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Delta Amitiés, 1979, 84 pp., photographies de François Desjobert, broché, couverture un peu défraîchie, légère trace de mouillure sur le coin inférieur gauche du volume, état correct.
Cahiers de l'Institut de recherches marxistes, n° 12, 1983, 156 pp., broché, couverture empossiérée, légères traces d'usage, état correct.
Robert Laffont, 1986, 503 pp., broché, légères traces d'usage, état correct.
1938pp. 209, 201 ill. in nero; in 8°. Bross. edit. Buono
1997192 pp., 148 ill. in nero e a colori n.t.; 25,5 x 25,5 cm. Cart. edit. con sovrac. Come nuovo
1894XXVIII, 374 pp., 14 carte e 13 piantine di ville f.t.; 16 cm. Tela edit. Cop. sporca, carta legg. ingiallita con qualche fioritura, tracce d'uso, strappo alla prima cartina
1931123, [5] pp.; 19 cm. Bross. edit. Dorso ingiallito, alcune fioriture in cop., carta legg. ingiallita
1941197 p.; 22,5 cm. Brossura editoriale con sovracoperta. Buono
19861 vol., pagine non numerate, 130 ill. a colori; 22,5 x 33,5 cm. Tela edit. con sovraccoperta e cofanetto. Molto buono
1902Carta colorata di cm. 97x37 ripiegata in 8° con copertina rigida illustrata da pubblicità buonissime condizioni
1954In 8, p. 388, leg. edit. con sovracop. - Prima trad. ital. dei diari dello scrittore scozzese, primo biografo di P. Paoli.
1939In 16, p. 210, br. orig.
2008158 p., 120 fig. coul. Inv. Th 75
1870In-8°, pp. XIV, 442, bella legatura editoriale p. percallina verde con titolo in oro con sole radiante entro cornice a ventaglio, ricchi fregi ornamentali e vegetali in nero e 4 medaglioni angolari in oro con vedute di luoghi e popoli del Mediterraneo. Titolo e illustrazioni in oro e fregi in nero al dorso, bordure decorative in nero al piatto posteriore. Antiporta litografica a colori incisa da Leighton da disegno di Picken raffigurante Monaco.Numerose tavv. in xilografia a p. pag. Restauri alla cuffia superiore e a una cerniera. Bell'esemplare. Prima edizione di queste impressioni di viaggio in Costa Azzurra, Corsica, Algeria, Medio Oriente e Spagna ricche di animate descrizioni paesistiche.
1939In-8°, pp. 2 nn. di testo, brossura editoriale . Una carta geologica a p. pag. Ottimo stato. Italiano
1766Carta geografica tratta dal "Atlas General et Elementaire pour l'Etude de la Geographie et de l'Histoire Moderne" edito da Louis–Charles Desnos. Incisione in rame, coloritura coeva editoriale, in ottimo stato di conservazione. Decorative contemporary coloured map shows Sardinia and Corsica. From 'Atlas General et Elementaire pour l'Etude de la Geographie et de l'Histoire Moderne' by Louis–Charles Desnos. Perfect example. French text mounted on the left and right hand–side.
