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1976160 pages. Superb colour photography throughout. "The official history of Canada Cup '76. It relives in word and picture the great moments of the tournament, the drama and the excitement... Game summaries, statistics and double-page colour portraits of each of the six teams are included. The story of the development of international hockey and of hockey in each of the six Canada Cup countries is told. Includes chapters on the 1972 and 1974 Canada-Soviet series and the 1976 NHL-Soviet exhibitions... A permanent souvenir." - from dust jacket. Gift greetings upon front free endpaper else clean and unmarked with light wear. Dust jacket bears several closed tears and is now preserved in a glossy new archival-grade Brodart cover. A sound copy of this sensational work. Hockey fans of they 1976 era will marvel at the many wonderful photos as they relive this memorable series. Book
1866In-16 p. (mm. 165x112), mz. pelle coeva, tit. oro al dorso, pp. (10),288 + 4 cc.nn. per i titoli di ciasc. sezione: Flot (fleet) - Ministerstvo i Portovye Upravleniya (The Ministry and the Harbor Administrations) - Lichny Sostav (Personnel Composition) - Raznye Svedeniya (Miscellaneous). “Preceded by the full list of all the 327 vessels of the fleet in alphabetical order, the book gives an enormous amount of detailed technical data: size, tonnage, materials, engines, armament for each ship in the various area of the service; the organization chart of the Ministry, the Admiralty, the Commanders of Men-of-war, the staff officers (identified by name), etc. Such a booklet is likely to have been distributed to high ranking officers on a confidential basis (not accessible to general public).” Il ns. esempl., n. 272, è ben conservato.
Cm. 28; pp. 11, (1). Brossura moderna. Fioriture, esiti di piega verticale. Decreto di neutralità tra la Russia (Caterina II) e il Regno delle Due Sicilie 928/P
1897In-16 p. (mm. 158x102), tela edit., pp. XLVIII,447, illustrato, come da Indice, da 14 carte geografiche, 22 piante di città e monumenti, a colori e più volte ripieg., nel t. e f.t. Con note introduttive sulla geografia, storia e religione della Russia. Seconda edizione, corretta e aggiornata, di questa importante guida così suddivisa: “Gouvernement général de Varsovie - Provinces baltiques et l’Ouest de la Russie - St. Pétersbourg et ses environs - Grand-duché de Finlande - Le centre et le Sud de la Russie - Le Caucase”. Lieviss. alone marginale, altrimenti esempl. ben conservato.
1841français In-8 de lxxxiv-374 pp. + 3 pl. h.t. et une carte; cartonnage de papier à la Bradel (reliure ancienne). Ouvrage traduit de l'anglais, augmenté d'une introduction historique et géographique et de notes tirées d'ouvrages récents et non traduits par Louis Vivien. Illustré de trois planches lithographiées hors texte dont deux en couleurs, et d'une carte dépliante in fine. Bon état. Une référence en marge du titre, et une signature et un tampon en marge du faux-titre. Tome premier seul.
Quattro tomi in 16° (cm 9,7 x 16), solide legature piena pelle coeva con titoli su tasselli al dorso, angoli ammaccati, minuscoli radi tarletti ai dorsi e ad un piatto ma suggestive legature; cuffia inferiore del tomo secondo con mancanza ma buon esemplare; pp lviij, 385 per il primo tomo; (4), 584 per il secondo; (4), 517 per il terzo; (4), 443 per il quarto. Radi marginalia e annotazioni ai frontespizi datate 1884; al tomo quarto, da p 437 al fondo, tarletti con minima perdita di testo. Al fondo del volume quarto, "Anecdotes sur la révolution de Russie, en 1762, par le même auteur", con proprio frontespizio. Quest'ultima opera era già apparsa nel 1797; l'"Histoire", invece, circolò a lungo manoscritta, prima di essere impressa postuma in questa prima edizione. Nato nella "banlieue" di Parigi, l'A. (1735-1791), ufficiale, diplomatico, storico, amico di Rousseau e dei "philosophes", A. di opere anonime, membro dell'Académie Française dal 1787, compose una poderosa "Histoire de Russie". La presente opera fu composta per il Delfino, il futuro Luigi XVI, il sovrano ghigliottinato. Ciò gli valse una pensione di 6000 "livres". Rivale di Chamfort et di Rivarol, Rulhière «est un écrivain non seulement spirituel, mais savant et habile, qui, après avoir longtemps disséminé ses finesses et ses élégances sur des sujets de société, a essayé de rassembler finalement ses forces, de les appliquer aux grands sujets de l'histoire, et y a, jusqu'à un certain point, réussi». (Sainte-Beuve, IV). Catalogue Russica, ii, R-1528; cf.: Zaleski, i, 16.
