3 194 résultats
2016br.
2002ill., ril.
2008ill., br. Una monografia che fornisce a tutti i possessori e appassionati della 911 materiale e informazioni sulla versione sportiva della più classica e nota Porsche. Ogni modello è corredato da dati tecnici su motore e vettura, dalla descrizione di eventuali modifiche oltre che da tabelle e numeri di telaio.
2020br. Dal 1956 fino al 1974, nei circuiti nazionali e internazionali, correndo da protagonista coi grandi di tre generazioni: con Ubbiali, Liberati, Venturi; con Provini, Agostini, Pasolini, Bergamonti, Villa; con Duke, Dale, Hocking, Hailwood, Mc Intyre, Minter, Redman, Phillis; con Read, Saarinen, Sheene, Carruthers, su su fino ad incrociare Kenny Roberts... In sella, sempre da "ufficiale", alle mitiche Benelli, Bianchi, MV Agusta, Morini, Gilera, Morbidelli, Jawa, MZ, nonché da "privato di lusso" con la Yamaha, la storia sportiva e umana di Silvio Grassetti segna un'epoca indimenticabile per il motociclismo e non solo...
2013ill., ril. Quindici titoli mondiali nelle classi 350 e 500, 18 titoli italiani (175, 250, 350 e 500 cc), 311 vittorie di cui 123 con validità mondiale e 10 affermazioni nel mitico TT. Questo è l'incredibile palmarès messo assieme da Giacomo Agostini fra il 1962, anno in cui conquistò il suo primo successo alla Bologna-San Luca in sella alla Morini Settebello, e il 1977 quando, a Hockenheim, fu primo con la Yamamoto fra le 750 cc. Agostini, per tutti solo e soltanto "Ago", è stato il più grande centauro di sempre e, oggi, ha deciso di ripercorrere la sua immensa carriera mettendo assieme, in un libro, gli scatti più belli e significativi di una vita. Il debutto con la Morini, gli anni d'oro alla MV e quelli non meno fulgidi in sella alla Yamaha, l'esperienza da team manager ma anche la famiglia, gli amici e la fugace apparizione sulle quattro ruote, sono i capitoli che scandiscono quest'opera mai tentata in precedenza. È proprio il caso di dire: Agostini come non lo avete mai visto.
2014ill., ril. Ayrton Senna, a venti anni dalla scomparsa, resta il campione più amato e sognato della F.1. Re della pole, quando il giro secco in prova era terrificante e spietato, sovrano delle corse bagnate e tre volte iridato, protagonista di un dualismo da favola con Alain Prost, il brasiliano resta vivo nel ricordo di chi l'ha visto correre ed è rimpianto perfino da chi non l'ha vissuto. Nel ventennale del tragico incidente di Imola, avvenuto il 1° maggio 1994, i tempi sono maturi per andare a riscoprire ciò che Ayrton è stato davvero. Un viaggio emotivo e rigoroso condotto sul doppio binario della testimonianza visuale e dell'approfondimento intimista. Decine e decine di foto di "Magic" - dall'inizio fino ai suoi momenti più indimenticabili -, corredate da rivelazioni inedite, aneddoti, confidenze e racconti di vita vissuta regalati da chi l'ha conosciuto bene. Per far battere il cuore di chi non l'ha dimenticato e avere un racconto palpitante e diverso, uno scorcio nuovo a ridare lucentezza a un sentimento antico, capace di cristallizzarsi nelle immagini e tra le righe di questo libro.
2014ill., ril. Il desiderio di diventare piloti, anzi assi memorabili, ha sempre invaso migliaia di appassionati. Tutti tesi a oltrepassare l'abbagliante confine oltre il quale ci sono i podi, le coppe, le corone d'alloro. In attesa, si sono sempre regalati anticipi di popolarità, di fama, di gloria, magari tra eccessi, patetiche certezze e anche follie. Sono le grandi vocazioni rimaste sterili, un mondo inesplorato e sconosciuto perché nessuno ha mai osato scrivere di una inesistente carriera, popolata di autografi mai firmati, di piste mai percorse, di popolarità mai vissuta e di campioni amati e mai incontrati. Sono queste le miriadi di emozioni, di sogni e di stati d'animo che Cesare De Agostini, pilota mai stato, cerca di trasmettere al lettore.
