510 risultati
rif. 139046895X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
rif. 0282348743.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1918rif. 140212Washington: Governemnt Printing Office 1918. Hardcover. very good. 1st Edition. 103xv; 180xv; 121xv; 162xvpp. Four volumes. 16mo. Original green cloth with fold over right hand board and button snap. Title imprinted on spine and front board. Minor wear and soiling to exterior. Russian alphabet tipped onto pastedown in each volume. 33 Figures in Vol. 1; 106 figures in Vol. 2; 49 figures in Vol. 3 and 24 figures in Vol. 4. The figures consist of black and white illustrations and maps many folding. Each volume has a section of blanck pages for notes with a number of the pages filled at an early date. Limitation page unused on the reverse of the title page. very good A very interesting publication marked "Confidential for Official Use Only" on the top of the title page. The limitation page states there wer 3000 copies printed and each were assigned to a specific individual of which this set seems not to have been named. The general use would have been intended for military purposes and thus many were probably destroyed after the First World War. Each volume was given a copy no. On the front board with this being a mixed set with the numbers 429 211 143 and 143. A great set filled with information about Russia before World War I. 1918 Governemnt Printing Office hardcover
rif. Lehtinen, Ildikó, edIn Pristine Condition. unknown
rif. 1390464806.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
rif. 1332226582.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
rif. 049902Hutchinson c. 1929. missing front endpaper; half title page contains inscription from Elsa Branstrom . Very Good. Hardcover. 1st Edition. Hutchinson, c. 1929 hardcover
1775rif. 21554Paris 1775. Very good condition. Large detailed copper engraved map centering on Siberia from Nouvelle Zemle and the Arctic Circle down to Mer Caspiene Caspian Sea and Mer d'Aral. The map with captions above and below the neat lines stating that it shows the tracks of Johann Georg Gmelin and Louis Delisle from "Moskow a Berezow". Gmelin 1709 - 1755 and Delisle 1690-1741 were taking part in the Great Northern Expedition a huge exploring endeavor organized by the Russian emperor Peter the Great. The expedition resulted in the mapping of most of the Arctic coast of Siberia. With decorative cartouche. From Prevost's "L'Histoire Generale des Voyages". Bellin 1703 - 1772 one of the most noted French mapmakers of the 18th century was named the hydrographer chief cartographer to the French Navy and later the Official Hydrographer to the French King. Folding 19 x 12 1/4" with ample margins. Strong impression very clean. unknown
1951rif. 2092902137401544Shingo Shimbun Publishing Center 1951. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 book Shingo Shimbun Publishing Center paperback
1935rif. 2092902137303861Shunchokai 1935. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Shunchokai paperback
1990rif. 2091502133700708Not Available 1990. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
1981rif. 2090202120807144Not Available 1981. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Not Available paperback
1989rif. 2090202120809472Not Available 1989. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Not Available paperback
2018ill., br. «La caccia, in Siberia, è una questione di vita o di morte, uno scontro inesorabile tra l'uomo e le potenze invisibili che dominano le immense distese ghiacciate, le foreste, i monti, i laghi, e a cui appartengono gli animali. In un mondo dove tutto è pieno di dèi, popolato da spiriti di ogni sorta con le loro gerarchie e antipatie reciproche, il cacciatore che si addentra nella foresta o s'avventura per mare "deve trovarsi in uno stato di grazia, come il sacerdote che si accosta al sacrificio". Si muove dunque con circospezione, protetto solo dalla magia, mediante la quale stipula un patto con l'"altro lato", perché "il diritto di uccidere si paga, come un permesso di caccia rilasciato da potenze superiori", e in cambio dei sacrifici le divinità concederanno selvaggina in abbondanza. L'esito dell'impresa, pertanto, non dipende solo dall'abilità dei cacciatori, ma dallo scrupolo con cui si atterranno alle innumerevoli prescrizioni e interdizioni rituali che accompagnano dal principio alla fine la battuta di caccia. Dovranno, soprattutto, conciliarsi la preda - far sì che acconsenta alla propria uccisione - e placarne l'anima dopo la morte, affinché non torni a perseguitarli. Con questo saggio, Éveline Lot-Falck, uno dei più grandi studiosi dello sciamanismo siberiano, riesce a restituirci "nella sua atmosfera, nella sua profusione, nelle sue variazioni, un fenomeno a un tempo poetico, magico e religioso".» (Claudio Rugafiori)
