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Venecia, Venetiis, apud Theodorum Viero, s.a. (c. 1787). Grabado al aguafuerte de 280 x 200 mm., con passepartout, enmarcado en madera dorada y con cristal. Tamaño total de la pieza: 510 x 425 mm
Venecia, Venetiis, apud Theodorum Viero, s.a. (c. 1788). Grabado al aguafuerte de 280 x 200 mm., con passepartout, enmarcado en madera dorada y con cristal. Tamaño total de la pieza: 510 x 425 mm.
Paris, Flammarion, 1974. Grand in-8, broché, jaquette illustrée en couleurs par CARZOU, 214 pp. Nombreuses photographies hors-texte. Avec 2 envois autographes des deux Carzou (nom du destinataire barré).
181621 cm, copertina muta recente; pp. (2), 10, XVII, 115. frontespizio in latino e armeno e testo in armeno con latino a fronte. Alone alla parte superiore che non disturba la leggibilità del testo
201420 cm, br. editoriale, p. 133
194425 cm, brossura editoriale con illustrazione a colori ai piatti, leggere tracce d'uso alle copertine, p. 258, intonso
19172 fascicoli di cm. 40x29,2, ripiiegati , appena scuriti alle pieghe, ma integri A) n. 7-8) , pp. 16 con 6 ILLUSTRAZIONI in bianco e nero. Contiene: Italia ed Armenia. La tragedia armena. Per l'indipendenza dell'Armenia. Lando LANDUCCI, Gli assassini in maschera di socialisti. Jean AICARD, Arménie. Snza commenti. Una solenne manifestazione pro-Armeni a Firenze. Henry BARBY, Ivolontari armeni. KAREKIS, Dov'è la logica? Gicomo GORRINI. Cronaca italo-armena. Recensioni. La eroica difesa di Van, Attraverso la stampa: i massoni e l'Armenia; la questione armena e la crisi russa. € 30. B) n. 11. pagine 8 con 1 riprod. Contiene: La profanazione. La tragedia armena: la storia documentata delle ultime stragi in Armenia. Gli Armeni per l'Italia. Harry STUERMER, La tragedia armena nelle impressioni di un tedesco onesto. La mezzaluna sta sulla croce. Armeni e Romani. cronache italo-armena, armeno-americana, armeno-olandese.€ 20. Rari documenti di un momento cruciale. I due documenti
In-8°, pp. 14 (da p. 241 a p. 254). [Completamento o integrazione dell'apparato critico]- Stralcio da Le Muséon. Revue d'ìEtudes Orientales.
1926In-16° grande (cm. 19x14,2), pp. 160 con 22 ILLUSTRAZIONI in bianco e nero nel testo. Brossura edit. a graffe., manca la vedutina che era applicata al piatto anteriore, lievi usure alle cuffie. Al Nediani è didicata una via a Ravenna e una a Forlì. Non comune e rivelatore della civiltà e del popolo armeno.
1932In-8°, pp. 7 (da p. 831 a p. 837). Bross. edsit. con DEDICA AUTOGRAFA SIGLATA dell'Autore a mario Attilio LEVI in cui lo ringrazia per l'invio del suo "Ottaviano Capoparte. Esemplare impreziosito da una NOTA MANOSCRITTA a margine dell'Autore. Tiridate II conquistò (32 a. C.) il trono con l'espulsione di Fraate IV, ma fu da lui cacciato e dovette rifugiarsi in Siria; dopo nuovi tentativi (26-25 a. C.) di riacquistare il regno, eseguiti probabilmente con il benevolo appoggio di Augusto, fu ricacciato e si rifugiò dal suo protettore (wiki). TARN, classicista specializzato sul periodo ellenistico, membro della British Academy.
1921UIn-8° (cm. 24,2x16,4), pp. 74, (2 bianche) con 30 ILLUSTRAZIONI in biianco e nero nell testo (incluso l'interno della stamperia com'era nel 1909, Bross. edit. ornata e ill. b.n., graffe metalliche. Privo del piatto posteriore, lievi mende presso il dorso e ai margini del piatto anteriore, ma completo di testo. All'occhiello, elegante dedica datata 1925 "per Frida a S, Lazzaro", siglata JP o FP. L'Autore era membro dell'Accademia Armena, dell'Acc. delle Scienze di Torino e Cavf. dei SS. Maurizio e Lazzaro.
