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1809In 8° (22,5x14,3); (2), XI, (1), 178, (4 delle quali due conteneti su una facciata l'errata). Legatura coeva in cartoncino rigido con titolo in nero su fascetta la dorso (qualche minimo segno del tempo). Dedica autografa di Kentish al recto del frontespizio. Esemplare ancora in barbe ed in buone condizioni di conservazione. Seconda edizione, stampata lo stesso anno della prima e arricchita dalla dedica autografa dell'autore, di questa importante opera del notro fisico e medico originario di Bristol Edward Kentish. L'opera è uno studio approfondito dedicato a vari tipi di bagni di vapore e saune come il bagno di vapore russo, turco, indiano ed ai loro effetti benefici sui reumatismi, nei trattamenti oftalmici, nelle malattie polmonari e per una generale salute del corpo umano. Il successo del suo scritto fu immediato tanto che le copie finirono subito e nello stesso anno si procedette ad una seconda edizione che è prorpio quella qui presentata (rara quanto la prima se non di più). Kentish descrive anche vari casi reali da lui personalmente seguiti. Si legge nell'opera: "All exanthematic diseases are abated by bathing: consequently, then, the small-pox; and if this dreadful disorder be actually less fatal in Russia than in other countries this phenomonon needs not to be attributed to any other cause than their great use of vapour Baths. Doctor Sanchez appears to be of the same opinion, from what he has said on the small pox, and other eruptive diseases. He likewise observes that all indispositions, arising from violent exercise, producing chills, with all the attendant bad consequences; that inflamations of any part of the body, even if attended with external or internal tumours, and fever; may be successfully combatted by the Russian Baths: also in all chronic diseases, arising from excesses of eating and drinking and the gratifying of other inordinate pleasure, which debilitate and ennervate both the body and mind, the attentive physician will find considerable aid in the use of the Russian Baths ...". Opera assai rara, nessun esemplare censito in ICCU.
181330x22 cm; 4 pp. Numero del celebre giornale legato al territorio del Dipartimento del Metauro, ricostituito l'11 maggio 1808, con lo scorporo delle Marche dallo Stato della Chiesa e la loro annessione al Regno d'Italia. Sarebbe stato creato una terza volta per un breve periodo tra l'aprile e il maggio 1815, in occasione della riconquista delle regioni centromeridionali d'Italia da parte di Gioacchino Murat. Il giornale raccoglie articoli relativi a paesi esteri come Inghilterra, Russia, Ungheria, Boemia, Baviera, Sassonia, Austria, Maclemborgo; storia italiana la pubblicazioni del maceratese Spadoni del suo studio relativo alle Gessaje di Sant’Angelo, la caduta di un fulmine sul campanile della chiesa del comune di Gison nel Tagliamento; notizie di storia locale dove nelle ultime due pagine viene descritto come si svolgeranno i festeggiamenti per l’onomastico di Napoleone Bonaparte con colpi di artiglieria, una regata nel porto ed altre iniziative organizzate ad Ancona. In più in fondo all’ultima pagina i prezzi delle granaglie ad Ancona, Senigallia, Jesi, Pesaro e Urbino ed i numeri del lotto.
188223x15 cm; 601-664, (2) pp. Brossura editoriale. Bollettino periodico, pubblicato dalla Società Geografica Italiana, su viaggi, spedizioni, regolamentazioni e avvenimenti nei vari paesi del mondo. Fra gli articoli contenuti: Le esplorazioni di Fr. Oates; La Cirenaica; Un viaggio in SIberia, Luigi Gerra; La conferenza del conte P. Brazzà a Parigi. Intonso. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.
1968in 8° (20x12,5 cm); 347, (5) pp. e 8 c. di tav. fuori testo. Legatura editoriale con sopraccoperta editoriale illustrata. Prima non comune edizione italiana, stampata lo stesso anno della prima francese, di questa importante biografia di Caterina II di Russia scritta dalla nota storica russa ma che visse da esule in Francia, Zoe Oldenburg. Una minima ed insignificate piega al piatto anteriore della sopraccoperta in corrispondenza della cerniera ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Non comne.
