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2002bross. edit. ill. con bandelle, firma di appartenenza
2017brossura E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle "false notizie" e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di "informazione falsata" senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
2016br. Uno dei contributi fondamentali per discutere con senso critico di Web 3.0, Facebook, Twitter, Google+ e Linkedin come luoghi della massima socialità e della condivlsione totale, dove si può perdere la distinzione tra realtà e irrealtà.
2019"È diffusa la convinzione che la democrazia supponga una certa sfiducia nei confronti della verità - della possibilità, per l'uomo, di pervenire a una qualche verità condivisa intorno a ciò che è importante per lui. La democrazia, si dice, è necessariamente relativistica: solo una concezione relativistica della verità giustifica il fatto che tutte le opinioni stiano sul medesimo piano. Poi c'è la Rete, che ha moltiplicato se non le opinioni certo la loro diffusione e circolazione, erodendo anche gli istituti della rappresentanza: se infatti tutte le opinioni si equivalgono, e se tutti ormai possono esprimersi su tutto in tempo reale, a che valgono i Parlamenti? Perché occorre ancora la mediazione dei rappresentanti della volontà popolare, se la volontà popolare può manifestarsi direttamente? Queste domande sono al cuore del libro che, nell'ordine: contesta in primo luogo l'idea che la democrazia debba disinteressarsi della verità; contesta in secondo luogo l'idea che il carattere rappresentativo delle democrazie moderne sia inessenziale e, perciò, superato; contesta infine l'idea che nello spazio della Rete siano venute meno tutte le mediazioni. Lungo questa linea polemica, la filosofia si propone come un esercizio di critica del presente, pur riconoscendosi in un detto di Robert Musil, che non si può mettere il broncio ai propri tempi senza riportarne danno". Autori: Massimo Adinolfi.
2022br. La contrapposizione tra vecchi e nuovi media passa anche attraverso le metriche per misurarne i consumi. Da una parte ci sono i media tradizionali, con le loro "audi" e le leggi di sistema, fatte anche di stratificazioni pluridecennali. E dall'altra c'è internet, che è molto più giovane e non ha regole e i propri dati non li fa certificare da nessuno. Con questo monografico vogliamo raccontare la "guerra dei mondi" che si sta consumando, perlopiù nell'ombra, da cui dipenderà il nostro modo di abitare lo spazio digitale/reale e quindi il nostro futuro.
2021brossura Viviamo, oggi, una babele di linguaggi, creata dalle tecnologie sempre più sofisticate: linguaggi utili, certamente, ma inadatti all'articolazione del pensiero. Siamo sommersi da continue informazioni, sondaggi, notizie false o manipolate. Di fronte a tutto questo, si fa urgente l'esigenza di una corretta informazione e dei valori etici che devono guidarla. È ciò che abbiamo tentato di fare in questa lunga conversazione, convinti che solo attraverso una comunicazione che si fa dialogo e una informazione fondata, chiara e a tutti accessibile sia possibile capirci e convivere. Prefazione di Gianpiero Gamaleri. Appendice di Franco Ferrarotti.
1984rif. 3110042Trust Media Distribution 1984. 262 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Kunstlederband. [Hardcover / fest gebunden].
2008Le immagini di Moro nel covo delle BR così come i proclami di Bin Laden sono esempi dell'utilizzo delle immagini fotografiche e dei filmati da parte dei terroristi per creare un terrore diverso, per generare ansia nell'avversario, per colpirlo psicologicamente. Il libro di Uva analizza questo nuovo uso dei media, riflettendo anche sull'estetica di questi strumenti di minaccia molto spesso costruiti come veri e propri film con tanto di regia e di set. Autori: Christian Uva.
2015br. La possibilità di utilizzare facilmente i media per comunicare con gli altri moltiplica i messaggi che ciascun individuo produce su se stesso. Ne è un esempio l'abitudine di scattarsi selfie per diffonderli in Rete, diventata oggi una dilagante pratica di massa. Questo libro si occupa di tale pratica, ma tratta anche di altri importanti fenomeni sociali (dai social network alla propaganda politica) che mostrano con chiarezza come siano in forte crescita i messaggi che le persone producono per parlare di sé e che sono parte di una potente tendenza operante da tempo nelle società occidentali: la "vetrinizzazione sociale".
