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In 16°, cartone edit. fig., pp. 482(2) con 8 tavv. f.t. In fine Indice dei nomi. Buon esemplare.
19688°, BROSSURA FIG. CON ACETATO DI PROTEZIONE, PG. XIII (1) 114 (2), ALCUNE TAVOLE F.T. A COLORI E ALTRE FIGURE B.N. N.T., OTTIMO STATO, EDIZIONE STAMPATA A CURA DI L. MAESTRI, TESTO IN ROMANO E IN ITALIANO. PRIMA EDIZIONE. (C)
1968Milano, 1968, 8vo br. pp. XIII-114 con ill. n.t. + tav. col. f.t.
1982Milano, Giunti - Martello, 1982, 8vo br. pp. XIII-114 con ill. n.t. + tav. col. f.t.
196826 cm, brossura editoriale, sovracoperta editoriale con bella cornice tipografica policroma e risguardie alla francese, sovracoperta protettiva in acetato, p. XIII, 114. Numerose foto in nero n.t. Alcune belle illustrazioni a colori a piena pagina. Testo diviso su 2 colonne.
In 4°, br. edit. prot. da velina, pp. XIV-114(4) con 8 tavv. f.t. a col. ed ill. in nero n.t. tratte da antichi testi.
1993In-8° gr. pp. 161 con 40 tav. a col. f.t. di cui 34 riguardano i costumi tratte da antichi testi, oltre a numerose stampe n.t. Leg. in mezza pelle con nervature al dorso.
198226 cm, bross. ill; pp. xiii, 114, numerose riproduzioni di silografie, alcune tav. a col. f.t; Proverbi in dialetto con testo in italiano
1968In 8° br. pp. 117, con ill.ni f/t anche col, ben tenuto
1996bross. edit. ill. con bandelle
1968XIII, 114 p., ill. in nero n.t. e tav. a colori f.t.; 26,5 cm. Bross. edit. con sovrac. e protezione in plastica. Dedica alla prima pagina bianca
1975bross. edit. con sovrac. ill. e acetato protettivo - illustrazioni in b.n. nel testo, tavole a colori fuori testo
1993191 p., f.to cm 24x17, brossura. Come nuovo
1993tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., minime fioriture al taglio di testa - numerose illustrazioni in b.n. nel testo, sguardie illustrate
1984In-4° pp. 191 con 8 tav. a col. f.t. e moltissime ill. prese da antiche stampe n.t. Leg. edit. con sovrac. ill. Edizione speciale per la regione Lazio e la provincia di Roma.
1968Milano, Giunti - Martello, 1968, 8vo brossura, pp. XX-118 con ill. n.t. + tav. col. f.t.
1937réf. 7837Roma: Edizioni della Cometa 1937. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. . 16mo. pp. 86. Molto buono Very Good. Leggera brunitura ai margini delle pagine. Prima edizione di 600 LXV es. numerati. Secondo libro di poesie dell'Autore Edizioni della Cometa, unknown
1944réf. 89156Roma: Documento 1944. Ottimo Fine. Dieci acqueforti originali numerate e firmate dall'Artista cm da 145x195 a 30x195. Foglio cm 355x27. Ogni incisione reca a matita anche un proverbio di Gentilini. Edizione curata dalla Libreria La Margherita. 4to cm 37x285. Ottimo Fine. Prima edizione di 45 esemplari numerati. Prima cartella di incisioni di Franco Gentilini. Documento, unknown
1761réf. 40467Avignon: Louis Chambeau 1761. Small 8vo 18x125 cm. 20th century halfcalf spine gilt with red and green morocco labels marbled endpapers. The original blind wrappers preserved inner margin first and last leaf renewed. xx120 ii: blank pp. a few leaves incl. title soiled. Bound with new endpapers by Robert Stevens at Brussels. Nice poetry: Each line of the proverbs in Latin accompanied with a quatrain in French by he theologian d'Ardene Mane Provence 1690-1769 who became also a well-known botanist. Louis Chambeau unknown
2 volumes grand in-8°, 279-281 pages, ill. hors texte N&B, fig. et cartes in-t., notes, index, broche, couverture illustree plast. à rabats. Bel ensemble [CA-11] T. I : Des origines à la conquête romaine.- T. II : L’époque gallo-romaine.
1961Mm 160x245 Collana "Quaderni di cultura francese" - Brossura originale, 122 pagine con 37 tavole in nero fuori testo. Opera in condizioni pari al nuovo con le pagine ancora intonse, come pubblicato. Spedizione in 24 ore dalla conferrma dell'ordine.
1759Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dalla seconda edizione del 1772. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from the second edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna (first edition, in X books, published between 1747-61), edited in 1772. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition. Scalabroni 265
Incisione in rame all’acquaforte, tiratura del XIX secolo, b/n, cm 22,5 x 33,5 circa (alla lastra) più margini. Piacevole scena animata, in bella impressione e in buono stato di conservazione..
