3 191 résultats
1939Num?ro complet. 28x38cm.
2021Place aux grands hommes et à leurs statues ! Au XIXe siècle, l'histoire investit l'espace public corse. Au bénéfice de la légende napoléonienne mais pas seulement... STATO: NUOVO. TITOLO: Dans le marbre et l’airain - La mémoire des Bonaparte en Corse : les statues. AUTORE: Catalogue de L'Exposition: CURATORE: 10 Avril-- 11 Juillet 2021. Maison Bonaparte Museé National. EDITORE: Albiana DATA ED.: 2021, EAN: 9782824110912
réf. 18406Ghisoni, chez l'auteur, 1971, 1 broché, couverture illustrée. in-8 de 73-(4) pages, illustrations de P. L. Vinciguerra, envoi autographe, signé de l'auteur ;
1996Testo in tedesco sul celebre campione di Formula 1 Niki Lauda.
2001réf. 844222001 Ajaccio, Editions DCL, 2001, in 8° broché, 415 pages ; couverture illustrée.
réf. 229689Paris, Dufart, 1819 in-8, xij pp., pp. 13-78, manque le faux-titre, demi-basane fauve, dos lisse orné de filets dorés (reliure de l'époque). Rousseurs, coupes et coins abîmés, essais de plume sur les dernières gardes.
1874réf. 134216Ambroise Lefèvre 1874 In-8, relié demi-basane ornée, 619 pp. 4 cartes hors-texte en couleurs Sicile, Toscane, Romagnes & Vaucluse, nombreuses figures dans le texte et à pleine page. Quelques rousseurs éparses. Reliure ternie, dos et coupes frottés.
1997réf. 450881997. Plon, 1997. Format 14x21 cm, broche, 185 pages. Tres bon etat.
réf. 542Paul Paclot et Charles Tallandier, Paris, s.d. circa 1903
2001réf. 1209942001 Edité par le S.C.E.R.E.N. - 2001 - In-4, broché, couverture illustrée - 147 p. Quelques documents iconographiques in texte en N&B
1573cc. (2), 73, manca l’ultima bianca, un legno tipografico al frontespizio, capilettera figurati incisi su legno. Marginale lacuna a c. 23, senza perdita di testo; leggera gora di umidità alle prime carte; nota di possesso antica e restauri al frontespizio; piccolo foro di tarlo alle ultime tre carte. Legatura in piena pergamena coeva, due cuciture di restauro ai piatti. Opera in cui lo storiografo e umanista ligure Bracelli (1390-1466) narra la guerra tra Genova e Alfonso V d’Aragona per il possesso di Corsica e Sardegna.
600Cm. 20,5, pp. (4) di testo + 3 belle tavole incise raffiguranti: Corsica, Sardegna ed abitante dell'isola di Corsica. Leg. posteriore in cart. decorato. Ben conservato. Estratto da un'opera francese del '600 (ma con diciture delle tavole in lingua tedesca).
1992Corte, Musée de la Corse, Musée régional d'anthropologie, 1992. In-4 cartonné, 120 pages, abondamment illustré. Exposition à la citadelle de Corte du 6 juin au 23 août 1992 sur ce célèbre fabricant de liqueurs.
1956Carta nautica di cm. 105,2x74 su forte carta, ripiegata. Include le isole CERBICALE, LAVEZZI, CAVALLO, Razzoli, La Presa ecc. Carte levée en 1884 et 1890, 1894, sondes en mètres. Tracce di gualcitura e di polvere, ma integra e robusta. Gravé: le trait par Francoz, la topographie par DELAUNE, la lettre par Er. Dumas Vorzet.
2012réf. 500264002Emylia 2012 13 76x18 03x1 48cm. 2012. DVD.
réf. LFA-126712540Un ouvrage de 98 pages, format 130 x 180 mm, broché couverture couleurs, s.d., Voyage, bon état
1933In 8, pp. 30. Br. ed. Curioso diario di viaggio da Venezia attraverso le isole della Dalmazia, Corfu', Malta, Sardegna, Corsica.
1983cm. 17 x 24, 44 pp. (28 di facsimile). Accademia Etrusca. Cortona - Fonti e testi 97 gr. 44 p.
