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1976réf. 24232London, Impetus, (1976). New Music. Magazin. No. 2 apart. Hrsg. von Kenneth Ansell. Mit einigen Beiträgen und Abbildungen. Gr. 8°. 40 ungez. S. Farb. OBroschur. Minimal gebraucht,
1997réf. RO80201737SOLINE. 1997. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 144 pages - nombeuses illustrations en noir et blanc dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 781.65-Jazz
1997réf. RO30069432EDITIONS SOLINE. 1997. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 144 pages. Nombreuses photos en noir et blanc dans le texte et hors texte. Reliure d'éditeur moderne.. . . . Classification Dewey : 781.65-Jazz
1978réf. 17030140158ybvkNew York, Salamander Book published by Harmony Books, 1978. 224 pages, partly colour illustrated throughout. - Publisher's blue hardcover with illustrated dustjacket; 4to.(ca. 30 x 21 cm; ca. 1,2 kg.).
réf. 65FmParisii 0 Avec le CD - In8 - broché - 96 pages - Envoi de l'auteur en page de garde
réf. 65FmParisii 0 Avec le CD - In8 - broché - 96 pages - Envoi de l'auteur en page de garde
2014réf. 51101Traumton, 2014. 4600 CD CD
2021brossura Che questo libro possa essere per ogni lettore un riferimento fondamentale sulla ricerca e lo sviluppo delle proprie capacità musicali e che introduca in modo costruttivo e formativo all'improvvisazione, alla composizione e soprattutto al processo creativo nel jazz.
2011ill., br. Il popolo del blues è il classico per eccellenza sulla musica afroamericana. Scritto a metà degli anni sessanta analizza con rigore e passione l'inestricabile intreccio che lega il blues e il jazz alla vicenda dei neri, dallo schiavismo alle lotte per l'emancipazione e i diritti civili. Nel delineare tale percorso, Amiri Baraka, pur considerando il peso delle radici africane, sottolinea i processi di ibridazione e meticciato che caratterizzano il blues e le altre forme musicali e culturali afroamericane. Nella prefazione appositamente scritta per l'edizione italiana, inoltre, l'estetica del blues viene chiamata in causa per riconsiderare le nuove forme della musica black, il rap in particolare.
1968P.232 Collana Einaudi Nuovo Politecnico
1960In 16°, t.t. edit. ill. con sovrac. ill. (modeste tracce d'uso e piccoli strappi riparati internam. con nastro adesivo), pp. 383,(1), con num. fot. b.n. in XXXII tavv. f.t.; coll. "Le piccole storie illustrate. 38"; nel complesso buon es..(L061) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1960DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. DATA A PENNA IN ANTIPORTA E TIMBRO DI ANNULLAMENTO BIBLIOTECA. «Nuovo libro del jazz» e non semplicemente «Storia del jazz» s'intitola questa opera di uno tra i massimi critici di musica jazz, Joachim Ernst Berendt. Un titolo che vuol proporre un ideale di completezza e di approfondimento quale una pur attenta e precisa linea storica mai avrebbe potuto offrire. Pregio di questo libro è dunque l'ampiezza del panorama musi cale che esso abbraccia: l'esame approfondito dei rapporti con al tre forme musicali, delle linee di sviluppo, delle evoluzioni subite da un genere musicale che ha la sciato un solco tanto profondo nel costume contemporaneo. Per la prima volta in Italia è presentata una storia del jazz che è anche un testo esplicativo della musica jazz, strumento prezioso non solo d'informazione ma an che d'indagine specifica. A questo «<nuovo libro» possono quindi av vicinarsi anche tutti coloro che, già conoscendo il grande profilo della storia del jazz, desiderano completare e ampliare i dati a loro disposizione, seguendo anche nei resultati più recenti e nelle più diverse fisionomie, la tipica forma musicale del nostro secolo. Il nuovo libro del jazz segue, ampliandolo, lo schema del libro del jazz dello stesso Autore, un'opera che al suo apparire ebbe un enorme successo di critica e di pubblico. Nella nuova edizione ampliata J. E. Berendt ha voluto tracciare un quadro più vasto, dando un impegno ancora più valido, se fosse stato possi bile, alla propria indagine. Descrizione bibliografica Titolo: Il