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18991st edition. Original boards. 8vo. 57 pages, 21 cm. Mostly in Hebrew with some English. Signerman 5474, listing 2 copies. Goldman 947, Deinard (KA) 618. Title translates to Book of Zion: Includes a Collection of Different Articles and Writings by the Authors of Israel in America. The only published issue of this Zionist periodical, which was edited by Ephraim Deinard. Includes articles on Zionism and Hebraic culture in America; A list of Zionist societies in America (pp. 4-11; among the locales are Altona, PA, Key West, FL, Knoxville, TN, St. Joseph, ME, and Waco, TX) ; letters that Deinard sent on behalf of Mafitze Sifrat Zion to President William McKinley, Benjamin Harrison and Grover Cleveland (pp. 45-9) ; a bio-bibliography of Bernhard Felsenthal (pp. 55-7) ; short book reviews by Deinard (pp. 50-5) ; poetry (pp. 22-3) ; and a list of subscribers (final page) . Deinard records, "on account of an error by the young typesetter my name does not appear on [the title page] of this work, the majority of which I authored" (Koheleth America, part 1, p. 55n) . However, only seven of the fifteen articles are signed by him. Other contributors included Julius [Joel] Aronson, A. B. Dobsewitch, Judah David Eisenstein, Max Nordau, Moses Hacohen Reicherson, Abraham Hayyim Rosenberg and Rabbi Moses Weinberger. Subscriptions cost fifty cents. The printer later reported, "I received many subscriptions. Only a few paid the fifty cents in advance, the majority promised to pay once they received the book. After they received it they again promised [to pay], but their promise will forever remain unfulfilled. Ephraim Deinard, (18461930) , was a leading bibliographer and Hebrew author. He wandered in his youth, collecting ancient manuscripts and books in many countries, and then established a bookshop in Odessa. In 1897 he tried unsuccessfully to found an agricultural settlement in Nevada (U. S. ) . An active Zionist, he settled in Palestine in 1913 where he investigated the possibilities of Jewish settlement. After being expelled by the Turks in 1916 he returned to the United States and continued his bibliographical work. His two most noteworthy bibliographical works are Or Mayer: Catalogue of the Old Hebrew Manuscripts and Printed Books of the Library of the Hon. Mayer Sulzberger of Philadelphia (1896) and Koheleth America (1926) , a listing of Hebrew books published in America from 1735 to 1926. The first part of the latter work contains essays on the state of Hebrew literature in America, which are written in his unadorned, but typically acerbic, style. He laid the foundations of the Hebrew book and manuscript collections of the Library of Congress with the financial aid of Jacob Schiff. A violent polemicist on many controversial subjects, he attacked Reform Judaism, Hasidism, Christianity, and Karaism. Deinard was a prolific Hebrew writer, producing more than 50 books and pamphlets often signed with his pseudonym, Adir (Wikipedia, 2018; Goldman 2006) . SUBJECTS: Hebrew literature -- United States. Jewish literature -- United States. OCLC lists 12 copies worldwide (OCLC: 24132716) . Good+ condition. (ZION2-1-2-BR)
1872In 8° (16x10,5 cm); (4), 388 pp. e 8 c. di tav. fuori testo. Testatine e finalini animati. Legatura coeva in mezza pergamena con piatti foderati da carta marmorizzata e titolo impresso in oro su fascetta al dorso. Tagli spruzzati in rosso. Bell’edizione di questo interessate viaggi in Israele e Palestina fatta dal noto Abate dell'Abbazia di S. Andrea di Vercelli, Igino Martorelli. L’autore descrive i luoghi sacri visitati durante il suo pellegrinaggio come Nazaret, Betlemme, Le Montagne meridionali della Giudea, Il Carmelo, I sacri lidi della Palestina spiagge settentrionali, da Giaffa e Gerusalemme, Il Monte della Quarantena, Cana di Galilea, Il Monte Tabor, La Montagna delle Beatitudini, Il Monte Ermon, I Monti di Gelboe, Il Lago di Tiberiade, Da Nazaret a Gerusalemme per la Samaria, Gerico, La Chiesa del Santo Sepolcro, Dintorni di Gerusalemme ecc. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.