1889Litografia, antica ed originale, stampata a colori, tratta dal ricercato e raro giornale umoristico settimanale LA RANA, fondato a Bologna nel novembre 1865 da Leonida Gioannetti e da Augusto Grossi. Fu un giornale di grande successo per le sue satiriche caricature a colori di cui alcune in qudruplo foglio che fu uno dei successi editoriali. I politici, lo Stato Ecclesiastico e la politica europea furono i prediletti ispiratori. Il periodico affrontò una grave crisi nel 1873, quando Grossi decise di abbandonare la redazione per fondare Il Papagallo. La Rana sospese le pubblicazioni nel 1911, per cessarle definitivamente nel 1912. Aspiratorie pappatorie con La Russia che vorrebbe mangiarsi la Germania che a sua volta vuole papparsi la Francia che a sua volta vorrebbe papparsi il Boulangismo, nuovo movimento politico francese della fine dell’ottocento
1886Litografia, antica ed originale, stampata a colori, tratta dal ricercato e raro giornale umoristico settimanale LA RANA, fondato a Bologna nel novembre 1865 da Leonida Gioannetti e da Augusto Grossi. Fu un giornale di grande successo per le sue satiriche caricature a colori di cui alcune in qudruplo foglio che fu uno dei successi editoriali. I politici, lo Stato Ecclesiastico e la politica europea furono i prediletti ispiratori. Il periodico affrontò una grave crisi nel 1873, quando Grossi decise di abbandonare la redazione per fondare Il Papagallo. La Rana sospese le pubblicazioni nel 1911, per cessarle definitivamente nel 1912.
1888Litografia, antica ed originale, stampata a colori, tratta dal ricercato e raro giornale umoristico settimanale LA RANA, fondato a Bologna nel novembre 1865 da Leonida Gioannetti e da Augusto Grossi. Fu un giornale di grande successo per le sue satiriche caricature a colori di cui alcune in qudruplo foglio che fu uno dei successi editoriali. I politici, lo Stato Ecclesiastico e la politica europea furono i prediletti ispiratori. Il periodico affrontò una grave crisi nel 1873, quando Grossi decise di abbandonare la redazione per fondare Il Papagallo. La Rana sospese le pubblicazioni nel 1911, per cessarle definitivamente nel 1912. La Francia discorde minaccia gli stati europei traballanti che salgono sull’Oca della pace con la Russia in atteggiamento pappatorio per il malaugurato che ne cade.
1889Litografia, antica ed originale, stampata a colori, tratta dal ricercato e raro giornale umoristico settimanale LA RANA, fondato a Bologna nel novembre 1865 da Leonida Gioannetti e da Augusto Grossi. Fu un giornale di grande successo per le sue satiriche caricature a colori di cui alcune in qudruplo foglio che fu uno dei successi editoriali. I politici, lo Stato Ecclesiastico e la politica europea furono i prediletti ispiratori. Il periodico affrontò una grave crisi nel 1873, quando Grossi decise di abbandonare la redazione per fondare Il Papagallo. La Rana sospese le pubblicazioni nel 1911, per cessarle definitivamente nel 1912. La sentinella austriaca urla all’allarme per il pericolo di essere divorata dal grande orsacchiotto russo e le altre sentinelle (Turchia, Francia, Svizzera, Germania e Italia) felici che questo avvenga non accorgendosi, a loro volta, di essere divorate dalla crisi finanziaria rappresentata da un grande serpente
1887Litografia, antica ed originale, stampata a colori, tratta dal ricercato e raro giornale umoristico settimanale LA RANA, fondato a Bologna nel novembre 1865 da Leonida Gioannetti e da Augusto Grossi. Fu un giornale di grande successo per le sue satiriche caricature a colori di cui alcune in qudruplo foglio che fu uno dei successi editoriali. I politici, lo Stato Ecclesiastico e la politica europea furono i prediletti ispiratori. Il periodico affrontò una grave crisi nel 1873, quando Grossi decise di abbandonare la redazione per fondare Il Papagallo. La Rana sospese le pubblicazioni nel 1911, per cessarle definitivamente nel 1912.