2008ill., br. Due territori l'uno di fronte all'altro. Affinità che affondano le radici nella preistoria della civiltà megalitica, interrelazioni storiche tra popoli, usi e culture, che ci portano, attraverso i secoli, a viaggiare da una costa all'altra con artisti, soldati, nobili famiglie ed umili migranti. Ricca documentazione fotografica a colori degli allineamenti delle statue-stele corse e lunigianesi, delle statue lignee medievali e dei dipinti ottocenteschi.
2019br. Niki Lauda. Un nome, una leggenda. Per gli appassionati di automobilismo è stato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, ma anche chi non si è mai interessato ai motori ha ammirato l'incredibile forza che, dopo l'incidente del Nürburgring, lo ha riportato in pista dopo soli 40 giorni. Quando il i° agosto 1976 la sua monoposto ha preso fuoco sul circuito tedesco il mondo è rimasto col fiato sospeso. E quando il 12 settembre, al Gran Premio d'Italia, con le bende insanguinate sulla testa, ha tagliato il traguardo quarto, i tifosi della Ferrari lo hanno portato in trionfo come se a vincere la gara fosse stato lui. Partendo dalla sala di rianimazione in cui sta lottando fra la vita e la morte, Pino Casamassima ripercorre le tappe più importanti della vita del pilota austriaco: dall'infanzia allo strappo con la famiglia di banchieri che non voleva si dedicasse alle corse; dagli esordi nel 1968 con una Mini Cooper S all'ingresso in Formula 1 finanziati da un prestito ottenuto da una banca concorrente; l'ingaggio Ferrari; il rogo del 1976, il ritorno sulle piste, la conquista di due mondiali con il Cavallino e la clamorosa rottura con la casa di Maranello per passare alla Brabham, anche grazie a una montagna di dollari. Poi il ritiro dal circus per dedicarsi alla creazione di una compagnia aerea e, nel 1982, il rientro in pista con la McLaren con la quale nel 1984 vincerà il terzo titolo iridato e, nel 1985, l'abbandono definitivo delle competizioni fino al ritorno come uomo Mercedes nella nuova epoca segnata da Hamilton (portato in squadra proprio da lui). Ma nel libro non c'è solo il Lauda pilota. C'è anche l'uomo. Con i suoi grandi amori, Marlene e Birgit, i figli, l'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo che lo porterà a chiamare Lukas il suo primogenito, le malattie (subirà tre trapianti) e la battaglia personale per cambiare le regole sulla sicurezza in pista. Fino all'epilogo, il 20 maggio 2019.
2019ill., br. Sabato 30 aprile 1994, Hotel Castello. Nella Suite 200 si consuma l'ultima notte di Ayrton Senna. Mancano poche ore al Gran premio di San Marino e c'è una cupa tensione nell'aria. Nel primo pomeriggio è morto Roland Ratzenberger, il giorno precedente Rubens Barrichello si è salvato per miracolo dopo un brutto incidente in prova. Senna è scosso, vuole che tutto si fermi. Il fratello Leonardo gli ha appena fatto ascoltare un nastro che contiene alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la sua fidanzata, l'unica persona con cui riesce a trovare un po' di pace. Senna sa bene quanto è invisa alla famiglia, e il gesto del fratello è solo l'ennesimo tentativo di separarli. Sarà una notte di pensieri, riflessioni, tutta la sua vita verrà passata al setaccio: il complesso rapporto con il padre, i suoi chiacchierati amori, la rivalità con gli altri piloti (Piquet, Prost, l'astro nascente Schumacher), l'afflato mistico che preme dentro di lui e l'urgenza di una svolta, «restituendo a chi ha meno». Terruzzi, grazie a uno stile secco e ritmico, ricostruisce con lente psicanalitica la complessità di Senna pilota e uomo, disseziona l'origine del mito. Ne viene fuori un ritratto intimo e inatteso, avvincente nel suo approssimarsi al momento fatale: un campione al cospetto del suo talento, ma anche il profilo di un mondo che dopo il primo maggio 1994 non sarebbe stato più lo stesso.
2019ril. Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in aereo: almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech Walesa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A. In questo libro, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.
