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1992In-8° pp. 108 con 22 tra painte e ill. si tav. staccate f.t. Bross. edit. ill.
2016ill., ril. Il Vaso blu è un "piccolo" capolavoro conservato tra i tanti tesori del Museo Nazionale Archeologico di Napoli. Scoperto nel 1837 a Pompei in una nicchia della piccola tomba a camera prospiciente la Villa delle Colonne a mosaico, ha solo due colori: il cupo cobalto di fondo sul quale l'incisione dello strato vetroso bianco sovrapposto - realizzata proprio come se si fosse trattato di scalfire gli strati di agata o di conchiglia per ottenere un cammeo - disegna fitti tralci di vite sotto i quali dei bambini vendemmiano grappoli. Le azioni e i gesti dei protagonisti sono quelli consueti di una vendemmia, l'importante momento della vita dei campi raffigurato più volte nel corso dei secoli dagli antichi artigiani sulla ceramica, in affreschi, in mosaici o nel marmo. Ma se nella maggior parte delle rappresentazioni di vendemmia è presente il senso della fatica, qui c'è invece un'atmosfera giocosa, i piccoli personaggi sembrano divertirsi nel suonare i vari strumenti e sembrano muoversi con leggeri passi di danza. Oltre ad essi e, ovviamente, ai tralci di vite, ecco maschere su foglie d'acanto, rami di quercia, ghirlande d'edera, uccelli, spighe di grano, capsule di papaveri, mele cotogne, rami di alloro, melograni e tanti altri frutti dell'estate e dell'autunno, contrapposti e mescolati nell'evocazione di una natura feconda e generosa. La scelta delle essenze vegetali non è casuale: ognuna di esse è carica di significati religiosi e simbolici.
1978réf. 18356(Gorle), Grafica Gutenberg, (1978). 9 nn Bll. (Text), 89 teils ganzseit. Abb. auf Tafeln. Quer-Kl.-4°. OKart. (Gebrssprn.).
réf. 48343Paris, Scafati 1885, 190x120mm, 148pages, broché. Couverture délavée. Bon état.
1879In 4? (cm 30), Brossura moderna in carta Varese, pagg.13 Stralcio di pagg. 13 (pagg. 16-28 ), ben conservato.
1982Collana “Cahiers de Psycologie de l'Art et de la Culture”, 7. Un volume di 309 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 21x29,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Illustrazioni in b/n nel testo e fuori testo (alcune su foglio più volte ripiegato).
1870réf. 14867Alfred Mame et fils éditeurs 1870 287 pages in12. 1870. reliure éditeur demi chagrin. 287 pages. Le roman 'Les Derniers Jours de Pompéi' d'Edward Bulwer-Lytton dépeint la vie à Pompéi avant l'éruption du Vésuve en 79 après J.-C. mêlant intrigues amoureuses tensions politiques et religieuses. L'histoire culmine avec la destruction de la ville offrant une fresque historique immersive et tragique
196322 cm, rilegatura editoriale in tela, titolo al dorso, sovracoperta illustrata a colori; pp. 243, 18 tavole fuori testo
19341 Vol. In-8 gr pag. IV-88 PROG 32072 CATT_ATT 44
réf. 45677Paris, Les Musées de la Ville de Paris, 1995. 25 x 28, 240 pp., très nombreuses illustrations en couleurs , broché, très bon état.
réf. 9782365083317Auzou Suisse
réf. 9782365083300Auzou Suisse
réf. 9791039566551Auzou Suisse
réf. 9791039566599Auzou Suisse
réf. 9782365087247Auzou Suisse
réf. 9791039566568Auzou Suisse
1921Comparetti, Domenico Le nozze di Bacco ed Arianna : rappresentazione pittorica spettacolosa nel triclinio di una villa suburbana di Pompei. Firenze, Le Monnier 1921 italian, 66; XI tav 1921. Opera con copertina morbida in brossura. Numerose illustrazioni in b/n ft. RM.6
1994In 4', br. ed. pp. 345, ill. in n e col. n.t., in italiano e inglese; dedica presumibilmente di organizzatore dell'evento in prima bianca(foto).Volume in buono stato, ingiallimenti ai margini.