1947In-8° (cm. 18,7x13,3), pp. XVI, 457. Cartone editoriale con MIRABILE COPERTINA (FIGURA bianca in forte rilievo di ignuda seduta con la palma della mano sinistra e il volto rivolti al cielo). Esemplare con cerniere staccate all'interno, alcuni fogli staccati, piccole mancanze alle cuffie, sovraccoperta rotta lungo la ceniera anteriore e piccole mancanze. L'originale uscì nel 1945 a New York. Non abbiamo documentazione, ma secondo noi la stupenda copertina è opera di Mario STURANI, al cui genio grafico sono dovute molte altre copertine coeve di Frassinelli. Così com'è, da restaurare
1985In-8° (cm. 23,8x15,8), pp. 78, (3). Cartoncino leggero lucido editoriale. Una ventina di paesi hanno formalmente riconosciuto il genocidio armeno: tra essi Argentina, Austria, Canada, Cile, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Russia, Svizzera e Vaticano. Ma non Israele, né l'Italia.Il Parlamento europeo ha poi proceduto con una risoluzione del 1987: ma quando nel 2005 furono aperti i negoziati con la Turchia per l’adesione all’Unione europea il riconoscimento del genocidio non venne menzionato, e quindi tale condizione non sussiste Anche Obama evitò di usare il termine "genocidio" parlando dei ricorrenti massicci orrori inizio '900.
1982In-8° (cm. 23,8x13,7), pp. 36, (3). Cartoncino leggero lucido editoriale. Propaganda governativa contro le rivendicazioni e le accuse degli Armeni. In fine 51 titoli di bibliografia in lingue straniere. Una ventina di paesi hanno formalmente riconosciuto il genocidio armeno: tra essi Argentina, Austria, Canada, Cile, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Russia, Svizzera e Vaticano. Ma non Israele, né l'Italia.Il Parlamento europeo ha poi proceduto con una risoluzione del 1987: ma quando nel 2005 furono aperti i negoziati con la Turchia per l’adesione all’Unione europea il riconoscimento del genocidio non venne menzionato, e quindi tale condizione non sussiste Anche Obama evitò di usare il termine "genocidio" parlando deglii orrori inizio '900.
1958In-8° (cm. 24,4x17,2), pp. 6 (da p. 51 a p. 56). Brossura posticcia riproducente la cop- della rivista, ombre e segnetti a biro in cop., rinforzo di graffette lungo il dorso interno. Confronta i Codice Vaticano con il Codice mss. 110 di DJOULFA (ora Ispahan)). Riporta l'INDICE del manoscritto in armeno, e un TESTO ARMENO che dichiara INEDITO (sulla passione di Cristoe il "Vade retro Satana"), seguito dalla versione francesce.
1898LITOGRAFIA a COLORI di cm. 41.8x26,6 al centro del fascicolo in 4° (cm. 31x24), brossura editoriale (lieve gualcitura al pur integro dorso) che è completo delle sue 32 pagine (incluse le copp.) e totalmente dedicato al pericoloso imperialismo di Guglielmo II, che rimase sul trono dal 1888 al 1918. Altre due TAVOLE doppie e le due copertine sono a COLORI; inoltre altre 25 grandi VIGNETTE in bianco e nero nel testo. Veber finge che i disegni e una marcia militare in musica siano opera del feroce Imperatore. Negli anni 1894-1897 c'era stata una campagna contro gli ARMENI condotta dal sultano ottomano Abdul-Hamid II (i cosiddetti massacri hamidiani), sinistro prodromo dei GENOCIDI che poi seguirono dal 1909 al 1915 con l'eccidio di 1.800.000 armeni. Nel 1898 il Kaiser partì per la Palestina, territorio dell'Impero ottomano. Il viaggio conseguì aumentò l'interesse dell'Imperatore per la Turchia e sollevò l'inquietudine dei francesi, dei russi e in particolare degli inglesi, che si vedevano minacciati nelle loro linee di navigazione marittime principali. Né i timori si placarono quando, due mesi dopo, i turchi concessero ai tedeschi la costruzione di un porto e di una linea ferroviaria sulla costa orientale del Bosforo. VEBER, illustratore per il mitico "Gil Blas", già nel 1897 aveva suscitato scalpore dipingendo Otto von Bismarck come macellaio del suo stesso popolo. L'intero impressionante e coraggioso fascicolo
1719
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1877Stampa antica ed originale con testo al retro
1877Stampa antica ed originale con testo al retro
1895Composizione di vignette: 1. Casa dove cominciò la strage - 2. Un angolo orribile del Cimitero - 3. Seppellimento delle vittime - 4. Vittime innocenti - Le fosse. Testo al retro
2006In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. (XVI),394,(6) con alcune cartine b.n. n.t.; coll. "Einaudi Storia. 11"; ottimo es.. (L032) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)