2019br. L'impresa che Simone Moro ha portato a termine nell'inverno del 2018 è emblematica di tutta la sua eccezionale carriera e, allo stesso tempo, segna una svolta. In oltre trent'anni di alpinismo, infatti, Moro ha scelto di non concentrarsi sul cosa - vetta, quota, record... - ma sul come. Ovvero sul senso di confrontarsi con la Natura. Un senso che ha trovato in due parole: "freddo" ed "esplorazione". Le ascensioni in invernale gli hanno sempre consentito di inoltrarsi, oltre che nei luoghi, anzitutto nell'intimo di se stesso. Si spiega così perché Moro, scoprendo per caso che la Yakutia, in Siberia, è la regione abitata in cui si raggiungono le temperature più basse del pianeta, abbia deciso d'impulso di andare a conoscerla per poi salire sulla sua cima più alta, il Pic (o Gora) Pobeda. In questo libro si dipana il suo racconto che ha il sapore di un'avventura di Jules Verne o delle cronache di un grande esploratore. Non è banale preparare il viaggio in questa terra remotissima e mal collegata, per penetrare nella quale occorrono compagni motivati, una particolare attrezzatura per difendersi dal gelo e una guida che conosca le popolazioni locali. Ma arrivandovi le sorprese superano la fantasia: distese di ghiaccio percorse da camionisti solitari, immense foreste, e anche tanta vita - cercatori d'oro e cacciatori di pellicce -, tanta "gelida normalità" - chi vende al mercato pesce che si congela direttamente sul banco, chi non avendo un box riscaldato tiene il motore dell'auto acceso per tre mesi consecutivi - e tanta Storia, come quella dei gulag e della orrorosa Strada delle ossa. Naturalmente, con Simone Moro e Tamara Lunger, non può mancare infine la conquista mozzafiato del Pic Pobeda, una vetta di 3003 metri che, tra il freddo e la difficoltà, li mette più alla prova di alcuni ottomila himalayani, coronando magnificamente un'impresa che è una grande esplorazione del mondo e anche di sé.
2020br. Con l'esattezza di uno storico e la tensione di un narratore, Jurji Semenov ci fa rivivere l'epico e appassionante racconto della conquista della Siberia. Dai primi cacciatori di pellicce alla famiglia Stroganov, che aprì le porte di questo immenso paese pieno di ricchezze; dai massacri degli indigeni alla dura colonizzazione, pagata con la fatica dei deportati; dalle eroiche spedizioni che scoprirono nuovi territori alla formazione della Grande Russia, si snoda l'epopea di quattro secoli di storia. Attraverso la conquista della Siberia ripercorriamo la storia russa, con le passioni e le idee che l'hanno caratterizzata: la formazione del granducato di Mosca, la lotta di Ivan il Terribile contro i boiari, la vittoria sui tartari, l'Impero di Pietro il Grande, la rivolta polacca, la grande illusione decabrista... Senza risparmiarci i dettagli più cruenti e impressionanti, l'autore ci trascina in un'epoca di interminabili viaggi e indicibili torture, rivelandoci una logica di conquista e inserimento coloniale retta da un rispetto assoluto del rigore e al di sopra di qualsiasi altro interesse, umano o economico che fosse. Tante le vicende coinvolgenti qui raccontate: dai ribelli che tentarono di sottrarsi alle rigide regole, alle donne, di qualsiasi estrazione sociale, che affrontarono ghiacci e inumane fatiche per ricongiungersi ai propri uomini, condannati ai lavori forzati. Il lungo cammino dell'Impero russo verso la conquista di un territorio sconosciuto, tra vittorie e sconfitte, un racconto che è una vera e propria avventura su terre ghiacciate, rivelatesi nel tempo fondamentali miniere di materie prime e ricchezze.
2020brossura
2012ill., br. Meridiani guarda al mondo con occhi curiosi. E più che descriverlo, lo interroga lasciando che siano i luoghi a raccontarsi attraverso la natura, i monumenti, i paesaggi urbani, i volti e le storie della gente, le espressioni artistiche e culturali, la moda e lo sport. Ogni numero è un viaggio non convenzionale in città e paesi che pagina dopo pagina, attraverso reportage giornalistici, servizi fotografici, racconti di famosi scrittori svelano la loro anima più profonda.