2009brossura
2016ill., br. Tutti possono correre: non solo gli sportivi, ma anche chi è alle prime armi, chi non è più giovanissimo o si trova un po' fuori forma. Fulvio Massini, da trent'anni allenatore di maratoneti, svela i segreti di questo meraviglioso sport: la tecnica, l'allenamento in base alla preparazione fisica e agli obiettivi, l'alimentazione più adatta e gli integratori più diffusi, l'abbigliamento e gli accessori, come evitare gli infortuni e come riprendersi se dovessero capitare. Ampio spazio è dedicato agli esercizi, tutti illustrati, da svolgere prima, dopo o in sostituzione alla corsa. Il libro è arricchito da capitoli dedicati in modo specifico alla donna, a chi è giovanissimo e a chi non lo è più. Con una scrittura chiara, da cui emerge l'esperienza e passione di Fulvio, il libro offre tutti gli strumenti per imparare a correre per stare bene. Prefazione di Linus.
2014ill., ril. Come scrive Luca di Montezemolo nella sua prefazione, "aprire questo libro significa sfogliare la storia della Ferrari". Questo volume racconta il rapporto unico e profondo tra la Rossa di Maranello e la Gazzetta dello Sport. Dai trionfi di Ascari al carisma di Lauda, dagli storici record di Schumacher alle ultime vittorie in Formula 1 e in altre epiche gare come la 24 Ore di Le Mans, la Gazzetta ha seguito, celebrato e commentato la Ferrari per tutta la sua storia, ha raccontato le macchine, gli uomini che le hanno progettate e i piloti che le hanno consacrate. Pagine di storie mai banali ci guidano con passione attraverso le eccezionali vittorie, i mitici duelli, le sconfitte brucianti, i dolori lancinanti e le gioie terribili del Cavallino Rampante.
2012ill., ril. Rainer W. Schlegelmilch fotografò la sua prima gara 1000 km nel 1962 sulla pista del Nürburgring e rimase affascinato dai piloti, dalle auto e dalle entusiasmanti corse. Dan Gurney, Hans Herrmann, Phil Hill, Jacky Ickx, Jo Siffert lo trascinarono magicamente, negli anni seguenti sui circuiti di Le Mans, Monza e Spa-Francorchamps, dove Ferrari, Ford e Porsche gareggiarono, fino al 1973, nel Campionato del Mondo Marche. Con "Gare automobilistiche 1962-1973" il lettore potrà rivivere l'entusiasmo di quegli anni e l'adrenalinica esperienza delle corse.
2016ill., br. Un racconto delle prime avventurose traversate transahariane in moto, dalle quali ha avuto origine la famosa Parigi Dakar. La sfida al deserto del Sahara raccontata da Fenouil, al secolo Jean-Claude Morellet, a bordo di una Kawasaki 900 e poi di una Kawasaki 350 Big Horn. Pilota di moto e navigatore su auto dal 1973 al 1993, ha partecipato a molte edizioni del Rally Parigi - Dakar, di cui è stato direttore nel 1994, ideando l'andata e ritorno Parigi/Dakar/Parigi. Recordman della Transahariana. Creatore e organizzatore del 1° Rally della Tunisia auto-moto, del Rally dei Faraoni, della Parigi-Dakar e del Rally della Pace Egitto-Israele, del Desert Cannonball, del Rally delle Piramidi. Fu pure organizzatore di diverse prove VTT e ULM nel deserto, e di due Rally del Nilo per barche. Ha vissuto in Camerun, in California e in Francia, dove risiede. Oggi organizza una gara di regolarità per auto d'epoca Le Mille et une Nuits, e raid estremi nel deserto in Egitto, America, Messico, Alaska e Siberia.
2009ill. Correre è uno sport divertente e facilmente praticabile. Seguendo il programma di allenamento in 6 mesi proposto in questo libro, scritto da un esperto del settore e riccamente illustrato, che assiste passo passo il lettore, fornendo tabelle personalizzate a seconda del livello (principiante, intermedio, avanzato) e tanti consigli preziosi, chiunque può migliorare la propria forma in modo sicuro ed efficace. Qual è l'abbigliamento più adatto per correre, anche a seconda delle condizioni climatiche. Come nutrirsi e idratarsi in modo adeguato prima, durante e dopo la corsa. Come effettuare un corretto riscaldamento e quali precauzioni adottare contro gli infortuni. Come prepararsi per una maratona. Nella seconda parte del libro viene fornito un vero e proprio diario giornaliero, della durata di 6 mesi, in cui ciascuno potrà annotare il tempo della corsa effettuata, la dieta che ha seguito, i risultati che ha raggiunto.
