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réf. 12727,Milan, Les Arti Grafiche Amilcare Pizzi 1960, 146 pp., 1 vol. in 12 relié cartonnage éditeur, illustrations hors-texte.
1950réf. LFA-126749467Un ouvrage de 252 pages, format 175 x 230 mm, illustré de 202 héliogravures, relié cartonnage dos cuir à quatre nerfs (couverture couleurs d'Yves Brayer conservée), publié en 1950, Editions Arthaud, collection "Les Beaux Pays", bon état
réf. 4104Broché - 14x22.5 - 391 pp - 1934 - éditions PAYOT, Paris. avec un plan de CONSTANTINOPLE.Traduit de l'anglais par M. DARD et M. TENINE.collection " bibliothèque historique".
1976In 8à cop. rig. con svrcop. ill. pag.346. collana "quest'Italia". ottimo
In 16°, cartone edit. fig., pp. 173(3) con 8 tavv. f.t. In fine Indice dei nomi. Buon esemplare.
In 16°, cartone edit. fig., pp. 482(2) con 8 tavv. f.t. In fine Indice dei nomi. Buon esemplare.
1993191 p., f.to cm 24x17, brossura. Come nuovo
1900Roma, 1900 febbraio 18, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 8 de "La Tribuna illustrata della Domenica"
1900Roma, 1900 giugno 10, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 8 de "La Tribuna illustrata della Domenica"
2010pp. 207, cm 24x17, brossura, illustrazioni in nero. Nuovo.
1978pp. 315, cm 22x15, rilegatura editoriale con sopracoperta, Questa Italia 2, sopracoperta un po' sbiadita.
2007ill., br. Conquistata dall'imperatore Traiano nell'anno 106 d.C, nonostante abbia fatto parte dell'Impero romano per un periodo relativamente breve, in questo arco di tempo, poco più di un secolo e mezzo, la Dacia fu intensamente romanizzata, con la diffusione della lingua latina e l'adozione di modelli di comportamento italici, e tale processo contribuì a determinare l'identità culturale di quello che sarebbe divenuto il popolo romeno. Il libro si popone di arricchire gli studi su questa provincia dell'Impero romano, fornendo un'esaustiva presentazione della storia della Dacia e della sua civiltà, dall'età preromana agli albori del Medioevo.
2015ill., br. Il volume accompagna il lettore in un appassionante viaggio attraverso aspetti meno consueti, ma non per questo meno rilevanti, che caratterizzano la cultura dei Romani: il modo in cui essi immaginarono la fondazione della loro Città, assimilandola a un vero e proprio atto cosmogonico; l'apertura che caratterizzava la loro religione, che permetteva di identificare una divinità straniera con una divinità propria; il rituale che caratterizzava il funerale gentilizio, tale da combinare epica solennità e derisione del defunto; la sorprendente "biografia" della divinità più strettamente legata alla vita familiare romana, il Lar; l'origine e il significato della nozione di auctoritas, che i Romani legavano strettamente alla capacità di attribuire "crescita" e successo alle azioni che si intraprendono; infine. la singolare posizione ricoperta dai nati per mezzo del cosiddetto "parto cesareo", una pratica che ha radici non solo nelle progressive acquisizioni della tecnica chirurgica, ma anche nel mito e nella credenza. Passo dopo passo, la sequenza dei capitoli permette di scoprire una Roma di cui non si sospettava l'esistenza.
2009ill., br. Quanto contano la ricchezza femminile, la fertilità, il carattere e la psicologia personale delle donne imperiali romane? Ogni epoca, dall'antichità ai giorni nostri, ridisegna l'immagine di queste grandi figure femminili. Di loro, già Tacito e Svetonio ci descrivono immagini e non realtà. Oggi, comunque, noi dobbiamo fare i conti con la longevità di queste immagini e di questi stereotipi. Escluse dalla vita politica e dai luoghi della politica, alle donne romane il diritto concede la possibilità di diventare molto ricche, soprattutto attraverso l'eredità dei patrimoni familiari e, quindi, di rivendicare un ruolo essenziale nella società e nell'economia dell'epoca. Soprattutto con la loro "sessualità", però, le donne di potere di Roma imperiale assumono una funzione importantissima: quella di assicurare un erede alla dinastia. Questo libro, di una affermata studiosa dell'antichità, ci porta a scoprire il troppo spesso dimenticato mondo delle grandi donne imperiali romane tra I secolo a.C. e II d.C. Leggendo di Livia e Messalina, Poppea e Agrippina, scopriamo quanto e come sia cambiato il ruolo della donna nel corso dei secoli.