1607In 4, pp. (8) + 594 + (38). Frontespizio xil. in cornice architettonica con, all'interno, veduta di Genova. Due antiche firme di possesso al f. P. pg. coeva molle con pochi restauri. Buon esemplare. Edizione originaledi questo ampio trattato degli avvenimenti militari e politici che coinvolsero Genova e la Corsica a partire dal 1553, quando la Francia con il trattato stretto con Solimano il magnifico, si assicuro' la collaborazione della flotta ottomana nel Mediterraneo venendo cosi' a conquistare praticamente l'intera isola, sino al 1569 quando le armate corse, guidate da Alfonso Sampiero, figlio di Pietro, eroe della resistenza corsa ai genovesi, vennero definitivamente sconfitte. Estremamente cruenti furono i fatti che segnarono questa guerra, svoltasi nel decennio 1559 - 1569. Infatti con la pace di Cateau Cambresis, la Corsica tornava in mano ai genovesi. Nel 1563, Sampiero della Bastelica, Colonnello corso di umili origini, al soldo del Re di Francia, sbarco' sull'isola al comando di un pugno di uomini. Riusci' a far scoppiare la rivolta avendo la meglio molte volte sui genovesi. Purtroppo non riusci' ad a stabilire alleanze con la Francia e neppure con il Ducato di Toscana, finendo ucciso grazie al tradimento di un corso al soldo dei genovesi. Nel 1569 venne firmato un trattato di pace che garanti' un cianquantennio di stabilita'. L'episodio in cui Sampiero, venuto a conoscenza del tradimento della moglie, tradimento per il quale egli strangolo' la consorte e le sue dame di compagnia, fu alla base dell'Otello di Shakespeare. Manno,27392. Starace 2268 (La fonte di questo lavoro e' il 'Bellum cyrnicum' del cancelliere Antonio Roccatagliata, zio del Merello).
1607In-8 p. (mm. 206x148), p. pergam. molle coeva con unghie, tit. ms. al dorso, pp. (8),594,(38), bel frontespizio figurato entro cornice architettonica, con al centro una piccola veduta di Genova; ornato da testatine, grandi iniziali figur. a vignetta e finali, tutto in xilografia. "Edizione originale" di questa ricostruzione storica degli avvenimenti militari e politici che coinvolsero Genova e la Corsica a partire dal 1553 sino al 1569 quando le armate corse, guidate da Alfonso Sampiero, figlio di Pietro, eroe della resistenza corsa ai genovesi, vennero definitivamente sconfitte. Cfr. Brunet,VI,25881. “Sampiero da Bastelica, uomo d’armi corso (1498-1567). Di umili origini, fu soldato mercenario prima con Giovanni delle Bande Nere, poi nelle truppe imperiali; infine, al servizio della Francia col grado di colonnello, si battè valorosamente a Fossano (1536), a Perpignano (1542) ove salvò la vita al Delfino, a Ceresole e a Vitry (1544). Ritornato in Corsica e divenuto erede della signoria d’Ornano per il suo matrimonio con Vanina d’Ornano, fu fatto imprigionare a Genova; liberato e recatosi in Francia, organizzò e diresse la spedizione (1553) che doveva ridurre l’isola sotto il re Enrico II e anche dopo la pace di Cateau-Cambrésis non abbandonò i suoi progetti filofrancesi. Sbarcato nell’isola (1564), accese la rivolta contro Genova; dominato dall’odio, offrì a più di un interessato protettore la sovranità dell’isola (Carlo IX di Francia, Cosimo de’ Medici, il papa). Fu ucciso, vittima di un complotto organizzato dagli Ornano”. Così Diz. Treccani,X, p. 755. Con uniformi arross. e qualche fiorit., ma complessivam. buon esemplare.
1748Un volume (18x25 cm) di (2)-400-(1) pagine. Qualche rara fioritura. Margini ampi. Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Ottime condizioni. L'autore appare anonimo, ma per il suo nome, Giovanni Francesco Doria, cfr. Melzi, Anonime e pseudonime, v. 3 p. 109. Prima edizione, rara, stampata a 500 copie. La storia di questa edizione è raccontata da Maristella Cavanna Ciappina in DBI, v.41: “ Il 31 marzo 1749 il Doria scriveva al Muratori perché visionasse l'opera (il cui manoscritto gli fece recapitare da Pisa, attraverso corriere di fiducia) e la facesse stampare, anonima e senza specificazione di luogo, dal tipografo Bartolomeo Soliani. In seguito a difficoltà nel reperimento del tipo di carta desiderato dal D., fu il Muratori a consigliare due edizioni, una prima di 500 esemplari con la carta avanzata dalla seconda edizione delle sue Antichità estensi e una seconda di 1.000. Tra l'agosto e il novembre 1749 la prima edizione era compiuta, con il titolo Della storia di Genova negli anni 1745-1746-1747 libri tre e la data 1748, senza indicazione del luogo di edizione. Per la seconda edizione, inizialmente prevista uniforme alla prima, il D. pensò poi al prolungamento fino al 1749, che probabilmente compose all'inizio del 1750, quando anche la seconda edizione era già in corso di stampa e gli veniva meno la consulenza del Muratori, morto il 23 gennaio. La seconda edizione reca il nuovo titolo Della storia di Genova dal trattato di Worms fino alla pace di Aquisgrana libri 4, la data 1750 e la fittizia indicazione di Leida.” Cronaca minuziosa degli avvenimenti storici in Genova, nella Riviera e in Corsica negli anni decisivi del 700.
