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1940STATO: DA COLLEZIONE, MOLTO BUONO. NOTE: Firme proprietari e sottolineature in matita nelle prime tre pagine. TITOLO: Sommario di storia della musica. AUTORE: Bernardini Marzolla,Ugo. EDITORE: La Nuova Italia DATA ED.: 1940,
1975Best.-Nr. 2608ABDonauwörth, Auer., 1975. Quer-8°. [21,5 : 19,5 cm]. 87 Seiten. Illustr. Originalkarton. (Besitzvermerk auf Vorsatz. Exlibris). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, frisches Exemplar ohne Eintragungen.
2015ill., br. Il soggiorno veneziano del giovane Mozart rientra nel primo viaggio in Italia assieme al padre Leopold. Questa volta,dopo i vari concerti con le esibizioni del piccolo Wolfgang nelle maggiori città europee, la madre e la sorella sono rimaste a casa. Un viaggio durato circa quindici mesi toccando Verona, Milano, Bologna,Firenze, Napoli e Venezia. Mozart ha quattordici anni e scopo del viaggio non è più solo quello di sfruttare il suo talento come enfant prodige, bensì di completare la sua istruzione in quella che era considerata la patria della musica. Il mese trascorso a Venezia, una delle città più ricche di teatri e pervasa di orientalismo, ha certamente influito molto sulla formazione di Mozart compositore.
2016br. Le nuvole ingombrano il cielo, lo affollano. C'è chi gode sotto la loro ombra, chi in essa cerca sprazzi di luce, chi soffre nel loro cono di buio. I più ne sono complici accettandole per tradizione sociale, altri si inzuppano della pioggia che sovente, a scrosci, fanno cadere. C'è chi spera di intravedere qualche spiraglio di sole, che lo scaldi un po'. C'è chi auspica il levarsi di un vento nuovo, che le diradi e le disperda. Affermava Fabrizio De André che la maggioranza degli uomini rappresenta la sopraffazione ed incarna la simbologia del potere. In "Omaggio a De André Vol. II - Le Nuvole" si raccontano storie di chi questo potere lo impone, in divisa da poliziotto, doppiopetto da mafioso, colletto bianco da politicante o in abiti da prete, e di chi questo potere invece lo subisce, e se ne sta sotto le nuvole che ingombranti incombono, bofonchiando e digrignando i denti. Perché come disse il grande De André: "L'Italia appartiene a cento uomini. Siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia?".
1962Best.-Nr. 57296ABWien-London, Philharmonia Partituren in der Universal Edition., 1962. 8°. [ca.18,5 x 13,5 cm]. 168 Seiten. Illustrierter Originalkarton. - Ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen im Notentext. = Philharmonia No. 133.
1938Best.-Nr. 37596ABMünchen, Langen Müller., 1938. 8°. 106 Seiten. Frakturdruck. Originalpappband in Klarsichtumschlag. (Deckel und Titel leicht randfleckig. Schnitt schwach fleckig). - Ansonsten ein gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen.
2019brossura Terra, l'ultimo disco delle Luci della centrale elettrica uscito nel 2017, non solo ha tracciato un ulteriore movimento nel cammino artistico e umano di Vasco Brondi, ma ha rappresentato la tappa conclusiva di un progetto, chiuso ufficialmente l'anno successivo, che ha percorso e cambiato la musica indipendente italiana. Questo libro raccoglie il diario di lavorazione del disco ed è il racconto del viaggio e delle divagazioni avvenute nei quasi due anni di scrittura e registrazione in studio. È ambientato tra la statale Adriatica e un'isola vulcanica, tra studi seminterrati e paesi disabitati in alta montagna, tra la Pianura Padana, il Nord Africa e l'America, in una costellazione inesausta di incontri, letture, ascolti, camminate, paesaggi. Così come l'album ha espresso un inedito linguaggio etnico, capace di abbracciare ritmi e immaginari distanti migliaia di chilometri e di dare vita a una poetica della contaminazione perfettamente contemporanea, così il diario rivela la materia dei giorni che sono alla sua origine, lasciandoci accedere alla parte più intima del cantiere emotivo e creativo di un artista. Con un prologo inedito dell'autore e una postfazione di Andrea Gentile.
1962Best.-Nr. 3239ABMünchen/Basel, Reinhardt., 1962. 4°. 23, 1 Seiten. Spielpartitur (= komplett). Originalkarton, geheftet. (Leichte Flecken auf Deckel. Mit wenigen spieltechnischen Eintragungen in Bleistift). - Ansonsten ein gut erhaltenes Exemplar.
1995Il bicentenario della morte di Mozart è evento che non può passare inosservato nella beata comunità dei santi che si raccoglie in paradiso. La corte dei di- vini musici è tutta in fermento per l'organizzazione di un degno omaggio al supremo genio musicale, con la regia del diabolico Burgess, ammesso in cielo grazie alla sua sconfinata curiosità intellettuale. Frammenti di un funamboli- co pastiche TITOLO: La banda Amadeus. AUTORE: Burgess,Anthony. CURATORE: Traduz.di A.Giarrizzo. EDITORE: Bollati Boringhieri Ed. DATA ED.: 1995, COLLANA: Coll.Varianti. EAN: 9788833909226
1969Best.-Nr. 34712ABBratislava, Panton., 1969. 4°. 8 Seiten. Originalbroschur. (Oberes Eck gering bestossen). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen. 1. Auflage.
