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First edition, 4to, 125pp., foreword signed by the author in ink, numerous illustrs., orig. publishers quarter blue morocco, blue cloth boards, gilt, spine faded otherwise a nice copy. Provenance: With a tipped-in A.L.s of presentation from the author to Mr. Harris, "I send you a copy of the centenary history of the Q.O.R.G.Y.... It was a very restricted edition and very few libraries have a copy..."
First edition, 4to, [10], iv, 255, [1]pp., 11 plates, some occasional light spotting, orig. publishers red cloth, gilt, spine faded, uncut, t.e.g.
First edition, 4to, viii, 283pp., 9 plates, orig. publishers red cloth, decorated in silver and gilt, spine faded, head and foot a little frayed.
First edition, 4to, viii, 238pp., 28 plates, 28 plates, orig. publishers red cloth, lettered in gilt, a very good copy.
First edition, 4to, viii, 140pp., one of 100 numbered copies, coloured frontispiece, 16 plates, orig. publishers blue cloth, gilt, small indent to fore-edge of boards otherwise a nice copy. A rare privately printed regimental history. Provenance: With the bookplate of the Marquess of Linlithgow, signed in ink, 1910.
First edition, 4to, xxii, [2], 387pp., a very good ex-library copy, plates throughout, orig. publishers blue cloth.
First edition, 4to, xxvi, 372pp., 47 coloured plates, orig. publishers green cloth, spine lettered in gilt.
8 Volumes, 8vo, vol. 1 has neat pencil notes to verso of front free endpaper, orig. cloth, dust wrappers, a very nice set. A complete set in eight volumes. Volume one, 1854-April 1874. pp. xi, [v], 525; Volume two, April 1874-July 1879. pp. [iv], 352; Volume three, August 1879-September 1882. pp. [iv], 372; Volume four, October 1882-June 1884. pp. [iv], 326; Volume five, July 1884-August 1887. pp. [iv], 465; Volume six, August 1887-September 1890. pp. [vi], 443; Volume seven, September 1890-December 1892. pp. [iv], 488; Volume eight, January 1893-December 1894. pp. [vi], 448.
First edition, folio, 4pp., dated at head of drop-head title 'December 1787', docket title (soiled), blank gutter margin slightly chipped, as folded. The National Library of Scotland copy only on the ESTC.
Title continues: Holden and Begun at Edinburgh the Ninth day of June 1702. By Warrand of the 17th Act of the 6th Session of the Parliament of King William. By His Grace James Duke of Queensberry, Marquiss of Drumfries-Shire, Earl of Drumlangrig, and Sanquhar, Viscount of Nith, Tothornald and Ross, Lord Douglass of Kinmount, Midlebie and Dornock, &c. Principal Secretary of State for the Kingdom of Scotland, One of the Lords of Her Majesties most Honourable Privy Council, Thesaury and Exchequer, An Extraordinary Lord of Session, and Knight of the most Noble Order of the Garter. Her Majesties High Commissioner for holding the same. By Vertue of a Commission under the Great-Seal of this Kingdom. With the special Advice and Consent of the Estates of Parliament. Collected and Extracted from the Registers and Records of Parliament, By Sir James Dalrymple Baronet, Mr. John Mackenzie, Alexander Gibson, Sir James Justice, Mr. Robert Alexander, and James Hamilton, Clerks of Parliament and Session. Folio, [2], 18, [2]pp., disbound.
Gr. In-8, 378p. Illustré de nombreuses photographies en noir et blanc tirées en hélio. En excellente condition.
1988No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with traces of handling and storage. 168pp.
1975Underlining in red ink to about 10 or so pages. Else very minor shelfwear. DJ spine sunned. DJ has light edgewear but now in mylar; 309pp, illustrated.; Archaeological Guides; 309 pages
2001Minor shelfwear. ; 9.7 X 6.9 X 0.2 inches; 48 pages
1996Very minor shelfwear. ; Historic Scotland; 9.6 X 7.3 X 0.4 inches; 128 pages
1995Very minor shelfwear. ; 9.5 X 6.8 X 0.5 inches; 172 pages
1994A couple of tiny stains. ; St John's House Papers No. 5; 115 pages
1940Former owner's name on ffep and rear inner cover. Some pencil marginalia. A bit of colour loss along upper edge of boards. Minor bumping along lower edges of boards. ; 110 pages
19898vo [23 x 16 cm]; xii, 386 pp, illus, colorplates, map, genealogical chart. original cloth, dj, fine. A picture of this book is available upon request by email.
