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1993180pp. 22 cm. Hardcover Very good condition good
1991Broadcasting Standards Council Monograph 2. Paperback with slight scores and marks on sunned covers. Upper leading corners of covers and a few pages are bent. Spine ends are bumped, with nicked foot. Lightly worn lower edges. Pages are sound and clean. TS Used
1982128pp. Limp cloth binding Very good condition
1920342 p. Hardcover Good condition
1995446p., illus. Hardcover Very good condition good
1990308pp. 25 cm. Hardcover Very good condition good
1966166pp. viii, 166 p. 22 cm. Hardcover Ex-library, Good condition
1992282 p. Hardcover Good condition; boards worn
2004155 p. : illus. (some col.) ; 27 cm. Hardcover Very good condition good d.j.
1987246 p., illus. Paperback Very good condition
1976vi, 182 p., [17] leaves of plates Hardcover Very good condition good
1971294pp. 24 cm. Hardcover Very good condition
1972Paperback - double issue Adam, nos. 370-375, thirty-eighth year, 1972-73: Katherine Mansfield - Fifty Years After; Forty-three letters to Virginia Woolf, Bertrand Russell and Richard Murry; K. M. Juvenilia - Poetry and Prose. Covers are slightly marked; negligible shelfwear; all content is clear. TS Used
1985Paperback. "A description of an exhibition and a bibliographical catalogue of the collection". Ex - library, with library labelling on spine foot and reverse of title page. Covers are slightly grubby. Spine ends and leading corners are a little worn and creased. Binding is sound; pages are tight; text and illustrations are clear. AF Ex - Library
1985Hardcover in unclipped jacket (protected with removable plastic). A very good copy indeed, with no notable flaws. TS Used
1989Hardcover. Light wear along jacket's upper edge. Page block is foxed. Pages remain clean and sound; all text is clear. First printing. TS Used
1998Paperback. A few minor marks and imperfections on page block; otherwise very good throughout. TS Used
2004Very good first edition first print hardcover in like, unclipped plastic-protected dustjacket.
2017Paperback. Very good unread shop stock, with no notable faults. TS Used
1988Hardcover. Minimal shelfwear on jacket; page block and page edges are tanned. A very good copy with clear content throughout. TS Used
1964Hardcover. First UK edition. Unclipped jacket is marked and slightly worn. Page block is foxed. Pages are clean and text is clear throughout. TS Used
2002bross. edit. ill. con bandelle, firma di appartenenza
2017brossura E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle "false notizie" e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di "informazione falsata" senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
2016br. Uno dei contributi fondamentali per discutere con senso critico di Web 3.0, Facebook, Twitter, Google+ e Linkedin come luoghi della massima socialità e della condivlsione totale, dove si può perdere la distinzione tra realtà e irrealtà.
2019"È diffusa la convinzione che la democrazia supponga una certa sfiducia nei confronti della verità - della possibilità, per l'uomo, di pervenire a una qualche verità condivisa intorno a ciò che è importante per lui. La democrazia, si dice, è necessariamente relativistica: solo una concezione relativistica della verità giustifica il fatto che tutte le opinioni stiano sul medesimo piano. Poi c'è la Rete, che ha moltiplicato se non le opinioni certo la loro diffusione e circolazione, erodendo anche gli istituti della rappresentanza: se infatti tutte le opinioni si equivalgono, e se tutti ormai possono esprimersi su tutto in tempo reale, a che valgono i Parlamenti? Perché occorre ancora la mediazione dei rappresentanti della volontà popolare, se la volontà popolare può manifestarsi direttamente? Queste domande sono al cuore del libro che, nell'ordine: contesta in primo luogo l'idea che la democrazia debba disinteressarsi della verità; contesta in secondo luogo l'idea che il carattere rappresentativo delle democrazie moderne sia inessenziale e, perciò, superato; contesta infine l'idea che nello spazio della Rete siano venute meno tutte le mediazioni. Lungo questa linea polemica, la filosofia si propone come un esercizio di critica del presente, pur riconoscendosi in un detto di Robert Musil, che non si può mettere il broncio ai propri tempi senza riportarne danno". Autori: Massimo Adinolfi.