1899In 4° grande (33x25 cm); (4), 267, (1) pp. Legatura editoriale in piena tela rossa con fregi e vignetta impressa a secco in oro e nero al piatto anteriore e al dorso (difetto alla cerniera anteriore rinforzata con colla e leggermente lenta).Tagli in oro. Antica dedica manoscritta alla prima carta bianca. Prima edizione di questo celebre viaggio fotografico a Gerusalemme e nella Palestina di fine ottocento. L'opera è arricchita da centinaia di foto, molte delle quali anche a piena pagina. L'opera racconta con testo e immagini un viaggio attraverso: Jaffa, Jerusalem, la Voie Douloureuse et le Saint-Sepulcre, Le Mont Sion et le Moriah, la Giudea, Bethleem et le Jourdain (Bethanie, Jericho, Mar Morto), Hebron e Ain-Karim, la Samarie (El Bireh, Nazareth, Silo, Bethulie, Sunam, Naim), e la Galilee (Le Cison, Carmel, Thabor, Damasco, Cana ecc.). A parte il difetto alle cerniere (che si presento leggermente lento anche a pagina 16, l'opera si presenta in buone condizioni di conservazione.
1880In folio oblungo (55,5x47 cm); (42) cc. nn. Legatura coeva editoriale in mezza tela verde con titolo e fregio impreso in oro al piatto anteriore. Una piccolissima ed ininfluente mancanza di carta al margine esterno alto di carta 17. Qualche macchiolina di foxing, più intense al frontespizio ed alle prime pagine, dovute alla qualità della carta, alcuni piccoli forellini al margine bianco basso delle prime due carte, ininfluente e per il resto in buone condizioni di conservazione. Esemplare ancora in barbe. L’opera vene stampata su carta forte. Prima rara e completa edizione, ancor più rara a reperirsi completa dei piatti originali, di questo interessante studio illustrato dedicato alla storia, all’archeologia, ai costumi, festività ed ai monumenti degli ebrei e della terra di Israele. Il volume presenta 23 magnifiche e grandi tavole che riproducono templi , planimetrie, monumenti e avvenimenti legati alla storia del popolo ebraico. Il volume si apre con la storia di Mosè. Seguono poi capitoli dedicati a: Il tempio di Gerusalemme, Salomone, “Le Sanhedrin”, “Ville de Ninive”, “Tombeau de Rachel”, “Le Sabbat”, “La Paque”, “Rejouissances et Festins des Juits pendant la fete des Tabernacles”, “Repudation, Divorce”, “Ville de Nazareth”, Ceremonie du Mariage de la Sainte Vierge”, “Formule des contrats de Mariage des Hebreux”, “Transfiguration de N.=S. sur le Mont=Thabor”, “Sepulcre ou Tombeau de N. =S. Jesus=Christ”, “Montaigne des Oliviers”, “Explication de quelques Monnaies et medailles des Juifs” (con tavola delle monete). Alla fine del volume tavola cronologica della lista cronologica dei Re dei “Liste Chronologique des Rois des Hebreux, les israelites n’ont commence a avoir des Rois que depuis Saul”, “Rois de Juda”, “Rois d’Israel”, “Listes de s Macchabees, ou des PrincesAsmonees qui ont Gouverne la Republique des Juifs en qualite de Princes et de Grands Pretres Jusqu’au regne d’Herodote le Grand”, “Liste Chronologique des Grands Pretres des Hebreux”, “Table chronologique de l’Histoire de la creatione du Monde”. Le ultime quattro pagine sono infine dedicate alla spiegazione del calendario ebraico. Opera molto rara ed ancora in barbe. Le tavole illustrate sono opera di Aveline, Scotie ed altri.