2017ill., br. Il titolo simbolico racchiude l'essenza propria di Roma che si svela in oltre 80 scatti corredati da didascalie in italiano e inglese. "Un occhio contemporaneo osserva la città antica e non nascono parole ma immagini" che immortalano tanto gli angoli più insoliti quanto i luoghi più conosciuti della "città degli echi, delle illusioni e del desiderio". Un desiderio che si rinnova ogni qualvolta la si guarda davvero. Un desiderio di costante ricerca della luce emanata ovunque tanto da divenire essa stessa un'eco che suona e risuona dentro e fuori chiunque l'ascolti e la intercetti. Una luce dominante realtà e fotografie che restituiscono l'istante esatto vissuto. Una luce che si rintraccia sia nell'immagine dell'ingresso ai giardini segreti e al padiglione dell'uccelliera a Villa Borghese sia in quella dei panni stesi a via di Tormarancia o al Tufello oppure ne la porta di bronzo del tempio del Divo Romolo al foro romano o nella street art a Testaccio e ancora nel Colosseo dopo la nevicata del febbraio 2012 o nelle cupole delle chiese Santa Maria dei miracoli e Santa Maria in Montesanto a Piazza del Popolo, più suggestive così imbiancate.
2021br. L'impero romano è durato più a lungo di qualunque altro, a eccezione di quello cinese: sebbene in seguito sia stato superato in estensione, i suoi unici rivali furono l'impero persiano degli Achemenidi e la dinastia Han in Cina. È dunque legittimo domandarsi quale altro individuo al mondo abbia potuto esercitare un potere maggiore di quello detenuto dai più valenti degli imperatori romani, come Augusto o Traiano. Ma in che cosa consistette il potere di Roma? E perché si diffuse in modo così ampio e duraturo? In questo libro, William V. Harris - storico fra i più eminenti - ci guida attraverso i dieci secoli che videro la nascita e il tramonto di Roma, svelandoci le ragioni interne del suo immenso potere politico, sociale ed economico.
1999réf. 94656Rome: Gregorian & Biblical Press 1999. 452 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1967réf. 144438Rome: Pontifical Biblical Institute 1967. XXVIII, 205 Seiten. Noch unaufgeschnittene Lagen. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1964réf. 3083777Pachalam, Ernakulam, Kerala: Vincentian Publishing Bureau 1964. XV, 256 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2007Conquistata dall'imperatore Traiano nell'anno 106 d.C, nonostante abbia fatto parte dell'Impero romano per un periodo relativamente breve, in questo arco di tempo, poco più di un secolo e mezzo, la Dacia fu intensamente romanizzata, con la diffusione della lingua latina e l'adozione di modelli di comportamento italici, e tale processo contribuì a determinare l'identità culturale di quello che sarebbe divenuto il popolo romeno. Il libro si popone di arricchire gli studi su questa provincia dell'Impero romano, fornendo un'esaustiva presentazione della storia della Dacia e della sua civiltà, dall'età preromana agli albori del Medioevo. Autori: Radu Ardevan, Livio Zerbini.
2001réf. 93702Roma: Edizioni Studium 2001. XXXVII, 827 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur mit illustriertem Orig.-Schutzumschlag. [Softcover / Paperback].
2008réf. 160282Roma: "L'Erma" di Bretschneider 2008. 168 Seiten. Mit 184 farbigen Abbildungen im Text. 4° (25-35 cm). Orig.-Klappenbroschur. [Softcover / Paperback].
19701 Vol. In- 4 pag. 251 numeross.ill.n.t. Cpt.ill PROG 14348 CATT_ATT 24
19691 Vol. In-8 gr pag. 450 PROG 6360 CATT_ATT 14