1887Litografia, antica ed originale, stampata a colori, tratta dal ricercato e raro giornale umoristico settimanale LA RANA, fondato a Bologna nel novembre 1865 da Leonida Gioannetti e da Augusto Grossi. Fu un giornale di grande successo per le sue satiriche caricature a colori di cui alcune in qudruplo foglio che fu uno dei successi editoriali. I politici, lo Stato Ecclesiastico e la politica europea furono i prediletti ispiratori. Il periodico affrontò una grave crisi nel 1873, quando Grossi decise di abbandonare la redazione per fondare Il Papagallo. La Rana sospese le pubblicazioni nel 1911, per cessarle definitivamente nel 1912. il mondo delle bestie viene ben rappresentato assegnando ad ogni nazione l’animale di riferimento. La Russia primeggia avendo l’orso indossato la corona del sovrano delle bestie
1785In-16 gr. (mm. 178x98), 6 volumi, brossura muta, tit. ms. su etichetta al dorso, pp. 467; 490; 463; 484; 516; 463; ben illustrati f.t. da: 3 carte geografiche più volte ripieg., 1 ritratto dell’Imperatrice Caterina II, 34 tavole numismatiche comprensive di 177 figure e 1 pianta di Pietroburgo e contorni. Interessante opera sulla Russia descritta sotto vari aspetti, con un buon apparato iconografico. "Prima edizione italiana" di questa importante opera del francese Le Clerc (1726-98): “quoique loin de la perfection, est encore l’ouvrage le plus complet que nous avons sur l’histoire de Russie”. Così Biogr. Universelle,IX, pp. 78-80. Cfr. Graesse,IV,137 per l’ediz. originale di Parigi, 1783-1794, in 6 volumi con Atlante. Dorso scucito in un vol., con fiorit. e uniformi arross. ma complessivam. un discreto esemplare.
1 foglio. “Riproduciamo dal Piccolo di Trieste la seguente corrispondenza da Pietroburgo sulle 8 conferenze in francese tenute da Marinetti in Russia”.
1820Una delle prime litografie realizzate per illustrare uno dei primi volumi litografici riguardanti la Russia ed in particolar modo la città di San Pietroburgo. Raro esemplare ante litteram. Il titolo si trova iscritto su di una striscetta applicata all'epoca. Restauro perfettamente eseguito ad uno strappetto che interessa il margine inferiore che non compromette l'ottimo stato di conservazione generale
1820Animata veduta dell'Arco Trionfale di San Pietroburgo. Una delle prime litografie realizzate per illustrare uno dei primi volumi litografici riguardanti la Russia ed in particolar modo la città di San Pietroburgo. Raro esemplare ante litteram. Il titolo si trova iscritto su di una striscetta applicata in basso al centro all'epoca. Ottimo stato di conservazione
1820Animata veduta del Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo. Una delle prime litografie realizzate per illustrare uno dei primi volumi litografici riguardanti la Russia. Raro esemplare ante litteram. Il titolo si trova iscritto su di una striscetta applicata all'epoca. Ottimo stato di conservazione
1820Una delle prime litografie realizzate per illustrare uno dei primi volumi litografici riguardanti la Russia ed in particolar modo la città di San Pietroburgo. Raro esemplare ante litteram. Il titolo si trova iscritto su di una striscetta applicata in basso al centro all'epoca. Ottimo stato di conservazione
1932Edizione del 1932, traduzione dal tedesco di Tomaso Gnoli, sesta edizione. Rilegatura successiva in mezzapelle Rigoldi con scritte, decorazioni e taglio superiore in oro. Cofanetto in cartoncino. Interni ingialliti ma molto buoni e leggibili. Legatura robusta. Dedica d'epoca all'interno.
1819P., Ménard et Desenne, 1819. 6 volumes in-8 reliés pleine basane havane racinée (reliure d'époque), dos long, portrait en frontispice au premier volume des Oeuvres posthumes ; de 330 à plus de 500 pp. par volume, pièces de titre et de tomaison noires, caissons soulignés de 4 filets dorés et ornés de fleurons, roulettes d'encadrement sur les plats. quelques coins fragiles et arrondis, une départ de fente à un mors, un petit manque de cuir au bas d'un dos, une coiffe faible, néanmoins bel exemplaire. C. C. de Rulhière, tour à tour officier et diplomate, poète et historien, fut l'ami de J.-J. Rousseau et des philosophes. Il accompagna le baron de Breteuil à Saint-Pétersbourg en 1760 et il retraça plus tard la révolution russe de 1762 (O. Posthumes). Il écrivit pour les Dauphin (Louis XVI) une histoire de la Pologne. Sainte-Beuve le donne comme "écrivain spitrituel, savant et habile". Les Oeuvres contiennent : Eclaircissements historiques sur les causes de la Révocation de l'Edit de Nantes, poèmes et discours en vers, épitres, lettres en vers et en prose, contes, épigrammes, poésies diverses. Les Oeuvres Posthumes : Histoire de l'anarchie en Pologne ; Anecdotes sur la révolution de Russie en l'année 1762