2015ill., ril. Un prete con la passione delle corse? Possibile? Sì, almeno a giudicare dalla storia, sino ad oggi mai raccontata, di Don Sergio Mantovani poi soprannominato da Enzo Ferrari "Don Ruspa" (fece abbattere notte tempo una piccola pieve gotica nel modenese per far posto ad una casa di riposo per anziani dopo che la Sovrintendenza aveva negato l'autorizzazione). Sin dalla prima metà degli anni Cinquanta del Novecento, Don Ruspa è diventato l'amico, il confidente dei più grandi piloti della F.1 (da Fangio a Bandini, da Lauda a De Angelis sino ai campioni di oggi). A raccontare la sua storia, in un volume tutto da leggere, è la sempre abile penna di Cesare De Agostini che, a valle di una lunga intervista con Don Sergio, ricostruisce, è proprio il caso di dirlo "vita, morte e miracoli" di questo prete da corsa.
2018ill., ril. Negli anni Settanta i titoli vinti nel Motomondiale sotto la bandiera tricolore sono stati diciotto. Un record affermatosi sulla scia degli otto mondiali conquistati nel decennio precedente, possibili grazie alla stoffa, al carattere e all'unicità della truppa italiana allora impegnata su due ruote ai massimi livelli. Piloti, meccanici, costruttori e addetti ai lavori capaci di emergere in uno sport in cui il livello di artigianato e improvvisazione era ancora alto. Figure di riferimento nella grande famiglia del Motomondiale, quel villaggio itinerante tuttora ricordato con il nome di Continental Circus. Le imprese sportive e le avventure private che hanno caratterizzato le loro carriere sono condensate in 25 ritratti/interviste che il giornalista Jeffrey Zani ha raccolto in tutta Italia, ma non solo, durante quattro anni da freelance. Il risultato è una raccolta che descrive il Motomondiale old-style attraverso aneddoti e ricordi, riportando in primo piano vecchie glorie e personaggi meno conosciuti. Il focus è riservato al lato umano, supportato da approfondimenti tecnici e sportivi. Per riscoprire i vizi e le virtù di chi ha reso indimenticabile un'era motoristica che sembra irripetibile.
2022ril. La biografia non autorizzata di un vero artista delle quattro ruote. Tutti i segreti del nuovo campione del mondo di Formula 1. Max Verstappen è la nuova superstar dell'automobilismo. Campione del mondo 2021 di Formula 1 grazie a un indimenticabile sorpasso all'ultimo giro sul grande rivale Lewis Hamilton, il giovane olandese ha una storia che viene da lontano: una storia da predestinato. Il padre Jos, discreto pilota anni Novanta, lo ha allevato fin dalla più tenera età nel mondo dei motori: convinto già dai primi giri sui mini-kart del suo talento, ha investito tutto su di lui. E presto Max ha saputo ripagare la sua fiducia e dedizione: ha debuttato in Formula 1 prima dell'età della patente e nel 2016 ha stabilito un record incredibile, vincendo il primo Gran Premio a soli 18 anni. Da allora ha incantato, strabiliato e fatto arrabbiare tifosi, colleghi e addetti ai lavori, grazie a uno stile di guida aggressivo, creativo e sempre coraggioso, con quella fantasia e quell'irriverenza riservate ai veri fuoriclasse. Prima ancora dell'entusiasmante duello con Hamilton nel 2021, Max Verstappen si è dimostrato un campione capace di rompere gli schemi, rendendo più imprevedibile ed eccitante il mondo della Formula 1. Questa biografia non autorizzata racconta il suo carattere intraprendente e sfrontato, la sua eccezionale etica del lavoro, uno spirito competitivo ma leale in cui è racchiusa l'essenza dello sport a quattro ruote. Tra sorpassi impensabili, record, polemiche e rivalità, André Hoogeboom ripercorre le tappe di una vita giovane ma intensissima, dai primi anni al meritato trionfo. Tutto fa pensare che sia solo il primo.