1973In 8', cart. ed. fig. col. pp. 487, 45 illustrazioni nel testo, 18 fuori testo, traduzione di Mario Andreose e Simona Proietti, prima edizione; in buono stato, segni d'uso alla cop, dorso leggermente brunito, interno ottimo ordinari segni del tempo.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Il SaggiatoreAnno pubblicazione 1973Materia/Argomento Storia, Archeologia, PompeiPrima Edizione si
1887Giuseppe Fiorelli Guida di Pompei. Roma, Tipografia Elzeviriana 1887 italian, 110 CR.40Copertina rigida,volume in buone condizioni, rilegato con copertina personalizzata, segni di usura sulla copertina originale, interno in ottimo stato, legatura salda110 pagine circacopertina come da foto
Novara, De Agostini, 1928. In folio, PP 124n+ 4nn. Cartonné figurato a colori. 14 acquarelli originali di Luigi Bazzani e 193 fotografie.
Sm. 8vo., with 32 glossy plates arranged concertina style, and folding into cloth covers, double-page city plan on paste-downs and coloured illustrated title mounted on upper board, a near fine copy. Each plate is captioned on obverse in Italian with an extended caption on reverse in Italian, French, English and German.
2022ill., ril. È il 2017 quando la Procura di Torre Annunziata contatta il Parco Archeologico di Pompei. La proposta è chiara: intraprendere indagini congiunte per stabilire le responsabilità dei tombaroli e degli «scavatori» non autorizzati che stanno saccheggiando - ultimi di una lunga serie di clandestini - il territorio vesuviano. Nasce da qui l'avventura di ricerca raccontata in questo libro: si ricomincia a scavare a Civita Giuliana, là dove, si sapeva da indagini di inizio secolo, era il complesso di un'antica villa. Seguendo gli interventi dei clandestini in un'area oggi densamente abitata, il team del Parco guidato dall'allora direttore Massimo Osanna avvia una campagna di scavi destinata a restituire, tra momenti di delusione per i reperti distrutti o trafugati dai tombaroli, scoperte sensazionali: nuove vittime di cui si riesce a realizzare i calchi in gesso (dopo trent'anni dagli ultimi), una stalla con tre cavalli (il primo calco equino mai realizzato a Pompei), una sepoltura successiva all'eruzione del 79 d.C. Poi, in un ambiente limitrofo, un reperto eccezionale e unico nel suo genere: un pilentum, un fastoso carro da cerimonia finemente decorato, di cui si aveva traccia solo nelle fonti scritte. Praticamente intatto, solo sfiorato dai tunnel dei clandestini, conserva ancora i meravigliosi medaglioni a tema erotico. Attraverso un'accurata ricostruzione del territorio oltre le mura di Pompei e delle ville che punteggiavano la campagna, Massimo Osanna e Luana Toniolo ci accompagnano «dentro il cantiere» di Civita Giuliana, nell'operatività della moderna archeologia, restituendoci l'emozione della scoperta e la passione del loro lavoro. Fino all'ultimo ritrovamento: una stanza abitata da una famiglia di schiavi che, a distanza di duemila anni dalla tragica eruzione, ci restituisce la vita quotidiana delle classi subalterne, quelle che meno - fino a oggi - avevano lasciato traccia di sé. Un viaggio della conoscenza che diventa anche un monito: il nostro patrimonio archeologico e museale è un tesoro da difendere, da rilanciare, da valorizzare ogni giorno. E la villa al centro di questo libro, scrive Osanna, può oggi trasformarsi «da luogo di razzia, di distruzione dissennata, in un sito emblematico di tutela dinamica. Un simbolo della lotta dello Stato contro la piaga dello scavo clandestino e del commercio di manufatti archeologici e opere d'arte».
réf. AFD5659
1987réf. 32686Paris École nationale supérieure des Beaux-arts 1987 GRAND In-8 carré deuxième édition illustrations en noir et en couleurs la plupart d'après des dessins du temps