190923,9x16,3 cm; VI, (2), 416, (4) pp. Brossura editoriale. Una piccola imperfezione al dorso, insignificante. Otto Böhtlingk nacque a San Pietroburgo dove iniziò gli studi, che proseguì a Berlino e a Bonn. Fu uno studioso di lingue orientali, tra cui arabo, persiano e sanscrito e indologo. Testo in sanscrito. "Sanskrit-Chrestomathie" è un'antologia di testi in sanscrito. Intonso. Buono stato di conservazione.
1901In-8°; 145, (1) pp. Brossura editoriale. Invio autografo dell'autore. Rara raccolta di alcune lettere e dispacci inediti del Marchese di Parella e del Barone de la Turbie, rappresentanti del Regno di Sardegna in Russia, a Vittorio Amedeo III. Piccola mancanza al margine inferiore bianco del piatto anteriore e piccoli difetti al margine superiore della legatura ma per il resto BUONO-OTTIMO esemplare. Autografo. PRIMA EDIZIONE. NON COMUNE.
1725In 8° (17,2×10 cm); XII, 96 pp. e 5 c. di tav. fuori testo (delle quali due più volte ripiegate (compresa antiporta86). Legatura coeva in piena pelle e cornice in doppio filetto a secco ai piatti. Dorso rifatto nell’ottocento a cinque nervi, con titolo impresso a secco. Filetti a secco ai tasselli. Qualche difetto e piccole spellature agli angoli. All’interno una leggerissima brunitura al margine 88esterno bianco delle prime ed ultime due carte, ininfluente, qualche lievissima macchiolina di foxing alle tavole dovute alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Testatine, finalini ed iniziali xilografici. Non comune seconda edizione, la più estesa, di questo studio che descrive la storia, i rituali, le caratteristiche e l’importanza della Chiesa Ortodossa nella storia della Russia e di Mosca. Tre delle tavole rappresentano lo svolgimento di alcune cerimonie basilari del rito ortodosso, una presenta l’alfabeto cirillico, l’antiporta il patriarca Wolodimirus e Sant’Elena, considerata la prima fondatrice della chiesa ortodossa moscovita e una, alcune figure grottesche legate alla tradizione ortodossa moscovita. Non comune.
1668In 12° (13,3x7,8 cm); (24), 752, (28) pp. Legatura coeva in piena pergamena molle. Dorso a due nervi, con titolo e autore manoscritto da mano coeva. Antico timbro seicentesco gesuitico al frontespizio. Tagli spruzzati. Fogli uniformemente bruniti, come in tutti gli esemplari conosciuti, a causa della carta tedesca utilizzata per la stampa. Bell’edizione di questo classico testo di geografia del celebre geografo, matematico gesuita Georges Fournier (31 August 1595 – 13 April 1652). Cappellano militare navale su una nave di linea, acquisì una forte conoscenza delle questioni tecniche navali e geografiche che lo portarono a pubblicare un noto trattato di progettazione navale, nel 1642 dal titolo “Hydrographie” che gli diede notevole fama image00028_clipped_rev_1ed è considerata la prima enciclopedia marittima francese. Geografo, astronomo, idrografo, matematico, Fournier si interessò a tutto gli argomenti legati alla navigazione come i venti, le maree, i porti, la pesca, il commercio marittimo, la costruzione navale, la condotta degli ufficiali e l’arte del comando. Autore anche di un trattato sulle fortificazioni e di architettura militare, pubblicato a Parigi nel 1649, è però, oltre che per “Hydrographie”, per la sua opera geografica che viene stimato e ricordato. Pubblicò anche un’opera sull’Asia e diversi trattati matematici. Georges Fournier fu anche insegnante di René Descartes. L’opera qui presentata, divisa in 12 libri, consta in una dettagliata descrizione storico-geografica delle nazioni d’Europa descrivendole regione per regione non solo nei loro aspetti geografici (mari, fiumi, monti etc.) ma anche storici. Non comune edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVEE\037656.