1589La carta viene preparata da Gerard Mercator per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589) che comprende un frontespizio allegorico e 22 carte geografiche della penisola, dei Balcani e della Grecia. Successivamente le carte sono ristampate nell’Atlantis Pars Altera (1595) pubblicato postumo alla morte del Mercatore, dallo stampatore di Duisburg Albert Buys, sotto la supervisione del figlio Rumold Mercator. Composto da sei parti – pubblicate separatamente tra il 1589 e il 1594 – comprende 107 mappe, tutte tranne la carta del mondo di Rumold, firmate da Gerard Mercator. Le lastre vennero poi acquistate da Jodocus Hondius, che tra il 1606 e il 1630 le utilizzò per il suo Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrandole ed aggiornandole con proprie “nuove” carte. Delle mappe di Mercator sono note anche ristampe curate da Johannes Janssonius. Le edizioni Hondius e Janssonius ebbero un grande successo commerciale e furono stampate in più lingue, con il testo al verso della carta in latino, francese, tedesco e olandese. La carta è incisa con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura con qualche differenza nella dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte. Le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago. Esemplare tratto dall'edizione con testo francese del 1633 dal titolo Gerardi Mercatoris et I. Hondii Atlas ou Representation du Monse Universel. Incisione in rame, coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134; L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XXXII. The map is prepared by Gerard Mercator for his Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589), which includes an allegorical frontispiece and 22 maps of Italy, the Balkans and Greece. Later, the maps are reprinted in the Atlantis Pars Altera (1595) published posthumously after the death of Mercator, by the Duisburg printer Albert Buys, under the supervision of his son Rumold Mercator. Composed of six parts - published separately between 1589 and 1594 - it includes 107 maps, all except Rumold's map of the world, made by Gerard Mercator. The plates were then purchased by Jodocus Hondius, who between 1606 and 1630 used them for his Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrating and updating them with his own "new" maps. Of Mercator's maps are also known reprints edited by Johannes Janssonius. The Hondius and Janssonius editions had a great commercial success and were printed in several languages, with the text on the back of the map in Latin, French, German and Dutch. The map is engraved with the typical connotations of Mercatorian work. The mountains are aligned in a mountainous area concept, not to indicate true chains or valleys, and have a structure with some differences in size, but similar in shape, with vertical slopes and flat tops. The cities are shown through more or less large castles characterized by slender and pointed roofs, similar to wizard hats. Example taken from the Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi by Hondius. Copper engraving, in good condition. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134
1704Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, margini, leggere pieghe di carta, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Carta geografica dell’isola, con la parte meridionale della Corsica. La carta deriva da Nicolas Sanson. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, margini, leggere pieghe di carta, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Carta geografica dell’isola, con la parte meridionale della Corsica. La carta deriva da Nicolas Sanson. Tooley p. 450; Cremonini scheda 54, 237.
1695Mappa tolemaica della regione, originalmente preparata per illustrare il Cl. Ptolemaei Alexandrini, Geographiae Libri Octo, pubblicato prima a Colonia da Gottfried von Kempen (1578), ristampato dallo stesso editore nel 1584 (Van der Krogt 1, 502) e poi da Isaac Elsevier per il Theatrum Geographiae veteris di Petrus Bertius (Leyden 1618). Di tutte le edizioni di Tolomeo, quella di Gerard Kremer (Mercatore), pubblicata nel 1578, e forse tecnicamente la più bella. A questo punto la Geografia di Tolomeo perdeva pero ogni pretesa di “attualità”, laddove lo scopo di Mercatore era quello di produrre un atlante del mondo classico che servisse da complemento al suo atlante moderno (per tale ragione egli aveva tentato di recuperare la forma originale dell’atlante tolemaico, scartandone le moderne accrezioni). L’opera è celebre anche per la sua longevità, poiché le lastre originali risultavano ancora in uso nel 1730, oltre centocinquanta anni dopo la loro incisione. Esemplare tratto dalla Tabulae geographicae Cl: Ptolemei di François Halma, stampata tra Utrecht, Amsterdam e Leida nel 1695, 1698, 1704 (2 tirature) e 1730.Le lastre sono emendate e i cartigli completamenti cambiati; più piccoli e realizzati