191318,5x12 cm; 48, 18, (8), 8, 22, (2), (8), 8, 14, 36, (8), 11, (1) pp. e numerose tavole fuori testo, alcune a colori e altre più volte ripiegate con schemi tecnici e descrizioni di Boilers. Prima edizione di questo catalogo di Boilers della nota ditta Cochran. L’opera è composta da 14 sezioni con la presentazione di diverse tipologie di caldaie. Un’antica collocazione di biblioteca privata al piatto anteriore e per il resto in buone ottime condizioni di conservazione. RARO.
1840In 8°; (2), 25-88 pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione della seconda lettera scritta dal grande scienziato, fisico, filosofo, medico, archeologo, poeta, letterato, avvocato, giornalista e politico originario di Vallerano (Viterbo), Orioli Francesco, diretto al grande medico cesenate Bufalini Maurizio. L'autore analizza le teorie supportate da Bufalini legate alle teorie browniane confrontandole con le atre teorie in voga all'inizio del XIX° secolo legate alla teoria del vitalismo. Orioli fi celebre medico anche se in giovane età la professione non lo attraeva molto: lo troviamo, infatti, professore di fisica e filosofia nei seminari e nei licei dell'Urbe. Da Roma si trasferì a Perugia, dove si laureò in medicina. Nel 1815 insegnò fisica all'Università di Bologna. Nel 1830 partecipò con gli allievi all'insurrezione delle Romagne; successivamente fu eletto membro del governo provvisorio di Bologna, che fu sciolto in seguito all'intervento militare dell'Austria. Tentando di mettersi in salvo, Orioli salpò da Ancona diretto in Francia con un altro centinaio di rivoluzionari; ma il brigantino Isotta sul quale viaggiava venne catturato dall'allora capitano di vascello della marina austriaca Francesco Bandiera (padre dei due famosi fratelli Attilio ed Emilio) e tutti i rivoluzionari furono arrestati. Orioli venne incarcerato a Venezia. Poco dopo venne liberato, forse per mancanza di risultanze gravi sul suo conto. Iniziò così l'errare di Francesco Orioli, costretto a fuggire da terra in terra, inneggiando sempre all'Italia unita. Nella capitale francese fu professore di archeologia alla Università parigina della Sorbona. A Bruxelles insegnò psicologia. Soggiornò anche a Corfù, dove tenne un corso di fisica nell'università della città. Quando il nuovo papa, Pio IX, nel 1846, concesse l'amnistia, l'Orioli poté tornare a Roma, dove tenne la cattedra di archeologia. Le sue attitudini per il giornalismo non attesero molto per farsi notare, e così fondò un periodico politico che ebbe però vita breve, La Bilancia. Nel 1849 fu eletto deputato al parlamento della Repubblica Romana. Quando il governo pontificio fu restaurato, in riconoscimenti dei suoi meriti, fu nominato Consigliere di Stato. Morì a Roma il 5 novembre 1856. Buono stato di conservazione.
1828In 8° (21,5x13,2 cm); 61, (3) pp. Senza brossura ma non slegato. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU (cita solo due edizioni con data, stampatore e luogo di stampa palesati), di questo importante studio sulla teoria browniana del vitalismo del grande medico cesenate, Maurizio Bufalini che fu uno dei più importanti clinici italiani del XIX secolo oltre a senatore del Regno d’Italia. L’opera ripercorre la storia del vitalismo italiano e francese fino al 1828. Nato a Cesena nel 1787, Bufalini visse a lungo a Forlì fino a diventare Consigliere della Magistratura Municipale ed ad ottenere un titolo nobiliare. Dopo aver studiato medicina a Bologna, nel 1819 a Pavia, pubblicò un saggio, Fondamenti della patologia analitica, dove sostenne la necessità che alla base della scienza medica fosse posto l'esame dei fatti, invece della pragmatica allora dominante, che gli diede grande fama. Bufalini ebbe il merito di dare vita ad una scuola medica che lasciò un ampio retaggio, sia negli istituti universitari sia nelle condotte mediche. Nei suoi scritti giovanili elaborò un metodo di esame dei fatti che si articolava in quattro indicazioni di lavoro: la classificazione delle malattie, l'analisi dei sintomi, l'indagine delle cause e l'effetto terapeutico dei farmaci. Elaborò anche apprezzabili indirizzi in campo pedagogico-sociale (Della Benevolenza e dell'emulazione e della religione considerate come principii della morale educazione dei fanciulli, 1840; Sull'influenza educatrice della popolare istruzione, 1850). Vedeva con favore gli asili infantili, come luogo per promuovere l'educazione in comune, conciliando l'emulazione e la competizione con la solidarietà umana. Scrisse anche un celebre trattato sul rapporto tra libertà e scienza (Intorno alle cagioni del perfezionamento civile dei popoli, 1837), nel quale sosteneva che la libertà di stampa e di associazione non dovevano essere limitate, opera poco apprezzata dal potere dominante ma che ebbe grande diffusione e successo nel mondo intellettuale italiano risorgimentale. Scrisse anche interessanti ed importanti opere sulle nevrosi ed uno studio apprezzato sul tremore degli arti degli alcolizzati.
