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2016br. L'atleta olimpico Jeff Galloway propone un sistema facile ed efficace per allenarsi e partecipare alle gare 5K e 10K, un training utilizzato con successo da più di 500.000 atleti in tutto il mondo! Il sistema ideato da Galloway vi permetterà di assumere il controllo sulla fatica, riducendo contemporaneamente l'insorgere di dolori e malesseri. I programmi di allenamento illustrati in questo libro sono estremamente efficaci, e aiuteranno qualunque principiante a finire ogni sessione di allenamento nel pieno delle forze, mentre permetteranno ai corridori più esperti di raggiungere gli obiettivi temporali. Vengono inoltre forniti numerosi consigli sulla dieta, il consumo dei grassi, la prevenzione e il trattamento dei disturbi più comuni, la scelta delle scarpe più adatte e i metodi per rimanere motivati. 26 schede e tabelle.
2022ill., br. «La sfortuna non esiste. Il destino lo creiamo noi con le nostre mani e con le nostre azioni.» Così parlò il mitico "Drake", Enzo Ferrari. Allestire la miglior vettura possibile. Per una totale assunzione di responsabilità, di fronte a una sorte potenzialmente nemica. Le tante rotture meccaniche che finirono per descrivere la carriera di Chris Amon a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta ne delinearono nell'inconscio collettivo e nell'ambiente delle corse quel fortissimo ritratto che sfociò nel luogo comune del "pilota sfortunato". Al punto di far rapidamente dimenticare ad addetti ai lavori e non quel senso diffuso di un campione e un pilota in grado di aggiudicarsi un leggendario titolo iridato nel campionato Sportpro-totipi, regalando alla Ferrari a bordo della bellissima P4 l'indimenticabile vittoria in parata nella 24 Ore di Daytona del 1967, assieme al compianto compagno di squadra: Lorenzo Bandini. Raccontare la carriera di quell'unico pilota neozelandese alla guida delle vetture del Cavallino rampante, in tutta la storia dell'automobilismo sportivo, vincolata solamente al giogo della sfortuna non sarebbe giusto e nemmeno onesto. Nel tentativo d'immaginare, anche solo lontanamente, chi fosse realmente Chris Amon. Dai suoi esordi nella terra d'origine fino a quella telefonata che portò il nome di Gilles Villeneuve all'attenzione di Ferrari, i risvolti che raccontano ancora oggi un pilota inimitabile furono molteplici e insospettabili. Un pilota straordinario, che non vada ricordato solamente per la sua incapacità di vincere un Gran Premio di Formula 1. Nonostante un talento fuori dal comune. Oltre quel mare, di eterna sfortuna. Prefazione di Leo Turrini.
2019ill., ril. Dal 1963 al 1983 l'Autodelta è stato il reparto corse, più o meno ufficiale, dell'Alfa Romeo. Con i colori di questa scuderia nata in provincia di Udine e cresciuta a Settimo Milanese hanno corso grandi nomi dell'automobilismo sportivo quali Ignazio Giunti, Nino Vaccarella, Andrea de Adamich o Toine Hezemans, solo per citarne alcuni. Tutti piloti che hanno gareggiato - all'ombra del geniale Carlo Chiti - al volante di indimenticabili vetture come le Giulia TZ, le Giulia GTA, le 33 nelle diverse declinazioni o le Alfetta GT da rally sino, naturalmente, alle meno fortunate monoposto di Formula 1. Questa, in estrema sintesi, è la storia dell'Autodelta, una vicenda fatta di grandi vittorie, di due titoli iridati conquistati nel Mondiale Marche, nel 1971 e nel 1977 ma anche di brucianti sconfitte e di occasioni perdute. Tutto questo rivive in un libro, pubblicato una prima volta nel 2012, e oggi rivisto nella grafica ma soprattutto arricchito con centinaia di immagini a colori e in b/n del tutto inedite, provenienti dall'archivio Franco Villani, di recente acquisito dalla Casa editrice.