1787Prospetto interiore del Tempio Vaticano veduto nelle sere di Giovedi, e del Venerdi Santi al chiarore della gran croce di metallo illuminata sospesa nella nave principale dinnanzi all'altar maggiore quando la Santità Sua si porta alla venerazione del Volto Santo. Acquaforte e bulino, circa 1783 da un soggetto di Louis Jean Desprez. Esemplare di secondo stato, con l’iscrizione Prospetto interiore del Tempio Vaticano ... Dêspres del. Ca. Frañco Piranesi inc. 1787. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in ottimo stato di conservazione. La rappresentazione di cerimonie religiose all'interno delle più importanti chiese, prima fra tutte San Pietro, era diffusa nel Settecento. Il commercio di vedute legato alla committenza straniera non mancava, infatti, di fornire immagini suggestive di queste liturgie che suscitavano notevole curiosità nei viaggiatori in visita a Roma. Era, infatti, consuetudine diffusa nell'itinerario seguito dai grandtourists in Italia di fare in modo di seguire le funzioni religiose della settimana di Pasqua a Roma. Giá Lalande (cfr. Voyage d'un François en Italie, fait dans les années 1765 et 1766, Venezia e Parigi 1769, V, p. 122) che aveva potuto assistere alla cerimonia della croce durante il suo viaggio nel 1766, racconta, infatti, di «una croce da diciotto a venti piedi di altezza, illuminata la sera con lampade ad olio che offre un colpo d’occhio spettacolare” La stessa scena è rappresentata anche in una serie di incisioni colorate a mano frutto della collaborazione tra Francesco Piranesi e Louis Jean Desprez. L'inquadratura è pressoche la stessa, in entrambe le vedute la cerimonia è ripresa dal transetto sinistro in modo da inquadrare il baldacchino berniniano illuminato dai riflessi della luce, consentendo di distinguere anche la sagoma del san Longino sul piliere della cupola. Il taglio verticale dell'incisione di Piranesi e Desprez lascia meno spazio ai dettagli architettonici; l'interno di San Pietro con la cerimonia della Croce è riprodotto da Desprez anche in un disegno ora al Louvre ripreso da un punto di vista diverso, in modo tale da riuscire a scorgere solo una piccola parte del baldacchino (cfr. Fabrizia Lucilla Spirito, Vedutismo e Grand Tour: Giovan Battista Lusieri e i suoi contemporanei, Napoli 2006, p. 52). Bellissimo esemplare. Bibliografia Wollin, Nils Gustaf, Desprez en Italie; dessins topographiques et d'architecture (1935), p. 156, n. 1, II/II. Etching and engraving, circa 1783 from a subject by Louis Jean Desprez. Example of the second state, inscribed Prospetto interiore del Tempio Vaticano ... Dêspres del. Ca. Frañco Piranesi inc. 1787. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper, with full margins, in excellent condition. The representation of religious ceremonies inside the most important churches, first of all St. Peter's, was widespread in the eighteenth century. The trade of views linked to foreign clients did not fail, in fact, to provide suggestive images of these liturgies that aroused considerable curiosity in travelers visiting Rome. It was, in fact, a widespread custom in the itinerary followed by grandtourists in Italy to make sure to follow the religious functions of Easter week in Rome. Giá Lalande (cf. Voyage d'un François en Italie, fait dans les années 1765 et 1766, Venice and Paris 1769, V, p. 122), who had been able to witness the ceremony of the cross during his trip in 1766, tells, in fact, of "a cross eighteen to twenty feet high, illuminated in the evening with oil lamps that offers a spectacular view." The same scene is also depicted in a series of hand-colored engravings resulting from the collaboration between Francesco Piranesi and Louis Jean Desprez. The framing is almost the same, in both views the ceremony is taken from the left transept so as to frame Bernini's canopy illuminated by the reflections of light, allowing one to distinguish the silhouette of St. Longinus on the piliere of the dome. The vertical cut of the engraving by Piranesi and Desprez leaves less space for architectural details; the interior of St. Peter's with the ceremony of the Cross is also reproduced by Desprez in a drawing now at the Louvre taken from a different point of view, so that only a small part of the canopy can be seen (see Fabrizia Lucilla Spirito, Vedutismo e Grand Tour: Giovan Battista Lusieri e i suoi contemporanei, Naples 2006, p. 52). Beautiful example. Bibliografia Wollin, Nils Gustaf, Desprez en Italie; dessins topographiques et d'architecture (1935), p. 156, n. 1, II/II.
1775Veduta del cortile della basilica di San Paolo fuori le mura incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the church of San Paolo fuori le mura, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.