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Milano, Treves, 1890, 11/25 maggio - 6 luglio, quattro articoli e 17 illustrazioni xilografiche, stralcio de “L'Illustrazione Popolare” . - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Firenze, 1892, 8vo brossura, pp. 80, intonso.
Bologna, Calderini, 1974, 8vo cart. cop. ill. col. pp. IX-205 con num. fot. e ill. col. e in nero n.t. e f.t.
Da compilarsi, anni '30 circa, di cm. 50 x 35 a colori. Bellissimo, in orttime condizioni
Bologna, Studio Artistico-Pubblicitario Souvenir, fine anni ‘70, figurina adesiva a colori, fustellata, cm. 7,5 x 11, in stato di nuovo.
Milano, 25/05/1902, la sola copertina illustrata a colori, senza il fascicolo, della Domenica del Corriere.
Padova, Meb, 1987, 8vo (cm. 25,5 x 20) legatura cartonata con copertina illustrata a colori, pp. 128 riccamente illustrato da fotografie.
Dieci foglietti, differenti :
pagg. XXII-90, 2 tavv. f/testo.
br. L'argomento trattato, l'alimentazione nel tiro al piattello, ha lo scopo di stimolare gli atleti a concentrare la propria attenzione non soltanto sull'arma o sulle munizioni ma anche sulla necessità di attenersi a uno specifico programma di preparazione alimentare per affrontare, nella giusta maniera, lo sport praticato. Si è trattato dell'alimentazione in generale e in "particolare". Sono state individuate alcune delle problematiche che si incontrano durante le giornate di gara e gli errori che si commettono più frequentemente. Infine, anche con l'ausilio di semplici schemi, sono state indicate le regole, le modalità, gli orari e i pasti consigliati. Il tutto rigorosamente basato su documentate tesi scientifiche e su osservazioni e considerazioni dell'autore.
br. Ho deciso di trattare ancora l'alimentazione nel tiro a volo per continuare a stimolare l'attenzione dei praticanti la disciplina sportiva che amo da sempre. Più di qualche passo avanti è stato fatto dalla precedente edizione e piccoli, ulteriori traguardi sono stati raggiunti. Ringrazio gli Organi Federali e le Autorità Accademiche per le possibilità di studio e ricerca che continuano a offrirmi. Certamente il lavoro non è finito, ma procede sempre con la necessaria volontà costruttiva, sotto la spinta della ricerca continua. Ho affrontato l'argomento specifico in tutte le discipline, olimpiche e amatoriali, senza trascurare le piccole gare a 50 piattelli. Particolare attenzione ho voluto dedicare agli schemi alimentari riguardanti i Gran Premi e le gare Nazionali e Internazionali (anche a più giorni) aggiungendo le motivazioni legate alle scelte. Spero, con questo ulteriore lavoro, di poter contribuire alla formazione e alla preparazione agonistica degli atleti del Tiro a Volo.
ill., br. "Ho scritto vestendo la divisa da tecnico per condividere la mia esperienza con tutti gli amanti del tiro a volo. Ho cercato di descrivere le regole di base e le modalità di preparazione alla competizione, nonché alcune tecniche che ritengo valide per condurre e gestire la gara. Oggi so bene che per vincere non basta allenarsi, ma che bisogna sapersi allenare. So quanto è importante comprendere i messaggi che i movimenti propri dell'azione di tiro inviano alla mente e quanto è fondamentale imparare a farne tesoro. Con gli anni ho compreso l'importanza "dell'attivazione" e della capacità di riuscire a divenire "sordo ai rumori del mondo" già prima della discesa in pedana. Col tempo ho capito che ogni momento della competizione deve essere vissuto nella maniera più appropriata, che la gestione della serie di gara è uno dei gradini più importanti della scala che conduce alla vetta, che ventiquattro minuti in pedana sembrano non passare mai. In questo libro ho affrontato tutte le problematiche che ho vissuto sul campo".
brossura
L'argomento trattato, l'alimentazione nel tiro al piattello, ha lo scopo di stimolare gli atleti a concentrare la propria attenzione non soltanto sull'arma o sulle munizioni ma anche sulla necessità di attenersi a uno specifico programma di preparazione alimentare per affrontare, nella giusta maniera, lo sport praticato. Si è trattato dell'alimentazione in generale e in "particolare". Sono state individuate alcune delle problematiche che si incontrano durante le giornate di gara e gli errori che si commettono più frequentemente. Infine, anche con l'ausilio di semplici schemi, sono state indicate le regole, le modalità, gli orari e i pasti consigliati. Il tutto rigorosamente basato su documentate tesi scientifiche e su osservazioni e considerazioni dell'autore. Autori: Sandro Polsinelli.