nuovo libro del jazz. Evoluzione e significato della musica jazz. Titolo originale: Das neue Jazzbuch: Entwicklung und Bedeutung der Jazzmusik. Autore: Joachim Ernst Berendt Traduzione di: L. Luzzatto Editore: Firenze: G. C. Sansoni, Marzo 1960 Lunghezza: 383 pagine; 19 cm; illustrato in b/n Collana: Volume 38 di Le piccole storie illustrate Soggetti: Musica, Jazz, Storia, Stili e generi musicali, Opere generali, Ragtime, Musicisti, Elementi, Complessini, Big bands, Cantanti, Elettrico, Rock, Anni Settanta, Discografia essenziale, New Orleans, Free Jazz, Stati Uniti, America, Neri, Voci, Suoni, Canzoni, Melodie, Enciclopedie, Dizionario, Das grosse Jazzbuch, Guide, Musica afro-americana, Basie, Bianchi, Blues, Johnny Hodges, Orchestre, Chicago, New York, Sassofonisti, Negri, Harlem, Mississippi, Scrittura, Arrangiamenti, Note, Studio, Studi culturali, Strumenti musicali, Pianoforte, Pianisti, Pezzi, Pubblico, Grandi successi, Formazione, Orecchio, Percussioni, Louis Armstrong, Bessie Smith, Bix Beiderbecke, Duke Ellington, Coleman Hawkins, Lester Young, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis, John Coltrane, Omette Coleman, John McLaughlin, Tromba, Trombone, Clarinetto, Sassofono, Flauto, Vibrafono, Organo, Tastiere, Sintetizzatore, Chitarra, Contrabbasso, Violino, Batteria, Percussione, Fraseggio, Improvvisazione, Arrangiamento, Spiritual, Gospel-song, Armonia, Melodia, Ritmo, Swing, Kansas City, Revival, Minstrel, Shows, Morton, Schiavi, Solisti, Europa, John Zorn, Latin, Wayne Shorter, Wynton Marsalis, Art Farmer, Aufnahmen, Barney Bigard, Basie, Bebop, Jazzmusiker, Discriminazioni razziale, Razzismo, Dixieland, Novecento, Saint Louis, Kansas City, Dallas, Middle West, Sedalia, Rag, Bud Freeman, Racconti, Storie vere, Aneddoti, Curiosità, Retroscena, Tristano, Esperimenti, Boogie, Evoluzione, Modernità, Dialettica, Bird, Pres, Anni Cinquanta, Linguaggio jazzistico, Dizionario, Termini, Combo, Teddy Bunn, Art Blakey, Ella Fitzgerald, Wild Bill Davison, Vic Dickenson, Benny Goodman, Bobby Hackett, Earl Hines, Mahalia Jackson, Oscar Peterson, Pettiford, Tony Spargo, Kid Ory, West Coast, Two Beat, Frank Sinatra, Memphis Quartet, Joe Kong Oliver, Miller, Romanticismo, Lee Konitz, Portamento, Melos, Hawkins, Critica, Storia, Interpretazione, Scat, Riff, Shouter, Lead, Hit, Hot, Spettacolo, Poll, Cool, Bridge, Be-Bop, Libri Vintage Fuori catalogo, Fotografie d'epoca, Libri illustrati, Collezionismo, Music, History, Styles and genres of music, General works, Ragtime, Musicians, Elements, Complexes, Singers, Electric, Seventies, Essential Discography, United States, America, Blacks, Voices, Sounds, Songs, Melodies, Encyclopedias, Dictionary, Guides, Afro american music, Basie, Whites, Orchestras, Saxophonists, Negroes, Writing, Arrangements, Notes, Study, Cultural studies, Musical instruments, Piano, Pianists, Pieces, Audience, Great hits, Training, Ear, Percussion, Trumpet, Clarinet, Saxophone, Flute, Vibraphone, Organ, Keyboards, Synthesizer, Guitar, Double Bass, Violin, Drums, Percussion, Phrasing, Improvisation, Arrangement, Gospel-song, Harmony, Melody, Rhythm, Slaves, Schiavitù, Slavery, Soloists, Europe, Discriminations Racial, Racism, Twentieth century, Tales, True stories, Anecdotes, Curiosity, Background, Experiments, Evolution, Modernity, Dialectic, Fifties, Language, Dictionary, Terms, Romance, Posture, Critics, History, Interpretation, Entertainment, Out of print books, Vintage photographs, Illustrated, Collectibles
1963Evoluzione e significato della musica jazz. Un volume (17 cm) di 383-(4) pagine, con 32 illustrazioni ft. Tela editoriale con sovracoperta illustrata. Ottime condizioni.
1963In 16, cart. con sovracc., pp. 383 con 32 ill. in n. f.t.Scoloritura al dorso della sovracc., piccole pieghe e abrasioni alla sovracc., ordinari segni del tempo alle carte, ottime condizioni.Luogo di pubblicazione Firenze Editore SansoniAnno pubblicazione 1963Collana Le piccole storie illustrate 38Materia/Argomento Musica, Storia della musica, Jazz
1982bross. edit. ill., piccola rottura in cop.