2020ill., ril. Uscito in occasione del 70° anniversario della Casa di Maranello nel 2017, questo volume vuole essere non già una nuova storia del Marchio quanto, piuttosto, un omaggio alla Ferrari degli anni d'oro, quando al timone c'era un uomo solo: Enzo Ferrari. Avvalendosi delle immagini scattate da uno fra i fotografi più fedeli al Cavallino, Franco Villani, il volume ripercorre, attraverso il forte potere evocativo della fotografia, l'epopea dell'uomo e della sua irripetibile creazione, dalla fine degli anni Quaranta, quando la 125 S mosse i primi passi nei cortili della fabbrica, agli Ottanta del Novecento quando il Commendatore se ne andò in una mattina di mezza estate. A corredo di questo materiale, per lo più inedito, la puntuale ricostruzione storica a firma di Leonardo Acerbi, profondo conoscitore del Marchio. In questa nuova edizione, riveduta ed ampliata con 40 pagine in più, l'opera si arricchisce, per ciascuna delle decadi, di una serie di approfondimenti dedicati agli uomini più importanti nella storia sportiva del Cavallino rampante: nomi del calibro di Gioachino Colombo, Aurelio Lampredi, Romolo Tavoni, Franco Gozzi, Carlo Chiti, Mauro Forghieri, Piero Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, Marco Piccinini e John Barnard. Ad ognuno è dedicato un apposito testo accompagnato da altre immagini assolutamente inedite.
2020ill., ril. Enzo Ferrari e l'ingegnere Mauro Forghieri, modenesi, entrambi molto legati alla loro città natale e portati talvolta a dialogare in dialetto locale, magari per sdrammatizzare le inevitabili tensioni. In modo forse più spontaneo nel caso di Ferrari, che apparteneva a un generazione dell'800, con tradizioni lontane da quella del suo ingegnere. Eppure, anche questi dettagli, secondari rispetto alle grandi imprese che hanno affrontato assieme, hanno contribuito a cementare una relazione di lavoro, durata ben 27 anni e che si è conclusa solo per la naturale uscita di scena del creatore del Cavallino. Un tempo lunghissimo, soprattutto tenendo conto che l'ingegnere Forghieri lo ha attraversato in grandissima parte nella veste di numero uno del Reparto Corse: carica assunta ad appena 26 anni e dopo appena 18 mesi dal suo ingresso a Maranello! Dal novembre 1961, Mauro Forghieri ha condiviso con Enzo Ferrari un quarto di secolo di vicende, che comprendono 54 vittorie nei Gran Premi iridati, quattro Campionati del Mondo F.1 'Piloti' e sette 'Costruttori', oltre a ben 16 titoli internazionali per vetture a ruote coperte (Sport-Prototipi e GT), tra i quali si sono inseriti gli storici duelli con il 'colosso Ford', diventati tema di uno spettacolare e recente film. In pratica, quel capitolo della storia del Reparto Corse del Cavallino, che inizia all'alba degli Anni '60 e che chiude un ciclo con la scomparsa dello stesso Enzo Ferrari (14 agosto 1988), è stato caratterizzato al massimo dal ruolo sostenuto da Mauro Forghieri. L'unico in grado di raccontare le vicende di quegli anni in veste di testimone diretto e protagonista assoluto. Resta da chiedersi come abbia fatto Ferrari ad avere quel felice 'colpo di fulmine', promuovendo il suo 'impiegato tecnico di terza categoria', quando il Cavallino era già ai massimi livelli dell'automobilismo mondiale e vantava cinque titoli iridati di F.1 e sette Campionati del Mondo 'Sport'. Domanda probabilmente retorica: se non ne avesse intuito le doti, non sarebbe stato Enzo Ferrari... Ingegnere di grande versatilità, Forghieri è stato uno degli ultimi tecnici delle corse in grado di progettare l'intera automobile (motore, cambio, telaio sospensioni, aerodinamica...), con intuizioni che in alcuni casi sono passate alla storia, come la prima ala in F.1, il cambio 'Trasversale' o l'utilizzo dell'acqua per raffreddare la miscela aria-benzina all'ingresso delle camere di scoppio dei motori turbo da 700 Cv e oltre. Inoltre, dopo averle progettate, l'ingegnere seguiva lo sviluppo delle proprie vetture (in alcuni anni, F.1, F.2, Sport e vetture per il Campionato europeo delle salite!) durante i mesi invernali, per poi spostarsi sui circuiti in ogni week-end della stagione di gare e assumere il ruolo di direttore sportivo 'aggiunto'. Una capacità poliedrica che in questi anni di specializzazione radicale, non trova riscontro. Ancora oggi, quando all'ingegnere modenese è chiesta una spiegazione tecnica, non di rado ne favorisce la comprensione, improvvisando qualche disegno, schizzato con noncuranza su un foglio qualsiasi, senza interrompere il ragionamento. Si riaffaccia quella sua versatilità alla progettazione (non solo di auto) che ne fanno un genio rinascimentale, trasferito nell'epoca della velocità.
