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103 S. 4°. OBrosch.
1978réf. 13003Editions Christian Bourgois 1978. In-8 broché de 280 pages au format 20 x 13 cm. Couverture à rabats avec photographie de Wolf Biermann prise par Isolde Ohlbaum. Dos resté carré avec de légères plissures du pelliculage. Plats et intérieur frais. Traduction et présentation par Jean-Pierre Hammer. Première et unique édition française, bilingue, avec le texte original en allemand et la traduction française en regard. En fin d'ouvrage quelques partitions sont reproduites. Rare édition originale en superbe état général.
1990réf. 99156Frankfurt a. M. Erwin Bochinsky, ( 1990). XV, 723 S., mit zahlr., teils farb. Abb. u. Noten. 30 cm. OKart.
In-8, 236p. Traduit de l'américain par Madeleine Gautier.
In-8, 50p. Nom de possesseur en page de garde, sinon en parfaite condition.
Gr. In-8, 264p. Avec un cahoier photographique central. A l'état de neuf.
In-8, 125p.
2019br. Il jazz è musica di rottura. Rottura delle convenzioni sociali, rottura degli stilemi di genere. Il jazz è la musica del cambiamento. Inafferrabile e chimerico, il jazz continua a mutare, a evolversi: è argento vivo che solo il più sopraffino dei critici musicali può sperare di catturare. Nate Chinen si prova nell'impresa di distillare il jazz del nuovo millennio: il risultato, "La musica del cambiamento", è la testimonianza di un'arte che non ha mai temuto di andare controcorrente, e che anche oggi, dopo più di un secolo di storia, continua a rivoluzionare i paradigmi della creazione musicale. In queste pagine animate dai più importanti musicisti contemporanei - dai sassofonisti Steve Coleman e Kamasi Washington alla cantante e bassista Esperanza Spalding, passando per i pianisti Jason Moran e Vijay Iyer - Chinen svela le nascoste sinergie fra il jazz contemporaneo e l'hip hop, da un lato, e l'R'n'B, dall'altro, mostrando come la nuova, proteiforme generazione di «grandi vecchi», Wayne Shorter e Henry Threadgill, abbia contribuito a riplasmare l'estetica del jazz e a ripensarne le fondamenta ideologiche, tecnologiche e teoriche. Di nome in nome, da innovazione a innovazione, Chinen improvvisa come i migliori jazzisti, e costruisce un testo ironico e affilato nei suoi giudizi critici. Chi ama il jazz ritroverà in questo libro molti dei nomi che già conosce, apprezza, segue, ma le sorprese - a maggior ragione per chi vi si accosta per la prima volta - sono molte: occorre avere a fianco un blocco note, cartaceo o digitale che sia, per prendere appunti, perché - come avvisa Dwight Garner dalle pagine del New York Times - non si può resistere alla tentazione di compilare una playlist. E ascoltare, lasciandosi guidare dalle parole di Nate Chinen. Prefazione di Ashley Kahn.