1894In 8°; (8 compresa antiporta illustrata), 329, (9) pp. e 19 c. di tav. fuori testo con scorci di monumenti e vedute, ognuna protetta da velina. Legatura realizzata intorno al 1950 in mezza-tela con piatti foderati con carta rossa. L'opera venne tirata in soli 600 esemplari. Prima, assai rara edizione, di questo viaggio descrittivo fra le bellezze artistiche di Roma e Firenze, scritto dal celebre storico del teatro, critico e giornalista russo che scrisse sotto lo pseudonimo di S. Vasiliev. Dal 1875 Flerov collaborò stabilmente al "Russian Bulletin" e al "Moskovskiye Vedomosti", dove pubblicò feuilletons teatrali, rassegne musicali e reportage su mostre d'arte, firmandoli con lo pseudonimo di S. Vasiliev. Ha collaborato con "Russian Word" e "Russian Review", dove sono stati pubblicati numerosi suoi articoli sul teatro. Il libro "Pictures of Italy" contiene lettere e appunti dal viaggio in Italia di Sergei Flerov: la diversità della vita culturale delle città europee, recensioni di eventi di alto profilo nella vita teatrale, concerti d'opera. In particolare, Vasiliev ha ascoltato l'esecuzione delle opere di Ciajkovskij sui palcoscenici europei, ha letto le traduzioni delle opere di grandi scrittori russi nella stampa locale e ha visitato una mostra di dipinti di artisti suoi compatrioti come Vereshchagin. Per descrivere ad esempio Firenze, Flerov narra: "Non crediate che l'epiteto città dei fiori rimandi a qualcosa di allegorico. Firenze è letteralmente inondata di fiori. Si vendono ovunque, a ogni piè sospinto, a ogni angolo, a ogni portone. La mattina non appena apro la finestra, ecco che scorgo dei fiori. Sulle enormi panche di marmo che costeggiano il Palazzo Strozzi (si trova proprio di fronte alle mie finestre) fanno bella mostra migliaia di fiori; intorno ad essi si accalca la folla, a mezzogiorno non è rimasto neanche un mazzolino (…) Si scrive e si legge, si fa colazione e si pranza sempre in mezzo ai fiori (…)" (Vasil'ev 1894: 324). Prima assai rara edizione, completa di tutte e 20 le tavole (una delle quali all'antiporta).
1890In-4 p. (mm. 290x204), mz. pelle mod. con ang., dorso a cordoni con tit. oro su tassello, tagli dorati, conserv. la bella copertina orig. figurata in rosso, oro e nero, pp. (6),435, ben illustrato da ca. 250 composizioni (anche a piena pag.) di F. De Haenen et Pranischnikoff, etc., inc. su legno. Lievi ingialliture margin. per la qualità della carta, altrim. esemplare ben conservato.
8vo, pp xxxv, 419, original red decorat. cloth, upper and lower of spine chippped, internally very good, partially uncut.
Gr. in-4, 103p.. 78 familles russes photographiées dans leur intérieur par Vladimir Mishukov. Exemplaire à l'état de neuf
1942Very Good Turkish Original wrappers. Roy. 8vo. (23 x 15,5 cm). In Turkish. 117 p. Uncommon enlarged second edition of this account of the Russo-Japanese War in 1905 describing rising Japanese nationalism at the beginning of the 20th century, by Demirhan (1871-1964), sent with reference of Goltz Pasha (Colmar von der Goltz, 1843-1916) to Manchuria to observe the war in the ranks of the Japanese army as a Turkish colonel. He stayed for two months in Japan and more than a year in Manchuria. In addition to writing down his observations in the field of war in detail, he also took on the duty of ambassador due to the Ottoman Empire's lack of diplomatic relations with Japan and contributed to the development of relations between the two countries. He received a medal from the Japanese Emperor Meiji and returned home with the gifts that Emperor Meiji presented to Sultan Abdulhamid. His account was published first in 1937 in book form. Sait Pertev Demirhan, (1871-1964), was a Turkish soldier and politician. He is a graduate of Erkân-i Harbiye. He was an author, intellectual, Erkân-i Harbiye School teacher, 6. Army chief of staff, Harbiye Undersecretariat, 3rd Army Chief of Staff, 1st Corps, and 4. Corps Commands, Military Schools Inspector, Member of History and Geography Councils, Member of Military Appeals Court, a deputy of Erzurum. He was the son of Yanyali Mustafa Pasha. He graduated from Harbiye as a staff captain (1892). In 1894 he was sent to Germany to advance his military education. After being a colonel, he was appointed to the Staff School as a teacher (1904). He was sent to the Russo-Japanese War as an observer. He returned to Istanbul in 1906 and was promoted to "Pasha", and was appointed as the 6th Army Chief of Staff. He participated in the Balkan Wars (1912-1913) and was in the Caucasian Theater during the First World War. He was sent to Vienna as a military diplomat. Upon his return, he moved to Anatolia to participate in the Greco-Turkish War (1919-1922). Only three copies are located in OCLC, two copies are in Turkish libraries, and one is in a German library; not in the US libraries. OCLC 60522483.