1842In 4°; (4), 278, (4) pp., antiporta incisa con il titolo e 34 tavv. f.t. incise con vedute di città. Bella legatura coeva in mezza pelle rossa con titolo e ricchi fregi in oro al dorso. Doppio filetto in oro ai piatti foderati con tessuto rosso con motivi a rilievo. Dorso a 4 nervi. Spellature agli angoli dei piatti e al margine alto del dorso. Un leggero alone al margine inferiore del frontespizio inciso e al margine bianco delle prime tavole fuori testo, non fastidioso e palesemente presente al momento della stampa essendo, invece, le pagine di testo ben pulite. Ogni tavola presenta una velina protettiva con il titolo della tavola che protegge. A parte il leggero alone alle prime tavole sopra descritto, il volume si presenta all’interno in buone condizioni di conservazione. Antica firma nobiliare di appartenenza al margine alto bianco del primo frontespizio datata “Firenze 1849” che attribuisce la copia alla celebre nobildonna scozzese appartenente al famoso Clan Macnab (uno dei più antichi di Scozia), Sarah Anne Macnab figlia di Archibald Macnab e Margaret Robertson. Sarah Anne visse a lungo a Firenze dove morì, all’età di 90 anni nel 1894. Prima edizione di questo noto scritto del grande patriota e scrittore messinese Giuseppe la Farina che si inserisce nelle opere di viaggio legate alla tradizione del Grand Tour. L’opera raccoglie le impressioni suscitate nell’autore da diversi scorci italiani. Letterato e storico, La Farina, collaborò con le Effemeridi Letterarie Messinesi. Fondatore e redattore di numerosi giornali, fu autore di opere storiche e politiche (Studi sul secoloXIII; L’Italia dai tempi antichi fino ai nostri giorni), geografiche (L’Italia nei suoi monumenti; Messina e i suoi monumenti) e letterarie (Studi sopra alcuni canti della Divina Commedia). Nel 1848 condusse la Legione Universitaria della Sicilia contro i Borboni e fu deputato di Messina al parlamento siciliano dal 1848 al 1849 ed incaricato come diplomatico assieme ad Emerico Amari di offrire la corona siciliana al Duca di Genova. Nel Veneto fronteggiò gli austriaci nel 1849 quale consigliere del re sabaudo. Emigrato dapprima in Francia, verso la fine del 1856 assieme a Daniele Manin e a Giorgio Pallavicino Trivulzio fondò la Società nazionale italiana, una associazione avente l’obiettivo di orientare l’opinione nazionale verso il Piemonte di Cavour. La Farina ebbe parte attiva alle annessioni del regno sabaudo e favorì la spedizione dei Mille in Sicilia. Eletto deputato al primo parlamento italiano, nello stesso 1860 fu nominato Consigliere di Stato, successivamente Ministro dell’istruzione, dei lavori pubblici dell’interno e della guerra. Bellissime le vedute animate dei luoghi più belli del bel paese tra i quali: Lago di Como, di Lugano ( Lago Maggiore) e di Garda e poi ancora Monte Bianco, Val d’ Aosta, Bagni S. Gervasio, Genova, Venezia, Ancona, Firenze, Pisa, Roma, Itri, Subbiaco, Baja, Sorrento, Pompei, Pestum. Opera non comune. Completa. “Uno dei piu’ classici libri di vedute italiane” (cfr. Cremonini).a Vicenza, viceprefetto a Bassano, consigliere imperiale a Venezia (1841) fu studioso di belle arti e di storia. Socio dell’Ateneo Veneto, dell’Accademia delle scienze di Torino e di Padova nacque a Vicenza nel 1776 e morì a Venezia nel 1849. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Bibl.: Lozzi, 6094. Fossati – Bellani, 2295.