2022ill., br. Agosto 1969. Nei giorni in cui i prati di Woodstock vengono ripuliti dai rifiuti lasciati da mezzo milione di giovani accorsi a seguire un festival già leggendario, Miles Davis porta in studio un'orchestra come non si era mai sentita: tre fiati, chitarra, due bassi, tre tastiere elettriche, quattro set di percussioni. Con qualche appunto schizzato su carta e dopo una sola serata di prove, in tre mattine si registra il materiale di "Bitches Brew": un disco che cambierà la storia della musica, influenzando intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. «È ancora jazz?» Quando esce il disco, nella primavera del 1970, si parla della nascita di un nuovo genere musicale, che fonde le sottigliezze improvvisative del jazz con l'energia del rock. Ma la vera novità sta nelle proporzioni, nel respiro sinfonico di brani estesi per venti e più minuti, frutto di un sapiente lavoro di postproduzione che sconfina nella vera e propria composizione. Profetico, psichedelico, progettato come un'opera d'avanguardia e allo stesso tempo pianificato come un grande successo commerciale, "Bitches Brew" è il risultato di una serie di esperimenti durati alcuni anni, durante i quali la visione artistica di Miles entra in una fruttuosa tensione con gli interessi della sua casa discografica, grazie alla sottile mediazione di un geniale produttore, Teo Macero. Enrico Merlin e Veniero Rizzardi, consultando per la prima volta un corposo materiale d'archivio, compresi i nastri originali delle sedute, ricostruiscono la genesi dell'album in un racconto che abbraccia i tre anni in cui Miles conobbe forse l'evoluzione più interessante della sua intera carriera, e ci restituiscono una cronaca accurata delle fasi di preparazione, registrazione e postproduzione, arricchita di foto e documenti, cronologie e discografie. A mezzo secolo dall'uscita di "Bitches Brew" il Saggiatore porta in libreria la nuova edizione, completamente riveduta e aggiornata, di un libro candidato a classico della storiografia jazz.
1959svc con leggere tracce di usura
2011réf. 65838DruckVerlag Kettler, 2011.
2012réf. 1275042012 Editions Demi-Lune, collection "Voix du Monde" - 2012 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 192 pages - Illustrations en N&B, in et hors texte, dans l'ouvrage
1960réf. 39643BBParis:, Buchet / Castel, 1960. 8°. 336 S., sw-Abbildungen, broschiert (Papier altersbedingt leicht gebräunt; sonst gut erhalten)
1970réf. 72466Bonanza Books New York 1970 In-4 relié. Très bon état d’occasion.
réf. 021700Chicago. Softcover. Creasing. Very Good. A large 9-7/8" x 6-3/4" postcard from the famous jazz supper club The London House in Chicago SIGNED "To Edna/Best wishes/Barbara Carroll." Carroll was dubbed by critic Leonard Feather as "the first girl ever to play bebop piano." She was awarded the Kennedy Center's Mary Lou Williams Women in Jazz Lifetime Achievement Award in 2003. Also SIGNED by Lonnie Simmons and legendary Chicago broadcaster Marty Faye. paperback books
réf. 021699Chicago. Softcover. Creasing. Very Good. A large 9-7/8" x 6-3/4" postcard from the famous jazz supper club The London House in Chicago SIGNED "To Bill/Best wishes/Barbara Carroll." Carroll was dubbed by critic Leonard Feather as "the first girl ever to play bebop piano." She was awarded the Kennedy Center's Mary Lou Williams Women in Jazz Lifetime Achievement Award in 2003. Also SIGNED by Lonnie Simmons and legendary Chicago broadcaster Marty Faye. paperback books
réf. 021698Chicago. Softcover. Creasing. Very Good. A large 9-7/8" x 6-3/4" postcard from the famous jazz supper club The London House in Chicago SIGNED "All the best--/Sincerely/Billy Taylor." Taylor was a jazz pianist composer broadcaster and educator whom critic Leonard Feather once said "It is almost indisputable that Dr. Billy Taylor is the world's foremost spokesman for jazz." paperback books
2000réf. 6440586Münster: LIT Verlag 2000. 166 S., mit Notenbeispielen 22cm x 16cm
2003réf. 6330285San Francisco: Backbeat Books 2003. 858 S. 26cm x 20 cm
1989réf. 4188Filipacchi 1989 In-4 reliure éditeur sous jaquette, 147 pp. Illustrations en noir
in-8°, 328 pp., exemples musicaux, 3 index, broche, couverture illustree. Bel exemplaire (couv. leg. us.). [CA29-6]
1988réf. 27845ABFrankfurt am Main, JAS Publikationen, 1988. 18 cm, 356 Seiten, Taschenbuch. Genehmigte Lizenzausgabe Seiten und Schnitt leicht gebräunt, Einband mit minimalen Gebrauchsspuren, sehr gute Erhaltung.