1911In 8° grande; XI, (1), 305, (3) pp. Legatura coeva in mezza tela, piatti foderati da carta marmorizzata. Tagli spruzzati in rosso. Seconda edizione di queste memorie del celebre anarchico filosofo, geografo, zoologo, militante e teorico dell'anarchia russo, Pëtr Alekseevi? Kropotkin (Mosca, 9 dicembre 1842 - Dmitrov, 8 febbraio 1921). L'autore è stato un "Libertario, fautore di un'analisi sociologica e di una proposta poggiata su basi scientifiche dell'evoluzione sociale nelle comunità umane, con una propaganda fondata sui fatti, è stato uno dei primi sostenitori dell'anarco-comunismo". Esemplare in buone condizioni di conservazione.
1894In 8°; (8 compresa antiporta illustrata), 329, (9) pp. e 19 c. di tav. fuori testo con scorci di monumenti e vedute, ognuna protetta da velina. Legatura realizzata intorno al 1950 in mezza-tela con piatti foderati con carta rossa. L'opera venne tirata in soli 600 esemplari. Prima, assai rara edizione, di questo viaggio descrittivo fra le bellezze artistiche di Roma e Firenze, scritto dal celebre storico del teatro, critico e giornalista russo che scrisse sotto lo pseudonimo di S. Vasiliev. Dal 1875 Flerov collaborò stabilmente al "Russian Bulletin" e al "Moskovskiye Vedomosti", dove pubblicò feuilletons teatrali, rassegne musicali e reportage su mostre d'arte, firmandoli con lo pseudonimo di S. Vasiliev. Ha collaborato con "Russian Word" e "Russian Review", dove sono stati pubblicati numerosi suoi articoli sul teatro. Il libro "Pictures of Italy" contiene lettere e appunti dal viaggio in Italia di Sergei Flerov: la diversità della vita culturale delle città europee, recensioni di eventi di alto profilo nella vita teatrale, concerti d'opera. In particolare, Vasiliev ha ascoltato l'esecuzione delle opere di Ciajkovskij sui palcoscenici europei, ha letto le traduzioni delle opere di grandi scrittori russi nella stampa locale e ha visitato una mostra di dipinti di artisti suoi compatrioti come Vereshchagin. Per descrivere ad esempio Firenze, Flerov narra: "Non crediate che l'epiteto città dei fiori rimandi a qualcosa di allegorico. Firenze è letteralmente inondata di fiori. Si vendono ovunque, a ogni piè sospinto, a ogni angolo, a ogni portone. La mattina non appena apro la finestra, ecco che scorgo dei fiori. Sulle enormi panche di marmo che costeggiano il Palazzo Strozzi (si trova proprio di fronte alle mie finestre) fanno bella mostra migliaia di fiori; intorno ad essi si accalca la folla, a mezzogiorno non è rimasto neanche un mazzolino (…) Si scrive e si legge, si fa colazione e si pranza sempre in mezzo ai fiori (…)" (Vasil'ev 1894: 324). Prima assai rara edizione, completa di tutte e 20 le tavole (una delle quali all'antiporta).