2022ill., br. Un pratico ed efficace strumento per muoversi in Italia, con la garanzia di aggiornamenti continui ed affidabili. Le mappe rappresentano l'intero territorio nazionale ma anche di Corsica, Istria e Costa Dalmata, in scala 1: 250 000, con quadro d'insieme, legenda, simbologia turistica ed attraversamenti urbani e piante delle principali città italiane. Il volume presenta:; 234 pagine di carte in scala 1:250 000 con quadro d'unione; simbologia turistica indispensabile per conoscere, scegliere e intraprendere viaggi indimenticabili; 32 pagine con i servizi della rete autostradale, disponibili anche online; tavole autostradali; tutta Italia ma anche Corsica, Costa Dalmata; 20 pagine di attraversamenti urbani e piante di città; legenda in 4 lingue: italiano, inglese, francese e tedesco; Indice dei nomi.
2011ill., ril. La Federazione Motociclistica Italiana è un ente nato cento anni fa, nel 1911. L'importante traguardo per questa grande realtà che oggi abbraccia l'intero mondo motociclistico, sia nell'ambito dello Sport sia del Turismo sia infine del motociclismo d'epoca, rappresenta l'occasione migliore per ripercorrere in un libro un secolo di storia d'Italia in moto. Una storia che si è sempre dipanata parallela a quella della Federazione e che ha visto nascere Campioni, capaci di scrivere pagine indimenticabili in tutte le specialità sportive delle due ruote a motore. Una vicenda che si intreccia strettamente con quella delle aziende, con le Italiane protagoniste assolute, e con quella di un paese che resta ancora oggi un punto di riferimento in tutto il mondo per questo settore. Un volume unico, prestigioso, mai scritto in precedenza, riccamente illustrato e ora realizzato a più mani, che racconta un secolo di sport, di moto, di piloti e di uomini, in una parola di storia cui la federazione ha dato e continua a dare un apporto fondamentale.
2020br. Già nel titolo, l'essenza del libro: la stagione di Formula 1 2019 ripercorsa, vettura per vettura e gara dopo gara, sotto il profilo tecnico. Illustrazioni e testi analizzano e cercano di spiegare quali strade hanno percorso i progettisti nel tentativo di integrare le modifiche, solo in apparenza marginali, imposte dal regolamento all'ala anteriore. Le ragioni alla base di due distinte filosofie progettuali che da tali modifiche sono scaturite, sono spiegate nel raffronto diretto e nei singoli particolari delle varie monoposto. Non mancano lo sviluppo avuto dalle diverse vetture nel corso della stagione, così come le Interpretazioni più ardite al regolamento e le tante polemiche e delazioni che hanno caratterizzato il Campionato 2019. Il tutto in questo primo volume a firma di Paolo Filisetti.
2021ill., br. Da Sepang a Sepang, da febbraio a ottobre del 2011. Un viaggio intenso per spiegare chi era SuperSic.Testi di Enrico Borghi e fotografie di Mirco Lazzari.
2010br. L'evolversi del Regolamento Tecnico della Formula 1, dall'inizio del ''mondiale'', è lo specchio stesso del progresso di queste macchine di vertice. Dietro ad ogni regola si scoprono mille avvincenti motivazioni, legate all'aumento delle prestazioni, alla sicurezza, alla progettazione, alle trasgressioni, commesse e combattute, alle invenzioni o alle scoperte della nostra era. Da quella semplice frase, che componeva il primo regolamento, si è giunti ad un vero capitolato, di oltre sessanta pagine, fitte fitte, per la prima volta tradotto in italiano e per la prima volta spiegato e commentato in forma divulgativa, con un metodo illustrativo originale, inedito e di facile comprensione. L'ideale per far luce sui punti salienti di una lunga e prodigiosa evoluzione, vissuta da protagonista dall'autore, e per concentrarsi sulle ultime rivoluzioni, nell'ottica di ogni sviluppo futuro.