1749Senza dati tipografici, ne luogo, (1748). (mm. 225 x 165). Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso (macchie sparse) pp. (2), 400, (2). Edizione originale in cui sono descritti avvenimenti di cui l’ autore fu testimone oculare. Oltre gli avvenimenti storici in Genova e nella Riviera ligure, le ultime 20 pp. e brani sparsi lungo tutta la narrazione riguardano la Corsica. La storia di questa edizione è raccontata da Maristella Cavanna Ciappina in DBI, v.41: “ Il 31 marzo 1749 il Doria scriveva al Muratori perché visionasse l’opera (il cui manoscritto gli fece recapitare da Pisa, attraverso corriere di fiducia) e la facesse stampare, anonima e senza specificazione di luogo, dal tipografo Bartolomeo Soliani. In seguito a difficoltà nel reperimento del tipo di carta desiderato dal D., fu il Muratori a consigliare due edizioni, una prima di 500 esemplari con la carta avanzata dalla seconda edizione delle sue Antichità estensi e una seconda di 1.000. Tra l’agosto e il novembre 1749 la prima edizione era compiuta, con il titolo Della storia di Genova negli anni 1745-1746- 1747 libri tre e la data 1748, senza indicazione del luogo di edizione. Per la seconda edizione, inizialmente prevista uniforme alla prima, il D. pensò poi al prolungamento fino al 1749, che probabilmente compose all’inizio del 1750, quando anche la seconda edizione era già in corso di stampa e gli veniva meno la consulenza del Muratori, morto il 23 gennaio. La seconda edizione reca il nuovo titolo Della storia di Genova dal trattato di Worms fino alla pace di Aquisgrana libri 4, la data 1750 e la fittizia indicazione di Leida.” Cronaca minuziosa degli avvenimenti storici in Genova, nella Riviera e in Corsica negli anni decisivi del 700. Bibl: Manno, VI, 22466 : ‘’La fece stampare L. A. Muratori dal Soliani.’’ - Melzi G. Anonime e pseudonime, v. 3 p. 109
800Cm. 22, pp. 25 (1). Bross. muta coeva. Ben conservato. Estratto originale.
1964réf. RO80016476DODEMAN. Mai 1964. In-4. Broché. Bon état, Couv. convenable, Agraffes rouillées, Intérieur frais. 34 pages. Quelques photos et illustrations en noir et blanc dans le texte.. . . . Classification Dewey : 908.44945-Régionalisme : Corse
2019ill., br. Walter Breveglieri è stato un pilota arrivato persino in F1, ma è conosciuto ancora di più come fotografo. Nel suo archivio sono state trovate oltre 2500 immagini quasi tutte inedite sulla Osca, la marca bolognese che tra il 1947 e il 1967 ha vinto tantissimo e in tutto il mondo. A raccontare l'anima di questa azienda tocca in particolare agli ultimi tre dipendenti sopravvissuti all'incedere del tempo che passa e non fa sconti. Come in una serata in osteria dietro a un buon bicchiere di vino scorre una raffica di aneddoti assolutamente imperdibili per chi ama le auto da corsa e l'atmosfera di un tempo che fu. L'Osca ha vissuto vent'anni e ha brillato di luce vera, che negli annali dello sport significa vittorie su vittorie, sebbene in troppi oggi non abbiano idea della portata di quei successi. Era l'Italia del primo dopoguerra, un Paese uscito con le ossa rotte ma capace di rinascere in fretta e dove l'ingegno, la forza di volontà e il sacrificio contavano di più dei pochi mezzi economici a disposizione. I fratelli Maserati con un pugno di collaboratori, vecchi ex-dipendenti e tanti ragazzini da crescere al mestiere giorno dopo giorno, hanno compiuto un miracolo. Le loro vetture da corsa avevano motori di piccola cilindrata ma spesso si mettevano dietro le ben più potenti rivali, Ferrari in primis, e quasi sempre senza poter disporre dei piloti professionisti più celebrati del tempo, perché se la genialità era straripante erano però i quattrini a mancare.