sopra i precedenti – abrasi – lasciando ampie aree bianche sulla stampa. Acquaforte su rame, in buone condizioni. La carta, priva di reticolo geografico, è in proiezione rettangolare. Nel mare, mostri marini e velieri. Ptolemaic map prepared for the Cl. Ptolemaei Alexandrini, Geographiae Libri Octo, first published in Cologne by Gottfried von Kempen (1578) and then reprinted by the same publisher in 1584 (Van der Krogt 1, 502) and then by Isaac Elsevier for the Petrus Bertius’ Theatrum Geographiae veteris (Leyden 1618). Mercator's interpretation of the 28 Ptolemaic text was possibly one of the truest undertaken up until that time. He had spent 13 years researching, drawing and engraving the maps at much commercial sacrifice to himself, having seen Ortelius's Theatrum and De Jodes Speculum published, to become both technical and commercial successes. In later life he devoted himself to his edition of the maps in Ptolemy's Geographia, reproduced in his own engraving as nearly as possible in their original form. The work is also famous for its longevity, since the original plates were still in use in 1730, over one hundred and fifty years after their engraving. Example taken from the Tabulae geographicae Cl: Ptolemei by François Halma, printed between Utrecht, Amsterdam and Leiden in 1695, 1698, 1704 (2 printings) and 1730. The plates are amended and the cartouches completely changed; smaller and made over the previous ones - erased - leaving large white areas on the print. Copperplate, good condition. La Gumina (2015), n. 44; Valerio - Spagnolo, p. 174 n. 46
1720La carta proviene dall'Urbis terrarum veteribus cogniti del 1720. La scritta col titolo è circondata da nove medaglioni colorati che ricordano altrettante monete antiche. In alto a sinistra in una cornice quadrangolare è inserito il disegno di una parte della Corsica e l'isola d'Elba che non sono comprese nella carta generale. In basso a sinistra, in un'altra cornice, è l'isola di Malta, qui col nome latino Melita. La semiologia è la stessa nei vari disegni delle isole: l'orografia è rappresentata con mucchi di talpa ombreggiati, i fiumi con un tratto marcato, le coste tratteggiate esternamente. La vegetazione è indicata con alberelli; le città con diversi simboli a seconda della loro importanza. Sono anche ricordati i nomi latini delle antiche popolazioni.Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Unusual historical map showing Sardinia and Corsica together with a cartouche depicting Malta. Taken from the "Descriptio Orbis Antiqui" edited in Nuremberg. Copperplate, beautiful contemporary colour, in very good conditions.
1680Carta geografica dell'isola tratta dall'opera "Atlas Minor" del De Wit. Su un cartiglio in basso a destra è inserito il titolo, affiancato da due sirene e altre creature marine, e sormontato dallo stemma della Sardegna, con i quattro mori bendati, e da quello della Corsica, con un solo moro più grande. La carta, pur derivando dal lavoro del Magini, se ne differeniza per alcuni aspetti: presenta un'orografia del tutto arbitraria, infatti l'isola risulta affollata di mucchi di talpa colorati in marron disposti senza un ordine preciso. Anche le posizioni dei fiumi, disegnati con un tratto forte, non sempre corrispondono alla realtà. Viene inoltre segnalata una ricca vegetazione per mezzo di alberelli e ciuffi d'erba, talvolta anche colorati in verde. Le città si individuano per mezzo di diversi simboli, a seconda della loro importanza, case e torri o piante murate colorate in rosso. Il simbolo della città è accompagnato da una croce se essa è sede di diocesi o di archidiocesi. E' ricordata anche l'esistenza dei due capi di Cagliari e Lugodori, ma non è segnata alcuna linea di confine tra i due. Bellissimo esemplare in coloritura coeva. A nice map of the islands of Sardinia and Corsica. The coastal information is fairly accurate but much of the interior topography is less precise. The title cartouche features the arms of the Kingdoms of Sardinia and Corsica with their characteristic symbols for the defeated Moors who had once ruled the islands. Original color, good conditions. L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XLVII
1773Carta geografica tratta dal celebre "Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie" grande opera storica edita ad Halle dal 1750 al 1780 circa, contenente le copie delle più famose carte edite nel periodo. La carta deriva da quella di Johann Friedrich Le Bret pubblicata in "Geschichte von Italien". Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Map taken from the famous Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie, a superior history masterpiece published in Halle between 1750 and 1780, containing the copies of the most famous mpas published at the time. The map is taken from Johann Friedrich Le Bret "Geschichte von Italien". Copper engraving, in excellent condition. Rare.