2015br. La possibilità di utilizzare facilmente i media per comunicare con gli altri moltiplica i messaggi che ciascun individuo produce su se stesso. Ne è un esempio l'abitudine di scattarsi selfie per diffonderli in Rete, diventata oggi una dilagante pratica di massa. Questo libro si occupa di tale pratica, ma tratta anche di altri importanti fenomeni sociali (dai social network alla propaganda politica) che mostrano con chiarezza come siano in forte crescita i messaggi che le persone producono per parlare di sé e che sono parte di una potente tendenza operante da tempo nelle società occidentali: la "vetrinizzazione sociale".
2021br. Questo libro parla di come la realtà economica viene percepita e, soprattutto, di come si voglia farla percepire. Parla di false informazioni che circolano ormai da parecchio tempo e sono considerate verità assolute, fuori discussione: costituiscono, per molte persone, la realtà. Una volta le si chiamava "palle" o "bufale". Oggi si chiamano "fake news". Ci sono i pregiudizi sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le invenzioni sui tecnocrati, incapaci e corrotti, che ci hanno fatto entrare nell'euro a un cambio sbagliato. Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi del nostro sistema previdenziale non derivano dall'invecchiamento della popolazione e dal crollo delle nascite, ma dalla perfidia di qualche ministro dell'austerità. E poi ci sono le bugie sull'Europa e sul complotto dei poteri forti, oscure potenze nordiche che vogliono affamare i Paesi mediterranei. Spesso le bufale contengono elementi di verità. Però, se vogliamo capire l'economia italiana e quella mondiale, è importante separare la verità dalle esagerazioni create ad arte sui social e anche sui media tradizionali per indirizzare l'opinione pubblica secondo strategie ben definite. A qualcuno, forse, conviene che le cose non cambino. Con un'analisi limpida e schietta, Carlo Cottarelli ci aiuta a distinguere il vero dal falso e a riconoscere le bufale che compromettono la nostra capacità di scegliere.
2002brossura
2022br. Dopo l'età postmoderna siamo entrati nell'età postmediale? La domanda presuppone che i media siano morti: ed è esattamente ciò che questo saggio sostiene. I dispositivi otto e novecenteschi che siamo ancora soliti chiamare "media" si sono in realtà dissolti negli apparati di commercio, controllo, combattimento, gioco, viaggio e relazione propri della società contemporanea. La vita nella condizione postmediale implica una paziente ricostruzione del senso delle nostre pratiche quotidiane, attraverso tre grandi narrazioni epiche: la naturalizzazione della tecnologia, la soggettivazione dell'esperienza e la socializzazione del legame relazionale. Seguirne le tracce consente all'autore di tracciare un quadro problematico e articolato, in cui ritorna la domanda: quali spazi restano (o si aprono) per una progettazione dell'umano?
2018br. Il saggio descrive la formazione della coppia omosessuale e le criticità sociali, individuali e di genere che la caratterizzano. Si rivolge al gay o alla lesbica che desiderano sviluppare consapevolezza dei propri meccanismi relazionali, apprendendo delle strategie per migliorare la loro vita sentimentale. Propone al professionista, psicologo o counselor, alcuni strumenti per comprenderne le dinamiche specifiche, quali la fusionalità simbiotica della coppia lesbica, la sessualizzazione delle relazioni nella coppia gay, la scelta del partner e l'omofobia interiorizzata che ostacola i rapporti amorosi. Prefazione di Donata Francescato.
2002Autori: Guy Debord. Curatori: Pasquale Stanziale. Prefazione: Pasquale Stanziale.
