20 399 résultats
1997Mm 145x210 Collana "L'Italia libera". Volume nella sua brossura originale, 141 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1970Broch?. 255 pages.
193919x13. 139p.
Softcover in-12, 237 pp., broché, couv. Couverture effrangée avec manque au 1er plat et aux coiffes. Intérieur en bon état. [MI-30]
PARIS, A. Colin & Cie - 1894 - In-8 - Broché - infimes rousseurs en page de garde - 78 pages - Exemplaire non coupé, Bon exemplaire
In-8, broché, couverture imprimée, 96 p., photos in texte. Edition originale. Sur l'auteur, imprimeur ; militant communiste, secrétaire de la Fédération unitaire du Livre (1925-1929), membre de la CE de la CGTU, fondateur du Comité pour l’indépendance du syndicalisme, cf. notice de J.-L. Panné in Maitron, DBMO, en ligne.
PARIS, Ed. Pierre Tisné, 1937 - E.O. - In-12 - 1/2 Reliure - Dos à nerfs - 124 pages - Propre
In-12, broché, couverture imprimée, 122 p.
Paris, P. Tisné, (1937), in-16, cartonato varese, tassello in pelle, titolo oro al dorso, pp. 123, (5).
1937Broch?. 123 pages.
194019,5x13. 228p. Segunda Edición.
1984In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 124,(4); coll. "Quaderni della Rotonda - 2"; ottimo es..
19x12. 223p. Firma anterior poseedor.
In-8, 208p.
188522 cm, pp. (106), estratto di un periodico, brossura in carta varese. Biografia di Alessandro Guagnini, che fu uno storico e militare italiano, partecipò alla guerra dei sette anni nelle schiere polacche. Esemplare molto buono. Guagnini fu autore anche di un'autorevole trattato "Sarmatiae Europeae Descriptio, Quae Regnum Poloniae, Lituaniam, Samogitiam, Russiam, Massoviam, Prussiam", fonte di prima mano per la storiografia della Grande Polonia in rinascimentale.
1988Cm. 15x22, pp. 159 con illustrazioni in b/n. Legato in cartoncino editoriale morbido. Al pari del nuovo.
2020ill., br. Lettere, fotografie e memorie di decine di dispersi, prigionieri o sopravvissuti alla ritirata di Russia. Soldati italiani di tutte le armi, raccontano attraverso gli ultimi ricordi, i giorni tragici del dicembre 1942 e gennaio 1943. L'Armir, spazzato via dalle armate sovietiche, si ritira in gran parte disordinatamente attraverso la steppa congelata. A meno quaranta gradi uomini e muli camminano tra una isba e un villaggio, attraverso mitragliamenti aerei, attacchi di carri armati e la morte per sfinimento. Migliaia rimarranno lungo quei sentieri e altre migliaia nei campi di concentramento russi, dove la fame e le malattie uccideranno i più deboli. Tra eroismi, atti di umanità, ma anche gesti di crudeltà inauditi, una generazione scomparirà senza lasciare traccia. In questo libro venticinque testimonianze di coloro che sono partiti per l'inferno del Don.
1936Broch?. 259 pages. Quelques rousseurs.
1947PP. 240, CM. 22,5X15, CART. SCRITTE ORO, TESTO IN FRANCESE.
1946Broch?. 256 pages. Rousseurs. Couverture d?fra?chie.
1987In-4° pp. 238, con molte foto a col. a piena pag. n.t. Leg. in tela edit. con sovracc. ill. a col.
PARIS, Lib. Delagrave - sans date - 8ème édition - In-4 - Reliure percaline rouge, motifs sur 1er et 4ème plat, dos lisse avec titre et caissons - Toutes tranches dorées - Illustrations NB dans le texte et HT - 300 pages
1978Mm 130x210 Collana "Urss senza maschere". Volume nella sua brossura originale, 164 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in condizioni molto buone. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2014ill., br. Luglio 1942: Giuseppe Sorgente, vent'anni, parte con la divisione di Fanteria "Vicenza" per il fronte russo, dove rimarrà fino alla primavera del '43 partecipando a tutte le azioni più drammatiche di questa campagna, da Stalingrado a Nikolajewka. La tragedia della Ritirata dell'ARMIR lo segna profondamente e per sempre, ma riesce a sopravvivere e a tornare in patria dove, dopo l'Armistizio, affronta un lungo viaggio a piedi e in treno attraverso la penisola italiana. Durante il cammino verso casa si trova coinvolto in una serie di disavventure che supera con coraggio e astuzia, riuscendo a prendersi gioco di una cinquantina di tedeschi con un fucile scarico e fornendo agli Alleati informazioni militari importanti. A settant'anni di distanza, nel suo racconto spontaneo e diretto, dal punto di vista di soldato semplice di un corpo di Fanteria, denuncia la disorganizzazione con cui la campagna di Russia fu affrontata, senza armamento ed equipaggiamento adeguati, il comportamento degli ufficiali che lasciarono i loro reparti pensando solo a salvarsi, l'estenuante marcia di migliaia di giovani soldati come lui che, nella neve e nel buio, avevano come punto di riferimento solo il proprio compagno davanti.