2016ill., ril. Vito Witting da Prato, già autore di una monografia dedicata alle Alfa Romeo Giulietta da corsa (SV, SVZ, SS e SZ), affronta l'affascinante tema della TZ, vettura con la quale, all'inizio degli anni Sessanta del Novecento, la Casa del Portello tentò di tornare protagonista sulla scena agonistica internazionale. Prendendo le mosse dai modelli che nel volgere di poco tempo condussero alla nascita della TZ, il volume ripercorre in maniera analitica l'intero sviluppo della vettura, dalle fasi di progettazione, ai primi collaudi sino ai successivi sviluppi che la portarono ad affermarsi in ogni angolo del mondo. Logica evoluzione della TZ fu la TZ2, iconica vettura cui è dedicata la seconda parte del lavoro. Una serie di interviste raccolte negli anni dalla voce dei protagonisti di allora, ma anche una serie di personalissimi ricordi dell'autore, costituiscono gli ulteriori capitoli di questo libro che non tralascia di restituire al lettore un affresco completo e articolato della storia italiana dall'immediato Dopoguerra agli anni del ''Boom'' e della rinascita. Anche queste vetture furono, a modo loro, testimoni di quell'epoca irripetibile.
2022ill., ril. In questo libro sono raccontati i primi 50 anni di storia del Misano World Circuit "Marco Simoncelli". Nello storico circuito - l'"Autodromo del mare" - le stagioni agonistiche a due e quattro ruote hanno scritto pagine indimenticabili di sport, ripercorse partendo proprio dall'estate 1972, quando fu inaugurato l'impianto, per arrivare ai giorni nostri. I testi e le straordinarie immagini di questo volume accompagnano il lettore in un viaggio affascinante alla scoperta della storia di un tracciato dove sono passati i più grandi piloti del mondo, in sella o a bordo dei mezzi più rappresentativi di ogni epoca. In una narrazione cronologica che parte dall'introduzione della Motor Valley emiliano-romagnola d'inizio Novecento, il libro racconta le principali corse disputate sul circuito di Misano, dai pioneristici Anni Settanta con gli indimenticabili duelli a due ruote fra campioni come Giacomo Agostini e Renzo Pasolini e con quelli a quattro ruote che hanno avuto per protagonisti piloti italiani e non solo. Poi gli anni Ottanta, con il Motomondiale che approda in riva all'Adriatico insieme alle monoposto di F.2, F.3, alle vetture Sport Prototipo e alle Gt; quindi i Novanta che salutano il Mondiale Superbike e - fra le auto - l'avvento del Super Turismo, per poi arrivare ai 2000 e all'oggi, con un impianto all'avanguardia su tutti i fronti, capace di ospitare gare di livello internazionale così come eventi collaterali di assoluto prestigio.
2012ill., br. Chi ha la passione dei motori lo sa: c'è sempre un giro di pista da fare. E quando la pista non c'è, basta inventarsela. Così Marco Simoncelli Campione del Mondo delle 250 ci porta sulle colline romagnole da cui, ancora bambino, scendeva in bici e senza mani, oppure nelle vie centrali di Riccione dove si divertiva a fare lo slalom a tutta birra fra i bagnanti estivi con la sorellina di due anni: lui sui roller, lei dentro la carrozzina. Apre la porta della Cava, luogo mitico per i motosuonati, dove i piloti professionisti - fra cui anche Valentino Rossi - e semplici appassionati si sfidano tutto l'anno per allenarsi a guidare in condizioni estreme, per poi finire a cena tutti insieme, con pane, salame e vino generoso. Quando Simoncelli diventa un pilota professionista, il suo racconto ci porta sui circuiti di tutto il mondo dove, fra pole position, drittoni in fondo al rettilineo, vittorie e delusioni, si respira un'aria per nulla viziata dai gas di scarico. Leggere oggi le sue parole commuove ma soprattutto ancora diverte il lettore, incantato dalla vitalità di questo ragazzo pieno di talento, allegria, voglia di vincere e valori sportivi che, anche quando è diventato un super professionista, non ha mai smesso di essere quel ragazzino che scapicollava giù dalle colline di Coriano a tutto gas.