1716In 8° (15,5x9,5 cm); (2 b.), (4), 138, (26), (2 b.) pp. e 7 c. di tav. delle quali 4 più volte ripiegate. Presenti anche due incisioni nel testo. Legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Tagli spruzzati. Un piccolo tunnel di tarlo al margine alto bianco delle prime 24 carte che in una decina di carte sfi ora il titolo alto della pagina e tocca due tavole. Per il resto nel complesso in buone condizioni di conservazione. Testo i latino ed ebraico. Prima edizione di questa celebre opera dedicata alla storia della distruzione del tempio di Gerusalemme narrata sull'Arco di Tito a Roma, scritto del famoso orientalista, cartografo e filologo olandese, Adriaan Reland (noto anche come Adriaen Reeland / Reelant, Hadrianus Relandus) (17 luglio 1676, De Rijp, Olanda Settentrionale - 5 febbraio 1718, Utrecht) al quale viene riconosciuto di aver dato uno dei primi e più importanti contributi alla geografia storica della Palestina antica. Studente precoce già a 11 anni iniziò lo studio del latino. Nel 1693 si iscrisse all'Università di Utrecht studiando teologia e filosofia. Inizialmente interessato al siriaco e all'ebraico, approfondì in seguito, anche lo studio della lingua araba. Nel 1699 ottenne il dottorato e nello stesso anno ottenne la cattedra di fisica e metafisica all'Università di Harderwijk. A quest'epoca era in grado di esprimersi fluidamente in arabo, ebraico e diverse al tre lingue semitiche. Nel 1701, all'età di 25 anni, fu nominato professore di lingue orientali all'Università di Utrecht. A partire dal 1713, insegnò anche antichità ebraiche e le sue lezioni ebbero tale successo che venne istituita, appositamente per lui, una cattedra di Antichità ebraiche. Reland è diventato famoso per i suoi studi riguardanti la linguistica islamica. Oggi il suo lavoro è considerato come uno dei primi esempi di linguistica comparata. Studioso di persiano, fu interessato alle relazioni dei miti orientali con l'Antico Testamento. A lui si deve la scoperta del collegamento tra la lingua malese ed i dizionari del Pacifico occidentale elaborati da Willem Schouten e Jacob Le Maire. La sua opera “De religione Mohamme dica libri duo” edita nel 1705, è considerata la prima indagine obiettiva sulle credenze e le pratiche islamiche. Appassionato lettore della Bibbia si interessò attivamente all'identificazione della posizione geografica dei luoghi in essa descritti che lo portò, di conseguenza, anche ad interessarsi di archeologia e geografia palestinese. A lui si devono due testi chiave sull'argomento come il “Antiquitates Sacrae veterum Hebraeorum” (1708) ed il “Palaestina ex monumentis veteribus illustrata” (1714). Lo studio qui presentato è un dotto trattato sulla storia narrata sull'Arco di Tito dove oltre alla distruzione del tempio, viene narrata la consistenza dell'enorme tesoro che in esso era contenuto e che venne portato a Roma durante il “Trionfo” dell'imperatore Tito nel 71 A. c. dopo la fine delle Guerre Giudaiche. Prima edizione, in buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Brunet IV: 1204.
français 0 1856-1859, br, 31 p. Fascicule orig., extrait de la série TOUR DU MONDE de l'année et semestre indiqués. Gravures ou photographies in-t et h-t. Format 21 x 29cm. Ex. collé en couverture d'attente, illustrée, carton rouge ou vert. Bonne présentation. TOUR DU MONDE.VOYAGE.ISRAEL. PALESTINE
2012br. Questo rapporto si incentra sugli aspetti meno esaminati di quelle leggi e politiche israeliane in Cisgiordania che discriminano la popolazione palestinese a vantaggio dei coloni. Il rapporto mette in evidenza le pratiche israeliane che sembrano avere come unico scopo comprensibile la promozione della vita nelle colonie, laddove in molti casi soffoca la crescita delle comunità palestinesi e arriva a trasferirne forzosamente gli abitanti. Le politiche Israeliane controllano molti aspetti della vita quotidiana dei palestinesi che vivono in Area C e a Gerusalemme Est. Tali politiche spesso non hanno giustificazioni di sicurezza plausibili per i danni che causano: ad esempio negano l'accesso alle reti elettriche, idriche e stradali, respingono le richieste di permessi edilizi per case, scuole, ambulatori e infrastrutture, demoliscono case e perfino intere comunità. Per contro, le politiche israeliane, ad esempio gli enormi incentivi finanziari del governo, promuovono gli insediamenti ebraici e ne incoraggiano l'espansione nell'"Area C" in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, spesso utilizzando terre e altre risorse che di fatto sono vietate ai Palestinesi. In alcuni casi, le politiche discriminatorie d'Israele hanno portato allo sgombero forzoso dei palestinesi da quelle stesse aree poi usurpate dagli insediamenti.