2020br. Imola, 1 maggio 1994. Ayrton è schierato in griglia di partenza, nello stretto cuneo della sua mono posto. Sta interrogando il destino, sta cercandoritmo e concentrazione, sta fissando l'orizzonte. L'asfalto lo attende al pari di migliaia di appassionati e tifosi, giunti da ogni dove per vederlo all'opera, per lasciarsi stregare ancora una volta dalle sue traiettorie. Sono tutti lì in attesa del tricampeao, del Predestinato, quello a cui riesce sempre tutto. La stagione è iniziata storta, il week-end di Imola ancor di più con l'incidente di Rubens Barrichello il venerdì e la morte di Roland Ratzemberger il sabato. Dubbi, paure ma anche speranze affollano la mente di Ayrton che, a pochi attimi dal via, riavvolge metaforicamente il nastro della propria carriera, della propria esistenza che, di lì a poco, giungerà al capolinea.
2021br. Gilles Villeneuve è uno di quei nomi che accendono come pochissimi altri la fantasia degli appassionati. Ma la sua parabola umana e sportiva è nota anche al grande pubblico perché le sue epiche gesta in Formula 1, il suo intenso rapporto con Enzo Ferrari, la sua grande umanità e la sua tragica e spettacolare fine hanno lasciato un segno nella coscienza collettiva. A quarant'anni da quell'8 maggio 1982, questo libro ripercorre le stagioni che il canadese volante ha trascorso a Maranello - anni in cui il Gilles privato pranzava alla corte del Grande Vecchio e il pilota indomabile elettrizzava le platee con le sue vittorie, ma soprattutto con il coraggio che dimostrava in duelli diventati epici e non arrendendosi mai. Attraverso le testimonianze esclusive di chi gli è stato vicino in quegli anni, questo libro vuole al tempo stesso anche fare luce sull'uomo Villeneuve con tutte le sue fragilità a dispetto dell'immagine pubblica di pilota senza freni e senza paure. Gilles se ne è andato via, ma oggi è ancora qui a fare da termine di paragone, da benchmark, come dicono quegli inglesi che l'hanno scoperto, ma non lo hanno valorizzato perché con ogni probabilità non lo hanno capito. C'è voluta tutta la sensibilità del vecchio Ferrari per capirlo. Quarant'anni dopo la sua morte, Gilles Villeneuve è più vivo che mai. E sarà così tra altri dieci, venti, cent'anni. Perché certi piloti non muoiono mai.
2019ill. Una visita guidata completa e del tutto inedita all'interno di una delle realtà imprenditoriali più conosciute e apprezzate al mondo, la Ferrari. Una visita illustrata che racconta non solo il presente, ma anche la storia del Cavallino rampante, dalla prima officina di viale Trento Trieste a Modena fino al grande villaggio industriale che ha reso Maranello celebre in tutto il mondo. Una visita condotta da chi, in Ferrari, ha lavorato per ben 52 anni, vivendo come protagonista la trasformazione della fabbrica da realtà ancora artigianale a modello su scala globale di innovazione tecnica e produttiva.
2010ill.
2014br. "Correre rende felici". Si potrebbe riassumere così il percorso che Gaia De Pascale traccia in queste pagine: unica fra tutte le discipline sportive, la corsa è una filosofia di vita, e insieme metafora stessa del vivere. Chi corre lo fa per spezzare ogni condizionamento o limite: si oppone al destino, esprime la propria nostalgia per l'infanzia perduta o per un ideale di purezza e autenticità a cui tendere, sfoga emozioni e tensioni sopite da troppo tempo, supera le barriere che la vita gli ha imposto. In una parola, correre è sinonimo di libertà, oltre i vincoli sociali, culturali, oltre le sbarre di qualsiasi prigione, mentale o reale, fisica o emotiva. Ecco quindi una ricchissima carrellata di figure, ognuna emblema di tale pulsione, dal mito greco ai conflitti sociali del Novecento, dalla savana africana ad Alice nel Paese delle Meraviglie, dagli scatti brucianti dei velocisti alle imprese titaniche degli ultrarunner, fra cui spicca il leggendario Marco Olmo. Le storie raccolte in questo libro sono tante e diversissime fra loro, lontane nello spazio e nel tempo della storia, ma non è difficile riconoscerne un centro comune. Quando si tratta di correre, agonismo e competizione non contano più di tanto: l'obiettivo non è sconfiggere l'avversario o inanellare l'ennesimo record, ma arrivare in fondo, raggiungere il traguardo, vincere la sfida che prima di tutto affrontiamo con noi stessi, le paure, le prove durissime di cui il destino ha costellato la nostra strada.