1717In 8° (16×9,5 cm); (2 b.), (10), 271, (13) pp. e 2 c. di tav. fuori testo una in antiporta con due nobili che sullo sfondo di una battaglia sorreggono un bel ritratto di “Petrus Alexewitz Czar et Magnus Dux Moscoviae” e una grande carta più volte ripiegata della Russia. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titolo e ricchi fregi ai tasselli. Qualche strofinatura e spellatura. Tagli spruzzati in rosso. Zigrinatura in oro al taglio dei piatti. Un piccolo strappetto al margine interno della grande carta della Russia realizzata dal cartografo Hermann Moll, senza perdita di carta ed ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione francese, uscita un anno dopo la prima inglese, di questa relazione della Russia del celebre ingegnere e viaggiatore inglese John Perry (1670-1732). Specializzato in ingegneria navale visse varie avventure a bordo delle navi inglesi avendo spesso a che fare con i corsari francesi. Durante uno scontro con un corsaro perse l’utilizzo del braccio destro. In seguito ad un altro scontro con una nave corsara andò sotto processo in Inghilterra, insieme al comandante della nave inglese, in seguito alla cattura del veliero da parte dei francesi. Dalla testimonianza di Perry che pubblicò un libello su questi fatti, il comandante della nave fuggì ad attacco in corso lasciando lui e l’equipaggio alla mercè dei corsari. Nel 1698 venne liberato dal carcere in seguito ad espressa richiesta dello Zar Pietro che aveva individuato in Perry l’esperto ingegnere navale ed idrauliche di cui necessitavano i suoi cantieri pietroburghesi. Il suo primo impiego fu riferire allo Zar sulla possibilità di stabilire un canale tra il fiume Volga ed il Don. L’opera fu iniziata nel 1700, ma i progressi compiuti erano lenti, a causa dell’incapacità dei lavoratori, il ritardo nella fornitura dei materiali e l’opposizione della nobiltà. Perry fra l’altro si era risentito con lo Zar per il ritardo nel pagamento del suo stipendio. Nel settembre 1701 Perry che nel frattempo aveva ricevuto il titolo di “Controllore supremo delle opere marittime russe” venne convocato a Mosca dove gli fu presentato l’ordine di stabilire sulla riva destra del fiume Voronej un nuovo bacino artificiale. Nel 1711, dopo i ritardi dovuti alla guerra contro i Turchi, gli viene ordinata la creazione di un canale tra San Pietroburgo e il Volga ma il fatto che lo Zar continua a non riconoscere il suo stipendio, Perry inizia ad arrabbiarsi tanto che andando oltre ad una saggia protesta si espone direttamente con lo Zar scatenando un litigio furibondo con quest’ultimo. Avendo paura per la sua vita si pone sotto la protezione dell’ambasciatore inglese, il signor Whitworth, e torna in Inghilterra sul finire del 1712. Nel corso del suo servizio di quattordici anni “in Russia, ho solo ricevuto un anno di stipendio” scrive Perry nel suo celebre scritto sulla Russia. Nel 1716 pubblicò questo interessantissima descrizione della Russia e delle condizioni di lavoro in questo paese. L’opera è basilare per la comprensione non solo degli usi e costumi russi degli inizi del settecento ma anche per avere una chiara visione dei costi e del processo di modernizzazione della Russia di Pietro il Grande. “This ingenious officer and mechanic was engaged by the Russian Ambassador, at a salary of 300 pounds a year, to superintend in paticular a communication then making between the Volga and the Don. In an introduction to his work Perry gives an account of the many disappointments he experienced during fourteen years of residence in Russia, which he was finally forced to quit without receiving his expected renumeration. Of the country itself, and of the various plans of the Czar for its improvement, a pleasing account is given” (Cox). Prima rara edizione francese in buone-ottime condizioni di conservazione. A good copy. First french edition. Raro. Rare.