Ho deciso di trattare ancora l'alimentazione nel tiro a volo per continuare a stimolare l'attenzione dei praticanti la disciplina sportiva che amo da sempre. Più di qualche passo avanti è stato fatto dalla precedente edizione e piccoli, ulteriori traguardi sono stati raggiunti. Ringrazio gli Organi Federali e le Autorità Accademiche per le possibilità di studio e ricerca che continuano a offrirmi. Certamente il lavoro non è finito, ma procede sempre con la necessaria volontà costruttiva, sotto la spinta della ricerca continua. Ho affrontato l'argomento specifico in tutte le discipline, olimpiche e amatoriali, senza trascurare le piccole gare a 50 piattelli. Particolare attenzione ho voluto dedicare agli schemi alimentari riguardanti i Gran Premi e le gare Nazionali e Internazionali (anche a più giorni) aggiungendo le motivazioni legate alle scelte. Spero, con questo ulteriore lavoro, di poter contribuire alla formazione e alla preparazione agonistica degli atleti del Tiro a Volo. Autori: Sandro Polsinelli.
"Ho scritto vestendo la divisa da tecnico per condividere la mia esperienza con tutti gli amanti del tiro a volo. Ho cercato di descrivere le regole di base e le modalità di preparazione alla competizione, nonché alcune tecniche che ritengo valide per condurre e gestire la gara. Oggi so bene che per vincere non basta allenarsi, ma che bisogna sapersi allenare. So quanto è importante comprendere i messaggi che i movimenti propri dell'azione di tiro inviano alla mente e quanto è fondamentale imparare a farne tesoro. Con gli anni ho compreso l'importanza "dell'attivazione" e della capacità di riuscire a divenire "sordo ai rumori del mondo" già prima della discesa in pedana. Col tempo ho capito che ogni momento della competizione deve essere vissuto nella maniera più appropriata, che la gestione della serie di gara è uno dei gradini più importanti della scala che conduce alla vetta, che ventiquattro minuti in pedana sembrano non passare mai. In questo libro ho affrontato tutte le problematiche che ho vissuto sul campo". Autori: Sandro Polsinelli.
brossura "'Front sight' (termine inglese tecnico che traduce l'italiano 'mirino') raccoglie i miei appunti di allenatore di tiro a segno di alto livello, che ha avuto, come massimo risultato, un atleta che ha conquistato una medaglia d'argento alle Olimpiadi di Londra. Principalmente parlo di metodologia dell'allenamento nel campo del tiro a segno, spiegando nel dettaglio un metodo che nel periodo 2009-2012 fu innovativo. Più in generale parlo di cose tecniche, inframmezzate però da episodi reali avvenuti durante le gare e gli allenamenti. Racconto quali sono state le linee guida del mio essere coach internazionale, i miei convincimenti, i miei punti di vista e anche la mia formazione. Potrebbe essere una utile guida per tutto il mondo del tiro a segno in quanto scrivo nello specifico cosa si faceva durante i training camp collegiali, ma anche il lavoro svolto durante sedute di allenamento individuali. Illustro un periodo di allenamento di 21 settimane con un atleta di alto livello (non pubblico però tutte le 21 schede) e anche un piano di lavoro elaborato per un tecnico che si era rivolto a me perché aveva la necessità di allenare un suo atleta. Questi due capitoli possono senza dubbio costituire un buon esempio per chi volesse imparare a progettare piani di lavoro per sé o per i propri atleti." (L'autore)
brossura Il tiro con l'arco è da considerarsi un'arte marziale a tutti gli effetti, come lo è già in Giappone. Non un mero sport ricreativo teso a fare punteggi sempre più alti, ma una disciplina che aiuta i tre corpi (fisico, mentale, emotivo) a restare allineati, e più i corpi sono allineati, più ci si muove sicuri nel mondo. Solo un vero guerriero può portare la pace, perché ha imparato a trasmutare la rabbia in grinta, la reazione in azione, il rancore in perdono, ha scrutato negli abissi bui dentro di sé con la luce della consapevolezza, rischiarandoli. Ha guardato in faccia i propri demoni invitandoli alla danza, scoprendo che la paura è una porta che va attraversata. La pace esiste solo dove la purezza di cuore del guerriero risplende. Questo libro costituisce un ponte che chiede solo di essere attraversato, teso tra la spiritualità e lo sport. Nel tiro con l'arco si può raggiungere quello stato di grazia in cui l'Io cede il posto alla gioia intrinseca della non-forma, e quando si è in quello stato, ogni cosa è possibile. Si scopre che l'arcieria è una delle vie che conducono all'assoluto.