1975Best.-Nr. 56800ABPotsdam, Laaber., (um 1975). 4°. 196 Seiten. Mit einem Personen- und einem Sachregister. Grüner Originalkarton. (Besitzvermerk auf Titel. Gestempelt). - Im übrigen sehr gutes erhaltenes Exemplar ohne Eintragungen. = Handbuch der Musikwissenschaft 4. Herausgegeben von Ernst Bücken.
2013ill., br. Non si diventa il Califfo per caso. E neanche per un'astuta operazione di marketing. Tra Franco Califano e tanti sedicenti maledetti c'è una vita di mezzo. Una vita a scappare dai collegi, e poi tra risse, bische e avventurieri, a battere le terrazze delle case popolari per racimolare un po' di sesso. Per diventare il Califfo bisogna muovere i primi passi dormendo nella macchina di un amico, passare mesi in ospedale a guardare la morte negli occhi e poi riderle in faccia. Bisogna finire in galera senza capire bene il perché e combattere per non impazzire. Bisogna avere la forza di riemergere dopo le accuse infamanti, l'ostracismo generalizzato, certi amici che fanno finta di non conoscerti. Bisogna scrivere capolavori come Tutto il resto è noia, E la chiamano estate, Un amore così grande, La musica è finita, Una ragione di più. Senza manette: l'esistenza maledetta e straordinaria del "Maestro" raccontata da lui stesso senza filtri: un libro da cui emerge quella voce lirica e ruvida che l'ha reso indimenticabile, una voce che raschia la vita e ce la consegna intatta.
2018br. Ma che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court? Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando. L'autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell'ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori. Ma soprattutto sulle nostre - e le sue - emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati, ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.
2021Roma, 2021; br., pp. 4, cm 21x30.
2022br. Una piccola raccolta di quattro studi dal profumo partenopeo, in cui si rispecchia decisamente l'anima dell'autore, che permette l'approccio con una visione contemporanea a quel bellissimo strumento che è la chitarra classica Pensati per gli studenti degli Istituti Musicali e dei Conservatori
2022Roma, 2022; br., pp. 8.
2017ill., br. Come ha potuto un giocatore incallito, affetto dalla sindrome di Marfan, afflitto da turbe caratteriali e da condizioni di salute spesso precarie, una vita dissipata caratterizzata da genio e sregolatezza, sospettato di un leggendario patto mefistofelico diventare un raffinato ed originale compositore ed il più grande violinista di tutti i tempi? A tutte queste domande risponde Ugo Carcassi in questa biografia in cui riconsidera, alla luce delle moderne conoscenze, gli aspetti particolarissimi della personalità di Paganini e la natura delle sue capacità.
19001900; br., pp. 322. italiano
1995leggeri segni del tempo
2018br. Ricostruendo la storia di Secondo Casadei (1906-1971), lo "Strauss della Romagna", Leandro Castellani ha scritto una narrazione che è insieme biografia e quadro d'epoca. Castellani ripercorre l'avventuroso itinerario di Casadei, il re delle balere romagnole e il padre del nuovo folk postbellico, descrivendo la sua infanzia di apprendista sarto, la sua carriera di violinista e il successo come direttore-organizzatore di una grande orchestra spettacolo. L'epopea affabile ed estrosa di Casadei viene inquadrata da Castellani negli anni del socialismo libertario romagnolo del primo dopoguerra, nel ventennio fascista e nel secolo dopoguerra col suo montante boom economico, ricavandone, grazie anche ad una serie di appassionate e gustose testimonianze, un vivace racconto sul costume italiano della prima metà del secolo.
2019br. "Anyone can do it! Do it yourself!" Chiunque può farlo! Fallo Tu stesso! Sono queste le due ingiunzioni che fanno del punk e dei Sex Pistols la più grande rivoluzione culturale del '900. I Sex Pistols, urlando che non c'era più futuro, ne hanno inaugurato uno nuovo. La loro rivolta ha aperto a una miriade di nuove possibilità per la loro generazione, per quelle a venire, per tutti. A partire dal concerto alla Lesser Free Trade Hall di Manchester del 4 giugno 1976, nulla è stato più come prima. Con la loro sfrontatezza, senza volerlo, i Sex Pistols hanno riproposto le domande classiche della filosofia: Cosa posso? Cosa so? Cosa sono? Non erano dei filosofi, non volevano fare filosofia, ma ci hanno regalato suoni, parole e concetti di portata filosofica per rispondere in modo nuovo a vecchie domande. La speranza è che i percorsi, le linee di fuga, i concatenamenti, raccolti e accennati in questo volume, possano contribuire a testimoniare la forza dell'evento Sex Pistols.
2019br. "Anyone can do it! Do it yourself!" Chiunque può farlo! Fallo Tu stesso! Sono queste le due ingiunzioni che fanno del punk e dei Sex Pistols la più grande rivoluzione culturale del '900. I Sex Pistols, urlando che non c'era più futuro, ne hanno inaugurato uno nuovo. La loro rivolta ha aperto a una miriade di nuove possibilità per la loro generazione, per quelle a venire, per tutti. A partire dal concerto alla Lesser Free Trade Hall di Manchester del 4 giugno 1976, nulla è stato più come prima. Con la loro sfrontatezza, senza volerlo, i Sex Pistols hanno riproposto le domande classiche della filosofia: Cosa posso? Cosa so? Cosa sono? Non erano dei filosofi, non volevano fare filosofia, ma ci hanno regalato suoni, parole e concetti di portata filosofica per rispondere in modo nuovo a vecchie domande. La speranza è che i percorsi, le linee di fuga, i concatenamenti, raccolti e accennati in questo volume, possano contribuire a testimoniare la forza dell'evento Sex Pistols.