1889In 8° (16,8x12,5 cm); due opere in un volume: (2), 231, (1 b.), V, (1) pp. e (2), 167, (1 b.), III, (1 b.) pp. Legatura coeva in mezza pelle rossa con titolo, iniziali dell’autore, data e filetti in oro ai tasselli ed ai filetti. Dorso a 4 nervi. Iniziali dell’autore in oro anche al piatto anteriore. Qualche leggerissima e rara fioritura, alcune rare note a matita e nel complesso esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione della prima opera e prima edizione della seconda opera. Celebre e rara raccolta di poesie del Granduca di Russia, Konstantin Konstantinovic Romanov (Strel'na, 22 agosto 1858 – Pavlovsk, 15 giugno 1915). Nipote dell’Imperatore Nicola I di Russia fu un poeta e drammaturgo di motevole importanza. Quarto figlio del granduca Konstantin Nikolaevic di Russia e della moglie, la principessa Alessandra di Sassonia-Altenburg, Konstantin Romanov nacque nel palazzo di Costantino a Strelna. Nonostante che fin dalla giovanissima età dimostrasse grande predisposizione per la letteratura e assai minor interesse per la corriera militare, venne, come ogni Romanov, avviato a questa carriera nella Marina Imperiale Russa. Nella Marina non rimase a lungo, insoddisfatto dall’ambiente, passando ben presto nell'elitario reggimento Izmajlovskij della Guardia Imperiale dove, fra l’altro, si distinse, durante il servizio. Omosessuale dichiarato, nonostante questo, considerava di primaria importanza i propri “doveri” verso la famigli imperiale e così sposò, nel 1884, la principessa Elisabetta di Sassonia-Altenburg, sua seconda cugina, la quale, con il matrimonio, divenne la granduchessa Elizaveta Mavrikievna (in famiglia meglio conosciuta come Mavra) e dalla quale ebbe nove figli. Come padre e marito fu devoto e sempre attento alle necessità della moglie e dei figli. Pianista di talento, fu mecenate di numerosi artisti e divenne anche, per meriti, presidente della Società Musicale Russa. Amico di Pëtr Il'ic Cajkovskij, è comunque nella letteratura che diede il meglio. Poliglotta, a lui si devono alcune apprezzate traduzioni in russo di grandi classici tedeschi (Schiller e Goethe in primis) ed inglesi (era particolarmente orgoglioso della sua traduzione dell'Amleto). Esperto drammaturgo e poeta, produsse e diresse diverse rappresentazioni teatrali da lui scritte (ed almeno in un caso, vi prese parte anche come attore). Konstantin, insieme alla sua famiglia, fu tra i pochi membri della famiglia reale ad essere sempre accolti con piacere a corte da Alessandro III e dalla zarina Alessandra Feodorovna prima, poi da Nicola II che vedevano nella sua slavofilia artistica e nella sua devozione al dovere, un ottimo esempio, da contrapporre allo stile di vita mondano e frivolo di molti altri granduchi. Proprio per il suo carattere aperto e gioviale, fu uno dei più intimi amici della sorella della zarina, Elizaveta Fëdorovna moglie Sergej Aleksandrovic (fu uno dei pochi membri della famiglia reale ad esser presente al funerali di questi quando il Granduca venne ucciso con un attacco dinamitardo). Se pubblicamente la sua vita era caratterizzata da morigeratezza ed equilibrio, nel privato fu confusionaria e piena di contrasti. Anche la sua omosessualità non venne conosciuta in vita, ma divenne pubblica solo dopo la sua morte quando i suoi diari, videro la luce. Questi scritti schietti e diretti dimostrarono tutta la sensibilità e l’amore del Granduca per sua moglie e la sua famiglia ma anche i suoi sensi di colpa per i tradimenti con altri uomini ai quali non seppe resistere. Nei suoi diari Konstantin Romanov affermò che tra il 1893 ed 1899 egli si astenne dalla pratica di quello che egli definiva come il suo "peccato principale"; però, dopo la nascita del settimo figlio, Konstantin divenne un assiduo frequentatore dei numerosi bordelli maschili di San Pietroburgo. Nel 1904 egli scrisse nel suo diario che «ordinai al mio cocchiere [...] di andare, e continuai a piedi fin dopo la bath-house. Avevo intenzione di proseguire dritto [...] ma prima ancora di raggiungere il ponte Pevceskij, mi girai ed entrai. E così mi ero arreso ancora una volta, senza lottare poi molto contro le mie inclinazioni depravate». Il ciclo di resistenze e capitolazioni alle tentazioni è un tema molto frequente delle pagine di diario di Konstantin Romanov. Strinse diverse lunghe relazioni con uomini ma negli ultimi anni della sua vita, Konstantin scrisse nei suoi diari che la sua omosessualità, diventava sempre meno pressante, sia perché egli aveva raggiunto una propria pace interiore, sia a causa dell'età avanzata e della cattiva salute. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la coppia Granducale con l’intero entuorage, fu colta di sorpresa in territorio tedesco mentre era in vacanza. Fatta prigioniera come ostaggio, venne poi liberata su intervento diretto del Kaiser che permise alla famiglia di ritornare in Russia. Accompagnati al fronte, dovettero affrontare a piedi il passaggio dalle linee tedesche a quelle russe, cosa che segno profondamente la salute, già precaria del Granduca. La morte di uno dei figli in guerra segnò di nuovo Konstantin portandolo ad un tale livello di prostrazione che la morte lo colse il 15 giugno del 1915. La morte gli risparmiò di assistere allo sterminio di buona parte della sua famiglia dopo la fine dello Zar e della sua famiglia. Sopravvissero alla “Rivoluzione” solo la moglie e tre dei suoi figli (uno salvato per intercessione di Maksim Gor'kij che aveva cercato di salvare tutti i Romanov). L’opera qui presentata raccoglie i componimenti poetici scritti dal Granduca tra gli anni 1879 e 1888. I suoi componimenti, seppur anonimi, incontrarono il favore della critica, tanto che furono numeorsi gli articoli a lui dedicati su riviste specializzate e altrettanti furono i commenti entusiasti di numerosi celebri poeti russi che li lessero senza sapere chi ne fosse l’autore. Per ragioni legate alla sua posizione nella famiglia imperiale, Konstantin non firmò l’opera se non con le iniziali, anche se verso la fine della sua vita, l’attribuzione divenne pubblica, tanto che moltissime sue opere furono distrutti durante la “Rivoluzione” rendendole rare, quando non rarissime, specialmente quelle stampate prima del 1900 quando ancora, il Granduca, stampava le sue opere, anonime, in poche copie. Si sa ad esempio che la prima edizione dei suoi componimenti (qui presenti in seconda edizione), edita nel 1886, venne stampata in meno di mille copie, non per la vendita, ma regalate direttamente dal Granduca a personalità ed amici a lui vicini. Allo stesso modo si comportò il Granduca per la stampa della seconda parte dei suoi componimenti nel 1889. Stampò, sempre in circa 1000 copie, la seconda raccolta dei suoi componimenti e decise di ristampare alcune copie, in seconda edizione, della prima raccolta da donare a personalità ed artisti che non conosceva ancora, al momento della stampa della prima edizione. Probabilmente Konstantin curò anche la legatura dei volumi, cosa che spiegherebbe la curiosa presenza delle sue iniziali al piatto anteriore del volume che noi presentiamo. Una terza raccolta poetica che raccoglieva i componimenti scritti tra il 1889 ed il 1899 venne pubblicata nel 1901. Rarità bibliografica.
1946cm 13x18,5; trad. di Giovanni Paccagnini; slegato, evidenti segni del tempo
1859In 4° (mm 285x190); pagg. 558, (4), con 38 tavole di cui 28 colori a piena pagina. Mezza pelle nocciola coeva con titolo e piccoli fregi impressi in oro al dorso. Il presente è il quarto di sette volumi che compongono un'interessante opera di erudizione arricchita da un imponente apparato iconografico, composto da centinaia di illustrazioni n.t. e svariate tavole f.t. come già citato, molte acquerellate a mano d'epoca, che danno notevole risalto al testo. Esse riguardano diverse discipline: raffigurano vedute o monumenti, costumi e suppellettili, strumenti musicali, danze, cerimonie, armi, carte geografiche, navi, animali, ecc. Bell' esemplare con qualche traccia dell'uso alla legatura e minime fioriture interne.
1759Due volumi rileg. in mz. pelle e angoli di mm. 200x124, tagli picchiettati, tit. su tasselli e fregi oro ai dorsi (al 1° vol. quasi scomparsi) pp. XXXIX-(1)-302-(2) e (4)-XVI-318, front. del 1° vol. stampato in rosso e nero con ritr. dell'imperatrice Elisabetta in medaglione, lo stesso ritrt. al frontesp. del 2° vol., al 1° vol. 2 carte ripiegate più volte: Partie de l'empire de Russie comprise en Asie par le S.r d'Anville; Partie de l'Empire de Russie comprise en Europe par le S.r d'Anville (inc. di de La Haye). Il luogo di stampa e l'editore, Geneve : Cramer, si ricavano da BN (v. CCXIV.II, col. 1255). Ottimi e RARI.