2014br. In prima fila c'è Max il Corsaro, tuta e moto nere, che agli esordi si "guadagna" il soprannome sul campo per i suoi sorpassi decisi. Dopotutto, come direbbe lui, "le corse non sono musica classica". Max che vince il campionato Sport Production e poi passa direttamente in 250, infilando quattro mondiali consecutivi tra 1994 e 1997; che all'esordio in 500 (ancora non esisteva la MotoGP) centra pole position e primo posto in gara, che vuole correre, sempre, correre per vincere, sempre, e che, prima di appendere gli stivali al chiodo si regala anche due Mondiali in Superbike. Appena dietro, invece, ecco Massimiliano, Massimo per il padre e per il fedelissimo zio Valerio. Un ragazzo di Roma (e romanista, preciserebbe lui) che gioca mezzala nella squadretta di papà, timido ma bravo con le ragazze, che sfugge ai rimproveri dell'amata cugina Fiorella perché a scuola è il classico "intelligente che non si applica". Finché un giorno vede un amico in sella a una moto nuova fiammante e decide che è così che vuole essere anche lui: un cavaliere dei nostri tempi, senza paura di niente e di nessuno. Ol3 (cioè "oltre" scritto con il 3 che è ormai il simbolo di Max) non è solo un'autobiografia: è il racconto di una convivenza difficile e lunga quanto una vita - quella con se stessi -, è il romanzo di un ragazzo che diventa uomo andando sempre così veloce da non lasciarsi quasi il tempo di accorgersene, è un viaggio in oltre vent'anni di motociclismo, è il ritratto di Massimiliano Biaggi, in arte Max.
2011ill., br. Questo libro parla di moto vive. Moto da corsa e moto da strada. Parla di emozioni e di scoperte, di ciò che l'autore ha capito intorno alla moto e su come va guidata. E parla dei piloti che prima hanno sviluppato le più belle moto del mondo e poi le hanno guidate alla ricerca del limite. La vittoria o la sconfitta vengono dopo, sono soltanto una conseguenza dell'impegno e della passione. Ne ha visti tanti da vicino: Agostini impegnato nei duelli con Hailwood e poi tutto solo, Roberts e Spencer, Cadalora e Biaggi, fino a Rossi con i suoi numerosi rivali. Tutti innamorati della competizione, sì, e dell'adrenalina; ma affascinati soprattutto dalla moto. Osservandoli in azione da bordo pista, studiandoli al lavoro dentro i box, leggendo tra le righe dei loro discorsi, ha capito che i loro gesti e i loro pensieri sono gli stessi dei motociclisti della strada. Più raffinati, più precisi, ma sono quelli. Ed è arrivata la voglia di indagare, per capire se le esperienze dei professionisti possono almeno in parte essere utili ai dilettanti. Storie di gare e di uomini, e tecnica di guida della moto. Perché la moto è bella, anzi molto di più; per dirla con il dottor Claudio Costa, il medico-filosofo del motociclismo, "l'amore per la moto riesce, quasi per magia, a liberare l'energia imprigionata nel cuore degli uomini, e a illuminare i sotterranei dell'anima".
2022ill., br. Il grande romanzo del GP di Formula1 di Montecarlo. Un famoso giornalista di motorsport, Malcolm Folley, ci racconta i retroscena e le storie più avvincenti del GP di Monaco fin dalle origini, dai tempi di Moss, Stewart e Graham Hill, ad oggi. Ripercorrere le strade del Principato di Monaco, vuol dire ripercorrere la storia della Formula1 e il GP di Monaco è il Premio più ambito per chiunque abbia corso o sogni di correre in Formula 1. Fotografie e interviste a Niki Lauda, Damon Hill, Jackie Stewart, Martin Brundle, Nico Rosberg, e altri.