1958con 14 tavole (trascrizioni musicali) f.t. Bibliografia. Lievi difetti ai bordi della
1973Milano, Garzanti, 1973, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 428. (Evoluzione, musicisti, elementi, complessi e definizione della musica jazz).
1958Rocca San Casciano, Cappelli, 1958, 8vo (cm. 19 x 11) brossura con alette, copertina illustrata a colori, pp. 197 con tavole fotografiche fuori testo (Universale Cappelli, 20) .
1958Un quadro ordinato ed essenziale della storia del jazz che viene a colmare una lacuna nella bibliografia italiana. Brossura editoriale illustrata, pp. 197, in 16°
1960IN BUONO STATO
2018brossura Melodia e improvvisazione, disciplina e follia: per fare jazz occorre tutto questo, e non guasta anche un pizzico di fortuna. Di certo, è un dono della sorte cominciare la propria avventura nella Roma degli anni Settanta, dove i grandi musicisti americani in tour, come Chet Baker o Lee Konitz, "arruolano" giovani talenti del posto per accompagnare le proprie esibizioni. È un privilegio entrare da protagonisti in locali mitici come il Capolinea di Milano e il Music Inn di Roma. Poi, però, ci vuole un mix esplosivo di impegno e passione per passare dalle prove in cantina con il suo primo trio ai grandi festival come Umbria Jazz, e per arrivare a suonare con i migliori, da Pino Daniele a Mina e da Gino Paoli a Claudio Baglioni. Quel mix, Danilo Rea lo ha sempre avuto e lo ha messo in campo senza sosta nei suoi primi quarant'anni di carriera. E il suo ingrediente segreto si chiama contaminazione. Questo lo porterà a mettere in repertorio pezzi di Frank Sinatra e dei Rolling Stones, a cimentarsi con la sigla della "Domenica sportiva", ad accompagnare un balletto di Daniel Ezralow e una lettura di David Grossman, a duettare con il pianista classico Ramin Bahrami sugli spartiti di Bach, e a costruire una carriera capace di infrangere ogni limite di genere, tra sorprese e viaggi, aneddoti e incontri. Improvvisare è come parlare, scrive Danilo Rea, e anche la sua scrittura è jazz, in questo libro che ci cattura in una variazione continua sui ritmi della vita e dell'arte.
1958Un volumetto (17 cm) di 125 pagine. Brossura editoriale disegnata da Crepax. Ottime condizioni.
2010br. L'edizione italiana della grande opera musicologica di Gunther Schuller giunge a compimento con il sesto volume. Dopo aver esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman, le orchestre nere e i solisti Swing, l'Autore affronta tre argomenti separati e non connessi tra loro. Per prime vengono le orchestre bianche (con l'eccezione di Benny Goodman, già ospitato nel terzo volume). Questa sezione vede sfilare una serie di figure tra le più popolari del jazz d'anteguerra, come Artie Shaw, Jimmy e Tommy Dorsey, Glenn Miller, Charlie Barnet, Harry James e Gene Krupa. Segue un ampio panorama delle orchestre regionali, che integra ed espande la trattazione già inclusa nel secondo volume, con numerose schede su formazioni di regola ignorate dalle storie. Da ultimo vengono i piccoli complessi non associati alle figure finora trattate, in particolare il trio di Nat King Cole. In queste analisi, Schuller conferma ancora una volta la sua straordinaria conoscenza delle peculiarità di linguaggio di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le personalità e poetiche dei vari musicisti. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras, è integrato da Glossario e Discografia.
2008br. Prosegue con questo volume l'edizione italiana del grande affresco di Gunther Schuller dedicato alla storia del jazz. Nei quattro volumi precedenti l'opera ha esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman e le orchestre nere; questo nuovo ampio capitolo si concentra sull'analisi di tredici figure di grandi solisti improvvisatori: i tre giganti del sax tenore, Coleman Hawkins, Lester Young e Ben Webster, i tre maestri della tromba, Bunny Berigan, Roy Eldridge, Red Allen, il trombonista Jack Teagarden, il clarinettista Pee Wee Russell, i grandi del pianoforte Teddy Wilson e Art Tatum, lo xilofonista Red Norvo, il caposcuola della chitarra elettrica Charlie Christian e l'indimenticabile cantante Billie Holiday. Un fascinoso panorama di personalità e stili contrastanti, tutti emersi nell'ambito del periodo swing. In queste analisi, Schuller mostra ancora una volta la sua profonda conoscenza delle peculiarità tecniche di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le rispettive individualità e poetiche artistiche. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras in collaborazione con l'autore, è integrato da un glossario e una discografia.