1712In 8°; (8), 176 pp. Magnifica marca con emblema sul frontespizio "Sul mare in tempesta il sole fa scudo contro le saette. In ovale in basso monogramma del tipogr. Defendo benigne". Esemplare in barbe. Pagine con leggerissima ed ininfluente brunitura causata dalla qualità della carta (come in tutti gli esemplari conosciuti) ma nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. A carta C4 con proprio front. datato 1711, "Tractatus de febre miliari…". Bella legatura. Piatti originali foderati con carta color caffè mentre il dorso è abilmente e modernamente rifatto in pelle scura, con fregi e titolo in oro impressi al dorso. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Seconda rara edizione (la prima uscì nel 1710), tre soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico e fisico scozzese, Sir David Hamilton. Laureatosi a Reims nel 1686, fu ammesso nel 1708 al London College of Physicians. Divenuto uno dei più celebri ostetrici del suo tempo venne scelto dalla Regina Anna, che lo nominò anche cavaliere, come suo medico e fisico personale. I suoi studi medici furono molto apprezzati per l'attenzione sperimentale e per le osservazioni pratiche. Nel volume qui presentato di particolare è la seconda opera nella quale l'autore analizza le cure e le diverse cause di febbri miliari, termine anticamente usato per indicare una malattia infettiva che provocava febbre acuta e prolungata, associata a eruzioni cutanee simili alla granella del cereale miglio, da cui miliare, e che poteva portare alla morte. Anche Mozart morì per una febbre miliare. Esemplare rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bibl: ICCU IT\ICCU\RMLE\028481.
1852In 8° (16,5x10 cm); VIII, 190 (2 b.), 8 pp. e 8 c. di tav. fuori testo, sue più volte ripiegate contenti la cartina di Lanark e la planimetria di Glasgow e una con la linea ferroviaria Edinburgh - Glasgow. Bella legatura editoriale in piena tela con titolo e fregi in oro al piatto anteriore ed al dorso. Cornici a secco su ambedue i piatti. Ogni tavola è protetta da velina. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Una delle prime guide del nord della Scozia. Questa edizione del 1852 è la prima in assoluto. La guida ebbe un enorme successo e numerosissime riedizioni, tanto da diventare un classico compagno di viaggio dei turisti che volevano visitare la Scozia. Fra i luoghi descritti: Edinburgh e I suoi dintorni, "Watering Places near Edinburgh. Edinburgh to Melrose. Melrose to Abbotsford. Melrose to Dryburgh Abbey. Melrose, Jedburgh, and Hawick. Melrose or Selkirk to Newark Castle, and Vales of Ettrick and Yarrow. Melrose, Kelso, Coldstream, Berwiek-on-Tweed. Peebles, Nidpath Castle, and Inneiieithen. Places of Interest that may be visited from Edinburgh in one day. Description of Perthshire. Edinburgh to Stirling by steamer. Description of Stirling. Stirling to Dollar, Castle Campbell, and the Cauldron Linn. Stirling to Dunblane and Ardoch Camp. Stirling to Callander and the Scenery of the Lady of the Lake. Callander to Loch Lubnaig, Loch Voil, Balquhidder, and Rob Roy's Country. Callander to Lake Monteith, Aberfoyle, and Loch Ard. Callander to t h e Trosachs, Loch Katrine, and Loch Lomond. Glasgow to Loch Lomond and the Highlands. Edinburgh to Perth by Railway. Description of Perth and its Environs. Dundee. Perth to Dunkeld. Dunkeld to Blair-Atholl by the Pass of Killiecrankie. Southside of Garry, Killiecrankie, and Cascade of Urrard. Fall of the Tummel, Coilivrochan, Loch Tummel, Loch Rannoch. Dunkeld to Kenmore . Kenraore to Killin, Lochearnhead, and Crieff Perth to Aberdeen by Railway. Edinburgh to Aberdeen by Steamer. Description of Aberdeen. Aberdeen to Banchory, Ballater, Balmoral Castle, and Castleton of Braemar. …" e tanti altri. Ottimo esemplare. Prima edizione. First edition.