2001rif. 124203Icon Books, UK - Totem Books, USA, 2001. 80 S. ; 17,5 x 11 cm ; kart. ;
2016ril. "Tutto ciò che abbiamo, a cominciare dalla vita, lo abbiamo ricevuto come dono, gratuitamente, e come dono gratuito dobbiamo rivolgerci agli altri: 'Ama il prossimo tuo come te stesso'. Non penso di essere latore di una verità. Vorrei solo essere testimone di un'etica della verità, che riesca ad affermarsi sulla libertà incondizionata, sull'autoreferenzialità, sulla manipolazione delle coscienze che la massmedialità ha imposto al mondo dalla metà del Novecento ad oggi. Amo spesso dire che viviamo sotto la 'dittatura della pubblicità e del marketing', che sfruttando le regole della democrazia, impone stili di vita fondati sul 'mercato', preferendo considerarci tutti consumatori, col nostro avallo, prima che persone. Ecco. La persona è al centro di ogni comunicazione. La relazione tra persone è alla base del nostro vivere, sempre. Questi testi sono gran parte degli articoli e delle relazioni scritte che ho svolto negli ultimi sette anni da presidente dell'Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) di Puglia. Sono per me la testimonianza di un cammino di riflessioni sul tempo che viviamo, che vuole solo proporre umanità per crescere insieme". (Enzo Quarto)
2018ril. Internet è come la cioccolata, è invitante e ci gratifica. Ma, come la cioccolata, può dare dipendenza quando si esagera. Questo libro è un piccolo viaggio dentro la rete per conoscere i perché delle nostre abitudini digitali, cosa c'è dietro un like e perché ci piacciono tanto i selfie. E scoprire come utilizzare la rete in modo sicuro, divertente e consapevole.
2018I new media non cannibalizzeranno i media tradizionali se redazioni e giornalisti avranno la capacità di reagire propositivamente alla valanga digitale che sta investendo il mondo dell’informazione e dell’editoria. Un giornalismo di qualità è ancora possibile. Il web 3.0 non è un rischio, ma un’opportunità. È importante però un cambio di mentalità, una maggiore consapevolezza e la capacità d’uso degli strumenti. La sfida è proiettarsi in avanti puntando a “newsroom” e “content hub” che inneschino processi di “partecipazione collaborativa” dentro le redazioni e di “convergenza cooperativa” dei contenuti pubblicati nei siti e nei social media grazie alla multimedialità e alla crossmedialità. Per farlo occorre un nuovo pensiero digitale e l’impegno a lavorare per l’ecosistema e non per l’egosistema. Autori: Vincenzo Grienti.
2014brossura Da anni le donne italiane tacciono. Per fortuna non l'autrice de "Il corpo delle donne". Lei si è ribellata alla dittatura dei media usando per il suo documentario di denuncia le stesse immagini televisive che quotidianamente offendono la dignità femminile. "Perché le donne italiane continuano a sopportare una televisione che le umilia profondamente?" chiede Lorella Zanardo. "Perché le donne hanno silenziosamente introiettato il presunto modello maschile di bellezza e perché le donne italiane accettano di lavorare più di tutte le donne europee?" Attraverso i commenti che le lettrici del blog ilcorpodelledonne.com le inviano, Lorella Zanardo intuisce che il silenzio delle donne è solo nella sfera pubblica, mentre nell'ambito privato sono in atto cambiamenti profondi che la società e la politica non sono in grado di riconoscere. Dice Lorella Zanardo: "Se con il documentario mi ero proposta di lavorare sulla consapevolezza delle donne, di stimolarla e se possibile di approfondirla, a partire dai danni provocati dalla tv, il libro contempla anche la proposta di un metodo concreto su come educare i più giovani a una visione critica dei media: 'Nuovi Occhi per la tv' diventa così un percorso formativo per cambiare, da subito e concretamente". Più di un manifesto, più della ricostruzione di una stagione di lotta contro l'arroganza televisiva, "Il corpo delle donne" è innanzitutto la storia di una donna che ha finalmente detto basta all'abuso mediatico del corpo femminile.
1965Hardcover, 1st edition in unclipped dust jacket, very good condition. Two minor scuffs to jacket and bump to board spine end. Foxing to upper page block. Pages clean and unmarked throughout. AD Used
2006Hardcover. Letters preceded by Freda Aykroyd's memoir, 'Remembering Alun Lewis'. Negligible edgewear on unclipped jacket, otherwise fine. With photographs and facsimiles. TS Used
1900Softcover. This book was not published in 1900; it does not have a publication date. Considerably edge-worn item with noticeable creasing down middle of front cover. Small faded patch just below middle of upper edge of front cover. Back cover is quite creased, with several areas of patchy fading. Spine ends and edges are very worn and spine has a few light creases. Leading corners are worn. Endpapers are very sunned and pages lightly sunned but clean. Contents sound. AF Used
1983rif. 8306Edilig In-8 Couverture souple Paris 1983