1700Pianta prospettica di Cagliari; i quartieri indicati in lingua tedesca sono quelli di Villa Nova a est, la Marina a sud, "Estampache" ad ovest e la zona di Castello con "S. Brancatio" nella parte alta e centrale della carta. E' da notare che sul porto della città vi è la indicazione in lingua tedesca "Ver pallisadierter Hafen". Ai lati destro e sinistro della carta vi è la storia in breve della città di Cagliari a partire dall'epoca romana con le prime attestazioni letterarie della città sino alla dominazione spagnola scritta in lingua tedesca.Nel margine inferiore della carta è riportato: "G. Bodenehr fec. Et exc. A.y. ". Tratta da "Atlas Curieux oder Neuer und Compendieuser Atlas : in welchem ausser den General-Land-Charten von America, Africa, Asia und Europa, und der in letzterem gelegenen Reichen und Landern, sehr viele Speciale von besondern Provincien und Territorien, sonderlich deren, die in letzteren Kriegen renommiert worden, enthalten sind. Herausgegeben und verlegt von Gabriel Bodenehr, Kupfferstecher in Augspurg"del Bodenher. SI tratta dell'opera principale di Gabriel Bodenehr, icartografo tedesco di una famosa famiglia di incisori e editori ad Augusta. Include 101 mappe incisei, con 4 carte del mondo rappresentato con emisfero doppio, la mappa idrografica, le mappe dei continenti, le prime quattro mappe relative all'America, e mappe dettagliate dell'Europa e dei paesi europei. Alcune mappe, recano il solo titolo in latino.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Detailed view and plan the town, harbor and fortifications of Cagliari, one of the capital cities of Sardinia, published by Gabriel Bodenehr.Taken from the "Atlas Curieux oder Neuer und Compendieuser Atlas : in welchem ausser den General-Land-Charten von America, Africa, Asia und Europa, und der in letzterem gelegenen Reichen und Landern, sehr viele Speciale von besondern Provincien und Territorien, sonderlich deren, die in letzteren Kriegen renommiert worden, enthalten sind. Herausgegeben und verlegt von Gabriel Bodenehr, Kupfferstecher in Augspurg" by Bodenher.This atlas is the main work of Gabriel Bodenehr a German cartographer from a renowned engraver and publisher family in Augsburg. Includes 101 engraved folded plates listed in contents, with 4 double hemisphere world maps, hydrographic map, maps of continents, the first four maps relate to America, detailed maps of Europe and European countries. Many maps with decorative title cartouche. Some maps are in Latin.Copper engraving, in excellent condition.
1649Carta geografica tratta dal “Parallela geographica Italiae veteris et novae. Appendix ad tomum II. Auctore Philippo Brietio Abbavillaeo, Societatis Iesu Sacerdote”, pubblicato a Parigi da Sumptibus Sebastiani Cramoisy... et Gabrielis Cramoisy, via Iacobaea, sub Ciconiis.Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the “Parallela Geographica Italiae Veteris et Novae..”, a very rare work by the jesuit priest Briet. Copperplate in very good conditions.
1649Carta geografica tratta dal “Parallela geographica Italiae veteris et novae. Appendix ad tomum II. Auctore Philippo Brietio Abbavillaeo, Societatis Iesu Sacerdote”, pubblicato a Parigi da Sumptibus Sebastiani Cramoisy... et Gabrielis Cramoisy, via Iacobaea, sub Ciconiis.Si tratta di una rara opera del padre gesuita, nella quale si evidenzia il contributo delle missioni gesuitiche alle scoperte geografiche.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the “Parallela Geographica Italiae Veteris et Novae..”, a very rare work by the jesuit priest Briet. Copperplate in very good conditions.