2014br. La Siberia, terra desolata, di smisurata grandezza e di selvaggia bellezza, con l'apertura dei confini dell'ex Unione Sovietica è diventata territorio accessibile agli stranieri. In questa regione estrema Colin Thubron si è buttato a capofitto, percorrendola con ogni mezzo, sfidando temperature impossibili e macinando qualcosa come 24.000 chilometri. Ha viaggiato sulla mitica Transiberiana; si è spinto in aereo sino al Circolo Polare Artico, nell'ex città-lager di Vorkuta, e ha raggiunto a nord-est la regione della Kolyma, terra dell'oro e dell'uranio, tristemente famosa per i due milioni di vittime sotto la dittatura stalinista. A piedi, zaino in spalla, si è inoltrato nei monti Altaj tra le tombe antiche degli sciiti e ha navigato in piroscafo lungo il fiume Enisej per fermarsi nel piccolo villaggio enzi di Potalovo.
2012br. Un noto scrittore e viaggiatore ha deciso di lasciare Parigi. Saluta gli amici, la fidanzata, il lavoro e gli impegni. Per sei mesi andrà a vivere in totale isolamento nelle foreste della Siberia, in una capanna di pochi metri sulle sponde del lago più antico del mondo, a 120 chilometri di distanza dal primo villaggio abitato, senza vicini di casa né strade di accesso. Lo attende una solitudine differente da quella del navigatore o dell'alpinista che attraversano paesaggi e scenari: nei boschi ghiacciati l'uomo sta fermo e viaggia dentro se stesso, e la natura si gode lo spettacolo. Da febbraio a luglio Sylvain Tesson si impone un ritmo preciso. La mattina legge, scrive, fuma, disegna. Seguono cinque lunghe ore dedicate alle faccende domestiche: bisogna tagliare la legna, spalare la neve, preparare le lenze, riparare i danni dell'inverno. La vera sfida di questi sei mesi è scoprire se si riuscirà a resistere. L'ispettore forestale che lo accompagna fin lì è chiaro ed enigmatico allo stesso tempo: "Questo è un posto magnifico per suicidarsi...". La solitudine può anche rivelarsi fertile. Quando non si ha nessuno a cui esporre i propri pensieri la carta diviene preziosa confidente, e il taccuino compagno fedele. I giorni trascorrono mentre si scruta il lago e la foresta, si pesca per la cena o si beve un bicchiere di vodka dopo una passeggiata tra i monti. Una sedia di fronte alla finestra è un punto di osservazione ideale per cogliere il respiro del mondo, l'inverno, l'arrivo della primavera.
1951In-16°, pp. XII-283. Bross. edit. Tracce del tempo e d'uso sui piatti.
19568vo., Second Impression, with 2 full-page maps in the text, page-edges browning; blue cloth, a bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter chipped at head and tail of backstrip. Published in the same month as the first edition. The harrowing account of a young Polish officer's captivity under the Russians, and his eventual break for freedom from Siberia across the Gobi to Tibet.
1914Roy. 8vo., First English Edition, with a frontispiece (original tissue guard present), title in red and black, 155 plates on 94 and 3 large folding maps, some light and occasional age-staining; handsomely bound in dark blue full morocco, handsomely bound in dark blue full morocco, back gilt with five raised bands, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, all other compartments tooled and ruled in gilt, uncut, gilt from original front board preserved and mounted on new leaf at front, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. An account of the Siberian Company's 1913 attempt to navigate the Kara Sea, to open a commercial route linking the Siberian interior with Europe.
19758vo., First Edition, with folding frontispiece, 154 illustrations and full-page map in the text, and folding map; original series binding of blue cloth, sailing vessel blocked in gilt on upper board, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Hakluyt Society, Second Series, No. 146. Bridges & Hair p.291.
19208vo., First Edition, with a portrait and 10 plates on 7, fore-edge browning slightly; original regimental grey cloth, upper board blocked with crest in black, upper board and backstrip lettered in black, covers mildly age-stained else a very good, clean copy. The astonishing, if gruelling, account of the 25th (Navvies) Battalion of The Middlesex Regiment in WWI, and THE ONLY BRITISH UNIT HISTORY IN THE RUSSIAN INTERVENTION. 'Ward's story really belongs in the main to the 'after-the-war' period in Russia. He gives an interesting account of Admiral Koltchak, whom he admired, and shows how insuperable were the difficulties which that unfortunate patriot had to face. It is now beginning to be recognised that Koltchak was, with the possible exception of Wrangel, far and away the ablest of the White [Russian] commanders. For the rest, his [Ward's] story is one of gallantry and endurance in frightful conditions displayed by troops for the most part of a low physical category' (Falls). 'In 1915 [Ward] raised the 25th Navvies Battalion, which was then ordered to the Far East and ultimately to Siberia to support Admiral Koltchak.' (Sutcliffe). Very scarce. Enser, p.68; Falls, p.236; Sutcliffe, p.328; not recorded by White.