brossura Il kàrma è un atto di volontà, un agire volto ad un fine. Ha origine dalla nostra mente ed ha il potere di condizionare ed influenzare il futuro. Un futuro arcieristico troppo prodigioso affinché qualcuno lo ingabbi nei propri limiti. "Il kàrma nel tiro con l'arco", attraverso una moderna trasposizione di abilità interne e esterne, ci conduce ad un diverso e più profondo sistema di tiro che rispetti le diversità e le unicità degli arcieri. Uno studio di ricerca e costruzione di ponti tra verità, abilità ed identità spesso opposte, ma che convergono tutte nel "vasto mondo dell'arceria". Rappresenta la porta d'ingresso verso una disciplina vista con gli occhi di un arciere visionario, in cui la "centratura" dell'arciere assume priorità rispetto al "centro" del bersaglio. Una disciplina che, se intrisa di valori, è capace di trasportare con sé una naturale essenza nel bene (ben-essere).
ill., br. Questo libro ha lo scopo di condurre il lettore sulla Via del compimento spirituale. Si tratta del primo manuale pratico per studenti di Zen e Kyudo, ed è basato sugli allenamenti del Chozen-ji, una scuola dove le arti marziali sono integrate con formali sedute Zen. Il Kyudo praticato al Chozen-ji è la via della fusione dell'aspetto spirituale e di quello mentale con la realtà concreta e tangibile della vita di ogni giorno. Nella sua essenza il Kyudo è la "Via dell'arco", e come tale fornisce i mezzi per acquisire un grado di concentrazione necessario a creare uno stile di vita che esprima una perfetta serenità mentale. La freccia che penetra all'interno di una simile condizione non è la freccia stessa, ma una "freccia vivente" ovvero lo spirito stesso del Kyudoka.
ill., br. Oscar De Pellegrin è un uomo che lascia il segno. E che fa centro. Nonostante le avversità della vita. O forse proprio per la spinta innata che prova nel superarle. Avviato a una vita ordinaria e probabilmente felice, sopravvive a un grave incidente sul lavoro ma perde l'uso delle gambe. Si rimbocca le maniche, corona il suo sogno d'amore e non si ferma più: scopre lo sport, fonda un'associazione, si schiera sempre dalla parte di chi è meno fortunato e scopre nel tiro con l'arco una passione viscerale, imprescindibile da tutto. Una passione che lo porta a confrontarsi con tutti i suoi limiti, vecchi e nuovi, e a bruciare tutte le tappe di uno sport difficile, tecnico e meraviglioso, fino a laurearsi Campione Paralimpico sia a squadre che individuale. Plurititolato, protagonista di record italiani e mondiali, tedoforo olimpico, recordman iscritto nel Guinness dei Primati, dopo il trionfo Paralimpico individuale Oscar si è messo a disposizione del suo sport lavorando infaticabilmente per la Federazione italiana tiro con l'arco. Oscar continua a fare centro, non si ferma mai e prova sempre ad andare oltre i suoi limiti. Come gli suggerisce il cuore.
brossura