2022brossura "19 novembre 1922: i maggiori quotidiani e riviste di settore riportano con entusiasmo notizie sul "Circuito del Tigullio". La particolarità del tracciato - carico di curve e saliscendi -, gli stupendi panorami, le eleganti ville e non per ultima la dolcezza del clima, lo rendono effettivamente affascinante. Eppure ad oggi è un Circuito dimenticato dai più, nonostante grandi piloti, come Tazio Nuvolari e i fratelli Ghersi, si siano sfidati sul suo percorso. Da neofita dell'antico, l'Autore, grazie ad un accurato lavoro di ricerca sulle fonti dell'epoca, riporta le cronache locali e nazionali, gli aneddoti e le classifiche di una gara dal fascino inaspettato. Tra le bellezze di Rapallo e Santa Margherita Ligure, si dipana un pezzo della storia del motociclismo italiano tutta da scoprire."
2002ill., ril.
2008ill., br. Una monografia che fornisce a tutti i possessori e appassionati della 911 materiale e informazioni sulla versione sportiva della più classica e nota Porsche. Ogni modello è corredato da dati tecnici su motore e vettura, dalla descrizione di eventuali modifiche oltre che da tabelle e numeri di telaio.
2020br. Dal 1956 fino al 1974, nei circuiti nazionali e internazionali, correndo da protagonista coi grandi di tre generazioni: con Ubbiali, Liberati, Venturi; con Provini, Agostini, Pasolini, Bergamonti, Villa; con Duke, Dale, Hocking, Hailwood, Mc Intyre, Minter, Redman, Phillis; con Read, Saarinen, Sheene, Carruthers, su su fino ad incrociare Kenny Roberts... In sella, sempre da "ufficiale", alle mitiche Benelli, Bianchi, MV Agusta, Morini, Gilera, Morbidelli, Jawa, MZ, nonché da "privato di lusso" con la Yamaha, la storia sportiva e umana di Silvio Grassetti segna un'epoca indimenticabile per il motociclismo e non solo...
2013ill., ril. Quindici titoli mondiali nelle classi 350 e 500, 18 titoli italiani (175, 250, 350 e 500 cc), 311 vittorie di cui 123 con validità mondiale e 10 affermazioni nel mitico TT. Questo è l'incredibile palmarès messo assieme da Giacomo Agostini fra il 1962, anno in cui conquistò il suo primo successo alla Bologna-San Luca in sella alla Morini Settebello, e il 1977 quando, a Hockenheim, fu primo con la Yamamoto fra le 750 cc. Agostini, per tutti solo e soltanto "Ago", è stato il più grande centauro di sempre e, oggi, ha deciso di ripercorrere la sua immensa carriera mettendo assieme, in un libro, gli scatti più belli e significativi di una vita. Il debutto con la Morini, gli anni d'oro alla MV e quelli non meno fulgidi in sella alla Yamaha, l'esperienza da team manager ma anche la famiglia, gli amici e la fugace apparizione sulle quattro ruote, sono i capitoli che scandiscono quest'opera mai tentata in precedenza. È proprio il caso di dire: Agostini come non lo avete mai visto.
2014ill., ril. Ayrton Senna, a venti anni dalla scomparsa, resta il campione più amato e sognato della F.1. Re della pole, quando il giro secco in prova era terrificante e spietato, sovrano delle corse bagnate e tre volte iridato, protagonista di un dualismo da favola con Alain Prost, il brasiliano resta vivo nel ricordo di chi l'ha visto correre ed è rimpianto perfino da chi non l'ha vissuto. Nel ventennale del tragico incidente di Imola, avvenuto il 1° maggio 1994, i tempi sono maturi per andare a riscoprire ciò che Ayrton è stato davvero. Un viaggio emotivo e rigoroso condotto sul doppio binario della testimonianza visuale e dell'approfondimento intimista. Decine e decine di foto di "Magic" - dall'inizio fino ai suoi momenti più indimenticabili -, corredate da rivelazioni inedite, aneddoti, confidenze e racconti di vita vissuta regalati da chi l'ha conosciuto bene. Per far battere il cuore di chi non l'ha dimenticato e avere un racconto palpitante e diverso, uno scorcio nuovo a ridare lucentezza a un sentimento antico, capace di cristallizzarsi nelle immagini e tra le righe di questo libro.