tanto una questione estetica o legata a dettami sociali: è di equilibrio, autostima, volontà, piacere che stiamo parlando, e di tutto ciò che ci aiuta a vivere meglio.
2008br. Parlare, leggere e scrivere: nulla di più semplice. Funzioni che quotidianamente svolgiamo senza alcun problema. Le grandissime difficoltà affrontate da bambini per impadronirci del linguaggio sia scritto che parlato, sono oramai dimenticate. Possedevamo le potenzialità per acquisire tali funzioni comunicative e le abbiamo apprese. Ora sono abilità scontate e spesso utilizzate automaticamente. Possiamo renderci conto del miracolo del linguaggio, scritto e parlato, solo se ci troviamo in presenza di individui che, a seguito di lesioni cerebrali, sono diventati dislessici, disgrafici o afasici. Ciò che per noi è consueto per loro è diventato impossibile. Questo libro, rivolto a professionisti, studenti e/o appassionati, introduce nei segreti della lettura: aiuta a capirne i difetti più comuni e consiglia il modo per evitarli; sostiene nell'apprendimento delle abilità di lettura efficace e suggerisce come coltivarle. Il programma informatico, contenuto nell'abbinato CD-ROM, sarà di supporto e guida per l'apprendimento dell'Arte di leggere. Inoltre, nel CD-ROM sono incluse due tracce audio con infrasuoni, appositamente studiate per indurre uno stato di benessere e di profondo rilassamento, fondamentale per migliorare le capacità di apprendimento in generale. La presentazione è curata dal prof. Aureliano Pacciolla, docente di psicologia della personalità alla LUMSA di Roma.
2019br. L'opera presenta integralmente e organicamente l'autobiografia di una paziente con nevrosi ossessiva e l'interpretazione che di essa, brano dopo brano, ne dà Adler. Egli, così facendo, illustra il lavoro artistico che paziente e analista compiono per ricostruire la formazione dello stile di vita, l'esordio e l'evoluzione della malattia, tracciando nel contempo una felice sintesi della sua teoria. La scelta della forma morbosa presentata non è casuale, perché è quella che meglio si presta a esemplificare la logica privata presente anche in tutte le altre nevrosi e psicosi. Le dinamiche interpersonali del rapporto analitico sono ampiamente trattate nella postfazione di Gian Giacomo Rovera che, così, ci aggiorna sullo stato dell'arte delle analisi e delle psicoterapie adleriane.
2019br. L'opera presenta integralmente e organicamente l'autobiografia di una paziente con nevrosi ossessiva e l'interpretazione che di essa, brano dopo brano, ne dà Adler. Egli, così facendo, illustra il lavoro artistico che paziente e analista compiono per ricostruire la formazione dello stile di vita, l'esordio e l'evoluzione della malattia, tracciando nel contempo una felice sintesi della sua teoria. La scelta della forma morbosa presentata non è casuale, perché è quella che meglio si presta a esemplificare la logica privata presente anche in tutte le altre nevrosi e psicosi. Le dinamiche interpersonali del rapporto analitico sono ampiamente trattate nella postfazione di Gian Giacomo Rovera che, così, ci aggiorna sullo stato dell'arte delle analisi e delle psicoterapie adleriane.
2019br. Comincia a leggere nel pensiero gli altri. Sorprendi te stesso e anticipa le mosse altrui. Desideri leggere nel pensiero e sfruttare le debolezze e i segreti del tuo interlocutore? Vorresti sapere cosa si fa a leggere nella mente degli altri? Cerchi aiuto per capire questa tecnica e approfondire una volta per tutti questi dubbi che hai? In generale, i pensieri hanno un grosso impatto sulla nostra vita e possono modificare molte situazioni. Finalmente potrai leggere i pensieri degli altri e sapere quale mossa fare. Ti sei sempre domandato come facciano le persone a leggere nella mente degli altri e hai sempre pensato che intorno a questo argomento si celi un velo di esoterismo e fenomeni soprannaturali. Finalmente ti possiamo dimostrare che ci sono metodi scientifici che attraverso la mimica del corpo e accorgimenti importanti, possono farti scoprire e decodificare un ragionamento. Immergiti nella comprensione di ogni minimo dettaglio che il tuo interlocutore ti sta fornendo. Con questo manuale puoi finalmente capire che stai ricevendo tantissimi input su quello che stanno pensando le altre persone. Hai mai pensato che leggere la mente degli altri può portarti giovamenti in ogni ambito della tua vita? Metti da parte tutti i tuoi dubbi, ormai può essere realtà; noterai quanto tecniche studiate negli anni, siano le soluzioni che cercavi.
2014ill., br. Pratico, saggio "L'arte di lavorare in consapevolezza" suggerisce un percorso concreto per ritrovare la gioia e l'ispirazione in ogni momento della giornata e in particolare nell'attività lavorativa. Il lavoro occupa una parte importante della nostra vita e proprio per questo è spesso fonte di frustrazioni, tensioni e preoccupazioni. Eppure è possibile vivere con consapevolezza e presenza mentale l'impegno a scuola, in fabbrica o in ufficio trasformando le ore di lavoro o di impegno scolastico in un'occasione di crescita e in una preziosa opportunità in grado di arricchire la nostra esistenza. In queste pagine Thich Nhat Hanh prende per mano il lettore incoraggiandolo a esaminare attentamente le proprie scelte quotidiane per contribuire a creare sul lavoro, così come nell'ambiente domestico, un'atmosfera serena e gratificante. Un altro tema affrontato nel libro è quello di un nuovo modello di leadership consapevole e rispettosa, estremamente utile per vivere con serenità e senza stress i rapporti di lavoro con colleglli e superiori. Con la sua profondità e saggezza Thich Nhat Hanh offre in questo volume un nuovo tassello per trasformare da subito la nostra vita, partendo dal qui e ora del quotidiano.
2006br. Tra le carte di Schopenhauer si trova un fascio di fogli fittamente annotati, sul primo dei quali si legge: "Questo libro si intitola «Senilia». Iniziato a Francoforte sul Meno nell'aprile del 1852". Fino alla morte Schopenhauer continuò a registrarvi, giorno dopo giorno, ciò che più gli premeva: citazioni, ricordi, riflessioni, appunti di lavoro, massime e norme di comportamento. E in tali fogli è possibile cogliere quella sapienza quotidiana che rende sopportabile e perfino piacevole la vecchiaia, compensando l'insopprimibile sensazione che "il Nilo stia ormai arrivando al Cairo."
1999br. Il libro non è una trattazione astratta dell'insulto in tutte le sue forme e varianti, ma una silloge di ingiurie concretamente proferite e scagliate con categorica impertinenza contro tutto e tutti: la società, il popolo, le istituzioni, le donne, l'amore, il sesso, il matrimonio, i colleghi, il genere umano, la storia, la vita. Un'arte di insultare che ci viene insegnata come nelle antiche scuole si insegnava l'etica: non nel modo "docens" ma nel modo "udens", non con la teoria ma con l'esempio e la pratica.