1936Brtoss. edit. in-16, pp. 185-(1), 1 ritr. dell'autrice f.t. e prot. da velina. Ottimo.
1971Br. ed. in-8, cop. ill.ta, pp. 118-(10), ill.ni in n. f.t. Ottimo.
1972Br. ed. in-8, cop. ill.ta a col., pp. 168-(8), ill.ni in n. f.t. Ottimo.
Dalla supplica si evince che il figlio Carlo della supplicante, raggiunta la maggiore età, intraprese un viaggio in Polonia per entrare in possesso di beni ereditari, ma non giunse mai a destinazione per l’improvvisa morte. La famiglia trovandosi in precarie condizioni economiche richiede un sussidio e di provvedere a rintracciare una parte della famiglia di Maria Margherita a Zolkivia [poi Zolkiew del Regno di Galizia e Lodomiria, attuale Zovkva in Ucraina]. Nella lunga lettera è presente la ricostruzione genealogica della famiglia de Bittel con alcuni incarichi rivestiti dagli avi. Documento manoscritto (cm. 21x29) su dodici facciate (cinque fittamente scritte) datato marzo 1846. Perfette condizioni. Interessante corrispondenza.
2009In – 8vo, brossura editoriale illustrata, pp. 351 ( 9 ). Prima edizione. Con numerose tavole fuori testo. Collana “ Persona e Società “. Stato di conservazione molto buono, normali segni di usura alla esterni, niente strappi, macchie, mancanze, sottolineature o altro difetto degno di nota.
1914français 0 MAISONNEUVE, Paris, 1914, fort IN 8°, br, 298 p,non coupée, couverture legerement sallie. le monastère Petchersky de Kiev - les légendes dans la poésie populaire - la conversion des Permiens au christianisme - l'invasion tatare dans la littérature russe - l'oeuvre littéraire de Catherine II - un homme d'état russe, le comte Stroganov - les amours d'un idéaliste - le poète national de la petite Russie - le poète Alexis Koltsov - le roman d'une étudiante russe - l'autre Tolstoï - la société moscovite dans le théâtre d'Ostrovsky. HISTOIRE.RUSSIE.
français 0 1861² p. 113 à 128 (15 p.). Fascicule orig., extrait de la série TOUR DU MONDE de l'année et semestre indiqués. Gravures ou photographies in-t et h-t. Format 21 x 29cm. Ex. collé en couverture d'attente, illustrée, carton rouge ou vert. Bonne présentation. TOUR-DU-MONDE VOYAGES RUSSIE TIFLLIS STAVROPOL
français 0 1897 p. 577 à 624 (48 p.). Fascicule orig., extrait de la série TOUR DU MONDE de l'année et semestre indiqués. Gravures ou photographies in-t et h-t. Format 21 x 29cm. Ex. collé en couverture d'attente, illustrée, carton rouge ou vert. Bonne présentation. TOUR-DU-MONDE VOYAGES RUSSIE
français 0 1878' p. 369 à 416 (48 p.). Fascicule orig., extrait de la série TOUR DU MONDE de l'année et semestre indiqués. Gravures ou photographies in-t et h-t. Format 21 x 29cm. Ex. collé en couverture d'attente, illustrée, carton rouge ou vert. Bonne présentation. TOUR-DU-MONDE VOYAGES RUSSIE
français 0 1867' p. 49 à 96 (48 p.). Fascicule orig., extrait de la série TOUR DU MONDE de l'année et semestre indiqués. Gravures ou photographies in-t et h-t. Format 21 x 29cm. Ex. collé en couverture d'attente, illustrée, carton rouge ou vert. Bonne présentation. TOUR-DU-MONDE VOYAGES RUSSIE VOLGA