2018br. L'odierna configurazione geografica e politica della Palestina racconta una realtà territoriale sempre più frammentata, composta da distretti non contigui e province enclavizzate, perfettamente descritte dalla figura cartografica dell'arcipelago. Tuttavia, la Palestina esiste ancora, disseminata e riprodotta simbolicamente e culturalmente sia sul proprio territorio negato sia nei luoghi della sua diaspora. Memorie e narrazioni ricompongono così le difformi e molteplici isole dell'esilio in un unico arcipelago che parla e racconta la Palestina. In questo libro, attraverso l'analisi della sfera digitale, intesa come un luogo dinamico di rilevante produzione culturale, i temi portanti "della narrazione della nazione" sono raccontati a partire dalla loro rielaborazione e ri-articolazione virtuale. Così, i soggetti della diaspora ricompongono la propria geografia della dispersione e riguadagnano il diritto di raccontarsi, aprendo nuovi spazi di partecipazione critica e discussione politica, e tracciando nuove poetiche dell'appartenenza. Prefazione di Iain Chambers.
18023 parti in un grande volume in-folio, pp. 47 e 24 belle tavole a colori f.t. Legato con: "Vues dans l'Empire Ottoman principallement dans la Caramanie...". Londres, 1803. pp. 40 e 24 tavole colorate a mano. Segue:"Vues en Egypte d'après les dessins originaux en la possession de Sir Robert Ainslie"... A Londres, 1802. pp. 109, (3) e 48 tavole. Elegante e solida legatura in mezzo marocchino rosso moderno con titolo oro, fregi al dorso a nervi. Maestosa opera riccamente illustrata da 96 acquatinte colorate da mano coeva. Bell'esemplare in prima edizione di questa raccolta di opere di Mayer. L'artista italiano Luigi Mayer venne incaricato da Sir Robert Ainslie di realizzare dipinti ed incisioni delle località dell'Impero Ottomano. Dal suo soggiorno a Costantinopoli in qualità di ambasciatore Sir Robert portò diversi disegni originali che servirono a Mayer per queste incisioni spettacolari ed esotiche della Palestina dell'Egitto e di Costantinopoli. Nato in Germania, Luigi Mayer studiò a Roma presso la bottega di Piranesi . Nel 1792 Mayer fu assunto quale assistente artistico di un giovane inglese (Sir Ainsle) che stava compiendo un tour in Oriente. Il 20 settembre 1775 Ainslie fu designato quale successore di John Murray come ambasciatore britannico alla Porta Ottomana e lo stesso giorno fu nominato Pari d'Inghilterra. Nel maggio del 1776 partì alla volta di Costantinopoli. Il nuovo sultano 'Abd-ul-hamid, che succedette nel 1774, auspicava dei rapporti più stretti con l'Inghilterra, sia commerciali che politici ed instaurò con Ainslie un'ottima amicizia che gli permise di adattarsi felicemente alla vita di Costantinopoli affezionandosi ai costumi della popolazione. . Blackmer 1097 (1801 edition), 1099, 1098; Abbey, Travel 369; Atabey 785 (1801 edition), 786..
1977Text clean and unmarked; tight binding. Light wear and creases to cover. Black and white illustrations. 190 pages. Black and white photos and illustrations.
1996Cristiano Riccardo L'enigma Netanyahu. Israele, la questione palestinese e i rischi per la pace. , Editori Riuniti 1996-10-01, Copertina cartonata. Tagli e pagine lievemente ingialliti. Collana:"Primo Piano". Buono (Good) . Copertina flessibile 216 8835941725
1958Black buckram covers with gilt title on spine. Includes Index. 216 pages.
1943In 8°. Pagine XV, 459; 539. Brossura editoriale con lievi tracce d'uso e lievi strappetti. Dorso leggermente segnato. Stato di conservazione complessivamente buono. All'interno sono presenti diverse illustrazioni in b/n. Fondamentale studio sulla comunità etiope in Palestina. Rarissimo a trovarsi completo dei suoi due volumi, in quanto essi vennero stampati a quattro anni di distanza l'uno dall'altro, il primo nel 1943, nel pieno del periodo bellico, ed il secondo nel 1947.
Offprint edition from the Smithsonian Report for 1921, pages 541-547 (with 7 plates). 8vo (cm 24,5 x 15,5 ca); opuscolo in brossura editoriale con cucitura a due punti metallici (ossidati); frontespizio + pagine numerate da 541 a 547 + 7 tavole fuori testo (con 10 illustrazioni fotografiche), in b/n. Buona copia.
Offprint edition from the Smithsonian Report for 1946, pages 361-372 (with 3 plates). 8vo (cm 24 x 15,5 ca); opuscolo in brossura editoriale con cucitura a due punti metallici (ossidati); frontespizio + pagine numerate da 361 a 372; 1 figura nel testo e 3 tavole fuori testo (con 6 illustrazioni fotografiche), in b/n. Alcuni fogli chiusi. Buona copia.
1988The story, with numerous photographs, of the Palestinian/Israeli conflict, told from the Palestinian perspective. The photographs were taken in the West Bank and the Gaza strip between December 1987 and September 1988. And still it goes on.
1929With 28 illustrations. Fading to covers on spine and top edges. Wear to cover corners and spine bumped top/tail. Light browning/foxing to half-title and following pages.
1961No.7 in the Art of the World series. In slipcase. 259 pages. With 60 plates and 73 figures, Includes Chronological Table, Glossary, Bibliography, Index. Brown cloth covers with black title panel on spine, small gilt vignette on front cover. Slipcase has some wear to extremities and slight rubbing to surface.
1985A controversial account of the origins of the Palestinians. With 9 appendixes, Notes (some 120 pages), Bibliography and Index. x, 601 pages.
1964A. Razak Abdel-Kader Israele e il mondo arabo. , Casa editrice Il Saggiatore 1964, Copertina: flessibile in brossura, ingiallita e brunita ai margini anche in quarta di copertina, sporca con pieghe e leggermente rovinata lungo i bordi, margini stanchi. Dorso: molto ingiallito, brunito, sporco con margini leggermente stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti e bruniti ai margini. Frontespizio: ingiallito e brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a fil Buono (Good) . 516 2570071091415
2020«Se tu non vuoi più credere alla verità, nessuno vorrà più credere a te». Con la citazione di queste parole che Zelman Lewental scrisse nell’agosto del 1944 ad Auschwitz prima di essere ucciso dai nazisti, si chiude “I cani del Sinai”, uno dei libri più intensi di Franco Fortini. Libro che sfugge ad ogni definizione, attraversa e supera ogni genere: pamphlet e autobiografia, racconto e saggio; prosa tesissima e lapidaria, scandita in brevi paragrafi, obbediente ad una metrica autonoma e rigorosa come in una poesia. Scritto «a muscoli tesi, con rabbia estrema» nell’estate del ’67 a ridosso della «guerra dei sei giorni», “I cani del Sinai” è un libro contro: contro «quanti amano correre in soccorso ai vincitori», contro «il diffuso e razzistico disprezzo antiarabo», contro «l’arma totale» dei media; ma è anche e soprattutto il luogo in cui Fortini volle «chiarire a se stesso la storia di un combattuto rapporto con le proprie origini». E forse proprio da questa doppia lettura di presente e passato, dalla volontà ostinata di tenere insieme l’interpretazione di sé e della storia (di sé nella storia) e di «disegnare il futuro segnando a dito, con esattezza, le fosse di quel che non c’è, le lacune del reale», nasce la forza, non intaccata dal tempo, di queste pagine, da cui Jean-Marie Straub e Danièle Huillet trassero un film a sua volta memorabile. Con una Nota 1978 per Jean-Marie Straub. In appendice “Lettera agli ebrei italiani”. Autori: Franco Fortini. Curatori: Centro studi Franco Fortini.
1945Cover shows wear and fraying, especially at corners and top and bottom of spine. Previous owner's inscription; otherwise clean and unmarked. Pictorial endpapers. 61 pages. 8 1/8"w x 10 3/4"h. "These verses were primarily written for the joy and delight of young Jewish children, and intended for home and classroom use by parents and teachers. With the numerous interests of childhood as a medium, the approach to Jewish holidays, ceremonials, Palestine and Hebrew has been made." Glossary. Hard-to-find First Edition.
1971A clean, unmarked book with a tight binding. Ink notes on front endpaper and foxing to both endpapers. Small tear on front cover; slight wear to dust jacket. 9 5/8"w x 11 3/4"h. 72 pages.
2009A clean, unmarked book with a tight binding. Graphic novel collaboration by London-based, Israeli-born artist Oreet Ashery and Copenhagen-based, Palestinian-born artist Larissa Sansour. Raises questions on artistic practice, the nature of authority and art and politics, and offers an eye-opening take on Palestine.
2005Marcenò Serena Le tecnologie politiche dell'acqua : governance e conflitti in Palestina. Milano, Mimesis eterotopie 2005 italian, 319 VV8 Opera con copertina morbida in brossura. 319 p. : ill. ; 21 cm.